sabato, dicembre 30, 2006

Illusionismi

L'argomento è emerso l'altra sera a cena, quando Vespa (a proposito: grazie ancora) ha manifestato la sua totale incredulità di fronte alle illusioni di David Copperfield. "Ma come può di fronte a migliaia di spettatori che circondano il palcoscenico spostare 9 persone da una parte all'altra del teatro istantaneamente?" Non lo so. Sinceramente non ho visto nemmeno lo spettacolo, ma mi viene da pensare che il trucco stia nel farti "credere di vedere". Creare un ologramma è più facile di quanto possiate immaginare, ecco uno strabiliante esempio.



Sempre dagli stessi produttori: la pistola gaussiana e il volto di Einstein.
Approfondimenti su Grand-illusions.com

venerdì, dicembre 22, 2006

Buon Natale


(Clicca sulla foto per ingrandirla)
Certo non potete dire che sia il solito biglietto natalizio! Se vi state chiedendo cosa stia pubblicizzando la modella Melita seduta sul cofano di una station wagon, probabilmente non avete guardato attentamente la "station wagon"...
La Pilato Spa (che ringrazio per avermi fornito la simpatica fotografia) e' l'azienda di Nervesa della Battaglia (TV), leader nel settore dell'autotrasformazione, che tradotto per non addetti ai lavori vorrebbe dire prendere le piu' lussuose berline in commercio e con un delicato e attento lavoro di alta carrozzeria realizzare delle autobare. E' inutile negarlo, quando vedi autobare denominate Starfighter - The voice of the funeral profession, ti viene un po' da ridere, ma quando leggi la storia di una modesta impresa di onoranze funebri che dal nulla in quarantanni e' riuscita a diventare una grossa Spa "inventandosi" un mestiere, ci pensi un po' su e ti togli pure il cappello di fronte all'ennesimo esempio del miracolo economico del Nordest.

AUGURI DI BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO!
(L'avevo detto che le foto vi avrebbero lasciato a bocca aperta, no?)

mercoledì, dicembre 20, 2006

Melita Toniolo come non l'avete mai vista...

L'avevo intervistata qui, chi l'avrebbe detto che sarei venuto in possesso di foto inedite, troppo "scottanti" per essere pubblicate sulla galleria del suo sito?
Prossimamente su AtrocePensiero foto di Melita Toniolo che vi lasceranno veramente a bocca aperta...
(Tranquilli, ho l'autorizzazione del legittimo proprietario)

P.S.: Oggi i giornalisti terminano il loro ennesimo sciopero. Peccato, mi ero affezionato alle varie donne delle pulizie che leggevano i comunicati sindacali e avevano il loro momento di gloria...

sabato, dicembre 16, 2006

Daft Punk - Technologic


Videosvago per i lettori di AtrocePensiero. L'inquietante video di Technologic dei Daft Punk (Human After All, 2005).

Ovviamente non posso esimermi dal dedicarlo al neo Ing. Mordicchio, che nella serata della sua laurea, al Casinò di Portorose, quando lo abbiamo staccato dai videopoker, era più o meno come il robottino del video. Drogato dal gioco d'azzardo. Viva il Casinò.

giovedì, dicembre 14, 2006

Pinochet, Pacs & Finanziaria

Ritorno online dopo una settimana di pausa dovuta a problemi tecnici (maledetta Telecom!), vediamo brevemente di scoprire cos'è successo ultimamente di rilevante:

E' morto l'ex dittatore cileno Augusto Pinochet: personaggio di cui so poco, ma che m'incuriosisce assai. Era un dittatore e questo dovrebbe essere sufficiente a rubricarlo alla voce cattivi, ma a solidarizzare con i cileni che festeggiano chiassosamente in piazza o si recano sulla tomba di Allende per omaggiare il "martire" proprio non ci riesco. Deve essere perchè la stupidità mi irrita più della crudeltà. E scendere in piazza per festeggiare la morte di un vecchio ex-tiranno è una cosa molto stupida, quasi quanto andare ad omaggiare Allende, il presidente che all'epoca del golpe stava trascinando il Cile nell'incubo del socialismo reale, colui che nominò Pinochet Comandante in Capo dell'Esercito. Cosa c'è da omaggiare? Mah. Si vede che anche in Cile hanno i loro Diliberto che adorano i Fidel Castro, ma detestano i Pinochet.
Ma sai che forse, ora che ci penso bene...in un certo senso hanno pure ragione? Se devi fare il dittatore, tanto vale farlo bene: perchè azzerare i diritti civili e dare maggiore libertà economica, quando puoi azzerare la libertà tout court come a Cuba? Senza contare che quella schiappa di Pinochet dopo 17 anni di dittatura ha abbandonato lo scettro del potere, a causa dell'esito negativo del referendum popolare sulla sua persona da lui stesso proposto, vuoi mettere col vecchio Fidel che finchè non crepa non molla?
Letture consigliate: Mariniello su Pinochet e sulla sua ottima riforma previdenziale.
Attendiamo con ansia il commento alla notizia preannunciato dal Movimento Libertario.

Continua il dibattito sui Pacs: Personalmente condivido parecchi punti del discorso di Della Vedova, perfette le premesse, anche se come conclusioni preferirei queste. Poco realistiche? Forse. Ma nessuno sembra notare che il riconoscimento statale delle coppie omosessuali porta alla logica conseguenza del riconoscimento delle unioni fra N individui. Se si ritiene la diversità di sesso un requisito fondamentale per contrarre un'unione civile è infatti un'ovvia conseguenza che i contraenti siano per forza 2, essendoci solo 2 sessi. Ma se questo requisito viene meno, perchè si dovrebbe discriminare l'unione tra 3 individui nelle loro 4 varianti omo e bisexual (MMM, FFF, MMF, FFM)? Ovviamente vale per qualsiasi numero. Attendo trepidante il momento in cui un trio siffatto, salti fuori dal nulla, faccia outing e pretenda gli stessi diritti dei quei bacchettoni delle coppie omosessuali. Forse, in quel momento ci si renderà conto che i contratti privati sono la cosa migliore...

La finanziaria & i fischi a Prodi: Pronta la versione definitiva della legge finanziaria. Prodi continua ad essere fischiato e dichiara: "Gli italiani fra 5 anni capiranno". Il tempo di perfezionare la composizione della celeberrima Sweet Cul....

mercoledì, dicembre 06, 2006

Guida TV (Sumo Bebè)

Visto che attualmente non è prevista a breve una nuova Ghigliottina, comunico qui che la vincitrice della dodicesima puntata è stata: Erica
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Ma esiste in Italia qualcuno che guardando le "comiche" della Premiata Ditta, non dico si diverta, ma almeno non provi pietà, compassione o irritazione? Se esiste, lo prego di mettersi in contatto con me e spiegarmi perchè io non riesca a cogliere questa vena comica.

Dopo essere già stato proposto in Rai con risultati a me ignoti, torna in onda su La7 ogni giorno alle 13.00 Il tocco di un Angelo telefilm che a detta dei suoi produttori dovrebbe far incontrare l'intrattenimento con la spiritualità, raccontando storie che siano coinvolgenti ma al tempo stesso sappiano trasmettere valori Cristiani. L'idea è buona e credo che la Santa Romana Chiesa, se vuole frenare la crisi di fedeli, debba imparare dal mondo anglosassone a investire su mezzi di comunicazione moderni e a fare del buon marketing nè più nè meno di quanto faccia una qualsiasi azienda. Sulla realizzazione ho più di qualche dubbio: dopo aver visto un paio di puntate in me è scattata un'irrefrenabile voglia di aderire all'Islam e sposare la causa della Jihad. Sfido qualunque buon cristiano timorato di Dio a definire sopportabile la grassona nera che rompe le palle a tutti i personaggi della serie con quella sua aria da catechista saccente in menopausa.

D'altronde fare bella tv è difficile e i grandi personaggi del piccolo schermo si contano sulle dita di una mano di un falegname distratto:
1) Dottor House: forse la migliore serie televisiva degli ultimi vent'anni.
2) Spongebob: semplicemente fantastico.
3) Cristian Gonella: il mitico testimonial che ha perso 23 chili grazie ad American Diet System - New Giorno&Notte. Non capisco come possa ancora mancare nel web il fan club del giovane bergamasco. Quando parte la sua clip è impossibile cambiare canale: le ragazze prima non lo cagavano e adesso "è anche lui a dire di no", lui che corre in bici, lui che pedala in cyclette, lui che gioca a ping pong, lui che palleggia goffamente con un pallone da calcio, lui che gigioneggia al telefono con una fantomatica lei, immagini che passano sullo schermo mentre la sua voce narra la commovente storia dell'ex ragazzo obeso diventato magro e figo. Poi il finale da attore consumato: "Io ho voluto testimoniare l'efficacia di American Diet System....fallo anche tu!" (Con tanto di indice alla Zio Sam)
4) Fabio e Alessandro della Fabio & Alessandro falegnamerie che da anni costruiscono la casetta da giardino che oggi hanno chiamato Mettitutto. (Solo i fortunati che ricevono il segnale di Antenna3 Nordest possono conoscerli)

(Il titolo del post è un riferimento per veri intenditori, a parte "quelli del Manipolo" c'è qualcuno che sa dirmi dove appaiono queste 4 parole?)

sabato, dicembre 02, 2006

La ghigliotttina di Atrocepensiero /12

Sapendo di spiazzare tutti, visto che ultimamente su questo blog forse sono stati pubblicati post un po' sottotono, ripropongo un grande classico che mancava da tempo.

Il vincitore della undicesima puntata è: "un'equipe di esperti"

DODICESIMA PUNTATA: Lo scopo del gioco è indovinare quella parola che ha qualcosa in comune con ognuna delle 5 parole date.

AC/DC
KIWI
MAC GYVER
SCOZIA
VACCA

L'astuto lettore che svelerà l'arcano per primo si becca...fama e gloria...sì insomma...pubblico il suo nome e un suo link.

giovedì, novembre 30, 2006

7 domande a...Melita Toniolo

Melita Toniolo è una giovane quanto ambiziosa modella trevigiana che sta emergendo nel mondo della moda e dello spettacolo. Dopo l'esperienza da meteorina per Antenna3 Nordest, ha collaborato con Italia1 e tuttora sta lavorando con importanti firme della fotografia.
Sul suo sito www.melitatoniolo.com pubblica periodicamente i suoi lavori e cura un piccolo diario online.
La foto che vedete qui sotto è stata realizzata per la campagna pubblicitaria della Wheelsbike.it (qui potete scaricare gli sfondi per il desktop).


Molto gentilmente ha accettato un'intervista per i lettori di AtrocePensiero rispondendo via mail a 7 domande:

1. Qual è l'aspetto migliore e l'aspetto peggiore del tuo lavoro?
> Il migliore...la soddisfazione. Il peggiore....le ipocrisie.

2. Cos'è la bellezza? Qual è la donna che meglio rappresenta il concetto di bellezza?
> Una in particolare non credo ci sia...della bellezza alla fine dipende cosa vuoi sapere, perchè in tv ci sono milioni di donne e ragazze stupende e all'apparenza perfette, ma che non dicono nulla, e altre magari più
affascinanti ma con un carisma da bomba atomica (michelle la mia preferita)

3. C'è stato un giorno in cui ti sei detta: "Sono veramente una bella ragazza, farò la modella"?
> Ahaha no! Mai...me lo dicevano sempre gli altri però.:)

4. Una persona che stimi e una che detesti.
> Oddio..ci dovrei pensare una settimana....una che stimo?? La prima che mi viene in mente è mia sorella. Una che detesto? Eh, dovrei aprire un altro sito per farceli star tutti :))

5. Qual è la domanda che vorresti che ti facessero, ma nessuno ti pone?
> Sei felice?

6. Chirurgia estetica. Domanda banale ma d'obbligo. "Ritoccarsi" è un po' come barare? sei mai ricorsa al chirurgo plastico, potresti farlo in futuro?
> Mai ricorsa, ma non dico che non lo farò mai.
In effetti mi fa un certo che e non mi piacciono le donne rifatte, però purtroppo siamo arrivati in un periodo dove sono più quelle finte che quelle vere. Quante volte mi chiedono se ho il seno rifatto? Al pub poi....sì, mi dà un pò fastidio la cosa :)

7. Melita a 40 anni. Non si può certo fare la modella a vita. Hai un sogno anche oltre la carriera di modella oppure semplicemente vivi giorno per giorno?
> Sempre giorno per giorno!!!! Però chissà..aprire un'agenzia di moda? Fare la cantante? Fare la fiorista? :)

Grazie Melita!
Accetto suggerimenti per le domande e per i prossimi personaggi da intervistare per questo blog!

martedì, novembre 28, 2006

393 euro

Si potrebbero scrivere migliaia di pagine per demolire questa sinistra finanziaria. Io invece scriverò solo un numero: 393. E' il risultato di una banalissima quanto brutale divisione: 22 miliardi di euro (l'incremento delle entrate previsto in finanziaria) diviso 56 milioni di italiani = 393 euro per ogni italiano. Ora, a meno che La Repubblica Italiana non venga sponsorizzata da Marlboro (non sarebbe una cattiva idea...) quei 393 euro per italiano che entreranno nelle casse statali, per forza di cose dovranno uscire dalle tasche dei cittadini.
Obiezione prevedibile numero 1: Ma serviranno a migliorare i servizi che lo Stato offre ai cittadini!
Risposta: Che-se-li-tengano.
Obiezione prevedibile numero 2: Ma solo i ricchi pagheranno, i poveri ne guadagneranno in "equità sociale".
Risposta: Ammesso anche che io creda a Babbo Natale, agli extraterrestri, alle cartomanti e ai maghi del lotto, io non voglio che qualche ricco paghi il pizzo per me, voglio che il pizzo sia abolito.

Ora non fate gli indignati, ma reagite!
Sabato 2 dicembre a Roma ci sarà la manifestazione nazionale contro questa finanziaria. Io non potrò esserci, ma chi ha la possibilità, si faccia sentire anche per gli assenti.
In particolare gli amici friulani non hanno scusanti: c'è un pullman gratis che parte da Tolmezzo, (con fermata a Gemona) diretto a Roma. Pranzo al sacco e cena in ristorante offerti.
Un must il kit del manifestante del Movimento Libertario.

domenica, novembre 26, 2006

E' morto Giorgio Panto

UPDATE: Qui sotto, l'immagine proposta nella serata di domenica da TNE, in memoria di Giorgio Panto.


In questo momento un'emozionatissima Cristina Catarinicchia sta conducendo un'edizione a "reti unificate" (Tne, Antenna Tre, TeleAlto Veneto) di TNE giornale sull'improvvisa morte dell'editore, o meglio del paron, Giorgio Panto, precipitato questo pomeriggio nella laguna di Venezia, mentre stava pilotando il suo elicottero.
Vi avevo già presentato qui il leader e fondatore di Progetto Nordest, cosa si può dire oggi?
Non è da me lanciarmi in commenti per tutte le stagioni come "è un uomo che ha sempre difeso appassionatamente le sue idee", sarebbe ipocrita nascondere che il Panto in versione politica mi è piaciuto poco. Sia chiaro, ho sempre ammirato l'entusiasmo condito da generose dosi di follia con cui ha affrontato l'avventura politica: un giorno, constatando che la Lega Nord non riusciva a ottenere per il Veneto ciò che i veneti le chiedevano, allora, molto semplicemente ha detto: "Lo faccio io il partito, io ci metto i miei soldi e voi ci mettete i voti. La Lega ha tradito le aspettative, ora ci pensa PNE". Il punto di forza del programma è una macroregione del nordest formata da 13 provincie autonome. Tutto molto bello. "Ditemi dove devo firmare" risponderei se non fosse per 2 piccoli punti:
1. Non si capisce perchè dove la Lega in 20 anni di attività con percentuali ragguardevoli anche a livello nazionale ha fallito, debba riuscire Panto. Su quali basi un elettore dovrebbe "fidarsi" di Panto e invece dubitare di Zaia?
2. A Trento e a Bolzano lo sanno?

Il commento sulla politica di Panto è tutto qui, ma nell'avventura politica dell'imprenditore di Meolo la parte più bella è il modo in cui ha affrontato la sfida. C'è tutto il Veneto lì dentro. E' il Veneto povero che dal nulla costruisce le grandi imprese (in tutti i sensi), il Veneto delle mani callose che trasformano una falegnameria in una multinazionale dei serramenti, il Veneto che tuona contro lo Stato immobile, burocrate ed inefficiente, il Veneto degli "arricchiti" vestiti con gli abiti di 30 anni prima, perchè se il vestito da festa è da cambiare...vuol dire che di festa ne hai fatta troppa, il Veneto dalle umili origini e dalle grandi ambizioni, il Veneto che ha la spitha alle mani di fronte alle cose che non funzionano, il Veneto che sempre e comunque al se 'rangia, il Veneto buono e genuino come un piatto di poenta e fonghi e un'ombra de Clinto....
Il Veneto che rispetto e ammiro.
Il Veneto che nel giorno in cui perde un grande imprenditore, un grande uomo, un grande veneto, si ferma, si toglie il cappello e sussurra un commosso "Ciao Giorgio".

Approfondimenti:
Giorgio Panto su Wikipedia
Progetto Nordest
Repubblica sulla morte di Panto
El boaro

giovedì, novembre 23, 2006

W il nonnismo

E' emergenza bullismo. E' ufficiale, l'ha detto pure Studio Aperto.
Gli psicologi televisivi, professione per cui presto sarà attivato un apposito corso di laurea, si sgolano diagnosticando il male sociale, le turbe giovanili ed invocando cure che solitamente vanno dal "prendere coscienza del disagio adolescenziale" al "riscoprire il ruolo di educatori" passando per "la mobilitazione dello stato e della società civile contro il mondo violento che i nostri giovani spesso subiscono". Tutte cose che ci fanno riflettere. Io ci ho pensato molto e sono giunto ad una conclusione: ma 'sti dolcevitati sedicenti psicologi, quando andavano alle superiori, non potevano essere picchiati un po' più vigorosamente dai bulli dell'istituto?! Magari si sarebbero svegliati fuori. Poi, interviene pure il Ministro dell'istruzione ed ecco che la farsa prende le sembianze della tragedia. Perchè sappiamo quale sarà la soluzione: una commissione, of course, che produrrà una nuova legge assolutamente inutile, ma che fa sempre molto buon padre di famiglia. Anche perchè, a mio parere, il problema non è stato assolutamente capito: si confonde nonnismo con bullismo. Le manifestazioni di violenza gratuita e soprusi dei più forti verso i più deboli, questo è bullismo. Ma quello che viene spesso definito dispregiativamente nonnismo, l'unico fenomeno che viene colpito da leggi o regole calate dall'alto, è un'altra cosa e ha la sua utilità sociale.
Io ho frequentato un istituto tecnico, eravamo 900 studenti, quasi tutti maschi. E' naturale che in ambienti di questo tipo, si venga a creare una "società" basata su regole non scritte e che i membri "anziani" abbiano un certo peso in questa società. Le regole che vengono imposte "dall'alto", da chi non è tenuto a rispettarle, solitamente non funzionano, o vengono ignorate, se invece, nascono naturalmente, da un'autoregolamentazione che gli stessi soggetti richiedono, allora acquistano un senso. Nascono dei riti, delle tradizioni come quello della "matricola", in cui il bocia al suo primo giorno di scuola è chiamato ad eseguire una piccola prova di umiltà come fare un salto a toccare con la testa la mano dell'"esaminatore", oppure al pagamento di una piccola tassa se trova quello un più bastardo (è chiaro che in questo caso ci sono gli estremi dell'estorsione, però). Questa iniziazione era un modo di accettare le regole non scritte della società di cui stavi per entrare a far parte, un modo per capire il rispetto da portare per gli "anziani". Detta così, sembra qualcosa di molto autoritario, quasi mafioso, dà l'idea di un ordine mantenuto con la forza, in realtà le iniziative delle quinte erano tutte di carattere goliardico e lo scopo era principalmente il divertimento. Ricordo 3 evergreen tra gli scherzi (abominevoli soprusi fascisti, direbbero gli psicobuffoni di cui sopra):
1. La Colonna: consisteva nel prendere un bocia e legarlo con del nastro adesivo da pacchi ad una colonna in cemento (preferibilmente ad un'altezza di un metro da terra) durante la ricreazione. I soggetti migliori erano quelle matricole dalla cresta alta che all'interno della propria classe facevano un po' gli sbruffoni.
2. L'Orso e il Cacciatore: Durante le assemblee d'istituto si sceglievano dal pubblico svariate coppie per interpretare la parte di un cacciatore che col suo fucile dà la caccia ad un orso che dopo una disperata fuga è costretto a soccombere stramazzando al suolo. Il pubblico era chiamato mediante applausometro a scegliere la coppia vincitrice.
3. I pistoni: 4 fortunate matricole si dovevano esibire, sempre durante le assemblee, nella riproduzione del funzionamento di un motore a 4 cilindri in linea. I 4 dovevano alternarsi in piegamenti sulle gambe nella giusta sequenza, meglio se cantando un brano a scelta.

Ricordo che durante un'assemblea studentesca, un mio compagno di classe ed io che la dirigevamo in quanto rappresentanti d'istituto, proponemmo "I pistoni" a dei ragazzini. Non potemmo continuare nel nostro intento, però, perchè intervenne il classico professore rompipalle, tale Mario Camerin, minacciando di farci sospendere. Dopo aver vanamente fatto notare al rompipalle che i "pistoni" non si sentivano minimamente vittime di soprusi, per dimostrare l'innocenza dello scherzo, i pistoni li facemmo noi, di quinta, maggiorenni e rappresentanti d'istituto.

E' ovvio che ci vuole un minimo d'intelligenza affinchè questo "nonnismo" non si tramuti in "bullismo". Se appendi alla colonna il ragazzino timido che stenta a socializzare, se a fare l'orso ci metti un povero ragazzo obeso che soffre della sua condizione, se per reclutare i pistoni ricorri alle minacce fisiche terrorizzando gli studenti, il tuo non è nonnismo, nè cameratismo, nè goliardia. Sei un piccolo e crudele boss mafioso. O forse semplicemente uno stronzo.
Ma la tanto ostentata "tolleranza zero" è il solito rimedio all'italiana: invece di responsabilizzare maggiormente questi ragazzi (e stiamo parlando di gente che ha 16,17, 18 anni) dicendogli "siete liberi di agire, ma se superate il limite la pagherete cara, anche penalmente" si preferisce piazzargli addosso la baby sitter a controllare (e vietare) ogni loro minima iniziativa. Non per niente siamo un popolo di mammoni e lo saremo sempre di più.

martedì, novembre 21, 2006

Messaggi subliminali?

La risposta è no.
Anzi, questo video che ho realizzato ricordandomi una vecchia dimostrazione del Cicap, dovrebbe proprio servire a dimostrare come spesso i nostri sensi ci ingannano, facendoci sentire ciò che desideriamo sentire. Aldilà dell'introduzione, forse un po' predicozzo, il video è molto divertente (almeno spero).

Mai diffidenti, ma sempre scettici!
La canzone in questione è Funky Town dei Lipps Inc., un famoso brano disco dei '70.

venerdì, novembre 17, 2006

Giubilo & Tristezza

Gongolo:
Per una volta io e i francesi (almeno quelli di France Football) siamo d'accordo.
Do you remember Cannavaro? Quello che con la video-buffonata della flebo in spogliatoio era stato immolato a simbolo del calcio malato (essendo juventino) dai media? Quello che ha guidato la Juventus alla conquista del suo 29esimo scudetto? Quello che "era una vergogna che capitanasse la nazionale" in quanto juventino? Ecco, proprio lui, Fabio Cannavaro è il Pallone d'oro 2006. Pare abbia preceduto di pochissimo il mitico Buffon. 2 curricula molto simili, no?

Mi rattristo:
Milton Friedman ci ha lasciati. Ma non è la sua morte che mi rattrista. D'altronde se la morte ti coglie dopo 94 anni vissuti tra mille glorie e neanche un rimpianto, alla malinconica chiusura del sipario sul tuo volto non potrà che esserci una peppardiana espressione che dice solo "adoro i piani ben riusciti". M'intristisce, anzi, m'impietosisce, l'assoluta indifferenza che i media italiani hanno manifestato per la notizia. Finora, tra i tg che ho sentito, il maggior rilievo alla notizia è stato dato da Studio Aperto delle 12.30, con un pensierino di Paolo Del Debbio che ha leggiucchiato qualche riga buttata già dopo una veloce googlata.
Che paese. Qui una breve biografia. Qui altri blogger su Friedman.

giovedì, novembre 16, 2006

Blog per il Libero Azzardo

Immaginate di incontrare un tale per la strada che vi propone una scommessa. Giochiamo a testa o croce - vi dice - tu punti un euro sulla faccia che vuoi e io lancio la moneta. Se perdi mi dai il tuo euro, se vinci io ti do 59 centesimi. Qualunque persona dotata di buon senso tirerebbe dritto di fronte alla faccia tosta di un tale truffatore. Eppure, in Italia su questo tipo di scommesse vengono spesi ogni giorno milioni di euro. Si chiama Lotto. E' il gioco d'azzardo più disonesto che ci sia e ovviamente è gestito dal Ministero delle Finanze attraverso la mono-concessionaria Lottomatica. L'esempio che ho fatto si riferisce alla puntata sul singolo numero estratto nel gioco del lotto: a fronte di una probabilità di 1/18, lo Stato ti paga un'eventuale vincita pari a 11,232 volte la posta (-6% di tasse ulteriori), trattenendosi un margine del 41.3%. E questo per quanto riguarda l'estratto, perchè più la giocata diviene complessa e più questo margine sale fino a toccare punte dell'87% per la cinquina; tornando all'esempio di prima è come giocare un euro a testa e croce per vincere un netto di 13 centesimi! Fosse tutta qui la questione non ci sarebbe tanto da scandalizzarsi: vista l'infinità e la varietà di tasse che siamo costretti a pagare, non sarà certo la tassa sugli imbecilli il problema principale. Ma come ogni boss mafioso che si rispetti, lo Stato, conscio di essere il più disonesto tra gli allibratori, si è tenuto ben stretto il dominio assoluto del racket del gioco d'azzardo, temendo che l'ingresso nel mercato da parte di operatori più onesti lo avrebbe potuto danneggiare. E così, condito dai soliti moralismi in salsa cattocomunista, continuano a servirci il proibizionismo del gioco d'azzardo. Vuoi ridurti al lastrico inseguendo uno stupido ritardatario con la truffa del lotto? Puoi farlo comodamente in qualsiasi tabacchino. Vuoi puntare 5 euro sul tuo numero preferito alla roulette? Te lo puoi scordare. O varchi il confine e regali i tuoi soldi alle casse dei nostri stati confinanti, oppure li affidi a uno dei 4 fortunati municipi che hanno avuto la il privilegio di ottenere una licenza dallo Stato: Saint Vincent, Campione d'Italia, Sanremo e Venezia. Per la cronaca, le ammistrazioni dei 2 micro comuni sono sorrette da una lista civica, mentre Sanremo e Venezia, come tutti sappiamo, sono storicamente giunte rosse, per cui non c'è pericolo: è noto che i soldi quando sono gestiti da sinistra sono automaticamente depurati da qualsiasi immoralità.
Spero che sia superfluo specificarlo: è evidente che io non rinosco l'autorità dello Stato nel decidere quali sono le attività immorali da vietare, attività che vedono coinvolti un privato cittadino che richiede un servizio ed un'azienda che glielo fornisce. Ma se, per un istante di follia, riconoscessi questo diritto da parte dello Stato, come si potrebbe catalogare alla voce morale il Lotto, in cui il banco ha un guadagno minimo del 41%, e alla voce immorale, ad esempio, la Roulette, in cui il mio svantaggio di giocatore rispetto al banco è del 3% (versione europea) o 5% (americana a doppio zero)? Per non parlare del Black Jack, che diventa addirittura un gioco "battibile" contando le carte e facendo complicati calcoli probabilistici (sarebbe vietato, ma è praticamente impossibile controllare). Poi ci sono le Slot Machine, generalmente molto "poco oneste" ma che a Jackpot elevati diventano per brevi periodi giochi battibili. Scusa, hai detto "poco oneste"? Allora lo Stato non può tirarsi indietro! Ecco infatti che, autorizzati dal Ministero, arrivano i cosiddetti Video Poker nei bar. Ovviamente senza Jackpot. Eh, già, mancavano giusto i Video Poker alla invidiabile collezione dei Monopoli di Stato che annovera tra gli altri: bingo, lotterie nazionali, lotto, totocalcio, gratta & vinci.
Lasciando per un attimo da parte il lato ideologico e armandoci di un po' pragmatismo, possiamo facilmente riscontrare quanto questo accanimento statale verso il gioco d'azzardo provochi dei gravi danni alla nostra economia. Abbiamo una legislazione talmente restrittiva ed una tassazione così elevata che nel nuovo mercato in fortissima espansione delle scommesse on-line non c'è spazio per bookmakers italiani. Betfair, Betandwin, Unibet dominano il mondo delle scommesse sportive online, proponendo quote con rendimenti (visibili al cliente!) che per gli eventi più giocati si attestano su percentuali intorno al 99%, sforando il tetto del 100% in determinate circostanze e rendendo possibile agli utenti più lesti la cosiddetta sure bet, cioè una scommessa in cui puntando simultaneamente su tutti i possibili esiti dell'evento, ho un ricavo maggiore al capitale investito.
Per quanto riguarda i casinò: è possibile che una volta varcato la dogana italo-slovena si trovino case da gioco ogni 200 metri che vivono con i soldi che noi italiani gli portiamo?
Ho detto già troppo, veniamo al dunque: come risolvere questo problema? Mi rendo conto che la totale liberalizzazione del gioco d'azzardo è una proposta troppo shock, irrealizzabile per un popolo abituato ad essere ultra assistito come quello italiano, ma le iniezioni di libertà devono cominciare a piccole dosi.
Io la butto lì: concediamo alle Regioni la libertà di emettere licenze (è un termine che non ci piace, ma siamo realisti) per l'apertura di Casinò fino ad un massimo di 4 per milione di abitanti e il rendimento delle licenze si traduca in detrazioni fiscali Irpef ai singoli cittadini delle regioni. Allora vedrete che quando a Cortina, in Costiera Amalfitana, in Costa Smeralda, a Portofino, a Trieste e in tutte le metropoli d'Italia nasceranno delle vere e proprie mega calamite di capitali e di turisti, la gente comincierà a capire...
Poi, già che ci siamo, liberalizziamo totalmente il mercato del gioco d'azzardo nel web e sottraiamo ai monopoli statali tutto ciò che gioco d'azzardo affidandolo ai privati e...ma qui già stiamo andando sul difficile, per adesso mi accontenterei del Casinò a Cortina...

Se siete d'accordo con me e avete uno spazio web v'invito a incollare il bannerino che ho frettolosamente creato, oppure fatene uno migliore, l'importante è che linkate a questo post!

martedì, novembre 14, 2006

Atrocidee #1: La Lotteria Inversa

In attesa di un post sul gioco d'azzardo, attualmente in fase di lavorazione, inauguro la rubrica (che Dio-solo-sa se avrà una seconda puntata) Atrocidee ovvero "Perchè non ci ho pensato io? Ah, sì, perchè non sono un celebro leso".

L'Atroce Lotteria (o lotteria inversa):
Chi di noi non ha mai comprato, magari per impiegare il resto del cappuccino all'autogrill, un biglietto della lotteria? Si buttano lì 2 euro che ti avanzano e se c'hai un colpo di culo incredibile diventi milionario. Ma se i 2 euro non ce li hai e vuoi comunque sfidare la sorte? Ecco che per te arriva l'Atroce Lotteria: comprando un biglietto ti verranno consegnati immediatamente 2 euro, ma se sciaguratamente hai un colpo di fantozziana sfiga il tuo si rivelerà il biglietto perdente e dovrai pagare l'intera cifra del montepremi. Personalmente lo vedrei bene nella modalità gratta e perdi con prem...pardon penalità dai 10, ai 10.000 euro con eventuale pignoramento di beni dello sfortunato giocatore.
Molto consigliato nelle tabaccherie: "Mario, dammi un pacchetto di Marlboro...o cacchio son senza moneta...vabbe', allora dammi 2 gratta e perdi...male che vada smetto di fumare..."

venerdì, novembre 10, 2006

Napul'è mille colori. Ma il marrone domina.

Se state mangiando vi consiglio di rimandare la lettura di questo post. Sto per parlare di Napoli e mi servirò di metafore che mal si conciliano con i pasti.
Napoli è una splendida villa.
Piena di merda.
Non è certo una novità, ma i media pare che se ne accorgano solo quando, a causa di estemporanei acquazzoni, il liquame tracimando dai cessi si riversa in sala da pranzo. Suvvia, qualche stonzo in corridoio si può anche sopportare, un portaombrelli nel posto giusto, una diversa disposizione dei vasi di fiori, al limite ci fai attorno o' presepe e il gioco è fatto. Ma quando arriva in sala da pranzo è decisamente troppo. C'hai pure la moquette. Non ti resta che levare alte grida di disperazione: "Oh, San Genna', la mmerda!" e appellarti alle istituzioni affinchè ti liberino dal bruno blob. E' la cosa più saggia da fare, finora ha sempre funzionato: arriva una folta pattuglia di addetti agli spurghi, caricano un'autobotte di merda e la scaricano altrove. E pure gratis. Tante volte non c'è bisogno nemmeno di innescare le pompe: il tempo impiegato dagli aspiramerda per arrivare permette al liquame di essere naturalmente assorbito dalla vasca. Ma già che han fatto il viaggio perchè non fermarsi a bere e mangiare (e scagazzare) qualcosa? Certo però, che è una scocciatura. Eppure ci sono abitazioni ben più modeste che non ne hanno di questi problemi. Com'è allora che a Villa Napoli c'è così tanta merda? Verrebbe quasi da pensare che ci sia qualche altro condominio che scarica la sua merda nelle vasche di depurazione di Villa Napoli. Invece no. La merda di Napoli è autoctona come il Cartizze a Valdobbiadene. Semplicemente a Villa Napoli si caga più di quanto si riesca a smaltire. Certo, magari l'impianto di depurazione era già in origine sottodimensionato e malfunzionante, ma tutte le volte che (gratis) sono arrivati gli addetti all'impianto si sono limitati a buttare qualche bustina di wc net fosse biologiche nel migliore dei casi, mentre, nel peggiore, oltre a non far niente c'avevano pure la diarrea. Poi, si sa, dalla merda nascono i fiori più stupendi e ovviamente qualche anima pia che oltre a essere stitico pulisce pure quella degli altri, a Villa Napoli c'è, ma il bilancio generale è decisamente in marrone.
Ora che gli stronzi galleggiano nell'acquario delle aragoste, c'è chi ha già messo mano al portafogli (altrui) per pagare nuovi "addetti allo spurgo", perchè "non si può essere mica così insensibili" da lasciare i simpatici inquilini di Villa Napoli alla loro condizione. Eh, no che non si può. E' singolare come nonostante cresca il numero di "adetti allo spurgo", la quantità di merda rimanga sempre costante nel lungo periodo, se non peggiori. Per svelare questo arcano già si pensa al più italiano dei metodi: "La commissione". Un'equipe di esperti in merda, fogne, ville, scienza dell'alimentazione, fisica, storia, scienze dell'interculturalità e sociologia del teatro dialettale partenopeo presieduti da un presidente, coadiuvato da un vice-presidente, assistito da un segretario, un vice-segretario il tutto coordinato da un coordinatore e un vice-coordinatore e rappresentati da un portavoce con vice-portavoce annesso. I migliori cervelli (sempre gratis ovviamente) impegnati per risolvere l'annoso problema.
Sapete cosa mi preoccupa? Che ad ogni cervello, corrisponde (almeno) un buco di culo...

lunedì, novembre 06, 2006

Il DamHex al 70esimo assoluto

UPDATE: Qui le foto del Campionato.

Quest'ultimo weekend sono stato a Fossano (CN) per promuovere il DamHex al 70° Campionato Assoluto di Dama Italiana. Ufficialmente era questa la mission principale. Ma chi visita questo blog non si accontenta delle versioni ufficiali. E allora diciamo che la particolare modalità con cui il DamHex si è pubblicizzato nella massima competizione damistica a livello nazionale ha invertito per un paio d'ore i ruoli: da gioco in cerca di pubblicità nell'ambito della Federazione Italiana Dama a sponsor della Fid stessa. Le 2 ore a "ruoli invertiti" corrispondono a quelle della comparsata di Alessandro Sala al Campionato in qualità di co-inventore del DamHex. Il tempo di dire 2 parole al microfono alla Dama Vivente allestita al Castello di Fossano, di incontrare i 22 pretendenti al titolo italiano di dama, di far 4 chiacchiere con i giornalisti e di fare una partita con i vicepresidenti federali Bordini e Carbonara (qui sotto il video del match).



Poi via a prendere l'aereo. Discreto ma lesto come solo l'autore del delitto perfetto sa allontanarsi dalla scena del crimine. Silvia Vada se l'è lasciato sfuggire, eppure erano le sue zone. Evidentemente il brusco calo delle temperature richiedeva le sue interviste.
Comunque, grazie a Sala (e al DamHex....) il Campionato Italiano di Dama ha guadagnato un notevole spazio nei giornali (articolo sull'edizione piemontese de La Stampa con tanto di foto di un ipotetica partita di Sala contro il Gran Maestro Mario Fero) e i damisti tutti possono ritenersi soddisfatti e sperare in quella riscossa mediatica che un gioco stupendo come la Dama meriterebbe.
Partito il Very Important Person rimangono 22 Very Important Players a contendersi l'alloro in un campionato che qualitativamente saprà essere all'altezza della grande rilevanza mediatica che, con un grande lavoro, Mirco Mancini è riuscito a costruirgli attorno. Alla fine dei 21 turni di gioco, il titolo rimarrà ancora vacante in attesa di un match di spareggio tra il Maestro Sardu e il Gran Maestro Fero.
Non si può però fare a meno di citare l'incredibile caso del Maestro Francesco Gitto di Cosenza, 15 anni, il più giovane Maestro della storia della Dama, il più giovane partecipante ad un assoluto, perchè oltre ad aver disputato un ottimo campionato a metà classifica, udite udite, è totalmente autodidatta essendo l'unico Maestro della provincia di Cosenza: partite in internet, contro il computer e probabilmente tanto studio teorico. Giù il cappello.
Insomma, tutto perfetto. Compresa l'ottima ospitalità del nuovissimo Dama Hotel dei giovani titolari Davide e Daniela che saluto con affetto.

mercoledì, novembre 01, 2006

Urbi et orbi di Sala per AtrocePensiero

Promuovo a post il primo commento di Sala su questo blog dopo l'uscita vittoriosa dal reality (potete trovarlo 2 post sotto, notare l'ora di pubblicazione per rendersi conto che quando sostiene che è impegnatissimo non esagera...)

Scusate il ritardo, ma son tornato a Trieste dalla mia famiglia, dai miei amici di sempre e dal mio MacBook solo domenica notte :)
Sembrero' banale, pero' voglio ringraziare tutti quanti per avermi sostenuto; ho passato ore sul blog perche' volevo leggere TUTTI i commenti fatti e quello che c'e' scritto mi lascia a bocca aperta. Vedere che in giro c'e' tanta gente che ti apprezza, che tifa per te e per te ha solo belle parole e' indescrivibile, la sensazione piu' bella del mondo. Questa piu' di ogni altra cosa sara' il mio ricordo piu' bello e indelebile del reality. Sul serio :_)
Onore al merito va poi a Joey Atroce, che ha ospitato il tutto nel suo spazio, spero con divertimento. Gli euro presi in piu' con Google Adsense non credo valgano i momenti passati. Un saluto speciale va anche agli altri fisici, alcuni dei quali ho gia' rivisto: Bistek, Alberto, Pilux, Enrico, Monta ecc... L'appuntamento per loro e' sempre in zona cazzeggio, anche se alcuni di essi hanno nel frattempo gia' conseguito la laurea magistrale (ovviamente tutti cum laude, come al solito).
Un bacio speciale va anche a Ilenia, che avete conosciuto e che e' la mia ex ragazza, ma mai ex bimba :*
Veniamo a noi... spiegarvi tutta la mia esperienza sarebbe lunghissimo ed estenuante per tutti. Ciononostante potete tranquillamente contattarmi per mail all'indirizzo alessandro.sala-at-mensa.it oppure restare in ascolto su questo canale, per quanto possibile cerchero' di rispondere a tutti i commenti e i post. La mia vita e' diventata di botto ultrafrenetica, quindi armatevi di un po' di pazienza, vi prego.
Ah, piccolo cameo: se siete abbastanza bravi troverete il mio numero di cellulare su internet ;) basta che non lo diate in giro... finora nessuno si e' dimostrato scortese e non cambiero' numero finche' non si verifichera' tale eventualita'. Se avete curiosita' di parlarmi e incontrarmi non vi resta che usare l'ingegno :) non e' poi cosi' difficile!

Ancora grazie a tutti
Alessandro

P.S. la reunion e' stata registrata il giorno dopo la finale. Ora capite il perche' della stanchezza sui nostri volti...

martedì, ottobre 31, 2006

Tributo a Nicky Hayden

So che mi renderò antipatico a molti, ma devo assolutamente fare outing: "io ho sempre tifato per Nicky Hayden". Non che abbia qualcosa in particolare contro Rossi, anzi, ma ho sostenuto l'americano già dai tempi in cui faceva coppia con Max "è-la-moto-che-non-va" Biaggi in HRC (ecco...così mi sono giocato anche quei 4 tifosi romani biaggisti ed antirossi che ieri hanno gioito).
Per tutti è Kentucky Kid, ma a me piace chiamarlo "Il raccomandato", usando un'espressione inventata dai suoi detrattori. Perchè è vero, non si può negarlo: se Hayden ha ottenuto molto giovane la moto più forte del mondiale, è perchè alla Honda un americano con una faccia da Hollywood come quella di Nicky faceva vendere negli States, il più grosso mercato mondiale, molte più moto di quante ne avrebbe vendute un pilota, anche se magari un po' più vincente, con passaporto spagnolo o italiano.
Ha avuto un bel vantaggio, chiaro, ma non è una colpa trovarsi in una condizione privilegiata. Anche perchè i privilegi finiscono qui, esattamente dove iniziano i test in cui sei chiamato a dimostrare quello che vali, a far vedere al mondo che quel posto te lo meriti. Essere chiamati a mostrare le proprie capacità affianco Valentino Rossi nel team migliore al mondo non dev'essere facile ed infatti, alle prime scivolate parte il mantra che perdura tuttora del pilota inadeguato alla situazione, del cocco della Honda America, etc. Hayden, intanto, impermeabile alle critiche, continua a fare il suo lavoro di secondo pilota a testa bassa. Poi Rossi se ne va in Yamaha e arriva l'esperto Biaggi a "sostituirlo". Quel Biaggi che a suo dire non ha mai avuto una moto alla sua altezza, ora ha la moto campione del mondo. Il risultato è che a lottare per il titolo con Rossi sarà Gibernau con la sua Honda non ufficiale. Hayden, il secondo pilota, chiude il mondiale al settimo posto, ancora troppo incostante, troppo immaturo con i suoi 5 zero a fine anno. Continuano le critiche e Hayden continua a lavorare a testa bassa. Il 2005 grazie anche ad una Yamaha nettamente migliorata, sarà dominato da un Valentino Rossi senza rivali. Hayden ottiene la sua prima vittoria in MotoGp nel circuito americano di Laguna Seca. "Vabbè... è il suo circuito, è molto particolare e poi lui c'ha corso in Superbike, mentre gli altri del motomondiale è la prima volta che ci correvano..." diranno i soliti. Hayden non se ne cura, continua a lavorare e nel silenzio generale, a fine anno, il secondo pilota americano si troverà in classifica davanti al primo pilota Max Biaggi.
2006: arriva il principino Daniel Pedrosa in HRC. Tutto il team è per lui. Si lavora in ottica 2007, Pedrosa deve farsi le ossa e Rossi pare inarrivabile. Hayden sembra destinato ad un altro anno da uomo immagine e nulla più, per giunta surclassato da una matricola. Hayden sviluppa ciò che Pedrosa utilizzerà. Ma quest'anno qualcosa sembra essere cambiato: più Hayden guida intraversato, in derapata, in monoruota, più è costante nei risultati. Il tanto lavoro finalmente ha pagato: Nicky non sbaglia un colpo. Vincerà solamente 2 gran premi nella stagione, ma raramente sarà escluso dal podio. Una stagione intera senza mai un errore e non si può certo dire che abbia una guida "conservativa"... E così, complice una Yamaha numero 46 che fa i capricci, Nicky Hayden si presenta a 2 gare dal termine con 12 punti di vantaggio su un Rossi in grande rimonta. Al secondo pilota Hayden basterebbero 2 secondi posti per laurearsi campione del mondo, ma il dramma si compie nei primissimi giri del penultimo gran premio: Dani Pedrosa al grido "sorpasso o morte" compie un'entrata azzardata ai danni del suo compagno di squadra, perde l'anteriore e va a stendere uno spumeggiante Hayden che pareva avere le carte in regola per giocarsi la vittoria. Rossi secondo compie il sorpasso nel mondiale portandosi a +8.
Hayden nell'ultima gara deve vincere e sperare che Rossi giunga al massimo terzo.
Sappiamo tutti come è andata a finire, ma mi preme sottolineare un episodio: Nicky Hayden alla partenza fa bella mostra di un adesivo sul cupolino che riporta delle carte da poker con la dicitura All in...ancora non vi è chiaro perchè io adoro questo raccomandato?!

PS: La totale venerazione, invece, se la merita il grande Troy Bayliss, trentottene che, avendo appena vinto il mondiale superbike, passando di lì per caso a Valencia ha deciso di correre il Gp e...vincerlo. Eccezionale!

giovedì, ottobre 26, 2006

Rambo: finale alternativo

Concedetemi un omaggio a un grande amico che si e' laureato ieri e con cui ho condiviso la stanza per 4 anni. 4 anni grandiosi.
L'omaggio e' il finale alternativo di Rambo, suo film preferito, che uno strano destino ha voluto essere mandato in onda proprio la sera della sua laurea.



Mille complimenti anche a Pilux. 110 e lode non e' da tutti.

UPDATE: Qui gli ultimi 7 minuti dell'ultima puntata de La Pupa e il Secchione (Grazie Audrey).

martedì, ottobre 24, 2006

VITTORIA!



Siamo noi, siamo noi, i campioni del programma siamo noi,
Siamo noi, siamo noi, i campioni del programma siamo noi.

Sandro Sala Ale-é, Sandro Sala Alé, Sandro Sala Alé, Sandro Sala Aleeeé.
Ole Ole Ole Oleee Rosy, Rosy, Ole ole Ole Oleeee Rosy Rosy.

Si è conclusa nel migliore dei modi questa splendida avventura, ora aspettiamo che Sala ci scriva qualcosa (l'ho sentito stamattina al telefono), intanto ripropongo i 12 Atroci Capitoli che ripercorrono le tappe del nostro eroe e il video dell'esultanza di alcuni sostenitori nel momento della proclamazione.
Tra questi un bieco blogger che pensa solo agli accessi al suo blog... :)

1. Sorpresa: Sala tra i concorrenti (non erano ancora ben chiare le regole)
2. Omar Monti e la "profezia"
3. Intermezzo (Sala è subito in nomination)
4. Infatti, Sato domenica ha terminato il G.P. del Brasile
5. Ci si aspetta una disfatta
6. Scampato pericolo
7. Pronti all'uscita...
8. Il riscatto di Rosy
9. La pubblicità negativa non esiste
10. Abbiamo i testimoni, Sala, l'hai detto
11. Andiamo a Berlino!
12. L'ultimo appello per Sala




P.S. per Rosy: Il 50% di 200.000 è 100.000. Anche se Sala tentasse di convincerti che in questo caso, per uno strano caso della matematica, è 50.000...

lunedì, ottobre 23, 2006

Non fate i taccagni

Questa sera si chiuderà l'avventura di Sala con la Pupa e il Secchione. Appena entrato nel reality lo davamo tutti per spacciato: era già in nomination, aveva la pupa forse più ignorante e come se non bastasse c'era pure totale assenza di comunicazione tra un Sala spento e demotivato ed una Rosy culturalmente irrecuperabile. Sono passate poche settimane da allora, ma sembrano anni: nel frattempo Rosy ha eliminato Mary in una prova finale sbagliando pochissimo, certo, non è riuscita a colmare il gap culturale, ma era umanamente impossibile, a differenza delle altre (e anche loro hanno le loro belle voragini culturali) Rosy si è dimostrata più umile, più sincera e pure meno oca. Grazie anche al suo aiuto, Sala, che apparentemente non aveva nulla da guadagnare dal bizzarro accoppiamento, è riuscito a superare il blocco iniziale e ad instaurare un rapporto di complicità e intimità con la sua bella che le altre coppie neanche si sognano. E non sto parlando solo delle performance sotto le lenzuola.
Ovviamente io sono molto parziale, ma è per questi motivi che ritengo la coppia Sala-Rosy, comunque vada, la vincitrice morale di questo reality. Siccome però ci sono 200.000 euro di mezzo della vittoria morale non gliene frega niente a nessuno. Neanche a me. L'ostacolo più arduo verso il malloppone si chiama Monti. Un personaggio che diverte il pubblico perchè è la caricatura di se stesso, che si umilia ad ogni occasione, che non ha fatto un progresso che sia uno in tutto il programma, ma proprio per questo rischia di ottenere il grande supporto di quel pubblico che si diverte con queste aste al ribasso dove il lotto in vendita è la dignità. E' quel pubblico che poi, appagato dal trash, concede il proprio televoto come si può lanciare una monetina allo storpio che fa il fenomeno da baraccone per sopravvivere. Un premio alla pietà.
Noi non siamo quel pubblico.
Noi questa sera voteremo tutti per Sala e Rosy.
E se non lo faremo per le nobili motivazioni di cui sopra, lo faremo perchè se Sala vince il reality fa una mega festa in cui abbiamo la possibilità di esserci.
Romantici sognatori o scaltri opportunisti non importa, non abbiamo scampo: dobbiamo tutti questa sera televotare per Sala e Rosy, segnalare il proprio nome nei commenti qui sotto, incrociare le dita ed aspettare l'invito di Sala alla mega festa.

mercoledì, ottobre 18, 2006

Marco se ne è andato e non ritorna più?

Magari. Visto che sto parlando di Marco Follini che finalmente, dopo anni di richieste di discontinuità ha lasciato l'Udc per fondare, tenetevi forte...L'Italia di mezzo. Orribile il logo. Pessimo il nome. Splendida notizia. A mai più rivederci, Follini. (Lasciatemi questa illusione almeno per un po'...).
Per l'occasione ho preparato un video celebrativo confezionato con le mie mani...

martedì, ottobre 17, 2006

Forza e Onore!

Andiamo a Berlino! Andiamo a Berlino! Andiamo a Berlino!
Ok...in realta' rimaniamo in quel di Varese, al massimo andiamo a Cologno Monzese, ma quello che conta e' che la coppia SALA-ROSY E' IN FINALE!.
Con loro, gli avversari piu' temibili alla vittoria finale, la coppia Monti-Ilaria. A proposito, ma si puo' sapere come si decretera' il vincitore?
Eliminati Annusaremanontoccare-Nora e Provaciancora-Congedo.
Salvi ma nuovamente in nomination Erpiottacolletette-Elisa e Bociamerda-Del Monte.
Nominati anche Parisalmenofacevaiporno-Silvia e Quintaledirresistibilesimpatia-Spino'.

Per festeggiare il trionfo del nostro gladiatore riproponiamo a favore di chi, come i nostri lettori dalla Francia, non ha potuto vederselo ieri sera: Massimo Decimo Sala. La tv dell'umiliazione non ha mai raggiunto vette cosi' elevate... Saltate pure al minuto 2'40'', cosi' vi evitate l'irritante performance di Spino'.



Altri video su Sala:
Dalla striscia quotidiana:I secchioni all'abbordaggio con i consigli delle pupe. (@ Rosy: ma che razza di consiglio e' "digli se puo' venire di la' un attimo che devi fargli vedere una cosa" ?!!)
Dalla serata di lunedi' 9: Speciale Sala-Rosy
Da Mai dire Reality:
Sala-Rosy, gli inizi difficoltosi
Da Mai dire Reality: Sala-Rosy, c'e' feeling...
Da La pupa e il Secchione Hot: Speciale Sala-Rosy (certo che siete stronze eh....)

lunedì, ottobre 16, 2006

Prove di federalismo fiscale

Nel silenzio generale dei media, troppo impegnati a riportare i grotteschi piagnistei di un patetico capo del governo, continuano le disperate fughe verso le regioni a statuto speciale tentate questa volta dai comuni montani di Noasca (dal Piemonte alla Val d'Aosta) e di Sovramonte (dal Veneto al Trentino).
Ne avevo gia' parlato qui un anno fa, in occasione dell'analogo referendum di Lamon. La situazione non e' cambiata, la mia opinione neppure. Segnalo solamente questo (e' pessimo, ma e' l'unico che ho trovato) articolo di Renzo Mazzaro, il cui contenuto e' riassumibile piu' o meno cosi': "un altro comune ha deciso di abbandonare il Veneto, quindi la smettano questi politici veneti di lamentarsi, e' colpa loro se i veneti lasciano la loro regione." Va bene il pragmatismo, ma cosa dovrebbero fare questi politici veneti? E' colpa loro se il Trentino offre ai suoi cittadini strade perfette, scuole nuove, libri gratis e l'autobus anche per i bimbi che abitano nel rifugio piu' sperduto delle dolomiti, mentre i vicini montanari del Veneto sono abbandonati a loro stessi? La risposta potrebbe essere si', se non fosse che i servizi di cui godono i trentini sono pagati con le tasse dei veneti. Da una parte 2 provincie autonome, ma non autosufficienti, dall'altra una regione piu'-che-autosufficiente, ma priva di qualsiasi autonomia. Non capisco come questo possa essere considerato giusto.
Purtroppo con ogni probabilita' la strada del referendum non portera' da alcuna parte visto che l'ultima parola spetta al parlamento italiano. Ma va bene cosi'. Le strade bisogna provarle tutte. Senza arrendersi mai. (Ri?) Proviamoci con una riforma costituzionale in senso fortemente federale, proviamoci coi referendum, proviamoci con un'alleanza tra regioni, proviamoci in qualsiasi modo, ma proviamoci.
Per quanto mi riguarda, il federalismo fiscale e il diritto all'autonomia non sono altro che declinazioni del liberismo, quindi e' chiaro che difficilmente trovera' sinceri sostenitori tra la marmaglia socialista-comunista, per questo guardo con molta diffidenza chi, a sinistra, si erge a paladino delle autonomie con improbabili progetti (cfr. questo ottimo post del Boaro).
Mi sono permesso di rielaborare la bandiera del Leone in versione Dixie. Spero che i liberisti veneti si possano riconoscere in questo stendardo:

venerdì, ottobre 13, 2006

Attacco a Mediaset

Un meschino sceriffo abusa della sua posizione per compiere soprusi nei confronti di un valoroso reduce di guerra. L'ira del guerriero non conoscera' pieta'.

Qui l'articolo di Feltri a riguardo.

mercoledì, ottobre 11, 2006

Il porno compagno Peppone

Se fosse il sequel del film si chiamerebbe senz'altro così.
Invece è una notizia che riporta il Corriere.

Una ragazza di 19 anni di Novi Ligure (Alessandria), convinta da due amici a girare un filmino pornografico quando era ancora minorenne, è stata poi costretta a prostituirsi dal padre di uno dei due a cui si era rivolta per avere un lavoro. [...] L'uomo che la faceva prostituire, Giuseppe Bottazzi, 64 anni, abitante a Basaluzzo (Alessandria), è stato arrestato.

martedì, ottobre 10, 2006

Superbollo: ecco i casi piu' assurdi

Sembra che i criteri per la tassa sui Suv siano stati stabiliti: tutti i veicoli fino a 7 posti con peso complessivo ammesso superiore a 2600 kg verranno tassati, oltre al normale bollo proporzionale ai kW, con una sovrattassa di 2 euro per kW. Ecco la lista dei veicoli corrispondenti a questo criterio (via autoblog).
Vediamo i casi piu' assurdi dell'applicazione di questa tassa che, come avevo gia' detto, era totalmente irrazionale gia' nei principi che l'hanno ispirata.

Capitolo 1: Queste sarebbero le auto dei ricconi edonisti?

Renault Espace 2.2 DCI - Diesel da 2.2 l, Euro 4, 102 kW, 7 posti, costa 32.000 euro, peso complessivo 2620 kg. Paga 204 euro di sovrattassa.

Volskwagen Multivan - 1.9 TDI, Euro4, 77 kW, 7 posti, da 37.000 euro, peso complessivo 3000 kg. Paga 144 euro di sovrattassa.

Chrysler Grand Voyager 2.8 CRD - Diesel da 2.8 l, Euro4, 110 kW, 7 posti, da 37.000 euro, peso complessivo 2620 kg. Paga 220 euro di sovrattassa.

Capitolo 2: E queste che c'entrano coi Suv?

Volkswagen Phaeton 3.0 V6 TDI - Diesel da 3.0 l, Euro 4, 165 kW, 5 posti, costa 67.000 euro, peso complessivo 2720 kg. Paga 330 euro di sovrattassa.

Bmw 745D - Diesel da 4.4 l, Euro 4, 242 kW, 5 posti, costa 90.000 euro, peso complessivo 2620 kg. Paga 448 euro di sovrattassa.

Mercedes R320 CDI - Diesel da 3.0 l, Euro4, 165 kW, 6 posti, da 55.831 euro, peso complessivo 2860 kg. Paga 330 euro di sovrattassa.

Capitolo 3: l'incredibile caso della Kia Sorento


Chi ha comprato la piu' economica ed ecologica versione Diesel da 2.5 l, 125 kW, Euro4, spendendo 30.651 euro, in forza dei suoi 2640 kg di peso complessivo, dovra' versare allo Stato 250 euro di pizzo.
Chi invece ha speso 8.000 euro in piu' per la versione piu' spinta, il 3.5 V6 24 valvole a benzina da ben 143 kW omologato con la vecchia Euro3, non paghera' nemmeno un euro di sovrattassa avendo un peso complessivo leggermente inferiore della soglia dei 2600 kg.

La palma d'oro del piu' tartassato spetta, ovviamente, alla Regina dei Suv, il Porsche Cayenne TurboS che con i suoi 521 Cv (383 kW) paghera' la bellezza di 766 euro annui di sovrattassa. In teoria. In pratica i Marco Ranzani di turno immatricoleranno il Cayenne in Svizzera e se magari hanno le palle girate anche per gli altri aumenti di questa obbrobriosa finanziaria decideranno una volta per tutte di farsi la residenza a Montecarlo, dimostrando ancora una volta che a questi livelli di pressione fiscale, l'aumento delle imposte provoca una riduzione di entrate per lo stato.
Vai a spiegarglielo ad Hans Uomotalpa.

foto: www.newstreet.it
foto: www.quattroruote.it

lunedì, ottobre 09, 2006

Scopiazzatura o coincidenza?

Pilux mi segnala che la ghigliottina che Carlo Conti ha proposto sabato sera all'interno de L'Eredita' era molto molto simile ad una gia' pubblicata da AtrocePensiero lo scorso febbraio.
La Ghigliottina "Atroce" era: MARIO, PRESSIONE, HONDA, SPAZIO, CODE.
La Ghigliottina de L'Eredita' era: MARIO, PRESSIONE, FORMULA 1 (Honda sarebbe stata pubblicita'), SBARRA, SLOT MACHINE.

Trattasi di semplice coincidenza o di furbesca sbirciatina? Ai lettori l'ardua sentenza. Se fosse vera la seconda ipotesi, suggerirei ai futuri concorrenti de L'Eredita' di darsi un'occhiata a tutte le ghigliottine da me proposte e agli autori del quiz rimprovererei la scelta: se c'era una ghigliottina da copiare era questa.


Update: Qui il nuovo video Sala-Rosy sottotitolato.

venerdì, ottobre 06, 2006

Un altro spot di MacGyver

Il sondaggio sui migliori telefilm degli anni '80 si può ritenere concluso. (Perdonate la grave dimenticanza di Magnum P.I. Ecco i risultati.
Ha vinto Mc Gyver. Per festeggiare degnamente questo trionfo AtrocePensiero vi offre un altro (qui il primo) spot del mitico Richard Dean Anderson.
Questa volta è d'epoca. Buona visione.

mercoledì, ottobre 04, 2006

Sala (spera?) Disco Party

Marcello mi segnala dai commenti il video "hot" su Sala e Rosy. Ovviamente non perdo un secondo e lo pubblico. A voi l'ardua sentenza: che il Sala abbia colto appieno il nostro invito della vigilia, che si sia limitato ad operazioni di "management", oppure solo fraterne carezzine? Perdonate se scendiamo a questi livelli di gossip da parrucchiera, ma e' un duro lavoro e qualcuno deve pur farlo...



Nella puntata di ieri notte pupe e secchioni discutevano su come avrebbero speso l'eventuale vincita.
Sala: "Beh...10.000 euro li brucio subito in cazzate...che ne so, il computer nuovo, un viaggio, una mega festa con 200 invitati...la musica, il delirio, la gente che vomita..."
E' ovvio che il sottoscritto nell'eventualita' della vittoria non si fara' sfuggire tale festa, ma voglio fare di piu': apro le iscrizioni on-line per l'evento, chiunque desideri partecipare lasci un commento qui sotto, la lista completa sara' visionata dallo stesso Sala all'uscita dal reality, ovviamente la decisione spetta a Sala e non ci sara' posto per tutti, ma sono convinto che concedera' a qualche fortunato, o preferibilmente fortunata, l'oppurtunita' di partecipare all'evento!

Qui il video su Sala-UomoRagno interrogato dalla Panicucci sulle sue performance sotto le coperte.

P.S.: Non siate volgari nei commenti, grazie.

lunedì, ottobre 02, 2006

Il moralizzatore colpisce i Suv

Ce ne sarebbero tante di cose da "urlare" contro questo governo: sulla vicenda telecom, sulla vampiresca finanziaria, sulla fine dell'embargo sulle armi alla Cina...troppe per un unico blogger. Mi concentrerò allora su un piccolo ma molto significativo dettaglio: la tassa sui Suv. Più ci penso e più mi viene voglia di comprarmi un Hummer, imbottirlo di tritolo, aereografargli un bel "eccoti il tuo superbollo" sul cofano e lanciarlo a folle velocità su Palazzo Chigi.



Purtroppo non dispongo del capitale necessario al compimento della nobile causa, quindi, calmiamoci e ragioniamo. Gustiamoci, per esempio, lo storico pezzo sul Puttanone in fuoristrada a firma Gino & Michele. Letto? Bene. Ora che ci siamo fatti 2 risate, permettetemi un paio di riflessioni.
Mettiamo subito in chiaro una cosa: i Suv non mi piacciono, hanno capacità di carico praticamente uguali a quelle di una station wagon, ingombro massimo, prestazioni limitate e prezzi da capogiro.
Mettiamone in chiaro un'altra: di puttanoni che scorrazzano per i centri storici col Cayenne, nella provincia veneta ce ne sono a bizzeffe (il "popolo delle partite iva" li può immatricolare come autocarro) e ho verificato sperimentalmente l'inversa proporzionalità che sussiste tra l'abilità del guidatore/guidatrice e le dimensioni del mezzo. Il Suv è a tutti gli effetti uno status symbol. 9 volte su 10 chi ha un Suv avrebbe potuto tranquillamente comprarsi una berlina di pari valore e ci avremmo guadagnato tutti: lui in denaro e prestazioni, noi in ambiente e traffico. Ma da qui a dire che "allora è giusto tassarli" c'è una bella differenza. La stessa che passa tra un liberale e un comunista.
Le tasse servono a pagare i servizi che lo Stato ci offre, non a stabilire una fantomatica "giustizia sociale" come sostiene Prodi con una dichiarazione che gli vale l'ambito premio "Cattocomunista dell'anno" (in realtà era suo già dai tempi di questo video).
Ma poi, ammesso e non concesso che le tasse servano a "punire" i cittadini, quale sarebbe la colpa specifica dei possessori di Suv?
Se il problema è l'ingombro, la tassa avrebbe dovuto riguardare tutte le autovetture più larghe (o più lunghe) di tot metri (una Multipla ad esempio).
Se il problema è il consumo la tassa avrebbe dovuto colpire tutte le auto che fanno meno di tot km/l (e di auto che consumano più dei Suv ce n'è un'infinità). Ma non dimentichiamo che le tasse sul consumo ci sono già, si chiamano accise sui carburanti e le nostre sono le più care d'Europa.
Se il problema è il costo dell'automobile (ma di chi sarebbe il problema?), allora la tassa avrebbe dovuto riguardare tutte le auto che costano più di tot euro (ci sono Suv da 15.000 euro).

Ma nessuno di questi è "il problema". Il "problema" è avere al governo una combriccola di comunisti che hanno trovato un simbolo, il Suv, su cui scatenare ancora una volta la tanto agognata lotta di classe. Non sto esagerando.

P.S.: Sono proprio curioso di sapere quali criteri adotteranno in definitiva per distinguere ciò che è Suv da ciò che non lo è, perchè attualmente si parla della trazione integrale come discriminante. I possessori della Panda 4x4 saranno contenti. Già che ci sono perchè non nominano una commissione di esperti con il compito di definire il grado di "moralità" di ogni autovettura e pagare le sovrattasse di conseguenza?

giovedì, settembre 28, 2006

Meglio Beavis dei Radicali

Qualcuno un giorno dovrebbe spiegarmi chi sceglie quali argomenti sono in e quali out. Un bel giorno si decide che bisogna parlare del caso di un povero cristo ridotto a vegetale ed ecco che subito parte un biscardiano televoto nazionale: Eutanasia Sì (0878/0001) - Eutanasia No (0878/0002). Votate! E il bel paese si spacca in 2 in men che non si dica. La mia opinione? Per esprimere il mio pensiero, prendo a prestito l'espressione di un grande pensatore del tardo novecento:
"L'eutanasia è una merda."
Gli estimatori di Beavis avranno capito che la mia non è una posizione contro l'eutanasia, bensi' un rifiuto di presa di posizione: indipendentemente da cosa possa pensare a proposito non mi va che si faccia dell'eutanasia una questione di liberalismo. Bisogna finirla con questa panzana che da decenni van raccontando Pannella, Bonino e compagnia radicale che le cose piu' liberali a questo mondo sono eutanasia, aborto, unioni gay, scioperi della fame e spinelli liberi. Questo non è essere liberali, al massimo è essere fricchettoni.
Già il termine eutanasia dovrebbe far intuire che la libertà individuale c'entra ben poco, eutanasia vuol dire "buona morte". Una battaglia affinché lo stato garantisca una buona morte ai suoi contribuenti tutto e' meno che una battaglia liberale. Il fatto stesso che nel dibattito politico venga contemplato il concetto di morte più buona e morte meno buona è sintomo che il liberalismo non è di casa. Fatemi capire, dovrebbe essere lo stato a definire per legge chi può beneficiare di questa "buona morte"? Dovrebbe essere lo stato a stabilire quali vite fanno abbastanza schifo da meritare l'offerta di un'exit strategy e quali invece sono da tutelare? Perchè, attenzione, se si usa e si abusa del termine eutanasia, intriso di buonismo, invece di parlare più semplicemente di "diritto al suicidio", c'è un motivo: la buona morte che risparmia le inutili sofferenze alla mummia in un lurido letto d'ospedale scatena un sentimento di pietà sicuramente più popolare di una affermazione come "lo stato non può impedire ad un individuo di suicidarsi o di farsi ammazzare nel caso in cui questo sia impossibilitato a suicidarsi".
Immaginatevi un montanaro 70enne che, nel giorno in cui si reca nel lontano ospedale cittadino per una visita di controllo, perde tutti i suoi amici e tutti i suoi parenti fino al terzo grado a causa di uno spaventoso terremoto con epicentro sotto casa sua. Così investe la liquidazione frutto del lavoro di una vita per comprarsi un container dove vivere, ma una volta insediatosi, riceve le analisi mediche che gli diagnosticano un tumore al pene. Si opta per l'asportazione chirurgica, ma durante l'operazione, a causa di gravi carenze igienico-sanitarie, contrae il virus HIV in una delle sue forme più terribili. Gli vengono dati 5 anni di vita, cade in depressione e s'indebita gravemente giocando ai cavalli ed è così costretto a vendere il container e finire i suoi giorni in uno squallido ospizio. In più è pure interista. Immaginatevi ora che tale montanaro decida di buttarsi da un cavalcavia, ma mentre sta cercando il coraggio per lanciarsi nel vuoto, arrivi la pattuglia di carabinieri per salvare la vita al nostro montanaro. Immaginato? Bene. Ora, in una situazione del genere voi ve la immaginate Emma Bonino arrivare sbraitante a difesa della libertà individuale, sostenendo che è vergognoso che uno stato intervenga, addirittura utilizzando soldi pubblici, per vietare una libera scelta di un uomo che ha deciso di porre fine alle sue sofferenze? Perchè io non riesco proprio a figurarmela.
Provate ad ascoltarli bene i radicali quando parlano di eutanasia: cercheranno di convincervi che non c'è niente di moralmente sbagliato a concedere l'opportuntità di una morte dolce a delle persone sofferenti. Legittimo, magari anche condivisibile. Ma lascino stare il liberalismo. Non c'entra niente.

martedì, settembre 26, 2006

Video: Sgarbi - One Man Show

A grande richiesta, direttamente da Youtube, il video della prima puntata serale de La Pupa e il Secchione in cui, Vittorio Sgarbi, alterato per la possibile eliminazione della sua prediletta Rosy, contesta a suo modo la mancanza di chiarezza nelle regole del gioco e scaraventa a terra un computer. Da notare il labiale di Sala inquadrato in quell'istante: "La putt...!" (almeno questo è quello che ho capito io).


Imperdibile il video in cui Monti frana giù per le scale tentando di baciare la Panicucci.

lunedì, settembre 25, 2006

Ad Sense a quota 80 dollari

Sono passati 10 mesi da quando mi sono registrato al programma Google Ad Sense come scritto in questo post. Facciamo il punto: sono a quota 80,27 dollari. Nonostante i visitatori del mio sito siano costantemente cresciuti, i guadagni medi giornalieri sono passati dai 0,45 dollari giornalieri dei primi mesi, agli attuali 28 cent. Probabilmente la causa di questa diminuzione di attenzione verso la pubblicita' e' ascrivibile alla routine: la stessa novita' della pubblicita' incuriosiva i lettori che poi, col tempo, quella pubblicita' non la notano neanche piu'. Adesso che il sistema e' entrato a regime, posso finalmente rispondere con una discreta precisione alla domanda delle domande: "quanto si guadagna con Google AdSense?". Ecco alcuni numeri molto significativi:


# Per un singolo clic ho ricevuto un accredito da un minimo di 1 cent ad un massimo di 56 cent. Mediamente mi hanno pagato circa 12 cent per clic. Anche se il dato esattto non si puo' calcolare poiche' anche la stessa impressione da' diritto ad un minimo credito: ho notato che 100 impressioni (1 per ogni pagina vista) danno un credito di circa 1 cent.
# In questo periodo le impressioni (praticamente le pagine viste) sul mio blog sono state 51.969 e 629 i clic, cioe' 1,21 clic ogni 100 pagine viste.
# L' eCPM = 1,54 e indica i dollari guadagnati ogni 1000 pagine viste.
# 7 utenti si sono registrati al programma AdSense grazie al mio link. Approfitto per lanciare un appello a questi 7 affinche' rivelino la loro identita' per sapere come sta andando il loro programma e per pubblicizzarli un po' visto che quando (se) questi raggiungeranno la quota di 100 dollari anche a me ne verranno accreditati altrettanti.

Insomma, si guadagna poco, ma qualcosa si guadagna (considerando anche che la mia pubblicita' e' tutt'altro che invasiva), quindi vi consiglio, se avete un sito di aderire ad AdSense.
Dimenticavo, tale reddito bisognerebbe dichiararlo al fisco, affinche' questo possa effettuare il suo consueto saccheggio, ma se il vostro reddito annuale e' inferiore a 5000 euro (cioe' non avete alcuna entrata) grazie ad una legge del Governo Berlusconi non siete tenuti a dichiarare nulla. Grazie Silvio.

Tutto quello che c'è da saper sul programma AdSense l'ho già scritto qui e qui.

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