mercoledì, febbraio 01, 2006

Disinformazione e beneficienza coatta

Alzi la mano chi non ha sentito dell'eccezionale risultato di Fiat Auto. Primo trimestre all'attivo dopo 17 di rosso. Impossibile non averne sentito parlare, l'hanno urlato in ogni tg e i maggiori quotidiani nazionali hanno osannato le gesta di questi eroi dell'imprenditoria. A titolo di esempio si veda il Corriere e la Repubblica. La Stampa, essendo di proprieta' Fiat, ve la risparmio.
Peccato si siano tutti dimenticati del "regalino" di 2 miliardi di dollari arrivato da Detroit proprio quest'anno. Neanche mezza riga sulla vicenda. Amnesia? Eppure non e' passato cosi' tanto da quando la General Motors ha detto: "Caro Luca Cordero di Montezemolo, lo so che eravamo d'accordo di diventare soci, ma sai com'e'...la vostra azienda adesso che la guardiamo bene...fa un po' schifo."- "Ma avevamo fatto giurin giuretto, non vale!" - "Quanto vuoi per concederci il diritto tirarci fuori dal vostro Viet-fottuto-nam" - "2 miliardi di dollari" - "Va ben, dai!"-.
A questo punto Montezemolo compra tutte le ultime pagine dei maggiori quotidiani nazionali per proclamare "La Fiat e' di nuovo tutta italiana". E tutti a ripetere "con questa dirigenza la Fiat tornera' grande, questo e' l'anno del rilancio..." esattamente come ogni anno e' l'anno dell'Inter.
Intanto, in Europa, le quote di mercato scendono inesorabilmente e in America Fiat sta per Fix up It Again Tony (aggiustala ancora, Tony), acronimo meritato dopo un tentativo fallito d'ingresso con la 128 Sport (forse sbaglio) nel mercato statunitense.
Bisogna pero' riconoscere un merito alla Fiat: unire la sinistra. Solo su una cosa, infatti, da Mastella ai comunisti, sono tutti d'accordo: la Fiat non puo' fallire e lo Stato ha il dovere di aiutarla. Quattroruote riporta che nel 2004 Fiat Auto ha perso 300 euro per ogni auto venduta. Non so voi, ma io quei 300 euro non glieli voglio dare. A chi invece, piace questo tipo di beneficienza coatta, suggerisco di votare per Prodi alle prossime elezioni, ci pensara' lui a far pervenire i proventi dell'iniziativa al Lingotto.
Sempre per la serie "statalismi": Rutelli, quello che in teoria dovrebbe essere il meno comunista dell'Unione, si e' scagliato contro il Ministro Maroni che aveva osato dire "se Alitalia non riesce a sopravvivere autonomamente dichiari il fallimento"dimenticando che, come avevamo gia' detto, Alitalia non puo' fallire per il secondo assioma dell'economia italiana. Nonostante abbia a parita' di passeggeri trasportati per km un numero doppio di dipendenti rispetto a Lufthansa, nonostante nel mondo Alitalia stia per Always Late In Take-off Always Late In Arrival, (sempre in ritardo al decollo sempre in ritardo all'atterraggio) nonostante gli scioperi selvaggi, nonostante tutto questo: "non ci si puo' permettere di rimanere senza compagnia di bandiera". Ah, no?

Approfondimenti:
Le porcate in borsa di Fiat

fonte foto: http://www.rainews24.rai.it

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