giovedì, aprile 21, 2005

STOP CAMORRA!

LINK UTILI ALLA COMPRENSIONE DEGLI AFFARI SPORCHI TRA POLITICA E CAMORRA

http://www.rifondazione-cinecitta.org/camorra1992.html
Sissignori, sembra incredibile che proprio io vi mandi a leggere documenti da un sito rifondarolo, ma tanto incredibile non è, perchè quel partito che ora è gioiosamente alleato con l'Udeur di Mastella, condividendo più progetti di quanto si possa pensare (vedi statalizzazione della Fiat), un po' di anni or sono, non si faceva pregare quando si trattava di scagliarsi contro "partiti sporchi" e riportava pezzi di Giorgio Bocca, in cui si denunciava l'impronta camorristica in politica facendo nomi e cognomi, e quei cognomi potete immaginare anche voi che sono sempre gli stessi!
Ultimamente sembra che Bocca si sia un po' stancato di parlare di questi argomenti...chissà perchè...

Ancor più spassoso questo link su cosa pensava e cosa pensa D'Alema su Cirino Pomicino
www.repubblica.it/2003/k/rubriche/cartacanta/31marzo/31marzo.html

Scusate, ma "ghe ho ciapa' gusto", altro link sugli affari sporchi di Mastella. DiPietro si scaglia tanto contro la "malapolitica", ma poi che senso ha se ne "L'Unione" sono amiconi?
www.benevento.antoniodipietro.it/com/rassta/poltronista.htm

martedì, aprile 19, 2005

m&m's (mafia&mastella): La magistratura ci incoraggia

Ho aggiornato le cartine presenti nei precedenti post con i dati relativi alla Basilicata.
Inizialmente sono rimasto un po' deluso dalla colorazione venutasi a creare perchè sembrava contrastare con l'interpretazione del tumore che parte da Benevento e che attecchisce con maggiore violenza laddove le mafie sono più radicate. Secondo questa logica, quindi, non si capiva perchè la provincia di Matera, più distante rispetto a Potenza dall'epicentro camorristico-mastelliano, dovesse essere di quel verde così scuro, più scuro di tutte le altre province (eccetto Benevento, ovviamente). Una falla nella mia teoria?
No. Questo dato rafforza ulteriormente la teoria e non lo dico io ma lo dice la procura distrettuale antimafia di Potenza che, a scrutini ancora in corso ordina il sequestro di 7 seggi elettorali a Scanzano Jonico, provincia di Matera, per sospetti brogli elettorali di stampo mafioso. (articolo)
Tutto torna: laddove la mafia è stata così spudorata da farsi persino sequestrare i seggi, Mastella firma uno dei suoi risultati elettorali migliori.

Ripubblico la cartina dello scandalo:
Distribuzione dell'Udeur


giovedì, aprile 14, 2005

Mastella e la camorra, ancora dubbi?

Pubblico la solita cartina, stavolta con i risultati dell'Udeur nelle elezioni europee di nemmeno 12 mesi fa, quando Mastella a Benevento prendeva "solo il 16%" e non il 28% delle ultime regionali.
Il mio chiodo fisso e' sempre piu' fisso: l'Udeur è il partito ufficiale della Camorra.
Attendo smentite.




N.B.: Presto ricolorerò la vecchia cartina dell'Udeur con i colori che ho usato qui per maggiore chiarezza.

martedì, aprile 12, 2005

IL CONFRONTO: Lega Nord, Udeur, AN

Come ennesimo indizio di quale correlazione ci sia tra l'Udeur di Mastella e la malavita organizzata, vi propongo il confronto con la Lega Nord, partito ufficialmente schierato a difesa di una sola parte della nazione. Ciononostante, come la cartina dimostra, il movimento di Bossi ha una distribuzione di consensi ben più omogenea di quella mastelliana. Ho scelto una differente scala cromatica perchè mi sono accorto che la compressione gif non distingueva tutte le sfumature di giallo.

Distribuzione della Lega Nord (Clicca sull'immagine per ingrandirla!)

Distribuzione dell'Udeur (Clicca sull'immagine per ingrandirla!)

Per completezza riporto la distribuzione dei voti di Alleanza Nazionale: distribuzione abbastanza omogenea con picco del 25% in provincia di Rieti e generale sbilanciamento a favore del centro-sud. (Nell'analisi del Lazio va però tenuto conto che la candidatura alla presidenza della regione di Storace di AN, può falsare un po' i consueti equilibri.)
ATTENZIONE!: la scala è diversa rispetto alle precedenti cartine!

Distribuzione dei voti di Alleanza Nazionale
(Clicca sull'immagine per ingrandirla!)


lunedì, aprile 11, 2005

RADIOGRAFIA DI UN TUMORE: L'Udeur

Quella che pubblico qui è una cartina che ho minuziosamente colorato con il paint e che illustra la distribuzione dei voti che il partito Alleanza Popolare - Udeur (quello del segretario Clemente Mastella e dell'europarlamentare Paolo Cirino Pomicino per capirsi) ha comprato...pardon...volevo dire "conquistato" nelle elezioni regionali 2005 (in attesa del dato della Basilicata).
Commenterò più avanti, molto minuziosamente, questi dati, per ora mi limito a metterli a disposizione di tutti (mi raccomando copiate e spedite la "radiografia" a più persone possibili segnalando la fonte, cioè questo blog!).




P.S. : La macchia nera che balza immediatamente all'occhio è la provincia di Benevento, paese di Mastella, dove l'Udeur è il primo partito con il 28% dei voti! E dopo dicono che la Lega è un partito che cura gli interessi di solo una parte del paese...

Analisi dei dati:

Una persona particolarmente avventata potrebbe pensare
"MARIO CLEMENTE MASTELLA SEI UN CAMORRISTA SENZA PUDORE!!!"
Noi, che avventati non siamo, analizziamo un po' di dati e vediamo di trarre qualche conclusione:
1. L'Udeur, a differenza della Lega (di cui presto spero di compilare la stessa cartina), e' un partito "nazionale", cioe' ufficialmente non e' un partito a difesa esclusiva degli interessi di una determinata zona del paese. Nato dalla frammentazione della vecchia DC ha sedi su tutto il territorio e spazio quotidiano nei media nazionali. Quindi, in teoria, non ci sarebbe nessun motivo perche' questo partito debba avere una eccessiva disomogeneita' di distribuzione territoriale dei consensi.
2. L'Udeur ha un picco di voti (28%, primo partito) nella provincia di Benevento (vedi!) che cala vertiginosamente (si riduce a un terzo) gia' nelle province limitrofe, ma mantenendo livelli comunque alti (~10%) . Tale picco non e' spiegabile con la popolarita' di un leader nel suo paese, poiche' solitamente in questi casi la popolarita' decresce "dolcemente" allontanandosi, non in modo cosi' brusco, inoltre tale motivazione e' ancor piu' insensata nel caso di un personaggio conosciuto a livello nazionale. Se e' vero che si vota chi si crede possa difendere meglio i propri interessi, perche' gli interessi dei beneventani dovrebbero cosi' diversi da quelli dei foggiani?
3. Le persone dell'Udeur: il segretario nazionale e' Clemente Mastella, personaggio lanciato nel mondo della politica dai uno dei personaggi piu' loschi del panorama politico, il residuato della prima repubblica, ex capo del governo, attuale dirigente nazionale della Margherita, Ciriaco De Mita, colui che ha fornito la copertura politica a Calisto Tanzi, affinche' potesse con tranquillita' creare la truffa finanziaria piu' grande della storia dell'economia italiana: parmalat. Quando pero' Ciriaco si trovo' nei banchi dell'opposizione, guarda un po' che caso, sono iniziati i guai per Calisto. (Per chi ne voglia sapere di piu' consiglio "Parmalat, la grande truffa" a cura di Milano Finanza (in tale libro a De Mita e' dedicato addirittura un capitolo e un riferimento in copertina).
Ma torniamo a Mastella: noto per la sua "abilita'" a mutare alleanze, ma, come ricorda il mio fido amico Ciko, di cui non si ricorda un solo intervento a favore, o contro, un qualsivoglia tema concreto, Clemente e' in parlamento da piu' di 20 anni, passando per Dc, Ccd con Buttiglione per Berlusconi, Udr con Cossiga e Prodi e Udeur. Non si e' mai sentito un discorso di Mastella privo delle parole partito, coalizione o alleanze. Per Mastella poltrone e politica sono sinonimi. (Biografia)

Altro dirigente di spicco dell'Udeur e' Paolo Cirino Pomicino. Napoletano, attualmente europarlamentare, fu negli anni '80 un esponente di spicco della politica italiana.



Penso che pochi siano riusciti a "mangiare" tanto quanto lui, ma non sono un esperto in questo campo e vi mando al servizio realizzato da Report, in cui si mostrano atti ufficiali con tanto di tangenti registrate regolarmente, intascate sulla pelle dei terremotati in Irpinia (e dei contribuenti italiani).
REPORT (consiglio: il testo e' lungo, usa la funzione Trova: "Cirino" del tuo browser).
4. Il "tumore" Mastelliano, da Benevento si espande con maggiore facilita' proprio nelle regioni ad alta presenza mafiosa, mentre nelle regioni del nord, se si presenta, non riesce ad arrivare nemmeno ad uno 0.5%. In Toscana, Lombardia e gran parte di Veneto e Piemonte, l'Udeur non si e' nemmeno presentato onde evitare di fare come in provincia di Alessandria dove con 914 voti è riuscita ad essere DOPPIATA perfino dalla Ambienta-Lista, nonchè dalla Lista Consumatori! (Vedere per credere!)

CONCLUSIONE: L'UNICA SPIEGAZIONE CHE SO DARE A TALE DISOMOGENEITA' SI CHIAMA MAFIA (O CAMORRA SE PREFERITE)
SFIDO CHIUNQUE A DIMOSTRARMI IL CONTRARIO!

mercoledì, aprile 06, 2005

HUMOR: Il programma di Prodi

Dopo la strepitosa vittoria del centrosinistra alle regionali, Prodi rimanda al mittente l'accusa di avere una coalizione troppo frammentata per scrivere un programma e sbalordisce tutti affermando: "Nella fabbrica del programma stiamo lavorando sodo ed abbiamo già ultimato a tempo di record il nostro PROGRAMMA PER LE POLITICHE 2006!"
Ve lo proponiamo in anteprima nazionale per atroce.blogspot.com.


martedì, aprile 05, 2005

1 IN + : Lucio Stanca

Torniamo sull'argomento "qualita' degli uomini di governo".
Voglio dimostrare che la Cdl essendo una formazione in cui i partiti "storici" (o "vecchi" se vi piace di piu') contano, in termini di voti, il 30% circa della coalizione, puo' permettersi nella formazione del Governo di tenere "la schiena piu' dritta" a fronte delle richieste della logica partitocratica del "trova una poltrona da ministro a questo militante perche' ha portato nel partito molti consensi (ergo il nostro partito abbandona la coalizione)". In Forza Italia (~60% della Cdl) e Lega Nord (~10%), essendo movimenti che hanno poco piu' che un decennio, questi problemi sono meno accentuati e soprattutto a livello locale hanno un comportamento da "liste civiche", cioe' preferiscono spesso cercare i propri candidati tra persone esterne alla politica che si sono particolarmente distinti nel sociale, nell'impresa o in qualche ramo prettamente tecnico.
E' cosi' che in un Governo Berlusconi trovano spazio persone veramente preparate su quelle poltrone altrimenti scaldate da politici "puri", veri maestri di propaganda, ma novizi nell'amministrazione.In un eventuale Governo Prodi, i ministri tecnici sarebbero possibili se solo Prodi avesse, come ha Berlusconi, un suo partito dotato di maggioranza assoluta nella coalizione e in cui potrebbero trovare spazio persone esterne alla politica che ritiene valide.
Come sappiamo, Prodi non ha scelto questa via ma ha preferito essere sostenuto da 4 partiti che lo ritengono "il premier ideale"...adesso...
Abbiamo gia' visto Sirchia vs. Bindi e Lunardi vs. DiPietro&C., ora conosciamo il titolare di un Ministero totalmente nuovo, ma assolutamente indispensabile, quello per l'Innovazione e le Tecnologie. L'uomo che sta silenziosamente snellendo il sistema burocratico della pubblica amministrazione italiana grazie soprattutto all'informatizzazione delle comunicazioni (ora un'e-mail certificata e' equiparata ad una raccomandata, con risparmi di milioni di euro e di migliaia di ore) si chiama:
Lucio Stanca
E ditemi, per piacere, se c'e' mai stato in Italia un politico che puo' vantare un curriculum come il suo!

Nato a Lucera (FG) e risiede a S. Fermo della Battaglia (CO), con la moglie Francesca e le figlie Benedetta e Isabella. Dopo aver conseguito la laurea in Economia e Commercio, presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano, ed aver prestato il servizio militare come ufficiale nei Granatieri di Sardegna a Roma, è stato assunto nel 1968 dall'IBM Italia a Milano.In IBM ha lavorato fino al marzo 2001 ed ha ricoperto vari incarichi in Italia, in Europa e negli Stati Uniti tra cui: Presidente e Amministratore Delegato della IBM Italia, Componente del Comitato Mondiale di gestione della società, Vice-President del gruppo. Negli ultimi anni, è stato Presidente e Direttore Generale della società con sede a Parigi, responsabile delle operazioni nei Paesi dell'Europa, Medio Oriente ed Africa.
In qualità di Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie ha, per delega del Presidente del Consiglio dei Ministri, la responsabilità di coordinare ed indirizzare la politica del Governo in materia di sviluppo e di impiego delle Tecnologie dell'Informazione e delle Comunicazioni (ICT) nel Paese, in particolare nell'economia, nelle Pubbliche Amministrazioni, centrali e locali, nelle famiglie, allo scopo di promuovere lo sviluppo della "Società dell'Informazione" nel nostro Paese ed a tal fine presiede il Comitato dei Ministri per la Società dell'Informazione.
È componente del Consiglio d'Amministrazione dell'Università Bocconi, della Gateway Foundation (della Banca Mondiale che opera nell'ICT a supporto dei Paesi in via di sviluppo) ed è Vice Presidente dell'Aspen Institute Italia.
Il 20 gennaio 2004 ha ricevuto dal Rettore dell'Università degli Studi di Camerino una laurea honoris causa in Informatica.

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