lunedì, febbraio 27, 2006

Il Grillo senza palle diventa muto

Le elezioni sono alle porte e non avete ancora deciso per chi votare? Tranquilli.
Beppe Grillo viene in vostro soccorso e vi dice dove fare la X:

"ho deciso finalmente di schierarmi" dichiara sul suo blog.
Se lo avesse detto Emilio Fede sarebbe stato più credibile.
E scatta il Primo Comandamento:
"non votare nessun partito con condannati in via definitiva in lista"
L'imperativo è d'obbligo come insegnano le religioni più affermate, ma avremmo preferito la forma futura "non voterai...".

Secondo il comico, quindi, la mancanza di condanne penali per tutti i candidati di un partito dev'essere il primo discriminante nella scelta elettorale. Dati i precedenti, mi sembra un'impresa piuttosto ardua spiegare a Grillo la differenza che passa tra la sentenza di un tribunale e il Giudizio Universale, ma ci proviamo sinteticamente:

1. La suddivisione buoni/cattivi non è necessariamente la stessa di innocenti/colpevoli.
2. Dio non sbaglia.
3. Dio non accetta posti al Senato in cambio di un buon Giudizio Universale.

Fatemi capire: non bisogna votare Forza Italia perchè c'è un Lino Jannuzzi condannato a 30 mesi di carcere (e graziato da Ciampi) per diffamazione. Il fatto di essere stato giudicato colpevole di un reato d'opinione fa di Jannuzzi un politico disonesto e fa di FI un partito da non votare? O la Lega Nord non va votata perchè Maroni si è beccato (oltre ai manganelli della polizia) pure la condanna a 4 mesi per resistenza a pubblico ufficiale?
E se gli unici politici non condannati in terzo grado rimanessero Mastella e De Mita? Dovremmo votare i 2 scaldapoltrone che si spartiscono i voti clientelari in Campania perchè possono vantare il marchio condanna-free della magistratura italiana? Già, Ciriaco De Mita, l'innominabile.
Quando c'è di mezzo l'avellinese, il Grillo si fa coniglio e scappa, tergiversa, sorvola. Proprio Grillo, che di Parmalat ha fatto un cavallo di battaglia, parla di Tanzi e si dimentica chi era il politico che ha permesso alla Parmalat di creare la truffa più grande dell'economia italiana. Scrivere 1000 post su Parmalat e non nominare mai De Mita è come parlare della seconda guerra mondiale senza nominare Hitler. Ma Grillo ce la fa. Si sarà dimenticato. Magari si era scordato dello stabilimento Parmalat a Nusco e dei contributi statali alle piccole (sic!) imprese, dell'avventura di OdeonTv fortemente voluta da De Mita e il coincidere dell'inizio dei guai giudiziari di Parmalat con l'uscita dal governo, dopo 20 anni quasi ininterrotti, proprio del Ciriaco. Ne ha parlato perfino Di Pietro, che di De Mita è alleato, nel suo blog (spudoratamente copiato da beppegrillo.it) "sono a disagio di fronte a candidature come quelle di Ciriaco De Mita presentato dal Centro Sinistra come capolista in Campania".
I Ds e la Margherita, uniti nell'ulivo, candidano nella regione più popolata, tra quelle governate dal centrosinistra, come eletto numero uno Ciriaco De Mita. E Beppe Grillo? Quello che "non ce n'è per nessuno", cosa dice? Niente. Come in ogni occasione in cui potrebbe far ridere (e pensare) sui Ds decide di passare la mano. Come il silenzio sulla questione "dell'acqua" che infastidiva Bassolino o come quando si è limitato a bofonchiare una difesa a Fassino, vittima della sua ingenuità, nell'affare Unipol, caso che riempito le prime pagine dei giornali, ma non il blog di Grillo. Proprio il Grillo che negli scandali finanziari ci sguazza.
A questo punto cosa aspetti caro Beppe? La tua parzialità è palese, il coraggio per andar contro agli "amici" ti manca, non ti resta che candidarti e fare attivamente politica!
Ah, no! Dimenticavo che sei stato condannato per omicidio colposo, e quindi il Primo Comandamento impedirebbe ai tuoi adepti di votarti...
Secondo me dovresti fregartene e candidarti comunque, ci sono tante persone che non si bevono tutto quello che dici come fosse oro colato, che ti ritengono una persona onesta, intelligente e comunque migliore di tante altre con la fedina penale immacolata. E per questo ti voterebbero.
Ricordati di loro ogni tanto. Anche se non ti candidi.

P.S.: Pur ritenendoti onesto ed intelligente io non ti voterei.

venerdì, febbraio 24, 2006

La ghigliottina di AtrocePensiero /8

Il vincitore della settima puntata è: RENTBOY

OTTAVA PUNTATA:
Lo scopo del gioco è indovinare quella parola che ha qualcosa in comune con ognuna delle 5 parole date.

SPAZIO
PRESSIONE
HONDA
MARIO
CODE

L'astuto lettore che svelerà l'arcano per primo si becca...fama e gloria...sì insomma...pubblico il suo nome e un suo link.

martedì, febbraio 21, 2006

Drammatiche testimonianze di precariato su Beppegrillo.it

Beppe Grillo e' un grandissimo comico. Personalmente e' uno di quelli che mi diverte di piu'.
Nei suoi spettacoli, c'e' sempre un messaggio di fondo: siate scettici, non bevetevi tutto quello che vi propinano, usate il cervello e il senso critico!
Bellissimo messaggio. Peccato che i suoi fans lo applichino solo a meta': siccome usare il proprio senso critico richiede un certo impegno cerebrale i beppegrilliani preferiscono la pappa gia' masticata dal loro vate.
Ed e' cosi' che il blog di Beppe Grillo, il piu' visitato d'Italia, diventa dispensa di verita' assolute: "ma allora chi dobbiamo votare, Beppe?", "la Tav va fatta o no?", "questa legge e' giusta?", "il politico X e' buono o cattivo?", "quale sara' la fonte energetica del futuro?". Il popolo chiede le verita' e Beppe Grillo gliele da'. Ogni giorno un post e ogni settimana per i non internauti c'e' l'opuscolo settimanale: la Torre di Guardia dei Testimoni di Beppe che ogni adepto ha il dovere morale di diffondere agli infedeli. E lo scetticismo? E il pensare con la propria testa? Ma quando c'e' Beppe Grillo che lo fa per noi perche' fare fatica....

All'ennesima iniziativa popolare che chiedeva di raccontare le proprie esperienze di precariato affinche' il vate potesse raccoglierle in un libro, ho partecipato anch'io....
Ecco 2 testimonianze importanti tratte dal post Gli schiavi moderni che ovviamente confermano la tesi di Beppe Grillo "il precariato e' peggio della schiavitu'".

Sono ritenuto dalla maggior parte dei miei colleghi uno tra i migliori professionisti del settore in cui opero. Purtroppo, però i contratti di lavoro che mi vengono proposti sono tutti precari, riesco al massimo a lavorare 3-4 anni e poi il mio contratto viene stracciato. Da Bari mi sono dovuto trasferire a Roma per guadagnarmi il pane, ho avuto incarichi a livello NAZIONALE con risultati lodevoli, poi ad un certo punto, quando i miei dirigenti si sono stancati del mio contratto ritenuto "troppo oneroso" attraverso il più spietato mobbing mi hanno costretto ad andarmene. Siccome nel mio settore, l'Italia che Berlusconi ama tanto elogiare non offre delle valide possibilità e non dà certezze per il futuro (COME FACCIO A COSTRUIRMI UN FUTURO SENZA UN CONTRATTO STABILE?!) allora sono dovuto emigrare all'estero, a Madrid, nella Spagna di Zapatero e ora sono finalmente felice.
Grazie Zapatero.
Abbasso Berlusconi.
Antonio Cassano

Lavoro nel campo dello spettacolo da parecchi anni, pensavo che la flessibilità introdotta dalla legge Biagi mi desse più opportunità e non mi preoccupavo della sicurezza del posto di lavoro. Poi, un bel giorno Berlusconi ha deciso il taglio dei finanziamenti per il cinema, e mi sono trovata in mezzo ad una strada da un giorno all'altro. Sono dovuta emigrare negli Stati Uniti e grazie alle mie dote professionali sono riuscita ad affermarmi.
Monica Bellucci

lunedì, febbraio 20, 2006

La ghigliottina di AtrocePensiero /7

Il vincitore della sesta puntata è: ALBERTO DA MEDUNA (per la seconda volta, alla prossima lui e Pilux li squalifichiamo per professionismo)

SETTIMA PUNTATA:
Lo scopo del gioco è indovinare quella parola che ha qualcosa in comune con ognuna delle 5 parole date.
GIUSTIZIA
29 SETTEMBRE
DONATO
EQUILIBRIO
COMMERCIALE

L'astuto lettore che svelerà l'arcano per primo si becca...fama e gloria...sì insomma...pubblico il suo nome e un suo link.

venerdì, febbraio 17, 2006

Sondaggi seri e giornali ridicoli


Foto: "La promessa del pareggio..." (Fonte)

Il famigerato sondaggio americano commissionato da Forza Italia e' stato finalmente pubblicato.
Cdl 48,4 - Unione 48,2 (+/- 2.2%).
Parita'.
Repubblica, dato che i suoi sondaggi (Ipr) pur segnalando un forte recupero da destra danno ancora un distacco del 4,5% tra i 2 schieramenti, non ha perso tempo per criticare con basse insinuazioni l'autorevole Penn, Schoen and Berland Associates Inc. , azienda americana leader nel settore dei sondaggi.
Non posso non farvi pertecipi di un articolo a riguardo che, in quanto a ipocrisia, e' un capolavoro:

Psb, quanti sondaggi discussi
Per chi partecipa, anche gadget
...la società americana che, secondo Berlusconi, sancisce con i suoi sondaggi il sorpasso della Casa delle libertà sull'Unione...
Come "secondo Berlusconi?" il sondaggio e' stato pubblicato con tutti i dati richiesti dalla legge!
Nell'articolo poi, si evidenzia la previsione errata nelle elezioni venezuelane, si citano clienti illustri della Psb tra cui Bloomberg e Clinton per poi insinuare una mancanza di serieta' constatando i "premi o gadget" che Psb offre a chi si sottopone al questionario.
Gran finale:
Perché allora i potenti del mondo si affidano in massa alla Psb? Forse perché l'accuratezza dei sondaggi non è la cosa più importante, quando si vuole vincere un'elezione. [...] "La missione principale della Psb", si legge in uno dei documenti sulla società americana che si trovano su internet, "è formare la percezione che il gruppo al potere in un Paese goda di ampia popolarità".

Capito? Siccome i dati Psb si discostano da quelli usati da Repubblica, e' chiaro come quella americana sia un'azienda che pubblica dati falsi o manipolati al fine di favorire il "potente", a riprova di questo cita un non meglio identificato documento in rete sulla mission di Psb.
Balle.
Home page di Psb: "Our mission is to leverage consumer opinion to provide clients with a competitive advantage, or more simply - providing our clients with Winning Knowledge TM."
in italiano suona piu' o meno come "Il nostro obiettivo e' acquisire le opinioni dei consumatori (o utenti) per fornire ai clienti un vantaggio competitivo ovvero fornire ai nostri clienti una Conoscenza Vincente."
Problemi di traduzione o congenita propensione alle falsita'?


Qualche considerazione sui sondaggi in questione:
  1. Qualcuno si ricorda Fassino indignato per i primi exit poll alle Europee '04? "I nostri sondaggi danno L'Ulivo al 37%" (Risultato: 31,1%) e Rutelli che nel 2001 aveva annunciato di aver recuperato tutto lo svantaggio?
  2. C'e' un unico requisito necessario per la bonta' di un sondaggio: il campione dev'essere casuale , se cio' non e' possibile bisogna capire "dove pende" e correggerlo a posteriori. Le discrepanze dei vari sondaggi nascono proprio dalla scelta di un campione che seppur eterogeneo per sesso, eta', provenienza, titolo di studio, etc., non risulta casuale. Mi spiego: supponiamo di poter intervistare tutti gli elettori di una sezione elettorale in cui Prodi e Berlusconi abbiano preso lo stesso numero di voti e di domandare "per chi hai votato?". Se tutti gli intervistati rispondessero, a meno di improbabili bugie, il mio sondaggio rispecchierebbe bene i risultati elettorali. Il problema nasce quando l'intervistato non risponde, poiche' il campione dei non rispondenti e' tutto meno che casuale: i "militanti" non hanno problemi a dichiarare il proprio voto quindi nei partiti maggiormente ideologizzati i rispondenti saranno di piu' e il sondaggio tendera' a sovrastimarli. Per risolvere questo difetto, quindi, bisogna cercare di massimizzare il rapporto rispondenti/intervistati e eventualmente correggere il sondaggio con qualche coefficiente che rispecchi la tendenza dei non rispondenti. La domanda sorge spontanea "come si puo' conoscere la tendenza dei non rispondenti se per l'appunto non ti rispondono?" Un metodo potrebbe essere quello di confrontare i dati elettorali con i sondaggi scoprendo, la propensione a rivelare il proprio voto per ogni singolo partito. In questo modo si possono attribuire i "non so" e i "non rispondo" ai vari partiti a seconda della loro propensione a non rivelare il proprio voto.
  3. I sondaggi italiani NON pubblicano, il piu' delle volte, i dati dei non rispondenti (attorno al 40%), escludendoli dalle statistiche insieme agli indecisi. E' chiaro che nella situazione italiana, indecisi e "riservati" siano piu' propensi a votare il centrodestra, meno militante rispetto al centrosinistra.
  4. Ipr, il sondaggista di Repubblica, pone la domanda "Se domani ci fossero le elezioni...". Io penso, che questo quesito provochi un lieve aumento di indecisi. Piepoli, che chiede "Se ieri ci fossero state..." si discosta puntualmente di 1% (a favore del centrodestra) dai dati di Ipr. Tuttavia anche Piepoli ignora indecisi e riservati.
  5. Psb e' l'unico sondaggista che tiene conto dei trend elettorali (presumo per stimare indecisi e riservati). Il campione di Psb e' di 1920 votanti a fronte dei 1000 elettori degli altri sondaggisti italiani. Detto questo, ritengo che la "correzione" da trend dei sondaggi, forse e' stata un po' troppo abbondante e questo ha portato a sottostimare partiti "di nicchia" (es. Verdi a 0.7) e a sovrastimare i partiti piu' grossi delle coalizioni (Forza Italia 25%, Ds+Margherita 36%).
  6. Il regalare un gadget, probabilmente, porta ad aumentare il numero di rispondenti, riducendo gli errori di un'eventuale correzione a posteriori.

martedì, febbraio 14, 2006

Mac Gyver è tornato!

Grazie Mastercard.
L'ultimo spot della serie Priceless ha come protagonista nientepopodimeno che Angus Mac Gyver ( e così rispondo anche alla domanda da 100 milioni di dollari "qual era il nome di Mc Gyver?") impersonato da un Richard Dean Anderson dignitosissimo per i suoi 56 anni suonati.
In anteprima (si fa per dire) per AtrocePensiero eccovi il fenomenale video:


Entitled "MacGyver," the ad finds Richard Dean Anderson's character - MacGyver - in typical fashion: held hostage in a remote warehouse with time running out on a self-destructing bomb. Cleverly, MacGyver uses the purchases he had made with his Debit MasterCard card - everyday items at a convenience store - to free himself and escape to safety. At the end of the spot, consumers are encouraged to visit www.priceless.com, a new website containing behind-the-scenes footage and interviews from the filming of the spot.
(from video.google.com)


Approfondimenti:

Backstage, interview and more...
I migliori episodi del telefilm (2$ a video)

La domanda "Mc Gyver era laureato in fisica e se sì in quale episodio lo si afferma?" rimane ancora senza risposta. Invito chiunque sia in possesso di questa informazione di postarla qui.

sabato, febbraio 11, 2006

Le 3 tv dell'imprenditore sceso in politica

E' giusto, secondo voi, che un imprenditore padrone di 3 emittenti televisive, usi il suo strapotere mediatico per pubblicizzare il partito da lui stesso fondato? A me, sinceramente è indifferente: tutto ciò che non è vietato è concesso, quindi, se è chiaro a tutti chi è il padrone, so di dover giudicare ciò che sento con un maggior senso critico. Capisco però, che per qualcuno, il vantaggio di avere 3 televisioni sia qualcosa di inaccettabile, addirittura di sleale, sono i soliti noti dell'uguaglianza imposta, dell'anticompetitivismo, insomma gli illiberali. Non condivido la loro visione del mondo, ma posso capirla.
Avete sicuramente intuito che l'imprenditore in questione risponde al nome di...Giorgio Panto, fondatore di Progetto Nordest. (Nella foto: Panto nella sua posa preferita fa bella mostra di sè lungo la s.s. 13)

Antenna 3 Nord Est, Telenordest e Telealto Veneto formano il polo di televisioni locali più importante (se escludiamo 7 Gold) del triveneto e sono tutte di Giorgio Panto.
Il Panto-pensiero è relativamente semplice: cari veneti, la Lega Nord ci ha tradito, si è piegata a Berlusconi e la devolution è la presa in giro finale, votatemi e vi condurrò (non è ben chiaro come) verso l'autonomia e il federalismo fiscale grazie ad una macroregione formata da 13 provincie autonome (Veneto, Trentino-A.A. e Friuli-V.G.). Un unico obiettivo: gli elettori delusi dalla Lega. Le trasmissioni propagandistiche sono innumerevoli: nei tg provinciali, molto seguiti soprattutto dagli anziani, non manca mai il servizio sull'ultima iniziativa di Progetto Nordest mentre nei numerosi programmi di approfondimento politico come: La Piazza, Signori & Signore, Pronto chi parla, Promesse & Fatti, l'esponente pantista è immancabile. E come se non bastasse, quando meno tel'aspetti, accompagnato da un imponente inno lirico "insieme per non aver confini, per ncostuiree, per dare di-gnitaaaaaà" ecco il proclama del Leader che lancia i suoi anatemi contro i leghisti incapaci di liberarsi dalle "catene di Milano che oggi pesano ancor più di quelle di Roma".
Ignorato dalla stampa, solo grazie alle sue tv, Progetto Nordest porta a casa il 6% alle ultime regionali dove elegge ben 2 consiglieri. In provincia di Treviso, dove Antenna 3 è la prima emittente locale, conquista addirittura il 18% delle preferenze. (E la cosa incredibile è che la Lega ha incrementato il suo successo elettorale in ogni parte del Veneto).
E la sinistra col suo mito della par condicio avrà gridato "Al duce! Al duce!"? No. Per la serie "son tutti finocchi col culo degli altri" ha ostentato liberalismo e si è limitata a partecipare alle trasmissioni di Antenna 3 e Telenordest guardandosi bene dal criticare la "linea editoriale". "Vabbe' par condicio, ma quando sottraggono un 6% di voti ai tuoi avversari come fai a criticarli...?".
Per la cronaca: alle prossime politiche l'obiettivo di Panto è eleggere almeno un senatore, probabilmente se stesso. Missione ardua ma non impossibile, l'8% non è poi così lontano.

Doverosi complimenti a:
La Lega Nord trevigiana che è riuscita ad incrementare i suoi consensi nonostante Pne e, cosa ancor più importante, non ha avuto mai un comportamento vittimistico nei confronti di Panto. La sinistra avrebbe molto da imparare a riguardo.
Cristina Catarinicchia: la giornalista di Telenordest merita un programma sulle reti nazionali. Competente, spigliata, brillante e...bella. Come minimo meriterebbe di sostituire Anna La Rosa ad Alice. Come minimo.

P.S.: Avete notato che Giorgio Panto è uguale al Dottor Frattale, il "consulente in gestione risorsa uomo" impersonato da Walter Fontana a Mai dire Gol nel lontano 1997? Voglio una volvo, voglio una volvo...arghh....

Approfondimenti: Audio Dottor Frattale

(la foto di Panto e' concessa al pubblico dominio da AtrocePensiero)

martedì, febbraio 07, 2006

I miei primi 30 dollari con Google AdSense

Quanto si guadagna con Google AdSense? Tanti me lo hanno chiesto, ora finalmente posso rispondere.


Sono passati 70 giorni dalla prima pubblicazione sul mio blog degli annunci AdSense (l'iscrizione e del 23/11 ma il primo spot è apparso solamente 5 giorni dopo) e attualmente il mio credito è di 30,67 $.
Facciamo un po' di conti: nel periodo in questione, il mio contatore Shinystat ha rilevato circa 5600 accessi che hanno "generato" 8148 annunci. La media è quindi di 80 visitatori al giorno. Il ricavo medio giornaliero è di 0,44 $ cioè, mediamente, più di 1 centesimo di dollaro ogni 2 visitatori. I clic totali sono stati 263 (3,76 al giorno) e hanno fruttato singolarmente 0,12 cent. Attenzione: gli acquirenti dello spazio pubblicitario non scelgono i siti che vogliono sponsorizzare, ma indicano solo delle parole chiavi che il sito in questione deve contenere. Ogni parola chiave avrà quindi un suo valore determinato dalla legge della domanda/offerta. Questo valore determina il rendimento del singolo "clic", quindi 2 annunci sulla stessa pagina hanno generalmente prezzi differenti. Nella mia esperienza ho visto clic che pagavano da un minimo dell'ordine dei millesimi dollaro ad un massimo di 60 cent.
Ovviamente tutti questi dati hanno un valore indicativo e sono caratteristici di questo blog, quindi se aderite ad AdSense non lamentatevi di un eventuale discrepanza con i dati che vi ho presentato, poichè il rendimento dipende sia dalla specificità dei contenuti trattati che dal posizionamento grafico dell'annuncio. L'efficienza della sponsorizzazione è indicata dal CTR della pagina: nel mio caso è 3,2%, cioè ogni 100 visitatori 3,2 cliccano sulla pubblicità. Ritengo questo dato molto elevato e credo che l'aver posizionato gli annunci sotto il sondaggio abbia contribuito positivamente.

Approfondimenti:
Le parole chiave che rendono di più.
L'Abc di Google AdSense

sabato, febbraio 04, 2006

La ghigliottina di AtrocePensiero /6

Il vincitore della puntata precedente è: PILUX (per la seconda volta)

Lo scopo del gioco è indovinare quella parola che ha qualcosa in comune con ognuna delle 5 parole date.

BELLO
NICOLA
SCHERZO
4
PIOVE

L'astuto lettore che svelerà l'arcano per primo si becca...fama e gloria...sì insomma...pubblico il suo nome e un suo link.

mercoledì, febbraio 01, 2006

Disinformazione e beneficienza coatta

Alzi la mano chi non ha sentito dell'eccezionale risultato di Fiat Auto. Primo trimestre all'attivo dopo 17 di rosso. Impossibile non averne sentito parlare, l'hanno urlato in ogni tg e i maggiori quotidiani nazionali hanno osannato le gesta di questi eroi dell'imprenditoria. A titolo di esempio si veda il Corriere e la Repubblica. La Stampa, essendo di proprieta' Fiat, ve la risparmio.
Peccato si siano tutti dimenticati del "regalino" di 2 miliardi di dollari arrivato da Detroit proprio quest'anno. Neanche mezza riga sulla vicenda. Amnesia? Eppure non e' passato cosi' tanto da quando la General Motors ha detto: "Caro Luca Cordero di Montezemolo, lo so che eravamo d'accordo di diventare soci, ma sai com'e'...la vostra azienda adesso che la guardiamo bene...fa un po' schifo."- "Ma avevamo fatto giurin giuretto, non vale!" - "Quanto vuoi per concederci il diritto tirarci fuori dal vostro Viet-fottuto-nam" - "2 miliardi di dollari" - "Va ben, dai!"-.
A questo punto Montezemolo compra tutte le ultime pagine dei maggiori quotidiani nazionali per proclamare "La Fiat e' di nuovo tutta italiana". E tutti a ripetere "con questa dirigenza la Fiat tornera' grande, questo e' l'anno del rilancio..." esattamente come ogni anno e' l'anno dell'Inter.
Intanto, in Europa, le quote di mercato scendono inesorabilmente e in America Fiat sta per Fix up It Again Tony (aggiustala ancora, Tony), acronimo meritato dopo un tentativo fallito d'ingresso con la 128 Sport (forse sbaglio) nel mercato statunitense.
Bisogna pero' riconoscere un merito alla Fiat: unire la sinistra. Solo su una cosa, infatti, da Mastella ai comunisti, sono tutti d'accordo: la Fiat non puo' fallire e lo Stato ha il dovere di aiutarla. Quattroruote riporta che nel 2004 Fiat Auto ha perso 300 euro per ogni auto venduta. Non so voi, ma io quei 300 euro non glieli voglio dare. A chi invece, piace questo tipo di beneficienza coatta, suggerisco di votare per Prodi alle prossime elezioni, ci pensara' lui a far pervenire i proventi dell'iniziativa al Lingotto.
Sempre per la serie "statalismi": Rutelli, quello che in teoria dovrebbe essere il meno comunista dell'Unione, si e' scagliato contro il Ministro Maroni che aveva osato dire "se Alitalia non riesce a sopravvivere autonomamente dichiari il fallimento"dimenticando che, come avevamo gia' detto, Alitalia non puo' fallire per il secondo assioma dell'economia italiana. Nonostante abbia a parita' di passeggeri trasportati per km un numero doppio di dipendenti rispetto a Lufthansa, nonostante nel mondo Alitalia stia per Always Late In Take-off Always Late In Arrival, (sempre in ritardo al decollo sempre in ritardo all'atterraggio) nonostante gli scioperi selvaggi, nonostante tutto questo: "non ci si puo' permettere di rimanere senza compagnia di bandiera". Ah, no?

Approfondimenti:
Le porcate in borsa di Fiat

fonte foto: http://www.rainews24.rai.it

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