lunedì, marzo 21, 2005

SINDACATI (ALQUANTO) SINISTRI: Considerazioni

Riepilogo delle puntate precedenti:
La Cgil è il maggior sindacato italiano e come sindacato dovrebbe difendere i diritti dei lavoratori. E fino a qui nulla di stupefacente.
La Cgil ha fatturato 600 milioni di euro nel 2003, ha 12 mila dipendenti e 7 mila sedi nel territorio. Ah. Non che ci sia nulla di male ad essere ben organizzati e ben finanziati, ma bisogna ammettere che un bilancio del genere è un bilancio da Piazza Affari, infatti è circa il fatturato della Brembo (verifica!), azienda leader mondiale nella costruzione di freni, o se preferite, è 3 volte il dato di una certa Juventus (verifica!).
N.B.: 12.000/7.000 = 1,7 dipendenti per ogni sede, praticamente un'agenzia immobiliare!


La Cgil ha una particolare "simpatia" per il partito dei Democratici di Sinistra, il primo partito dell'(attuale) opposizione, abbiamo infatti constatato che TUTTI i segretari generali Cgil, al termine del mandato hanno una poltrona assicurata come deputato, senatore o sindaco di una grande città (e non importa se il nostro sindacalista, la città in questione l'ha vista solo nelle cartoline).
Ma allora c'è qualcosa che proprio non mi torna:
1.Se un sindacato protegge il dipendente dai soprusi che il datore di lavoro dall'alto del suo potere economico può infliggergli, chi difende il dipendente ed il datore di lavoro da un sindacato che tra potere economico e politico è secondo solo alla Fiat (forse...) ?
2.Perchè, quando questo sindacato-partito decide che qualcosa non va bene, si può permettere di bloccare la vita economica e sociale italiana, "spegnendo" treni, aerei, fabbriche e amministrazioni pubbliche quando hanno compagni in parlamento e soprattutto delle liquidità tali da comprare, ad un costo molto minore di uno sciopero nazionale, uno spazio pubblicitario gigantesco su radio, tv, internet e giornali per divulgare le proprie ragioni?
3.Nel Governo Prodi (1996-1998), il ministro dei trasporti era il diessino Burlando. Tale ministro è di fatto il responsabile, ad esempio, dell'attuale Trenitalia. Quando i ferrovieri scioperano, la loro protesta si rivolge a lui. E' credibile un sindacato dei ferrovieri presieduto da un compagno di partito del ministro responsabile dei salari e della sicurezza dei ferrovieri stessi?
4.E' giusto che un partito possa usare lo strumento di sciopero come propaganda?

1 commento:

ZeroA ha detto...

1) il governo
2)xkè anche pubblicizzando la questione senza una mossa precisa contro l'interlocutore che nn si vuole adeguare alla richiesta del sindacato si ottiene poco o nulla e non si evidenzia davvero il disagio della parte sociale
3)o lo vedo solo in positivo avendo una "visione" simile il venirsi in contro puo essere piu facile x risolvere le questioni senza "bloccare" il paese.
4)no decisamente no ma è cosa comune a tutti quelli che hanno un ruolo di pressione/azione/divulgazioe e sono presenti sul territorio

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