martedì, marzo 22, 2005

CGIL CLUB PRIVE': Marida Bolognesi

Diamo un po' di gloria anche a quei politici che raramente vengono intervistati dai Tg.


Oggi, quindi, daremo spazio alla "figliola prodiga" Marida Bolognesi, che da buona "cigiellina", attualmente occupa la poltrona che le spetta nella direzione nazionale dei Ds, i quali nella loro infinita magnanimità le hanno perdonato anche un quinquennale excursus in Rifondazione Comunista.

(da http://deputati.camera.it/Marida.Bolognesi/Biografia.htm)
Eletta per la prima volta nel 1992 nella circoscrizione della Liguria, nella precedente legislatura ha ricoperto il ruolo di Questore della Camera e ha fatto parte della Commissione Infanzia e della Commissione Lavoro.
Negli anni Settanta, Marida Bolognesi ha militato nell’associazionismo - donne, pacifismo, diritti civili - soprattutto nella regione Toscana.
Iscritta alla Cgil-scuola, attiva nel movimento sindacale di base, nel 1990 aderisce a Rifondazione Comunista ma nel 1995 lascia il partito, votando, con le forze che costruiranno l’Ulivo, la nascita del Governo Dini.
Attualmente fa parte della Direzione nazionale dei Democratici di sinistra.
Giornalista pubblicista, è laureata in lettere e filosofia, diplomata all’Isef e insegnante in un liceo scientifico di Livorno.
Appassionata di sport e di viaggi, un grande amore per il mare, è stata giocatrice e poi allenatrice di pallavolo per 15 anni.
E’ sposata, ha una figlia, una labrador di nome Tea e vive tra Roma e Livorno
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Solitamente vi risparmio gli interessi personali, ma stavolta ho dovuto fare un'eccezione, perchè qui c'è un dubbio fondamentale da chiarire: secondo voi, la nostra Marida ha:
  • a) un cane labrador che è come una figlia, che si chiama Tea e vive tra Roma e Livorno;
  • b) una figlia di nome Tea adottata da una famiglia del Labrador;
  • c) ha una figlia di nome ed età irrilevanti ed un cane di razza e nome ben specificati.

Leggo ora sul suo sito che Marida si occupa anche di adozioni internazionali...lo so, sono un sognatore, ma voglio illudermi che sia giusta la b) , mi rifiuto di credere che una madre citi sua figlia come "figlia" ed il suo cane come "una labrador di nome Tea"!

lunedì, marzo 21, 2005

SINDACATI (ALQUANTO) SINISTRI: Considerazioni

Riepilogo delle puntate precedenti:
La Cgil è il maggior sindacato italiano e come sindacato dovrebbe difendere i diritti dei lavoratori. E fino a qui nulla di stupefacente.
La Cgil ha fatturato 600 milioni di euro nel 2003, ha 12 mila dipendenti e 7 mila sedi nel territorio. Ah. Non che ci sia nulla di male ad essere ben organizzati e ben finanziati, ma bisogna ammettere che un bilancio del genere è un bilancio da Piazza Affari, infatti è circa il fatturato della Brembo (verifica!), azienda leader mondiale nella costruzione di freni, o se preferite, è 3 volte il dato di una certa Juventus (verifica!).
N.B.: 12.000/7.000 = 1,7 dipendenti per ogni sede, praticamente un'agenzia immobiliare!


La Cgil ha una particolare "simpatia" per il partito dei Democratici di Sinistra, il primo partito dell'(attuale) opposizione, abbiamo infatti constatato che TUTTI i segretari generali Cgil, al termine del mandato hanno una poltrona assicurata come deputato, senatore o sindaco di una grande città (e non importa se il nostro sindacalista, la città in questione l'ha vista solo nelle cartoline).
Ma allora c'è qualcosa che proprio non mi torna:
1.Se un sindacato protegge il dipendente dai soprusi che il datore di lavoro dall'alto del suo potere economico può infliggergli, chi difende il dipendente ed il datore di lavoro da un sindacato che tra potere economico e politico è secondo solo alla Fiat (forse...) ?
2.Perchè, quando questo sindacato-partito decide che qualcosa non va bene, si può permettere di bloccare la vita economica e sociale italiana, "spegnendo" treni, aerei, fabbriche e amministrazioni pubbliche quando hanno compagni in parlamento e soprattutto delle liquidità tali da comprare, ad un costo molto minore di uno sciopero nazionale, uno spazio pubblicitario gigantesco su radio, tv, internet e giornali per divulgare le proprie ragioni?
3.Nel Governo Prodi (1996-1998), il ministro dei trasporti era il diessino Burlando. Tale ministro è di fatto il responsabile, ad esempio, dell'attuale Trenitalia. Quando i ferrovieri scioperano, la loro protesta si rivolge a lui. E' credibile un sindacato dei ferrovieri presieduto da un compagno di partito del ministro responsabile dei salari e della sicurezza dei ferrovieri stessi?
4.E' giusto che un partito possa usare lo strumento di sciopero come propaganda?

venerdì, marzo 18, 2005

SINDACATI (ALQUANTO) SINISTRI:Luciano Lama

Per completezza riporto, senza ironia, i dati di Luciano Lama, deceduto nel 1996.
Lama è stato parlamentare prima e dopo il suo incarico da Segretario Generale della Cgil tra il 1986 e il 1989, nel dopoguerra per il PCI, nella sua ultima esperienza, tra le file del "solito partito" che allora si chiamava PDS.

SINDACATI (ALQUANTO) SINISTRI:Antonio Pizzinato


Stavolta sarò molto breve, poichè la solfa è sempre quella: Antonio Pizzinato è stato segretario generale della Cgil dal 1986 al 1988, in parlamento dal 1996 è attualmente Senatore per il partito dei...rullo di tamburi...Democratici di Sinistra!

SINDACATI (ALQUANTO) SINISTRI:Bruno Trentin


Nato a Pavie, in Francia, il 19 dicembre del 1929. [...] Nel 1949 ha iniziato a lavorare all'interno del Settore Studi Economici della CGIL. L'anno seguente si è iscritto al Partito Comunista Italiano e, nel 1958, è divenuto segretario della stessa CGIL.Dal '60 al '73 ha operato come membro del Consiglio Municipale di Roma, una carica lasciata per concentrarsi maggiormente sul sindacato; per lo stesso motivo ha in seguito abbandonato l'attività parlamentare, portata avanti dal '62 al '72. Dal 1962 al 1977 è stato segretario Generale della FIOM e della FILM (Federazione Italiana Lavoratori Marittimi). Dal '77 all'86, e poi dall'88 al giugno del '94, ha ricoperto la carica di Segretario generale della CGIL.Membro del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL), dal 1994 dirige l'ufficio programmi della CGIL.
(emsf.rai.it)

Dal 1999 al 2004, Bruno Trentin è stato parlamentare europeo. Per quale partito? Che domande! Democratici di Sinistra, ovviamente.

CGIL CLUB PRIVE': Fausto Bertinotti

Indovinate chi troviamo nell'album dei ricordi della Cgil?
Fausto Bertinotti:
Nato il 22 marzo 1940 a Sesto San Giovanni (MI). La sua attività politica comincia nel 1964 quando entra nella Cgil e diventa il segretario della locale Federazione italiana degli operai tessili (l'allora Fiot). Nel 1972 si iscrive al Partito comunista italiano.
Dopo una breve parentesi nel Partito socialista italiano, si trasferisce a Torino e diventa segretario regionale della Cgil (1975-1985).
Durante questo periodo partecipa alle protesta degli operai Fiat, terminata con l'occupazione per 35 giorni della fabbrica di Mirafiori (1980). Nel 1985 viene eletto nella segreteria nazionale della Cgil, seguendo prima la politica industriale e quindi il mercato del lavoro. Nove anni dopo lascia l'incarico per entrare nel Partito della Rifondazione comunista.

(grandinotizie.it)

Fausto Bertinotti è il leader di Rifondazione Comunista, terzo partito per numero di voti (secondo se consideriamo la "Federazione dell'Ulivo" di Prodi come un partito) dell'Unione.

Esemplare, per la sua chiarezza, nonchè per la sua coerenza, durante l'ultimo congresso di Rifondazione Comunista, svoltosi poche settimane fa a Venezia, Fausto ha ricordato a tutti cosa vuol dire essere comunisti: l'obiettivo a lungo periodo rimane sempre quello del "superamento della proprietà privata". Ha specificato che si rende conto che è un traguardo non raggiungibile "per decreto", ma ha chiarito che la strada da percorrere va nella direzione di una futura abolizione della proprietà privata.

SINDACATI (ALQUANTO) SINISTRI: Sergio Cofferati

Sergio Cofferati:
Conosciamo l'attuale Sindaco di Bologna, personaggio carismatico dell'universo della sinistra.
Cofferati piace. Piace alla sinistra light, disimpegnata, un po' distratta, perchè uno così elegante, composto, dall'aria intellettuale, barba e capelli impeccabili e cravatta immancabile, uno così è sicuramente per bene, e se uno così è il preposto alla tutela dei diritti dei lavoratori, ci si può mettere il cuore in pace, perchè uno come Sergio, con il suo portamento da Sir che dà autorevolezza e quel suo aspetto da orsetto Teddy che ti fa tenerezza, uno così, non può essere una testa calda, di lui ci si può fidare, non serve neanche ascoltare esattamente ciò che dice, perchè lui è una persona per bene.
E piace alla sinistra heavy, anzi hard, la sinistra di lotta, la sinistra antagonista, la sinistra di piazza che in piazza sta con lui, perchè nonostante l'immagine chic da colletto bianco, in piazza ha imparato a conoscere il suo pensiero, attraverso i suoi discorsi a tinte forti. Non ci sono vie di mezzo: noi siamo la Cgil, noi siamo i lavoratori e tutti gli altri sono i padroni che farebbero meglio ad accontentarci altrimenti blocchiamo il paese, nessuna via di mezzo, insomma, la tanto cara lotta di classe. E chi si toglie dalla lotta, è un... Pezzotta. E in piazza non c'è posto per lui e per la sua Cisl, sindacato decisamente troppo soft.

(da sergiocofferati.it)
"Nato a Sesto ed Uniti, provincia di Cremona, il 30 gennaio del 1948. E' sposato e ha un figlio. Componente del Cnel (Consiglio nazionale per l'economia e il lavoro), dal luglio 2001 è Ufficiale della Legione d'Onore, la più alta onorificenza francese.
Dopo il diploma inizia a lavorare alla Pirelli Bicocca di Milano come impiegato. Si iscrive alla Filcea, il sindacato dei chimici della Cgil, e compie un percorso che lo porterà ai vertici dell'organizzazione. Negli anni Ottanta affronta le grandi ristrutturazioni del settore chimico e nel 1988 diventa segretario generale della Filcea.

Componente della segreteria nazionale della Cgil dal 1990, viene eletto segretario generale nel 1994, succedendo a Bruno Trentin. Come segretario generale della Cgil, Cofferati si trova a gestire un'organizzazione imponente: 5 milioni e mezzo di iscritti, più di 12 mila dipendenti, un fatturato consolidato che supera abbondantemente i 1.200 miliardi di vecchie Lire (circa 600 milioni di Euro), oltre 7 mila sedi sul territorio."

E una volta dimesso da Segretario della Cgil, cosa può fare alla fine del suo incarico uno così?
Beh, è sindacalista da una vita, è cremonese, milanese d'adozione, è chiaro: il Sindaco di Bologna!
E così, i DS scelgono Sergio Cofferati come candidato sindaco di Bologna per la Sinistra. E sindaco fu. Ho saltato qualche passaggio? Sì, d'accordo, ho detto che i DS hanno scelto Cofferati, non ho detto che Cofferati ha scelto i DS. Non l'ho detto perchè nessuno si è mai posto il problema. E' tutto così naturale!

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