giovedì, dicembre 29, 2005

Povera Marcella!


Stavolta ci credeva sul serio, pensava di incastrarlo..ma quando Marcella Ciarnelli si è lasciata sfuggire un disperato "perchè tanto odio verso il nostro giornale", Silvio, non ha avuto pietà e ha sfoderato l'asso nella...cartellina. Evidentemente, essendo il premier un assiduo lettore di AtrocePensiero si era reso conto della pericolosità della campagna "una domanda per Marcella" e ha preparato il contrattacco.
foto gentilmente concessa da DAW

martedì, dicembre 20, 2005

"Una domanda per Marcella", partecipa anche tu!

Ci avviciniamo al Natale e anche noi, come le peggiori serie tv, proponiamo le nostre repliche:
approfittiamo quindi per riproporre un'iniziativa benefica a favore della giornalista de L'Unita', Marcella Ciarnelli, che fra pochi giorni dovra' rivolgere la sua domanda a Berlusconi nella conferenza di fine anno della Presidenza del Consiglio. Forza Marcella, ce la puoi fare! (forse)
Tanto per capire il personaggio: foto di Marcella Ciarnelli

L'accusa più frequente che viene mossa a Berlusconi dalla sinistra è quello di avere un "potere mediatico" enorme, insomma, è il padrone di tutte le tv, commerciali e di stato, e se qualcuno vuole fare del giornalismo "scomodo" viene censurato. Vi risparmio le facili dimostrazioni di quanto è naif (leggi=ebete) l'accusa. Facciamo, invece, un più stimolante giochino: supponiamo che voi siate un giornalista dell'Unità (lo so è ripugnante, ma sforzatevi). Come tutta la redazione di cui fate parte, quotidianamente urlate sulle colonne del vostro giornale quanti danni sta facendo Berlusconi all'Italia e quanta censura c'è in Rai ad impedire che il popolo conosca la verità...anzi, la Verità. Come ogni anno, a dicembre c'è la conferenza stampa del Presidente del Consiglio in diretta Rai1 ad ora di pranzo e voi avete la possibilità di fare una domanda una al Malvagio, cosa domandate? Pensateci bene, è un'occasione che capita una volta all'anno.
Arriva il fatidico giorno della conferenza stampa.
Probabilmente ci avete pensato ogni giorno nei 12 mesi precedenti, d'altronde è l'occasione per far capire agli italiani chi è veramente Silvio Berlusconi e quali danni sta arrecando al nostro paese. E questa volta non c'è censura che tenga. Finalmente gli italiani sapranno.
Avete pronta la domanda?
Lo so, è difficile in così poco tempo, ma vediamo cosa ha domandato l'Eletta dell'Unità, Marcella Ciarnelli, che nelle ultime 3 conferenze di fine anno ha avuto tutto il tempo che voleva per pensare la domanda che avrebbe fatto tremare Silvio.
Il testo riportato è preso dai resoconti stenografici disponibili sul sito del Governo. ( http://www.governo.it/Presidente/index.html )

  • Anno 2002: Non crede di essere troppo ottimista?
    La nostra Marcella sferra il suo micidiale attacco: "Silvio, non raccontarci balle, gli italiani non ti amano!". Nooo! Bluffa sulla sua popolarità? Che despota! E' inaccettabile! Ribelliamoci!
    ...Ma va'...
    MARCELLA CIARNELLI, L'Unità. Signor Presidente, lei ci ha fatto un bilancio lungo, articolato e positivo, rivendicando il diritto all'ottimismo e anche la necessità di avere ottimismo. Le cito due dati desunti da un sondaggio pubblicati oggi su due quotidiani. Su "Il Messaggero" c'è un sondaggio ABACUS in cui si legge che, per il 67% degli italiani, il 2002 è stato peggiore del 2001 e il futuro non lo vedono roseo. Sul "Corriere della Sera", Mannheimer ci fa sapere che la sua popolarità è scesa, in un anno, dal 37% al 29% tra tutti gli elettori e che ha perso qualche punto anche fra quelli di centrodestra. Mi chiedo: davanti a questi dati, pubblicati da quotidiani che ritengo lei non includa tra quelli che mistificano, se la sente di mettere d'accordo la sua posizione ottimista con quella degli italiani che evidentemente tanto ottimisti non sono?
    (Risposta di Silvio)
  • Anno 2003: E' arrossito?
    "Stavolta faccio sul serio, stavolta sarò spietata."
    Era questo il proposito per il 2003, invece, in questa occasione decide di sprecare la sua domanda, con una non-domanda, cioè usa il suo minuto per la rubrica "Giudizi non richiesti di Marcella Ciarnelli". Il tema è "La legge Gasparri è una legge pro-Berlusconi". Peccato, però, che la domanda sulla Gasparri era stata posta poco prima da Giorgio Saba del TG2 (a proposito di RAI Berlusconiana). Poi, siccome si richiede la forma interrogativa, la rossa eroina correda il tutto con un "prova imbarazzo di ciò?"
    Povera Marcella! Ma cosa vuoi che ti risponda un politico alla domanda "lei ha fatto qualcosa di brutto, non si vergogna?" se non "non ho niente di cui vergognarmi". Ma Berlusconi, si sa, è sì un politico... ma anche no, e infierisce sulla povera Marcella: "Vorrei chiederle se lei non prova imbarazzo a scrivere per un giornale come L'Unità", poi prosegue così.
    MARCELLA CIARNELLI, L’Unità. Buongiorno Presidente Berlusconi. Lei passerà alla storia come il Presidente che ha fatto approvare il maggior numero di leggi a suo favore. Nonostante questa esperienza acquisita negli scorsi due anni e mezzo, lei non prova imbarazzo a firmare il decreto di proroga per la legge Gasparri? Basta per assolvere la sua conoscenza il fatto di non essere presente al Consiglio dei Ministri in cui verrà presentato?
  • Anno 2004: Ancora più bello?
    No comment.
    MARCELLA CERNELLI, L’Unità. Buongiorno, Presidente. Lei ci ha abituato a lunghe e misteriose assenze durante le vacanze, sia estive che invernali. Abitudine che nessun altro Capo di Stato e di Governo, da Chirac a Putin, ha. Poi lei ricompare: una volta dopo una dieta drastica, un’altra dopo il lifting, un’altra dopo il trapianto dei capelli. Vorrei sapere che cosa ci dobbiamo aspettare per quest’anno.
    La risposta di Berlusconi pag. 26 (Eccezionale, da non perdere, guardatevi anche il filmato!)

Nonostante i 3 fallimenti della nostra inviata, noi continuiamo a credere in lei, siamo convinti che prima o poi possa riuscire a mettere seriamente in difficoltà il Premier. Però bisogna prepararsi già da ora e bisogna collaborare. Uniamo quindi le nostre forze e aderiamo tutti all'iniziativa benefica Una domanda per Marcella, spedendo i nostri suggerimenti a l'Unità o postandoli su questo blog.

giovedì, dicembre 15, 2005

Tragicomico spot di Unipol sul Corriere

Questa immagine e' appena stata copiata da Corriere.it.
Complimenti per la scelta della pubblicita' presente a lato dell'articolo.
Il fato (ma un po' di attenzione non guasterebbe) ha voluto che nella pagina che annunciava l'iscrizione nel registro degli indagati del presidente di Unipol, Consorte, per "manipolazione del mercato e ostacolo alla autorita' di vigilanza" apparisse la pubblicita' di Linear, Gruppo Unipol.
Fantastici.

Ulteriori informazioni sul gruppo Unipol qui.

martedì, dicembre 13, 2005

Berlusconi, Bondi e la magia nera

Questo è Sandro Bondi


E' nato il 14 maggio 1959.
Sandro Bondi ha 46 anni.

Questo è Silvio Berlusconi


E' nato il 29 settembre 1936.
Silvio Berlusconi ha 69 anni.

La verità mi sembra sotto gli occhi di tutti.
La storia dei lifting è tutta una montatura: in realtà c'è di mezzo la magia nera.
Tutto risale ai tempi in cui il giovane sindaco comunista di Fivazzano, Sandro Bondi, conobbe Berlusconi che con l'imposizione delle mani lo liberò dal virus bolscevico. Bondi giurò devozione eterna a Silvio e lo supplicò di potersi sdebitare.
-Sia esaudito il tuo desiderio- disse Berlusconi -che il tuo corpo e la tua anima possano accogliere la mia vecchiaia! L'incedere inarrestabile del tempo possa affievolire la fiamma della tua vita risparmiando la mia. Ad ogni rifiorir di pesco i tuoi occhi avranno visto un sol autunno, la tua mente avrà ricordato sol un'estate, ma le tue stanche membra saranno state piegate da due inverni!-
-Non potrei pagarle una cena di pesce e siamo pari?-
-No.-
-Mi scusi. Sempre sia lodato.-

lunedì, dicembre 12, 2005

GESP(IV): Finalmente i file Excel

Qui e qui potete trovare i file Excel relativi ai Gesp che vi ho mostrato.
Ovviamente i grafici in Excel sono molto più funzionali delle immagini statiche.
Fatene buon uso.

venerdì, dicembre 09, 2005

GESP(III): La stabilità del centrodestra.

Il Gesp del centrodestra degli ultimi 8 anni confrontato con quello già visto del centrosinistra fa capire come Berlusconi ha potuto conquistare il record del Governo più duraturo della storia della Repubblica e come Prodi non ha speranze di avvicinarsi a tale stabilità.

Spiega inoltre, "l'operazione discontinuità" di Follini che ha visto il suo conetto salire ed evidentemente non ha ben chiara la differenza fra un 40% e un 10%.
Non spiega il battere i piedi di An.
Un plauso alla Lega che si è dimostrata, a mio giudizio, il partito più coerente: ha abbandonato minacce, ricatti e voce grossa (sicuramente l'assenza di Bossi e l'allontanamento di Cè hanno giovato) ed è stata premiata dal suo elettorato.
Nota: Ccd-Cdu sono state considerate sempre un'unica colonna anche quando si presentavano divise (non ho aggiunto la dicitura Udc). Nel 2004 il N.Psi si presentava come "Socialisti Uniti".

Prossimamente: Il file Excel completo e (forse) l'aggiornamento degli ultimi Gesp sulla base dei Sondaggi.

mercoledì, dicembre 07, 2005

SPOT: Sweet Cul del Prof. Prodi

Sei convinto che ad una vittoria di Prodi alle elezioni segua inevitabilmente un aumento delle tasse? Ovvio.
Temi di prenderla nuovamente in quel posto? Fuor di dubbio.
Ti aspetti una finanziaria "lacrime e sangue"?...Ti sbagli!
La sinistra e' sensibile. Non vuole farti soffrire. E' per questo che i laboratori della Fabbrica del Programma (in attesa del programma) hanno estratto Sweet Cul.


Ci vuole un po' per capirla...
...il tempo di tornare su a guardare attentamente l'immagine...
...adesso l'avete capita di sicuro.
Pubblicita' originale (Manix, gel lubrificante...si', insomma...vasellina).

lunedì, dicembre 05, 2005

GESP(II): Il centrosinistra come una bomba a frammentazione

Ecco i dati (decisamente sconcertanti) che rendono l'idea sulla confusione politica del centrosinistra negli ultimi 8 anni.

Un casino mondiale come questo ha creato problemi anche a me nella creazione del Gesp.
E' del tutto opinabile la collocazione dx-sx dei singoli partiti, ma non è fondamentale nell'interpretazione del grafico. I partiti in giallino-verdino vanno pensati come "entità che ha qualcosa a che fare con la Margherita". Per i partiti che non presentano alcuna colonna ci sono 2 casi possibili: non si presentano con il proprio simbolo oppure non appoggiano il centrosinistra.
Ovviamente: nel '96 nasce il PdCI staccatosi dal Prc che ha fatto cadere il primo (e speriamo ultimo) Governo Prodi, da notare quindi che se si sommano PdCI e Prc si deduce che i neo-comunisti sono tornati forti come 8 anni fa (senza contare i Verdi...).

giovedì, dicembre 01, 2005

GESP(I): I numeri che dimostrano la deriva rossa del centrosinistra

Con questo post inauguro un nuovo capitolo di questo blog dedicato al GESP (Grafico di Equilibrio e Stabilità Politica). Lo scopo di questo grafico (ideato dal sottoscritto, ma totalmente free) è visualizzare la stabilità e il baricentro di una coalizione mediante i risultati elettorali.
I dati a cui si fa riferimento sono risultati elettorali relativi al sistema proporzionale, cioè Europee e Camera (25%). Per ogni consultazione si esprime il "peso elettorale" di ogni partito della coalizione rapportando i voti del partito a quelli della coalizione.
Nella perversa logica della politica italiana, appena un partito guadagna consensi (non in senso assoluto, ma in relazione agli altri alleati) scattano i ricatti mirati a ottenere più poltrone o più attenzione ai temi cari al partito. Tale atteggiamento aumenta in maniera esponenziale allontanandosi dal "baricentro" della coalizione, cioè nelle zone di estrema destra, estrema sinistra e "estremo centro"...
Ma bando alle ciance, un grafico vale più di mille parole...

Come si può vedere dal confronto 2001-2004 del centrosinistra, in 3 anni il baricentro della coalizione si è spostato a sinistra con l'incremento di peso di tutti i partiti estremisti. La stabilità inoltre è diminuita dal calo dei 2 partiti principali e dalla frammentazione che ha provocato la nascita dell'Udeur.
Per avere una stima del peso del singolo partito che pur non sciogliendosi si presentava accorpato a qualche altro, si sono mantenute le proporzioni che i partiti alleati avevano nell'ultima consultazione. I calcoli (pubblicherò il file Excel prossimamente) hanno tenuto conto che all'Europee 2004 Margherita, Ds, Sdi e Re si presentavano ne l'Ulivo e che la Margherita del 2001 comprendeva l'Udeur. Nel 2001 Sdi e Verdi componevano il Girasole. Nel 2004 Di Pietro era nella lista Di Pietro-Occhetto.

Prossimamente: il Gesp (1996-2004) del centrosinistra, il Gesp (1996-2004) del centrodestra e il file Excel.

martedì, novembre 29, 2005

AdSense: guadagnare (?) col blog

Mi sono appena registrato a AdSense, un programma di Google che promette di farti guadagnare pubblicando pubblicità sul tuo spazio web. (Per partecipare usate potete usare il link che trovate qui a destra).
Per ora è una totale incognita ed è presto per capire quali sono i reali margini di guadagno, comunque il tutto è molto semplice e in logica estremamente free-market come abitudine di Google.
Posto qui gli aspetti più rilevanti di AdSense in modo da agevolare gli webmaster presenti nel caso volessero partecipare:

Funzionamento: al momento della registrazione della propria pagina (non è necessario essere titolari di un dominio) si sceglie la grafica delle pubblicità che si vuole inserire (colori, dimensioni) e Google crea istantaneamente il codice da inserire nell'html del sito.
Le pubblicità inserite sono selezionate attraverso un algoritmo da Google che assegna le più "pertinenti" al contenuto del sito. Essendo un meccanismo automatico questo può creare qualche "malinteso", per esempio in un sito che parla di calcio si potrebbero trovare sponsor relativi al "Carbonato di Calcio", comunque, nel 99% dei casi questi errori non si verificano. Per rendersi conto dell'abilità di Google a "capire" il contenuto di un testo consiglio di andarsi a vedere Google-news, l'aggregator di articoli sul web che raggruppa le notizie totalmente in automatico visualizzando insieme gli articoli che parlano dello stesso argomento (veramente stupefacente).
Le pubblicità NON sono invasive, cioè, normalmente, non c'è alcun pericolo che cliccando sullo spot si aprano finestre a raffica. Lo pagina pubblicizzata verrà caricata sulla stessa finestra del sito che ospita lo spot.

Quanto si guadagna: ad ogni clic sulla pubblicità impressa, AdSense accredita sul tuo conto un importo variabile. Ovviamente, la vera incognita è qui: quanto è questo importo? Non si sa, google dice "il modo migliore per scoprirlo è provare" (i-ben-bravo). In effetti non c'è un prezzo fisso, ma viene stabilito da un'asta al ribasso totalmente automatizzata che i richiedenti fanno per accaparrarsi uno spazio corrispondente alle caratteristiche che tu offri. Ovviamente, i clic provenienti dall'ip corrispondente al pc che hai usato per la registrazione non vengono conteggiati, inoltre, immagino che maggiore sia la "diversificazione" degli ip "cliccanti", maggiore sia il prezzo pagato per clic.
Per farvi un'idea vi dico che sul mio blog con 11 clic ho un accredito di 0,28$, quindi oltre 2 cent per clic, che non sono pochi, però sarà un valore che scenderà inevitabilmente, poichè i miei visitatori sono più o meno sempre gli stessi, quindi gli ip presenti saranno sempre meno diversificati. Un altro dato interessante è l'eCPM, cioè l'importo guadagnato per 1000 impressioni. Nel mio caso, attualmente ho un eCPM=12,66$, cioè mediamente, ogni 1000 spot visualizzati dagli utenti del blog, io ho un guadagno di 12,66$. Chiaramente, anche questo dato scenderà inevitabilmente quando uscirò dalla fase "embrionale".

Pagamenti: via assegno spedito per posta o via bonifico bancario. Il pagamento avverrà mensilmente o al raggiungimento della soglia di 100$. In caso di abbandono al programma Ad Sense si ha diritto al credito maturato, ma in nessun caso Google effettuerà pagamenti inferiori a 10$.

Complicazioni: le pagine con frame hanno qualche problema con Google AdSense.

mercoledì, novembre 16, 2005

Ronaldinho: smascherato il video bluff

Sulla rete c'è un video pubblicitario della Nike in cui Ronaldinho fa delle prodezze difficili da credere. Colpisce 4 volte la traversa calciando al volo il pallone tornatogli indietro dopo l'impatto col "legno". Subito si è parlato di fotomontaggio, di video falso... Ma il video è una bufala? In verità, in verità vi dico: è una mezza bufala (secondo me) cioè non colpisce (sempre) la traversa, ma non è un fotomontaggio. Eccolo (prova le scarpe) In anteprima mondiale per AtrocePensiero vi svelo il trucco! (almeno credo).

La foto qui sopra è il fermo immagine relativo al primo rimbalzo sulla traversa. Credo che questo sia, al più, l'unico "AUTENTICO". E' l'unico infatti in cui il frame evidenzia l'effettivo movimento della traversa colpita dalla pallonata (notare la leggera curvatura). Nei seguenti tiri l'immagine è meno definita poichè è presa con minor zoom. Penso che la tecnica usata per ingannare lo spettatore sia stata la seguente:
  1. filmare un primo tiro effettivamente andato sulla traversa zoomando su Ronaldinho e seguendo la palla (in questo modo il "collage" è più mascherabile perchè la telecamera si muove più velocemente e il fermo immagine perde definizione) e "incollare" questa sequenza ad una nuova in cui il giocatore si trovi con la palla al piede.
  2. A questo punto lo spettatore è "psicologicamente portato" ad iterare la scena già vista e sarà indotto a vedere nuovamente la palla colpire la traversa e tornare indietro. Quindi, l'inquadratura si fa più panoramica e sullo sfondo si vedono chiaramente 3 giocatori vestiti di un non casuale giallo fosforescente che palleggiano: la continuità dei loro movimenti deve convincere che non si tratti di un fotomontaggio. Ma infatti, da qui in poi non c'è più alcun fotomontaggio! La telecamera è piuttosto defilata e, come abbiamo detto, lo spettatore "si aspetta" un'altra traversa e... qui scatta il trucchetto! Ronaldinho (che è pur sempre un mago del pallone) tira la pallonata dietro la porta (a destra), colpendo un pannello nero di superficie relativamente grande (e magari curvato) e dando l'impressione di colpire nuovamente la traversa.

Certo, è solo un'ipotesi, ma il frame relativo al suo quarto tiro sembrano darmi ragione. Il cerchietto rosso indica la palla ritratta un attimo prima del rimbalzo: è più in basso della traversa e (in prospettiva) più a destra del palo, anche rivedendo attentamente questo punto nel video si ha la netta sensazione che la palla passi dietro la porta!

Per il secondo e terzo video l'analisi si fa un po' più complicata. In conclusione penso che il primo tiro si scagli effettivamente sulla traversa, mentre gli altri 3 vadano a rimbalzare su un pannello nero che si trova dietro la porta e lo spettatore è ingannato dalla prospettiva e dalla visione del primo tiro.
Altra curiosità: avete notato all'inizio del video un qualcosa o qualcuno che appare dietro la porta, ma scompare inspiegabilmente. Fateci caso (freccia rossa).

mercoledì, novembre 09, 2005

TAROCKPOLITIK: Ecco il nostro contributo

Accogliamo con entusiasmo l'iniziativa de Il Giulivo e Libero e pubblichiamo il nostro contributo.
Tema: Dario Fo
Svolgimento:

lunedì, novembre 07, 2005

Cronaca di un'estorsione sindacale autorizzata


Premessa: oggi era il termine "ultimissimo" di presentazione della richiesta per la riduzione delle tasse universitarie. Quest'anno, a differenza degli anni passati, dovrei riuscire a risparmiare qualche soldino, quindi, non posso tirarmi indietro: devo affrontare il mostro burocratico e, come il mio solito, devo fare tutto in zona Cesarini.L'impresa e' ardua. Le stazioni di questa Via Crucis sono inequivocabilmente elencate nel "Manifesto (mmh...brutto presentimento) tasse e contributi" pubblicato dall'Universita':
  1. Raccogliere tutta la documentazione necessaria ad attestare lo stato redditizio-patrimoniale tuo, della tua famiglia e dei tuoi conviventi siano essi umani, animali o vegetali.
  2. Portare OBBLIGATORIAMENTE il malloppo ad un Caf (Centro Assistenza Fiscale), che presi i vostri dati fa delle elementari addizioni e vi permette di autocertificare (sic!) il vostro ISEE. Dove lo trovo un Caf? Il "Manifesto" spiega anche questo: pagine gialle alla voce Associazione sindacali, oppure in Universita' dove saranno ospitati alcuni Caf nel periodo della presentazione delle domande.
  3. Con le 5 preziosissime cifre che compongono l'ISEE correre subito in una postazione internet a compilare la "domanda on-line".
  4. Stampare la suddetta domanda e portarla all'apposito sportello universitario.
Superato agevolmente il primo punto, il piu' semplice perche' unico esente da interminabili code, affronto impavido il mio destino.
8.15: JA si mette in coda sotto la pioggia.
8.30: si aprono i portoni, JA conquista il numero 27.
9.40: il contatore sancisce lo scoccare del turno fatidico. Allo sportello 8 mi attende la Sig.ra Patrizia. Caaf-Cisl...-Buongiorno-
-Buongiorno-
Sfodero uno dei miei migliori sorrisi e presento la documentazione -Le ho preparato uno specchietto con tutti i valori richiesti, enumerati nell'ordine del bando... (bagascia)-
Agitata -no, no...a me non servono i valori...li guardo dalla documentazione (non te la caverai con 5 minuti, stronzo)-
-Beh, son gli stessi, ho solo riassunto su un foglietto tutti i dati che le servono, cosi' fa prima (puttanone)-
-Se lei vuol farlo con i dati deve prendere il mod.A51, compilarlo e consegnarlo direttamente all'Universita'-
-E dov'e' che c'e' scritto che esiste quest'eventualita'?-
-Ah, non so-
-Ah, vabbe' (maledetti, infami...potrei compilare tutto da me con un modulo, invece, sono obbligato dall'universita' a rivolgermi ad un Caf. La mia ira non conoscera' pieta'.)-
Pippittippi....pippittippi...-Pronto...no...no te me disturbi, dime...ah...ah...ah...si'...te lo pol far...si' [...] si'...ciao, ciao...allora, codice fiscale dei componenti-
-E' sullo specchietto-
-La casa e' di proprieta'? Rendita catastale? Altri immobili?-
La sindacalista va cosi' a inserire tutti i dati in ordine volutamente casuale, snobbando il mio specchietto che risultera' poi semplicemente perfetto. E' cosi' che per un'operazione che arrangiandomi con il mod.A51 avrei completato in 40 secondi, che con il suo "aiuto" esclusivamente dattilografico a 2 dita (ma seguendo il mio schema) mi avrebbe irritato per 5 minuti al massimo, vado invece a occupare la scomoda seggiola per ben 25 minuti.
Tralasciando le ulteriori code per l'uso del pc e per la consegna del modulo stampato, JA esce sfinito, ma vittorioso alle ore 11.50.

Urgono ora alcune riflessioni:
Questo sistema e' assolutamente scandaloso. Chi non vuole "l'assistenza" di nessuno e' obbligato a rivolgersi a dei Caf convenzionati, perche' di fatto il mod.A51 non e' contemplato dall'universita'. Il Caf se ne lava le mani, se la sig.ra Patrizia legge la riga sbagliata del 730, il Caf non ha alcuna responsabilita' perche' di fatto ti fa firmare una autocertificazione. I Caf, come ben sappiamo, sono in mano principalmente ai soliti sindacati che per ogni "aiuto" prestato, ricevono dallo stato un contributo non indifferente, per la dichiarazione dei redditi (ma penso sia lo stesso anche in questo caso) la quota e' di 15 euro.
Riassumendo: se la domanda on-line richiedesse non l'ISEE totale, bensi' le singole voci che vanno a formarlo, io e tanti altri avremmo potuto compilare la nostra richiesta in pochi minuti anziche' 3 ore e senza l'aiuto di alcun stipendiato. Invece, si e' preferito regalare 15 euro a studente ai sindacati, perche' di fatto non fornissero alcun servizio. Robe da DS (=Dittature dei Sindacati). Solo in Italia.

lunedì, ottobre 31, 2005

Da oggi il Veneto e' piu' piccolo...

...di esattamente 54,32 km quadrati. Puo' sembrare un insignificante pezzettino di terra paragonato alla vastita' della Regione Veneto. Ma non e' cosi'. Perche' quei 5400 ettari di montagna corrispondono al territorio di Lamon che oggi, con un referendum, ha chiesto di passare dalla provincia di Belluno, Regione Veneto, alla Provincia Autonoma di Trento. E allora quei terreni irti e isolati che fino a pochi decenni fa costringevano all'emigrazione i poveri montanari volenterosi, assumono ora un valore simbolico immenso.
La fuga del Veneto era stata tentata a maggio di quest'anno anche dal comune di San Michele al Tagliamento, uno dei piu' estesi della provincia di Venezia, che chiedeva di far parte della Regione Autonoma del Friuli-Venezia Giulia. Pur raggiungendo il quorum e ottenendo il consenso del 76% dei votanti, San Michele rimase in Veneto poiche' in questo caso, la legge richiede la maggioranza assoluta degli aventi diritto mentre i SI' furono "appena" il 45% della popolazione.
Intanto, Sappada (BL) guarda con attenzione alla consultazione di Lamon, pensando ad una possibile fuga verso il Friuli.

Forse sarebbe ora di finirla con quell'immagine che i media danno del Veneto e dei veneti descrivendoli come rozzi arricchiti egoisti, mossi solo da avidita' e razzismo.
Forse sarebbe ora di capire le vere esigenze di una regione che si guarda a sinistra e vede una regione autonoma, si guarda a destra e vede addirittura due provincie autonome, si guarda sopra e vede una repubblica federale, si guarda dentro a vede che l'unica sua colpa e' produrre piu' degli altri e ricevere meno servizi.
Non capire questo significa costringere i veneti ad abbandonare il Veneto pur di avere i servizi che si meriterebbero.
Questo e' il VERO federalismo, nient'altro che equita' e meritocrazia.
E' chiedere troppo adottare un sistema vigente in tutti i paesi piu' evoluti?
Se e' chiedere troppo, allora sono d'accordo con lui.
Ovviamente, sono d'accordo anche con il grande Luca Zaia.

mercoledì, ottobre 26, 2005

Moratti: le ragioni degli studenti


Riporto un pezzo che avevo scritto un anno fa, ma che ritorna attuale in questi giorni in cui si discute della pacifica (v. foto) manifestazione degli studenti contro il DDL Moratti.
Alcuni di voi lo ricorderanno, per gli altri spiego brevemente il contesto: l'indomani di una manifestazione contro la riforma Moratti a cui parteciparono un migliaio di persone (cifra dei manifestanti, quindi dubbia) tra studenti, ricercatori, professori e personale amministrativo dell'Universita' che frequento, il giornale locale (che e' del Gruppo Espresso) celebro' questa protesta come un grande successo trascurando che il numero dei soli studenti iscritti e' superiore a 20000. Cosi' ho scritto un articolo altrettanto serio, l'ho stampato, l'ho attribuito al quotidiano in questione e l'ho infilato con maestria dentro la bacheca della lista di sinistra. Il bello e' che l'articolo e' rimasto in bella vista per una quindicina di giorni ed ha addirittura suscitato la protesta di una studentessa "Anti-Moratti" che su un post-it si chiedeva perche' la lista di sinistra esponeva un articolo in cui, secondo lei, i manifestanti non facevano una bella figura. Lascio a voi giudicare, dopo aver letto l'articolo, il quoziente intellettivo, di tale ragazza, significativo esempio della lucidita' del movimento studentesco in questione.

CORTEO CONTRO LA RIFORMA MORATTI: UN SUCCESSO!
Grande partecipazione alla manifestazione universitaria contro il DDL del Ministro Moratti.
Ricercatori, professori e studenti hanno sfilato lungo le vie della città cantando slogan ed esibendo colorati striscioni di protesta. Come al solito c’è stata la guerra delle cifre sulla partecipazione: erano 32 milioni secondo gli organizzatori, mentre non c’è stato alcun corteo per la Questura. Ma quali sono i veri motivi della protesta? Lo abbiamo chiesto agli stessi manifestanti, ecco le loro risposte:
Lorenzo, professore di Lettere
“La riforma è sbagliata e si vede dai risultati che continuano a peggiorare. Il Ministro Moratti deve dare le dimissioni e lasciare il posto a Facchetti che secondo me Ronaldo andava tenuto e Cuper col 4-4-2 andava bene e che non è giusto che arriva Mancini che solo perché gli è simpatico gli fa fare le riforme che favoriscono solo il precariato della squadra. Così non si vince mai…”
Alberto, studente di Medicina
“Io sono contro questa forma della Moratti, perché... secondo me è troppo allungata tipo giraffa… sarebbe una figata se si facesse il corpo tipo a tentacoli…tipo piovra gigante o mega polpo. Se Berlusconi si fa i lifting, perché lei non può farsi della forma che vuole? Con il silicone ormai si può far tutto.”
Marisa, studentessa di Giurisprudenza
“Io sono contro il DDL Moratti e contro tutte le armi chimiche in generale, è giusto bombardare l’Iraq per trovare queste armi (che poi non ci sono) quando il nostro governo le produce spudoratamente?”
Elio, ricercatore in Chimica Applicata
“Sono qui in piazza a manifestare, perché, secondo me, ognuno dovrebbe fare il proprio mestiere, invece tutti vogliono fare politica. Come regista, Nanni Moratti lo apprezzo molto, ma dovrebbe smetterla con riforme e girotondi e girare un nuovo film”
Flavia, showgirl
“Perché sciopero? Per la pace, l’ambiente e per leggi più dure nei confronti degli animali che vengono maltrattati. Perché contro la Moratti? Più di dirti pace e ambiente, cosa vuoi che ti dica ancora?”
Roberto, studente di Scienze della Comunicazione
“Io sono qui perché mi sta a cuore il nostro futuro e quello delle prossime generazioni. Non voglio un’università di serie A ed una di serie B. Sono contro i cococò che precarizzano i privati e privatizzano i precari e sono qui presente oggi perché voglio sostenere la ricer… ehi, stronzo! Passalo! Io ho saltato un giro! Chi sono Babbo Natale? Io porto la roba e voi ve la fumate…”
Andrea, studente di Psicologia
“Mi si è piantata la Play.
A casa non mi passava un cazzo.”

giovedì, ottobre 20, 2005

Reggiani e Bolognesi lo fanno in 28 secondi


Torniamo sulle famigerate primarie e studiamo un po' piu' a fondo il fenomeno Emilia Romagna, dalla tabella riportata che indica i dati dell'affluenza delle singole province della Regione Rossa vediamo come Reggio e Bologna abbiano staccato tutti. Il capoluogo emiliano si aggiudica il primato con una media giornaliera di 43 secondi per votante, questa volta, pero' non possediamo i dati dell'affluenza alle varie ore, quindi applichiamo il trend regionale (il dato serale e' -37.5% del dato globale) alle singole province ed otteniamo una stima che sicuramente non si discosta molto dal dato reale.
Risultato: reggiani e bolognesi che hanno votato in serata alle primarie hanno impiegato mediamente 28 secondi per:
1. Consegnare il documento e tessera elettorale ;
2. Essere identificati e ricevere una matita e una scheda elettorale (se finite bisogna attendere che venga fatta una fotocopia) ;
3. Firmare (non c'e' tempo per leggere) il progetto per l'Unione ;
4. Dare il contributo di 1 Euro (non c'e' tempo per l'eventuale resto, ecco spiegato il grande incasso...) ;
5. Recarsi in cabina e votare ;
6. Inserire scheda nell'urna, consegnare la matita e ritirare i propri documenti.
Che fenomeni!
Vi stupite? Suvvia, guardateli bene in faccia questi Rossi Bolognesi, non vi accorgete che incarnano il concetto di velocita'?


mercoledì, ottobre 19, 2005

38,12 secondi: Alle primarie vince l'Emilia Romagna

Ecco una tabellina che ho compilato relativa all'affluenza ai seggi di quella "grande prova di democrazia" che sono state le primarie de L'Unione.
Moltiplicando il numero di seggi per il numero di secondi relativi all'intervallo considerato, ho calcolato per ogni regione, quant'e' stato il TEMPO MEDIO DI VOTO, cioe', supponendo che
in ogni istante della giornata in tutti i seggi, ci sia gente che sta votando senza interruzione, il tempo medio di voto e' il tempo impiegato dal singolo elettore per compiere l'intera operazione di voto.
La mia natura scettica mi ha portato ad evidenziare in rosso i tempi inferiori al minuto e in blu quelli inferiori al minuto e mezzo.

Qui c'e' il file .xls con tutti i conticini di cui vedete i risultati qui sopra.
Penso che ogni commento sia superfluo...ma visto che l'intero blog e' superfluo, nel senso di non richiesto, facciamo qualche riflessione:
Intanto, onore all'Emilia Romagna: mostruosi! Con una media giornaliera di 59 secondi da' una sonora batosta alla Toscana (1 min. e 25). A dire il vero non c'e' stata storia fin dall'inizio, l'Emilia e' partita subito con un ritmo mattutino da 80 secondi al voto, contro una media nazionale di 150 secondi, poi, guarda un po' cosa ti combina lo spirito di competizione, tutti si sono impegnati a incrementare il ritmo di votazione, il pomeriggio la media nazionale di attesta a 2'17'' e nella serata gran finale: nelle ultime 3 ore il tempo medio di voto si riduce di 2 volte e mezzo rispetto al mattino. La media nazionale risulta di 64 secondi, ma l'Emilia si distingue sempre: 38 secondi e 12 centesimi per ogni votante! E pensate che han dichiarato che verso sera dovevano addirittura fare le fotocopie delle schede perche' le avevano terminate!
Bah...secondo me e' andata cosi': inizialmente c'era un volontario che contava le persone in fila e s'incaricava di fotocopiare tante schede quant'erano le persone in fila, poi accorgendosi che in questo modo si perdeva troppo tempo e c'era il rischio di perdere la sfida con la Toscana si e' optato per fotocopiarle direttamente in sede di scrutinio...

martedì, ottobre 18, 2005

Di Pietro risponde a questo blog

Premessa: Il 29 settembre Di Pietro scrive un post sul blog di Beppe Grillo contro i malaffari della politica. Siccome cita Pomicino e De Michelis, ma si dimentica di Mastella e De Mita, decido di scrivergli, questa e' l'e-mail che gli ho inviato:


E' inutile scandalizzarsi tanto per Pomicino e De Michelis, se poi non si dice niente di gente come De Mita e Mastella che, come documentato sul mio blog (http://atroce.blogspot.com) truccano le elezioni con l'appoggio di "chissà-quali-amici".

Credo che lei sia l'unico che ha il coraggio di dire certe cose e sebbene io abbia idee politiche di destra, se riesce a trovare ancora un po' di quel suo coraggio da sfoderare contro mostri istituzionali come il Ciriaco nazionale che proprio nei giorni in cui comincia il processo Parmalat, di cui lui non è estraneo, c'è qualcuno che ipotizza una sua candidatura al Quirinale, beh allora, destra o sinistra... chissenefrega...il mio voto alle primarie ce lo avrà!

Saluti Joey


E questa e' la risposta che ho ricevuto venerdi' 14 ottobre da Antonio Di Pietro:


Gentile sig. Joey, rispondo alla Sua mail del 29 settembre e mi scuso per il ritardo ma cerco sempre di rispondere personalmente a coloro che mi scrivono. Grazie per le Sue parole di stima e mi creda, condivido pienamente la Sua riflessione. Purtroppo, in questa particolare fase storica non ci sono altre soluzioni: se davvero vogliamo cambiare l'attuale stato delle cose, dobbiamo fare, ma sottolineo purtroppo, buon viso a cattivo gioco e tenerci i vari De Mita e Mastella!

Per questa ragione sono importanti le Primarie dell'Unione di domani, domenica 16 ottobre alle quali sono candidato. Tanto più, infatti, Italia dei Valori otterrà un buon risultato, tanto più non dovremo far ricorso ad altri ed avremo la forza per raggiungere il nostro obiettivo: riportare la così detta "questione morale" nel Centrosinistra e in quello che speriamo, possa diventare presto il futuro programma di governo del Paese. Ne approfitto comunque per segnalarLe che per conoscere più velocemente il seggio dove andare a votare, può collegarsi al nostro sito web www.antoniodipietro.it , cliccando sul link "trova il tuo seggio". Per effettuare una ricerca corretta, è necessario premunirsi del numero della sezione elettorale nella quale si è iscritti e il nome del Comune di residenza. Questi dati sono presenti sulla Sua tessera elettorale. Mi permetto, infine, di inserirLa nella nostra mailing list. Qualora non fosse d'accordo, La prego di comunicarmelo.

Cordialmente,

Antonio Di Pietro

N.B.: Le parti in rosso, sono state colorate da me.
Purtroppo, com'e' umanamente comprensibile, tale coraggio non e' stato sfoderato, quindi il alle Primarie non ci sono andato.
Voglio comunque evidenziare 2 pregi che Antonio Di Pietro ha dimostrato in questa occasione:
- la schiettezza, nell'ammettere, almeno nel web, la disonesta' di alcuni suoi alleati politici,
- l'umilta', nel rispondere ad un'e-mail inviatagli da uno sconosciuto che non e' nemmeno un suo elettore.

giovedì, ottobre 13, 2005

La Repubblica: lavavetri, Cofferati e Gentilini

Cofferati fa cacciare dai suoi vigili i lavavetri ai semafori bolognesi.
La Repubblica s'inchina a cotanta autorevolezza del cinese e scrive questo.
Ma cosa avrebbe scritto se lo stesso provvedimento fosse stato preso dallo "Sceriffo di Treviso", Giancarlo Gentilini?

Il sindaco leghista schiera i "suoi" vigili contro i lavavetri ai semafori
GENTILINI: "VIA GLI IMMIGRATI DALLE STRADE DI TREVISO"
Il Vescovo ammonisce: "Aiutare i bisognosi e' un dovere di ogni cristiano"

Tolleranza zero. A Treviso non c'è un centimetro di strada per gli immigrati.
E non c'è un millimetro di margine di apertura nella posizione del sindaco
di Treviso, Giancarlo Gentilini, sulla vicenda degli immigrati che non avendo
un lavoro in regola e avendo una famiglia da mantenere, si arrangiano offrendosi di pulire i vetri delle macchine dei trevigiani.
Intervistato da Radio Padania, Gentilini ha ribadito punto per punto il suo
secco "no" agli immigrati: "Si tratta, ovviamente di immigrati che agiscono
senza nessuna autorizzazione dato che non sono previste in nessun ordinamento attività di questa natura. La polizia municipale interverra' per contrastare e perseguire questo fenomeno di illegalita', una provocazione nei confronti di noi cittadini trevigiani che paghiamo le tasse, viviamo in pace e lavoriamo."

Le reazioni del mondo politico e della societa' civile sono di unanime condanna. L'opposizione di centrosinistra in consiglio comunale, insorge per bocca del Capogruppo dei Ds Ernesto Brunetta che parla dell'episodio come ennesimo esempio di incivilta' di un sindaco diventato ormai impresentabile ed inqualificabile. Interviene anche Mirko Dal Negro, portavoce di Multicolor, associazione a difesa dei diritti degli immigrati, che parla di dichiarazioni e provvedimenti della giunta comunale che hanno raggiunto livelli di razzismo inaccettabili nel ventunesimo secolo.

E una velata critica e' giunta anche dal Duomo di Treviso, il Vescovo Magnani, infatti, nell'omelia di domenica, riferendosi chiaramente all'episodio, ha ricordato come sia un dovere di ogni cristiano, accogliere i bisognosi.
Ma chi conosce Gentilini, il personaggio, quello cioè che ha tolto le panchine pubbliche perché non dessero ricovero ai "perdigiorno extracomunitari" o che in passato disse cose tipo "bisognerebbe vestirli da leprotti e fare pim-pim-pim" sa che non ha timori reverenziali neppure nei confronti del Vescovo e ha rincarato la dose: "Non so da che pulpito venga questa predica, noi non tolleriamo la prevaricazione, non vogliamo la sovrapposizione o l'inquinamento da parte di altre leggi. Noi siamo, come ho già avuto occasione di dire, la razza Piave: è una stirpe, che è stata onesta, lavoratrice e rispettosa delle leggi". La "razza Piave" per Gentilini "non ha mai pensato di andare nelle strade degli svizzeri o dei francesi e dei belgi. Ecco dov'è la superiorità della razza Piave. Questo l'ho detto a tutti i livelli e vengo chiamato e tacciato di razzista. Sono convinto di avere interpretato la volontà dei miei cittadini".

Articolo parzialmente inventato da JA e ispirato a
questo

martedì, ottobre 11, 2005

Chi e' che controlla l'informazione?

Carlo De Benedetti, imprenditore "illuminato", poiche' di sinistra, oltre alle "gioiose" (per lui, ma non per il resto del mondo) avventure nel mondo industriale con Olivetti, Omnitel, Infostrada, etc. possiede il piu' grande gruppo dell'editoria (dopo Rcs?), il Gruppo Espresso. E fin qui niente di nuovo.
Carlo De Benedetti e' lo "sponsor" piu' importante dei Ds e anche questo mi sembra un fatto risaputo (e non solo perche' suo fratello Franco e' un senatore dei Ds).
Fatte queste premesse, come devo valutare l'allarmismo di Fassino, Prodi e compagnia rossa che un giorno si' e un giorno anche si lagnano della mancata imparzialita' dei mezzi d'informazione considerando che il Gruppo Espresso, che il diessino CDB controlla, comprende i seguenti media:


Ah...per chi fosse curioso di sapere come si comporta un imprenditore illuminato consiglio la lettura di questo articolo di Antonio Tombolini, tratta dal suo sito www.simplicissimus.it

mercoledì, ottobre 05, 2005

Il calcio come metafora della politica.

Siete disorientati dall'ex Pci che diventa Partito del Socialismo Europeo, da postcomunisti alla Veltroni che dichiarano di essersi iscritti al Pci perche' anticomunisti, da comunisti alla Diliberto che dichiarano "ai mercati vorrei dire che il Paese con la maggior crescita e' la Cina comunista" mentre si parla spesso dello "spietato capitalismo cinese", da socialisti che si alleano con radicali, da liberal socialisti e destre sociali? Avete ragione. Non si capisce piu' nulla!
C'e' la necessita' di una guida per districarsi fra le terminologie oscure delle varie ideologie politico- economiche che parli il linguaggio piu' comprensibile dalla gente comune. Bisogna creare delle definizioni che poggino su un'unica base culturale di cui tutti gli italiani abbiano padronanza. Qual e' quest'unica base culturale? E' ovvio: il calcio.
Eccovi, quindi, un comodo glossario:

Come dovrebbe essere il calcio per:

Ultra liberisti > l'arbitro e' inutile: i giocatori tendono naturalmente alla competizione ed al bel gioco. Vince chi se lo merita.
Liberisti > arbitraggio all'inglese: gioco maschio, si fischia poco, ma quando si fischia scatta facilmente il cartellino. Tolleranza zero sulle simulazioni e sulle proteste. Le decisioni dell'arbitro e il verdetto del campo sono inappellabili, indiscutibili e indipendenti dal contesto di gioco: il regolamento va applicato, non interpretato. L'unica legge dev'essere quella del campo. Rigore e' quando arbitro fischia.
Liberaldemocratici > arbitraggio piu' morbido rispetto "all'inglese", il direttore di gara e' piu' incline a interpretare il regolamento al fine del buono svolgimento dell'incontro e a discutere le sue scelte con i giocatori. Si' alla prova tv per eventuali penalizzazioni a giocatori colpevoli di un comportamento scorretto, ma il risultato valido rimane sempre quello del campo.
Socialdemocratici > il regolamento va interpretato dall'arbitro in modo da favorire sempre la squadra che e' in svantaggio. La moviola in campo puo' essere utilizzata solo a favore della squadra che perde. Il risultato perfetto e' 1-1.
Socialisti > il regolamento (che stavolta va applicato, non interpretato) deve prevedere una ridistribuzione delle punizioni, dei cartellini e dei rigori assegnati durante una partita. Poiche' ci sono giocatori che non segnano mai neanche un goal, le doppiette, le triplette, etc. valgono come un goal singolo. Indipendentemente dal risultato della partita, entrambe le squadre conquistano un punto in classifica, il punto cosi' "risparmiato" viene incassato dalla Federazione e gestito nel-modo-piu'-opportuno-per-il-bene-della-societa'.
Comunisti > giocatori di tutto il mondo unitevi! Strappate le vostre maglie, simbolo dell'oppressione dei potenti sui piu' deboli e dell'ingiusta classificazione del calcio. Abbattete le porte e stracciate le reti poiche' solo un calcio senza goal, puo' essere un calcio giusto, senza ingiustizie, in cui prevalga l'Uguaglianza. Ad ognuno sia dato un pallone e uno spazio nel campo secondo le proprie necessita'. Solo cosi' avremo un calcio giusto con giocatori che possono esprimere realmente le loro capacita'.

Qual e' la tua scelta?

martedì, settembre 13, 2005

Mi sparo in bocca

"Se Ciampi decidesse di non ricandidarsi, perché non considerare anche Ciriaco De Mita?"
Lo ha detto alla festa della Margherita, il cosiddetto braccio destro di Prodi, Arturo Parisi.

Il blog e' sospeso fino ad un recupero della mia condizione psicofisica fortemente minata da questa dichiarazione.
Lascio con una domanda: visto che ci siamo, perche' non mettiamo Calisto Tanzi come governatore della Banca d'Italia?

mercoledì, luglio 13, 2005

Epicentro demitiano

Prossimamente i commenti a questi inquietanti dati riferiti al successo avellinese della Margherita alle ultime regionali...

lunedì, luglio 11, 2005

MAS'S MAS (IV): Se 25 vi sembran pochi...

Quarta puntata
Il valore della Giustizia per Mastella:
Evidentemente non sono l'unico duro di cuore che si accanisce contro l'eroe beneventano e i suoi compari. Anche la magistratura, infatti, a piu' riprese, ha avuto qualcosa da ridire sull'allegra compagnia dell'Udeur. Vediamo allora, chi sono i poveri perseguitati dalla giustizia (non preoccupatevi miei piccoli lettori, Clemente i suoi amici non li ha abbandona, anzi, piu' erano colpiti dalla crudele giustizia e piu' si premurava di trovar loro una poltrona...)
Ermanno Pierri, presidente Udeur del consiglio comunale di Brindisi,
# arrestato 2 volte per concussione assieme al sindaco Antonino, i due si sarebbero fatti promettere una tangente pari al 5% su un importo di 900.000 euro da un imprenditore per la realizzazione ''senza problemi'' di un centro commerciale.
# Antonino e Pierri sono accusati di avere intascato una mazzetta di 35.000 euro da una ditta per l'aggiudicazione dell'appalto della manutenzione degli impianti dell' illuminazione pubblica.
Paolo Cirino Pomicino, europarlamentare eletto con l'Udeur,
# 10.7.98: condannato dalla Cassazione a un anno e 8 mesi di reclusione e 20 milioni di multa per violazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti, in relazione alla vicenda Enimont.
# 29.1.01: patteggiato 2 mesi per corruzione in continuazione a quella Enimont nel processo per i fondi neri Eni.
# Processo aperto a Foggia per una tangente di 5 miliardi che un imprenditore milanese avrebbe pagato a vari politici, per la fornitura di nastri trasportatori nel porto di Manfredonia, un appalto di 78 miliardi di lire.
# Indagato a Napoli per concorso in bancarotta fraudolenta nel crac Italgrani. Ricevuto l'avviso di garanzia il 9.7.03 lo ha rifiutato perché c'erano troppe cancellature.
# In un intervista a L'Espresso Franco Ambrosio, ex patron della Italgrani fallita nel '99 per un debito di 1100 miliardi, ha dichiarato: ''Cesare Geronzi mi fece avere 2 milioni di marchi, pari a un miliardo di lire dell'epoca, destinati all'onorevole Paolo Cirino Pomicino''. Pomicino nega tutto.
# Processo per le tangenti nella ricostruzione del terremoto dell'80. PRESCRIZIONE.
# Processo per la tangente di un miliardo chiesta all'assessore Luigi Manco in cambio della sua nomina a commissario straordinario della Indesit. PRESCRIZIONE.
# Processo per la tangente di un miliardo che ha coinvolto Pomicino e l'ex presidente delle Case di cura riunite di Bari Francesco Cavallari. PRESCRIZIONE.
Antonio Fantini, segretario regionale dell'Udeur campano, pezzo da novanta della Dc napoletana, ed ex presidente della Regione Campania dall'83 all'89. Commissario straordinario per la ricostruzione del terremoto.
# Il pm D'Avino e' ricorso in appello contro la prescrizione del reato di corruzione impropria per le tangenti della ricostruzione dal terremoto.
Arrestato nel '94 e nel '95 con le accuse di:
# irregolarita' nella concessione di permessi per un parco giochi di Afragola (1991),
# abuso d'ufficio per l'acquisto dei motoscafi "spazzamare" di Mariano Pane mai utilizzati (1993)
(condannato a 7 miliardi di risarcimento, poi assolto in 2' grado),
# corruzione nei lavori di ristrutturazione di 18 stazioni ferroviarie delle linee Circumflegrea e Cumana (1994) (ammettendo di aver preso il denaro ma di averlo girato a Citaristi),
# abuso d'ufficio in merito a lavori sulla statale 268 e sul canale Conte di Sarno i cui costi erano saliti rispettivamente da 71 a 175 miliardi e da 15 a 350.
Stefano Cusumano, attuale capogruppo Udeur alla Camera.
# Allora sottosegretario al Tesoro fu arrestato il 26.4.99 insieme all'assessore regionale all'Industria della regione Sicilia, Giuseppe Castiglione dell'Udr, nell'ambito dell'inchiesta su irregolarità procedurali e ''tangenti'' negli appalti da 120 miliardi di lire per la costruzione del nuovo ospedale Garibaldi di Catania. (concorso in turbativa d'asta e concorso esterno in associazione mafiosa)
Nell'inchiesta fu coinvolto un terzo politico: Giuseppe Firrarello, senatore dell' Udr mastelliano e suocero di Castiglione, che avrebbe avuto un ruolo negli appalti catanesi della ''CGP" e la cui richiesta di arresto fu respinta dal Senato. Cusumano e Castiglione, secondo i Pm avrebbero ''favorito illecitamente l'aggiudicazione di appalti pubblici ad imprese contingue'' alla frangia di Cosa Nostra rappresentata da Giuseppe Intelisano a Catania e Vito Vitale a Palermo. La Cassazione giudicò immotivato l'arresto di Cusumano rimettendolo in libertà ma il processo è ancora in corso e sia Castiglione che Cusumano hanno ammesso di aver partecipato con Firrarello ad una riunione in un albergo romano con i costruttori Romagnoli della CGP e Randazzo della Cogeco. Per Romagnoli la riunione era per spartirsi appalti e decidere tangenti, secondo i politici era per derimere contrasti sugli appalti.
Sergio Stancato, assessore all'Ambiente della Regione Calabria, dell'allora Udr mastelliano,
# 7.5.98: arrestato con l'accusa di corruzione, (accusato di avere concordato con i titolari di 2 imprese del settore della tutela ambientale una tangente di un miliardo di lire, che in parte, sempre secondo l' accusa, gli sarebbe stata liquidata),
# agosto '98: la cassazione gli revoca gli arresti domiciliari.
Alfio Russo, eletto consigliere a Catania con l'Udeur, poi passato con Democrazia Europea,
# 7.12.00: arrestato per concorso esterno in associazione mafiosa.
Andrea Fodale, candidato alle provinciali dell'Udr mastelliano,
# accusato di essere a capo di una organizzazione che ricettava assegni rubati monetizzandoli attraverso società inesistenti che aprivano conti correnti in diversi uffici postali, depositando i titoli rapinati e riscuotendo denaro contante.
# evita il carcere grazie al fatto di pesare 237 chili, finendo ai domiciliari il 20.7.00 insieme al padre e altre 11 persone della sua organizzazione.
Carmelo Messina, segretario dell'Udeur di Mussomeli,
# 27.3.01: arrestato nell'operazione Urano tra i presunti mafiosi appartenenti a cosche del nisseno facenti capo a Bernardo Provenzano.
Giuseppe Torchia, attuale consigliere alla regione Calabria dell'Udeur,
# 7.4.01: rinviato a giudizio nell'inchiesta sulla Sanitopoli reggina.
Eugenio Filograna, ex parlamentare Udeur, proprietario della Postalmarket,
# 21.11.02: arrestato con l'accusa di aver distratto, 5 milioni di euro ad una cooperativa di cui era amministratore di fatto ma non di diritto, facendola fallire.
Bonaventuta La Macchia, candidato alle Europee '04 per l'Udeur,
# 1996: chiesto il rinvio a giudizio per ricettazione, falso in bilancio, falso ideologico, falso materiale, ed evasione fiscale per la gestione del Cosenza Calcio di cui era stato presidente.
# 1.7.02: rinviato a giudizio per bancarotta fraudolenta ed estorsione (per fallimento della Edilrestauri e la Edicom 97).
Vinicio Zaccaria, sindaco di Sant'Angelo a Scala (AV), passato dalla Margherita all'Udeur,
# 30.4.03: arrestato nell'ambito dell'inchiesta sulla forestazione della zona.
Artuso Sperato, candidato per l'Udeur alle elezioni comunali di Piossasco (TO),
# 17.6.04: arrestato con altre 6 persone accusate di aver messo in piedi una fiorente attivita' di spaccio di hascish. Tra queste la moglie, accusata di trasportare la droga nel passeggino del bambino.
Leonardo Maffione, consigliere regionale e consigliere provinciale di Bari dell'Udeur, imprenditore vitivinicolo,
# 29.5.03: arrestato con l'accusa di collaborazione ad un'organizzazione dedita alla truffa comunitaria, all'evasione fiscale e all'impiego di ingenti quantitativi di uva da tavola per la produzione di vino.
Ennio Morrone, consigliere regionale dell'Udeur in Calabria,
# 3.9.03: indagato nella maxiinchiesta della Dda di Catanzaro sulla penetrazione della 'ndrangheta nei lavori della Salerno-Reggio Calabria, che ha portato all'arresto di 37 persone tra cui funzionari dell'Anas presunti affiliati alle cosche malavitose e che vede coinvolte 84 persone. Morrone è titolare della Geocal, un laboratorio di analisi che avrebbe dovuto attestare la scarsa qualità dei materiali utilizzati dalle ditte vincitrici degli appalti.
Salvatore Di Giacomo, consigliere provinciale Udeur a Caltanissetta, impiegato comunale a Gela,
# 11.8.04: arrestato per associazione a delinquere finalizzata all'usura, con estorsioni, danneggiamenti, turbativa d'asta.
Paolo Di Giacomo, consigliere comunale Udeur a Gela, figlio di Salvatore,
# indagato nella stessa vicenda che ha coinvolto il padre, avrebbero preteso voti in cambio dello snellimento di pratiche relative a concessioni edilizie. Rocco Di Giacomo, fratello di Salvatore, avrebbe gestito una rete di piccoli imprenditori per decidere la spartizione degli appalti comunali.
Secondo l'accusa i Di Giacomo concedevano prestiti a usura, col tasso del 10% mensile (120% annuo) ottenendo, in caso di insolvenza del debitore, la cessione di una parte dell'azienda o di immobili.
Vittorio Insigne, consigliere regionale dell'Udeur alla Regione Campania e imprenditore edile,
# indagato dal pool anticamorra di Napoli per presunti collegamenti con il boss Pasquale Zagaria.
Giuseppe Manzo, capogruppo dell'Udeur nel Consiglio regionale campano,
# 12.1.94: arrestato insieme ad altri 8 membri del Comitato di Gestione della Usl 34 di Pompei. (associazione a delinquere, concussione e corruzione). L'accusa e' di aver preteso tangenti per facilitare aziende fornitrici di servizi che non possedevano i requisiti richiesti dalla legge.
# 1992: rinviato a giudizio per abuso d'ufficio (favori a ditte fornitrici di materiali sanitari con trattative private).
Antonio Potenza, deputato dell'Udeur,
# 22.11.04: arrestato nel corso di un indagine sui rapporti tra 'ndrangheta, camorra e politica. L'accusa e' di aver beneficiato dei voti fatti confluire su di lui dalle organizzazioni mafiose.
Agostino Pennacchia, consigliere regionale dell'Udeur in Basilicata,
# 22.11.04: arrestato nella suddetta operazione, l'accusa riguarda appalti concessi dal Centro oncologico di Rionero in Vulture (Potenza) alla ditta di pulizie ''Due enne'' in cambio dell' assunzione di alcune persone.
Gaetano Fierro, ex sindaco di Potenza, ora consigliere regionale dell'Udeur in Basilicata,
# 22.11.04: indagato nella medesima inchiesta.
Luca Esposito, assessore alla mobilita' del Comune di Napoli nelle file dell'Udeur,
# 18.12.04: interdetto dai pubblici uffici per 2 mesi dal Tribunale del Riesame. L'accusa: falso ideologico, falso materiale e falso per soppressione. Aveva concesso un permesso che non doveva concedere cercando di farne sparire le prove.

(fonte)
continua...

mercoledì, luglio 06, 2005

MAS's MAS (III): Il dott. Mastella e i suoi tumori

Terza Puntata
Il valore della Salute per Mastella
Il buon Clemente, sa quant'e' importante, quanto "vale" la Sanita' in Italia, sara' per questo che lui ed i suoi uomini hanno una particolare predilezione per le Asl e gli ospedali.
Tommaso Zerella: assessore mastelliano a Ceppaloni dal 1986 fino all'agosto 2003 quando si è dimesso. Zerella infatti è stato nominato Direttore sanitario della Asl 1 di Benevento, nonostante per lui ci fosse una richiesta di rinvio a giudizio per abuso d'uffico e falso. Secondo i giudici, in qualità di direttore sanitario del distretto 17 aveva accreditato un centro di riabilitazione oltre il limite temporale previsto attribuendogli prestazioni specifiche che secondo i giudici il centro non erogava.
Mario Scarinzi: Udeur. Direttore generale della Asl di Benevento contestato dal difensore civico perché, essendo un direttore didattico, non avrebbe i titoli per fare il Direttore generale di un'azienda sanitaria pubblica.
Ruggero Cataldi: ex sindaco Udeur di Morcone, Mastella lo ha piazzato come direttore amministrativo della stessa Asl 1.
Teresa Angrisano: sindaco di Apollosa, consigliere provinciale Udeur direttrice sanitaria della stessa Asl1.
Tutte le direzioni della Asl 1 del capoluogo sannita sono dunque in mano ai mastelliani.
Mastella inoltre controlla l'Azienda Ospedaliera di Caserta con Pietro Alfano e Luigi Annunziata e quella di Salerno con Domenico Pirozzi, mentre a Napoli il direttore sanitario del Cardarelli Giuseppe Matarazzo è un suo fedele.
C'e' chi dice no.
Loretta Mussi viene dal Niguarda di Milano e dal San Camillo di Roma, direttrice degli Ospedali Civici Riuniti "Rummo" di Benevento. Accusa pubblicamente l'Udeur di fare pressioni per raccomandare medici vicini politicamente.
L'Udeur l'ha querelata e sta raccogliendo firme per costringere Bassolino a cacciarla.
Due consiglieri comunali dell'Udeur, che riconoscono i meriti della Mussi, non hanno però firmato.

(fonte)
continua...

giovedì, giugno 30, 2005

MAS's MAS (II): I morti votano Mastella?

Seconda puntata
Il valore del territorio per Mastella.
Ceppaloni (BN) è il suo paesino in cui è pure sindaco. A Ceppaloni alle Elezioni Europee 2004 gli iscritti alle liste elettorali risultavano 400 di più del dovuto.
Ma Ceppaloni non è un eccezione, la provincia di Benevento vuole tutta molto bene a Clemente. Il premio affezionati dell'Udeur va sicuramente attribuito al paesino di
Casalduni (BN) dove l'Udeur ha raccolto 916 preferenze su 1020 voti totali, per una percentuale del 91,3 %. Foiano Valfortore (BN) e Ginestra degli Schiavoni (BN) devono accontentarsi del terzo e quarto posto. Questa la "classifica provinciale"


Casalduni, questo piccolo paesino montano, si è distinto anche per la solidarietà verso i candidati meno noti. Pensate che ha espresso preferenze (scrivendo il nome sulla scheda) di tutti i possibili candidati dell'Udeur, anche quelli che in Campania non conosce nessuno.
Evidentemente un paese di politologi. Ad esempio,
Antonio Borrello di Reggio Calabria, ha raccolto a Casalduni 21 preferenze su 43 totali di tutta la provincia di Benevento;
Ada De Stefanis, pescarese, 20 su 35;
Andrea Didedda, foggiano, 24 su 46.

Tutte le tabelle in Excel relative alle Europee provengono dalla Prefettura di Benevento (fonte), i dati clamorosi sono evidenziati qui.

Alle Regionali 2005, l'Udeur si è vista portare via qualche consenso nelle sue roccaforti da parte di Mario Pepe, pezzo forte della Margherita a Benevento. Così a Casalduni l'Udeur si è dovuta accontentare di un misero 82 %. In compenso ne ha guadagnato tutta l'Unione per Bassolino che nei simpatici paesini ha ottenuto questi consensi:
Casalduni: 92,1 %
Ginestra: 87,4 %
Foiano: 74,9 %
Ceppaloni: 62,0 %

Da notare: qui si dice che nel 2001 Casalduni aveva 1602 abitanti, mentre gli elettori nel 2004 risultano 1894! Immigrazione record, o fantasmi irpini?
Aggiornamento: gli iscritti alle liste elettorali il 13 maggio 2001 nel comune di Casalduni sono 1631 (dati Ministero dell'Interno), gli abitanti 1602 (dato Istat 2001)
E ancora:
Foiano: 1876 elettori, 1549 abitanti (Istat 2001)
Ginestra: 751 elettori (comunali 2002), 611 abitanti (Istat 2001)
E ci si può aggiungere anche:
Ceppaloni: 3212 elettori (com. 2003), 3396 abitanti (Istat 2001) dubbia la scarsità di bambini...

continua...

mercoledì, giugno 29, 2005

MAS's MAS: i mascalzoni di Mastella (I)

Visto che qualcuno ha sollevato dubbi sulle conclusioni che ho tratto dallo studio sulla distribuzione di voti dell'Udeur e mi accusa di essere un forcaiolo, mi sembra opportuno portare nuovi dati a sostegno della tesi che vede fitti rapporti tra l'Udeur e la Camorra.
Ecco a voi, quindi, un elenco estratto da un lavoro dei DiPietrini che avevo gia' segnalato in precedenza, che riporta le migliori performance dei mascalzoni mastelliani.
Fonte

Prima puntata
Il valore della famiglia per Mastella.
La moglie, Sandra Lonardo
- nominata dalla Regione Campania Amministratrice dell'Azienda Autonoma del Turismo di Capri;- commissario regionale della Croce Rossa;
- presidente dell'Associazione culturale Iside Nova;
- neo eletta Presidente della Giunta Regionale della Campania;
Clemente ha inoltre commissionato un sondaggio a Datamedia (chissa' chi l'avra' pagato...) per conoscere l'indice di gradimento della sua consorte per un possibile passaggio di consegne nel 2006, quando si votera' per la poltrona di Sindaco di Ceppaloni. Clemente si e' un po' stancato della fascia tricolore e vuole lasciarla alla mogliettina. Proprio un tesoro!
Il cognato, Pasquale Giuditta
- gia' Presidente dell'Ato Benevento
-Avellino, viene rimosso dall'incarico dal Tar;
- capo staff dell'assessorato all'ambiente.
Il cugino della moglie, Lucio Lonardo
- gia' Presidente dello Iacp di Benevento per 2 volte nominato in consiglio provinciale e per 2 volte dimesso: la prima per l'arresto di 7 suoi impiegati, la seconda per screzi dovute alla contesa di poltrone tra Udeur e Ds.
Il padre del fidanzato della figlia, Carlo Camilleri
- gia' Segretario Provinciale di Benevento dell'Udeur;
- Presidente dello Iacp di Benevento subentrato a Lonardo.

continua...

giovedì, giugno 23, 2005

UNIPOL SpA via Stalingrado 45: non è un caso...

Alcuni post fa (Vedi), mi ero interrogato sul motivo della presenza della pubblicità di Unipol Assicurazioni sul sito del sindacato Uil. Chi c'è dietro a Unipol? Non vi tengo sulle spine, tanto son sempre i soliti...
Infatti, su suggerimento di MM, grazie al lavoro già svolto da Paolo Di Lautreamont (vedi anche qui) e grazie ad un'ulteriore ricerca svolta, ora ho le idee più chiare su tutta la faccenda. Così chiara che mi sembra un po' di aver scoperto l'acqua calda, probabilmente è così, ma se anche solo un lettore del blog non lo sapeva, beh il post non sarà inutile)
Il Gruppo Unipol è il quarto gruppo assicurativo italiano, tra gli altri contiene anche i "marchi" : Linear Assicurazioni in linea, Aurora Assicurazioni, Winthertur, UniSalute, Navale Assicurazioni, Quadrifoglio Vita e Bnl Vita.

La struttura societaria è così composta:


E qui viene il bello: La Holmo SpA controlla Unipol con il 51% e il Gruppo MPS (Monte dei Paschi di Siena) ha una grossa fetta pari al 39%.
La Holmo SpA è una scatola che raggruppa 29 cooperative bolognesi. Già questo potrebbe bastare per dimostrare il potere rosso che controlla Unipol.
Se poi ci mettiamo che il Presidente di Holmo è Pierluigi Stefanini che "qui" fa da testimonial al Ds Vasco Errani per le Regionali 2005 e ci aggiungiamo che Holmo SpA ha sede legale, nella sede di Unipol, in via Stalingrado 45 a Bologna, ci si sente anche un po' stupidi ad essersi posti la domanda iniziale "chissà chi c'è dietro a Unipol?". Tolta la curiosità, rimane la rabbia: lo sapete che un socio coop ha il 20% di sconto in un contratto di assicurazione con Unipol?

Il Monte dei Paschi di Siena è risaputo essere la cassaforte dei Ds (anche se io lo scopro solo ora dalla rete), tant'è che si parla anche di Massimo D'Alema come politico di riferimento. Per gli scettici, provare comunque a digitare il nome del Presidente del CdA di Mps "Pier Luigi Fabrizi" e "Ds" su Google per convincersene.

Ora Unipol sta cercando la scalata a Bnl, il mondo finanziario è in fermento.


Morale della favola: occhio a chi date i vostri soldi...

More info:
Marketpress.info
Yahoo.com

Aggiornamento: pubblico 3 link a estratti del Corriere della Sera e del CorrierEconomia che testimoniano 2 tipici "difetti rossi": la querela come risposta alle critiche e l'incopatibilità con con le leggi del libero mercato.
Unipol, il gioiello delle coop « rosse » e le scatole cinesi per scegliersi i soci
Coop, chi fa la fronda a Consorte
CoopRosse, gli inamovibili governatori

martedì, giugno 14, 2005

Promo della sinistra.

Ecco a voi, in anteprima mondiale la nuova campagna pubblicitaria della sinistra.
Per aprire il file Powerpoint, cliccare qui.
Come tutto il resto del blog, anche questo materiale è liberamente divulgabile, salvatevela pure sul vostro pc e se volete inoltrate via mail (sono 366 kb). (But please, link me).

mercoledì, maggio 25, 2005

Io sono qui.

Ecco la mia collocazione politica secondo www.politicalcompass.org . Con un test (in inglese) di una trentina di domande vi crea il grafico che vedete qui sotto. Io l'ho fatto 2 volte per correggere alcune incomprensioni di carattere linguistico, comunque il risultato è più o meno quello (nella prima ero 3 quadretti più a sx, meglio questo...).
Provate a fare questo test, anche voi. Più volte. Vi accorgerete di quanto sia spostato verso sinistra il nostro sistema di riferimento italiano: ciò che in Italia è estrema destra, nel mondo è destra, la destra italiana diventa centro, il centro sta a sinistra e la sinistra italiana quod erat demostrandum è estremista.
E allora l'estrema sinistra italiana? Bertinotti e Diliberto?

Mah...

lunedì, maggio 09, 2005

UIL: Il (sinistro) quadro e' completato

Concludiamo il ritratto della Triplice, con la Uil, 1.915.237 iscritti di cui circa 750.000 che non rientrano nella categoria "lavoratori attivi".
Per quanto riguarda il bilancio, la Uil preferisce non pubblicarlo (almeno sul web).
Da notare la pubblicita' del gruppo assicurativo Unipol sul sito Uil (www.uil.it), ignoro quali siano i rapporti tra Uil e Unipol.
E' curioso come i sindacati, che sono praticamente mega aziende con fatturati da Piazza Affari possano scegliere di NON rendere pubbliche le proprie entrate e uscite e di chiarire come spendono i soldi dei lavoratori.

Altra curiosita': le decine di migliaia di dipendenti di Cigiellecisleuil...sono iscritti a un sindacato? Mah...

Ecco l'elenco dei segretari nazionali della storia della Uil, stavolta i dati sono pochi e dei 5 leader che la Uil ha avuto finora, solo uno ha proseguito la carriera "partitica", cioe' Giorgio Benvenuto che e' attualmente capogruppo del settore finanze. Come di che partito? Ds, ovviamente! Escluso Viglianesi che e' morto, gli altri 3 hanno tuttora incarichi nell'area sindacale. Attendiamo fiduciosi la loro discesa in campo...

Italo Viglianesi 1953


E' ministro (area socialista) dei trasporti e dell'aviazione nei primi anni settanta nei Governi RumorIII e ColomboI

Raffaele Vanni 1971

Proveniente dal PRI, non ha proseguito la carriera politica, lavora ancor oggi all'interno della Uil



Giorgio Benvenuto 1976

Nel '93 segretario dello PSI, nel '96 eletto tra le file dei DS diventa capogruppo settore finanze.
(http://www.deputatids.it)


Pietro Larizza 1992


Il giugno 2000 (governo AmatoII) viene nominato presidente CNEL (Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro) carica che detiene tuttora.

Luigi Angeletti 2000

Attuale leader della Uil.

lunedì, maggio 02, 2005

CISL: "Non siamo la CGIL" (ma che differenza c'è?)

Continuiamo lo studio inaugurato dalla rubrica "Sindacati (alquanto) sinistri" con la Cisl, il secondo sindacato italiano per numero di tesserati, 4.260.973 per la precisione, di cui 2.170.142 (più della metà!) sono pensionati. Non che abbia qualcosa contro i pensionati, ma se un sindacato è un organizzazione per la tutela dei diritti dei lavoratori, non si capisce perchè tesseri più pensionati che lavoratori, per non parlare dei 47.239 disoccupati muniti di tessera Cisl. Questi dati confermano sempre più la tesi che il sindacato è una succursale dei partiti di sinistra, è un potente strumento di propaganda radicato capillarmente in tutto il territorio, nonché un grosso business come viene documentato nel bilancio che vi invito a consultare. (vedi!)
I sindacati sono un immenso esercito che sponsorizza i partiti della sinistra laddove ognuno di noi passa la maggior parte della propria vita: al lavoro, nelle scuole e nelle università. E senza diritto di replica. Alla faccia della par condicio.
Abbiamo già visto come la Cgil (primo sindacato italiano con più 5 milioni e mezzo di iscritti di cui oltre 3 milioni di pensionati) non è altro che il reparto Pubbliche Relazioni del partito dei Ds.
Ascoltando i cigiellini, sembrerebbe che la Cisl fosse quasi di destra, sono servi del padrone, praticamente un sindacato berlusconiano...beh, come si può vedere dalla storia dei leader Cisl, non è così. La Cisl è sempre stata schierata a sinistra. Non comunista, ma di sinistra. I primi 3 segretari erano della Dc, partito che sebbene si presentasse unitario e di centro, ha sempre avuto al suo interno una netta divisione tra "Sinistra-Dc" e "Destra-Dc". Tant'è che al momento della frammentazione della Dc, tale divisione si è palesata in partiti distinti. Dopo innumerevoli mutazioni, attualmente a destra c'è l'Udc di Follini e a sinistra ci sono i Popolari di Castagnetti sotto il simbolo della Margherita di Rutelli (e di De Mita)...ah, a proposito di mafiosi come dimenticare l'Udeur di Mastella anch'esso (attualmente) a sinistra ed ex-democristiano.
Ma torniamo alla Cisl che è nata nel 1950 come sindacato Dc, era Dc di dx o di sx? La risposta è scontata se si proiettano le posizioni politiche dei segretari più recenti a quelle dei primi 3.
Riporto, quindi, l'elenco dei Segretari Nazionali della storia della Cisl (tra parentesi il periodo in cui hanno diretto il sindacato) con la loro carriere politiche post-Cisl. La carriera più significativa è quella di Pierre Carniti, che dopo i 3 segretari democristiani, al momento di riscuotere la sua candidatura alle Europee '94, invece di scegliere uno degli innumerevoli cocci della Dc, accetta la candidatura del Pds. Poi ci sono stati Marini, ancor oggi esponente di spicco dell'Ulivo e la margheritina palermitana D'Antoni.
Le conclusioni sono semplici: anche la Cisl, è di sinistra.

GIULIO PASTORE (1950-1958)
Direzione Nazionale DC
( http://www.fim.varese.it/storia%20cisl/storia/pastore.htm )

BRUNO STORTI (1958-1977)
Parlamentare DC '59-'69

LUIGI MACARIO (1977-1979)

Parlamentare europeo DC '79-'84

PIERRE CARNITI (1979-1985)
Parlamentare europeo PDS '94-'99

(http://wwwdb.europarl.eu.int)

FRANCO MARINI (1985-1991)
Già Segretario del Ppi, attualmente Segretario (organizzativo) della Margherita

(http://www.europarl.it/europarlamentari/5leg.asp?id=94)

SERGIO D'ANTONI
Nel 2001 "inventa" Democrazia Europea" con Andreotti, progetto di un nuovo centro indipendente dai due poli: DE non supera lo sbarramento e non elegge alcun parlamentare. Democrazia Europea confluisce nell'Udc, ma D'Antoni con Berlusconi proprio non ci vuole stare e aderisce alla Margherita.

http://www.democraziaeuropea.it/ )
(http://www.grandinotizie.it/dossier/010/protagonisti/301.htm
)

SAVINO PEZZOTTA (2000- )
Si accettano scommesse sul partito che lo "accoglierà" al termine della sua avventura sindacale.

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