lunedì, luglio 11, 2005

MAS'S MAS (IV): Se 25 vi sembran pochi...

Quarta puntata
Il valore della Giustizia per Mastella:
Evidentemente non sono l'unico duro di cuore che si accanisce contro l'eroe beneventano e i suoi compari. Anche la magistratura, infatti, a piu' riprese, ha avuto qualcosa da ridire sull'allegra compagnia dell'Udeur. Vediamo allora, chi sono i poveri perseguitati dalla giustizia (non preoccupatevi miei piccoli lettori, Clemente i suoi amici non li ha abbandona, anzi, piu' erano colpiti dalla crudele giustizia e piu' si premurava di trovar loro una poltrona...)
Ermanno Pierri, presidente Udeur del consiglio comunale di Brindisi,
# arrestato 2 volte per concussione assieme al sindaco Antonino, i due si sarebbero fatti promettere una tangente pari al 5% su un importo di 900.000 euro da un imprenditore per la realizzazione ''senza problemi'' di un centro commerciale.
# Antonino e Pierri sono accusati di avere intascato una mazzetta di 35.000 euro da una ditta per l'aggiudicazione dell'appalto della manutenzione degli impianti dell' illuminazione pubblica.
Paolo Cirino Pomicino, europarlamentare eletto con l'Udeur,
# 10.7.98: condannato dalla Cassazione a un anno e 8 mesi di reclusione e 20 milioni di multa per violazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti, in relazione alla vicenda Enimont.
# 29.1.01: patteggiato 2 mesi per corruzione in continuazione a quella Enimont nel processo per i fondi neri Eni.
# Processo aperto a Foggia per una tangente di 5 miliardi che un imprenditore milanese avrebbe pagato a vari politici, per la fornitura di nastri trasportatori nel porto di Manfredonia, un appalto di 78 miliardi di lire.
# Indagato a Napoli per concorso in bancarotta fraudolenta nel crac Italgrani. Ricevuto l'avviso di garanzia il 9.7.03 lo ha rifiutato perché c'erano troppe cancellature.
# In un intervista a L'Espresso Franco Ambrosio, ex patron della Italgrani fallita nel '99 per un debito di 1100 miliardi, ha dichiarato: ''Cesare Geronzi mi fece avere 2 milioni di marchi, pari a un miliardo di lire dell'epoca, destinati all'onorevole Paolo Cirino Pomicino''. Pomicino nega tutto.
# Processo per le tangenti nella ricostruzione del terremoto dell'80. PRESCRIZIONE.
# Processo per la tangente di un miliardo chiesta all'assessore Luigi Manco in cambio della sua nomina a commissario straordinario della Indesit. PRESCRIZIONE.
# Processo per la tangente di un miliardo che ha coinvolto Pomicino e l'ex presidente delle Case di cura riunite di Bari Francesco Cavallari. PRESCRIZIONE.
Antonio Fantini, segretario regionale dell'Udeur campano, pezzo da novanta della Dc napoletana, ed ex presidente della Regione Campania dall'83 all'89. Commissario straordinario per la ricostruzione del terremoto.
# Il pm D'Avino e' ricorso in appello contro la prescrizione del reato di corruzione impropria per le tangenti della ricostruzione dal terremoto.
Arrestato nel '94 e nel '95 con le accuse di:
# irregolarita' nella concessione di permessi per un parco giochi di Afragola (1991),
# abuso d'ufficio per l'acquisto dei motoscafi "spazzamare" di Mariano Pane mai utilizzati (1993)
(condannato a 7 miliardi di risarcimento, poi assolto in 2' grado),
# corruzione nei lavori di ristrutturazione di 18 stazioni ferroviarie delle linee Circumflegrea e Cumana (1994) (ammettendo di aver preso il denaro ma di averlo girato a Citaristi),
# abuso d'ufficio in merito a lavori sulla statale 268 e sul canale Conte di Sarno i cui costi erano saliti rispettivamente da 71 a 175 miliardi e da 15 a 350.
Stefano Cusumano, attuale capogruppo Udeur alla Camera.
# Allora sottosegretario al Tesoro fu arrestato il 26.4.99 insieme all'assessore regionale all'Industria della regione Sicilia, Giuseppe Castiglione dell'Udr, nell'ambito dell'inchiesta su irregolarità procedurali e ''tangenti'' negli appalti da 120 miliardi di lire per la costruzione del nuovo ospedale Garibaldi di Catania. (concorso in turbativa d'asta e concorso esterno in associazione mafiosa)
Nell'inchiesta fu coinvolto un terzo politico: Giuseppe Firrarello, senatore dell' Udr mastelliano e suocero di Castiglione, che avrebbe avuto un ruolo negli appalti catanesi della ''CGP" e la cui richiesta di arresto fu respinta dal Senato. Cusumano e Castiglione, secondo i Pm avrebbero ''favorito illecitamente l'aggiudicazione di appalti pubblici ad imprese contingue'' alla frangia di Cosa Nostra rappresentata da Giuseppe Intelisano a Catania e Vito Vitale a Palermo. La Cassazione giudicò immotivato l'arresto di Cusumano rimettendolo in libertà ma il processo è ancora in corso e sia Castiglione che Cusumano hanno ammesso di aver partecipato con Firrarello ad una riunione in un albergo romano con i costruttori Romagnoli della CGP e Randazzo della Cogeco. Per Romagnoli la riunione era per spartirsi appalti e decidere tangenti, secondo i politici era per derimere contrasti sugli appalti.
Sergio Stancato, assessore all'Ambiente della Regione Calabria, dell'allora Udr mastelliano,
# 7.5.98: arrestato con l'accusa di corruzione, (accusato di avere concordato con i titolari di 2 imprese del settore della tutela ambientale una tangente di un miliardo di lire, che in parte, sempre secondo l' accusa, gli sarebbe stata liquidata),
# agosto '98: la cassazione gli revoca gli arresti domiciliari.
Alfio Russo, eletto consigliere a Catania con l'Udeur, poi passato con Democrazia Europea,
# 7.12.00: arrestato per concorso esterno in associazione mafiosa.
Andrea Fodale, candidato alle provinciali dell'Udr mastelliano,
# accusato di essere a capo di una organizzazione che ricettava assegni rubati monetizzandoli attraverso società inesistenti che aprivano conti correnti in diversi uffici postali, depositando i titoli rapinati e riscuotendo denaro contante.
# evita il carcere grazie al fatto di pesare 237 chili, finendo ai domiciliari il 20.7.00 insieme al padre e altre 11 persone della sua organizzazione.
Carmelo Messina, segretario dell'Udeur di Mussomeli,
# 27.3.01: arrestato nell'operazione Urano tra i presunti mafiosi appartenenti a cosche del nisseno facenti capo a Bernardo Provenzano.
Giuseppe Torchia, attuale consigliere alla regione Calabria dell'Udeur,
# 7.4.01: rinviato a giudizio nell'inchiesta sulla Sanitopoli reggina.
Eugenio Filograna, ex parlamentare Udeur, proprietario della Postalmarket,
# 21.11.02: arrestato con l'accusa di aver distratto, 5 milioni di euro ad una cooperativa di cui era amministratore di fatto ma non di diritto, facendola fallire.
Bonaventuta La Macchia, candidato alle Europee '04 per l'Udeur,
# 1996: chiesto il rinvio a giudizio per ricettazione, falso in bilancio, falso ideologico, falso materiale, ed evasione fiscale per la gestione del Cosenza Calcio di cui era stato presidente.
# 1.7.02: rinviato a giudizio per bancarotta fraudolenta ed estorsione (per fallimento della Edilrestauri e la Edicom 97).
Vinicio Zaccaria, sindaco di Sant'Angelo a Scala (AV), passato dalla Margherita all'Udeur,
# 30.4.03: arrestato nell'ambito dell'inchiesta sulla forestazione della zona.
Artuso Sperato, candidato per l'Udeur alle elezioni comunali di Piossasco (TO),
# 17.6.04: arrestato con altre 6 persone accusate di aver messo in piedi una fiorente attivita' di spaccio di hascish. Tra queste la moglie, accusata di trasportare la droga nel passeggino del bambino.
Leonardo Maffione, consigliere regionale e consigliere provinciale di Bari dell'Udeur, imprenditore vitivinicolo,
# 29.5.03: arrestato con l'accusa di collaborazione ad un'organizzazione dedita alla truffa comunitaria, all'evasione fiscale e all'impiego di ingenti quantitativi di uva da tavola per la produzione di vino.
Ennio Morrone, consigliere regionale dell'Udeur in Calabria,
# 3.9.03: indagato nella maxiinchiesta della Dda di Catanzaro sulla penetrazione della 'ndrangheta nei lavori della Salerno-Reggio Calabria, che ha portato all'arresto di 37 persone tra cui funzionari dell'Anas presunti affiliati alle cosche malavitose e che vede coinvolte 84 persone. Morrone è titolare della Geocal, un laboratorio di analisi che avrebbe dovuto attestare la scarsa qualità dei materiali utilizzati dalle ditte vincitrici degli appalti.
Salvatore Di Giacomo, consigliere provinciale Udeur a Caltanissetta, impiegato comunale a Gela,
# 11.8.04: arrestato per associazione a delinquere finalizzata all'usura, con estorsioni, danneggiamenti, turbativa d'asta.
Paolo Di Giacomo, consigliere comunale Udeur a Gela, figlio di Salvatore,
# indagato nella stessa vicenda che ha coinvolto il padre, avrebbero preteso voti in cambio dello snellimento di pratiche relative a concessioni edilizie. Rocco Di Giacomo, fratello di Salvatore, avrebbe gestito una rete di piccoli imprenditori per decidere la spartizione degli appalti comunali.
Secondo l'accusa i Di Giacomo concedevano prestiti a usura, col tasso del 10% mensile (120% annuo) ottenendo, in caso di insolvenza del debitore, la cessione di una parte dell'azienda o di immobili.
Vittorio Insigne, consigliere regionale dell'Udeur alla Regione Campania e imprenditore edile,
# indagato dal pool anticamorra di Napoli per presunti collegamenti con il boss Pasquale Zagaria.
Giuseppe Manzo, capogruppo dell'Udeur nel Consiglio regionale campano,
# 12.1.94: arrestato insieme ad altri 8 membri del Comitato di Gestione della Usl 34 di Pompei. (associazione a delinquere, concussione e corruzione). L'accusa e' di aver preteso tangenti per facilitare aziende fornitrici di servizi che non possedevano i requisiti richiesti dalla legge.
# 1992: rinviato a giudizio per abuso d'ufficio (favori a ditte fornitrici di materiali sanitari con trattative private).
Antonio Potenza, deputato dell'Udeur,
# 22.11.04: arrestato nel corso di un indagine sui rapporti tra 'ndrangheta, camorra e politica. L'accusa e' di aver beneficiato dei voti fatti confluire su di lui dalle organizzazioni mafiose.
Agostino Pennacchia, consigliere regionale dell'Udeur in Basilicata,
# 22.11.04: arrestato nella suddetta operazione, l'accusa riguarda appalti concessi dal Centro oncologico di Rionero in Vulture (Potenza) alla ditta di pulizie ''Due enne'' in cambio dell' assunzione di alcune persone.
Gaetano Fierro, ex sindaco di Potenza, ora consigliere regionale dell'Udeur in Basilicata,
# 22.11.04: indagato nella medesima inchiesta.
Luca Esposito, assessore alla mobilita' del Comune di Napoli nelle file dell'Udeur,
# 18.12.04: interdetto dai pubblici uffici per 2 mesi dal Tribunale del Riesame. L'accusa: falso ideologico, falso materiale e falso per soppressione. Aveva concesso un permesso che non doveva concedere cercando di farne sparire le prove.

(fonte)
continua...

7 commenti:

oggi ha detto...

Eh eh che lista!!
Bel blog..

LucianoMollea ha detto...

You're so beautifully bastard inside...

www.mariniello.org ha detto...

Tutti perseguitati. Tutte persone per bene... GM

Monsoreau ha detto...

Che sorpresa !
Dopo il tuo commento in Blacknights mi ero ripromesso di visitare il tuo blog.
Complimenti ! Documentatissimo. Una scelta che riempie un vuoto dalle nostre parti.
Peccato averlo visto solo ora perchè appena ieri per il Castello blog ho scritto un commento "Ombre rosse sulle banche" e avrei potuto linkare le tue ricerche ... sarà per la prossima volta, tanto a breve Unipol metterà la bandiera rossa su BNL .....
A presto.

Anonimo ha detto...

io sono per cacciarli a calci in culo questi e sbatterli in galera.
ma non farei due pesi e due misure e farei lo stesso anche con chi ci governa.
o sono tuti perseguitati dalla magistratura o non lo è nessuno, bisognerebbe decidersi.
silvestro

gruppo san francesco ha detto...

PARTITO INTERNETTIANO
Via Torelli Viollier, 33 – 20125 MILANO
www.partitointernettiano.it- email: francmi2008@yahoo.it

A seguito deliberazione del Gruppo San Francesco, Francesco Miglino segretario nazionale del partito internettiano, ha presentato un esposto alla
PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO
e per conoscenza al GIP Clementina Forleo, per esporre alla Magistratura l’ agire, all’ interno delle Istituzioni repubblicane, della famiglia del ministro Clemente Mastella e chiedere se è corretto oppure si configurano un conflitto di interessi o altri reati, avendo appreso che:
- “(…) Il prologo ed i festeggiamenti del matrimonio del figlio di Clemente Mastella sarebbero costati:
“(…) la bellezza di un milione e 250 mila euro di contributi erogati alla ISIDE NOVA è Sandra che tutto move (…)” (da il giornale.it)
- che l’assegno di unmilione250mila € staccato dalla Regione Campania, con a Presidenza del Consiglio Regionale Campania la moglie del ministro Clemente Mastella, sarebbe stato incassato dalla Iside Nova, associazione fondata e ad presidenza della moglie del ministro Mastella sino al 2005 ;
- che l’ attuale presidenza della Iside Nova, dopo la elezione a Presidente della Regione Campania della moglie del ministro Mastella, è passata nel 2006 al figlio del ministro Mastella,
- che dopo aver incassato l’ assegno di unmilione250 mila €, la Iside Nova, a presidenza il figlio del ministro Clemente Mastella, ne ha incassato recentemente un altro di 750mila euro emesso dalla Regione Campania per la manifestazione “quattro notti e.... più la luna piena”;

Il Gruppo San Francesco :
- apprezza la correttezza analitica del il “giornale.it” che ci ha informato sull’ esborso della Regione Campania “(…) la bellezza di un milione e 250mila € di contributi erogati alla Iside Nova è Sandra che tutto move (…)”
- annota la drammatica ed angosciante denuncia di Giorgio Bocca apparsa nell’ articolo sull’ Espresso :
“VIVA GLI SPOSI CON I NOSTRI SOLDI
Nessun scandalo a Ceppaloni, il solito matrimonio di figli di ministri o notabili o capobastone. A spese dello Stato, della Regione, della Provincia, insomma del denaro pubblico. Le orchestrine, e i cantautori che si sono per l’ allegria del Beneventano, la Oxa, Gigi D’Alessio, Lucio Dalla, avevano il disturbo pagato dalla Iside Nova , una associazione dei Mastella sponsorizzata dalla Regione Campania del presidente Bassolino. Concertini para istituzionali ora per un matrimonio ministeriale ora per il battesimo del figlio di un padrino della Camorra., e anche questa è storia risaputa , tradizionale. Dove sta lo scandalo ? Dove sta se per il matrimonio del figlio di un ministro si restaura la chiesa, si costruisce un posteggio, si mobilitano il Comune ed i vigili urbani? Che novità è ? (…)”

Il Partito Internettiano a breve manderà in rete il proprio portale e metterà in atto il vero, sostanziale evento rivoluzionario che è il controllo democratico tramite internet sulle singole, dettagliate voci della spesa di denaro pubblico: l’ unico strumento di controllo effettivo a disposizione di chiunque voglia impegnarsi per l’ Italia amministrata con correttezza e denudare le illegalità gravissime e destabilizzanti attualmente in atto nascoste nei supporti cartacei non a portata della gente.
Alla ragioneria della Regione Campania saranno chiesti i bilanci e le singole voci di spesa di denaro pubblico che dovranno scorrere in rete in modo che ogni Campano possa conoscere la qualità dei propri amministratori ed ogni contribuente possa conoscere chi gestisce e come viene impiegato il proprio denaro conferito in tasse.
Temiamo che i masterweb in PHP del partito internettiano, appena busseranno alla porta della Regione Campania per chiedere i dati contabili da mandare in rete, saranno respinti a male parole se non pesantemente malmenati. Essendo videocorredati potranno documentare e mandare in rete la violenza con cui le incrostazioni locali difendono lo status quo.
Il cammino è appena iniziato e sarà durissimo portare il controllo internettiano e popolare sulle voci di spesa specialmente dove interi pezzi dell’ Italia repubblicana, sono nelle mani delle cosche e non solo quelle della malavita organizzata.
Solo la rete salverà il nostro sventurato Paese dalla classe politica che, lontano dalla Costituzione repubblicana, senza pudore e sotto i nostri occhi lo vessa e lo immiserisce.

per la segreteria del partito internettiano
Francesco miglino

www.partitointernettiano.it – email: francmi2008@yahoo.it

Francesco ha detto...

# PARTITO INTERNETTIANO Aprile 27, 2008 alle 12:44 pm

PARTITO INTERNETTIANO
Via Torelli Viollier, 33 – 20125 MILANO- partint2004@tiscali.it

IL GIORNALISMO POST-INTERNETTIANO DEVE ESSERE SOPPRATTUTTO SERVIZIO SOCIALE E SE INTERVIENE SULLA CAMORRA DEVE CHIAMARE IN CAUSA LA MAGISTRATURA E GLI UOMINI DELLE ISTITUZIONI PAGATI DALLO STATO PER FAR RISPETTARE LA LEGGE E SMASCHERARE I MISERABILI POLITICI CONNIVENTI.
IL GIORNALISMO DI SANTORO, CHE PROBALIMENTE NON CONOSCE LE MULTIANGOLAZIONI DELLA COMUNICAZIONE INTERNETTIANA, NELL’ ULTIMA TRASMISSIONE, NON DENUNCIA LE OMISSIONI DEGLI UOMINI DELLE ISTITUZIONI, NON CONSEGNA I NOMI DEI POLITICI VERI RESPONSABILI CHE DAL DEGRADO TRAGGONO PROFITTI MA CI INFORMA CHE LA CAMORRA ISPIRA FILM E SCENOGRAFIE, CHE E’ IMPRENDIBILE, CHE PROSPERA NEL SUD.
INVECE DI EVIDENZIARE CHE LE PAZIENTI POPOLAZIONI MERIDIONALI SONO VITTIME DELLA SITUAZIONE PER LA PALESE LATITANZA DELLO STATO, LASCIA INTENDERE CHE SONO CONNIVENTI.

Il gruppo San Francesco scopre nella presa di posizione del segretario nazionale del partito internettiano Francesco Miglino in occasione della trasmissione “SUD” a firma di Michele Santoro, molte affinità con l’ attuale messaggio di Michele Santoro sulla gente del Sud:

“ PERVERSIONE DI SANTORO E NON “SUD” DOVREBBE CHIAMARSI LA TRASMISSIONE DI RAI 3 SUL MERIDIONE.
SONO INCALCOLABILI I DANNI MORALI ED ECONOMICI CHE IL DELIRIO DI SANTORO CONTINUA A PROCURARE ALL’ IMMAGINE DEL SUD ABITATA DA 26 MILIONI DI CITTADINI DI GRANDE DIGNITA’, CIVILTA’ E CULTURA A CUI L’ ITALIA DEVE TUTTO.

Non sappiamo se la deontologia di un giornalista pagato con danaro pubblico permetta di varcare impunemente i canoni dell’ obiettività e della verità, di cancellare da intere regioni ogni dignità e sconfinare nella calcolata scelta di argomenti per ferire, diffamare, soddisfare il desiderio incontenibile e malsano di rappresentare il degrado e ostentarlo come prova forte della condizione meridionale. Non sappiamo se l’ autocompiacimento masochistico inconsapevole, estremizzato dall’ impellenza delirante di una estroversione viscerale, possa prescindere dai contenuti e dall’ uditore e possa definirsi documento, informazione. Nessuno vieta a Santoro di rappresentare le proprie patologie fra amici, negli ambiti ristretti di una filo-drammatica. Ma avere l’arroganza di propinare come documento probante a milioni di Italiani e di stranieri la propria lettura personale distorta come oggettiva della realtà del Sud, orientando giudizi e creando condizionamenti nei rapporti tra persone e tra popoli, è pura malvagità, è un’ operazione antisociale che alimenta pericolose tendenze antimeridionali.
E’ evidente la faziosità con cui sono puntate le telecamere di Santoro, l’ ostinarsi delle storie di sventurati, le inquadrature lunghe ed ossessive sul degrado, il compiacersi premuroso di dire al mondo che il Sud è abitato da una umanità degradata ed arresa come scelta di vita.
Ci vorranno decenni prima che intere generazioni di giovani del Nord superino e chiariscano i pregiudizi ed il disprezzo verso il Sud inoculati da Santoro. L’ apologeta dell’ accanimento impietoso e violento per immagini sulla condizione umana sventurata, priva di coscienza critica, disconosce sia la poesia pasoliniana che il cristianesimo precostantiniano con cui il Parsanese nobilitava gli sventurati del villaggio.
Santoro, ex funzionario del PCI di Salerno, come il suo partito, dimostra di non avere la carica culturale e morale per accusare frontalmente i carnefici , che nel Sud hanno nome e cognome e scambia per denuncia il facile sensazionismo, rappresentando incolpevoli in una abiezione spettacolare intrinsecamente colpevole. Ed il vuoto dei referenti e di messaggi non va oltre l’ offrire vittime sacrificali per rafforzare i “valori” borghesi e le feroci gerarchizzazioni della società consumistica. Priva dei postulati culturali della denuncia circostanziata, che smaschera i veri colpevoli, la rappresentazione diventa impietosa, macabra, e lascia trapelare un cinismo contorto e morboso .
Nessuna denuncia definita, nessun nome consegnato alla Magistratura, solo timidamente pronunciati i nomi di Gava e Patriarca. Il delirio di Santoro che ha cercato di nobilitarsi evocando atmosfere pasoliniane, non aiuta l’ analisi sui veri mali del Meridione, ma soddisfa solo la domanda di quella parte del Nord che vuole prove che attestino l’ inferiorità e il degrado di un Sud da cui prendere le distanze.
Francesco Miglino”

Gruppo San Francesco
Partito internettiano
# 2

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