lunedì, novembre 07, 2005

Cronaca di un'estorsione sindacale autorizzata


Premessa: oggi era il termine "ultimissimo" di presentazione della richiesta per la riduzione delle tasse universitarie. Quest'anno, a differenza degli anni passati, dovrei riuscire a risparmiare qualche soldino, quindi, non posso tirarmi indietro: devo affrontare il mostro burocratico e, come il mio solito, devo fare tutto in zona Cesarini.L'impresa e' ardua. Le stazioni di questa Via Crucis sono inequivocabilmente elencate nel "Manifesto (mmh...brutto presentimento) tasse e contributi" pubblicato dall'Universita':
  1. Raccogliere tutta la documentazione necessaria ad attestare lo stato redditizio-patrimoniale tuo, della tua famiglia e dei tuoi conviventi siano essi umani, animali o vegetali.
  2. Portare OBBLIGATORIAMENTE il malloppo ad un Caf (Centro Assistenza Fiscale), che presi i vostri dati fa delle elementari addizioni e vi permette di autocertificare (sic!) il vostro ISEE. Dove lo trovo un Caf? Il "Manifesto" spiega anche questo: pagine gialle alla voce Associazione sindacali, oppure in Universita' dove saranno ospitati alcuni Caf nel periodo della presentazione delle domande.
  3. Con le 5 preziosissime cifre che compongono l'ISEE correre subito in una postazione internet a compilare la "domanda on-line".
  4. Stampare la suddetta domanda e portarla all'apposito sportello universitario.
Superato agevolmente il primo punto, il piu' semplice perche' unico esente da interminabili code, affronto impavido il mio destino.
8.15: JA si mette in coda sotto la pioggia.
8.30: si aprono i portoni, JA conquista il numero 27.
9.40: il contatore sancisce lo scoccare del turno fatidico. Allo sportello 8 mi attende la Sig.ra Patrizia. Caaf-Cisl...-Buongiorno-
-Buongiorno-
Sfodero uno dei miei migliori sorrisi e presento la documentazione -Le ho preparato uno specchietto con tutti i valori richiesti, enumerati nell'ordine del bando... (bagascia)-
Agitata -no, no...a me non servono i valori...li guardo dalla documentazione (non te la caverai con 5 minuti, stronzo)-
-Beh, son gli stessi, ho solo riassunto su un foglietto tutti i dati che le servono, cosi' fa prima (puttanone)-
-Se lei vuol farlo con i dati deve prendere il mod.A51, compilarlo e consegnarlo direttamente all'Universita'-
-E dov'e' che c'e' scritto che esiste quest'eventualita'?-
-Ah, non so-
-Ah, vabbe' (maledetti, infami...potrei compilare tutto da me con un modulo, invece, sono obbligato dall'universita' a rivolgermi ad un Caf. La mia ira non conoscera' pieta'.)-
Pippittippi....pippittippi...-Pronto...no...no te me disturbi, dime...ah...ah...ah...si'...te lo pol far...si' [...] si'...ciao, ciao...allora, codice fiscale dei componenti-
-E' sullo specchietto-
-La casa e' di proprieta'? Rendita catastale? Altri immobili?-
La sindacalista va cosi' a inserire tutti i dati in ordine volutamente casuale, snobbando il mio specchietto che risultera' poi semplicemente perfetto. E' cosi' che per un'operazione che arrangiandomi con il mod.A51 avrei completato in 40 secondi, che con il suo "aiuto" esclusivamente dattilografico a 2 dita (ma seguendo il mio schema) mi avrebbe irritato per 5 minuti al massimo, vado invece a occupare la scomoda seggiola per ben 25 minuti.
Tralasciando le ulteriori code per l'uso del pc e per la consegna del modulo stampato, JA esce sfinito, ma vittorioso alle ore 11.50.

Urgono ora alcune riflessioni:
Questo sistema e' assolutamente scandaloso. Chi non vuole "l'assistenza" di nessuno e' obbligato a rivolgersi a dei Caf convenzionati, perche' di fatto il mod.A51 non e' contemplato dall'universita'. Il Caf se ne lava le mani, se la sig.ra Patrizia legge la riga sbagliata del 730, il Caf non ha alcuna responsabilita' perche' di fatto ti fa firmare una autocertificazione. I Caf, come ben sappiamo, sono in mano principalmente ai soliti sindacati che per ogni "aiuto" prestato, ricevono dallo stato un contributo non indifferente, per la dichiarazione dei redditi (ma penso sia lo stesso anche in questo caso) la quota e' di 15 euro.
Riassumendo: se la domanda on-line richiedesse non l'ISEE totale, bensi' le singole voci che vanno a formarlo, io e tanti altri avremmo potuto compilare la nostra richiesta in pochi minuti anziche' 3 ore e senza l'aiuto di alcun stipendiato. Invece, si e' preferito regalare 15 euro a studente ai sindacati, perche' di fatto non fornissero alcun servizio. Robe da DS (=Dittature dei Sindacati). Solo in Italia.

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