martedì, maggio 09, 2006

Rinomato ospizio "Al Quirinale"

Riassunto delle puntate precedenti: Carlo Azeglio Ciampi, il Presidente più amato dagli italiani, giunge al termine del suo settennato al Quirinale. Dato che la modifica costituzionale che abbasserebbe il limite di età per il Capo dello Stato a 40 anni non è ancora in vigore, la candidatura di Lorella Cuccarini al Colle non è possibile, dove trovare allora un altro più-amato-dagli-italiani? Semplice: "chiediamo a Ciampi di restare altri 7 anni" ha proposto qualche onorevole, "sì, dai, corriamo a manifestargli la nostra grande stima-nonchè-riconoscenza-nonchè-affetto" ha aggiunto un senatore. Subito si è formato un rumoroso drappello di politici che marciava a passo spedito verso il Colle per chiedere il Ciampi-bis, "primo a proporgli il nuovo incarico!", "secondo!" si prenotò qualcuno, "non vale! Io l'avevo già detto ieri all'Ansa", protestò qualcun'altro, ma fu ignorato perchè era già partita la seconda prenotazione "primo a pettinargli le sopracciglia!", "Secondo!", "Ali-Ali-Bandius!" urlò un onorevole con accento beneventano che si era attardato a causa della sua scarsa forma fisica.
Ciampi però, stava già pregustando la sua vita di pensionato di lusso:
Mattino. Sveglia alle 7.30, caffelatte con 3 Oro Saiwa inzuppati di cui uno puntualmente spappolato sul fondo della tazzina a causa dell'eccessivo tempo di immersione. Passeggiatina a prendere le 2 pagnotte da mangiare il giorno successivo (perchè la Franca dice che prima bisogna mangiare le 2 pagnotte che sono avanzate dal giorno precedente) e tappa dal giornalaio. Nel ritorno a casa, con sacchettino di pane e giornale, fermarsi nei pressi dei lavori in corso più vicini e rompere i maroni agli operai con la complicità di qualche amico del circolo anziani. Dopo aver pronunciato l'arringa finale dal tema "questi lavori non finiscono più, ai nostri tempi si lavorava 20-21-22 ore al giorno, beata gioventù!" dirigersi a casa per il pranzo.
Pomeriggio. Sveglia alle 15.00 dal pisolino. Pulizia accurata della dentiera per eliminare i resti di cannelloni al ragù che la cottura di 28 minuti della Franca ha dotato di sorprendenti capacità adesive. Passeggiatina all'asilo a prendere i nipotini. Imbastire un interesante monologo sulla condizione infantile nel ventennio fascista con la maestra che viene a spiegarti che devi smetterla di venire a prendere i tuoi nipoti ché sono prossimi alla laurea.
Sera. 2 opzioni dopo l'immancabile minestrina. Videocassetta con le migliori puntate di Casa Vianello da guardare sul divano, altrimenti, se la Franca è di cattivo umore, fuga al circolo anziani per la briscola.
E ovvio che di fronte a questa prospettiva Ciampi abbia accampato una scusa: sono troppo vecchio, trovatevi qualcun altro! In effetti l'idea di un Presidente della Repubblica che finisse il suo mandato a 93 anni è abbastanza ridicola. Ci vuole qualcuno di giovane!

Chi è che la sinistra manda al Quirinale?
Giorgio Napolitano.
Un giovane, no?
Sì, ben 4 anni e mezzo più giovane di Ciampi, finirà il suo mandato a 88 anni.
Ah. Eh, però sarà uno come Ciampi, fuori dallo schema dei partiti, che può raccogliere il consenso di tutta l'Italia.
E' un senatore dei Ds, dirigente storico del PCI.
Ah.
Però è un uomo "delle istituzioni".
Ah, sì? Quali istituzioni?
E' stato Ministro dell'Interno nel primo governo Prodi.
Ah.
Beh, però è di Napoli, dai i napoletani sono gente così allegra!

Non potete immaginare quanto io già gli voglia bene a questo Giorgio Napolitano.

Ma siamo sicuri che Lorella Cuccarini proprio non può?

18 commenti:

Illusa ha detto...

Ti quoto in pieno!!

Povera Italia...

Anonimo ha detto...

chi preferivi?

D'alema? QUEL D'Alema comunista che ha fatto sfracelli in Italia da presidente del consiglio e contro cui l'intera casa delle libertà è insorta al solo pensiero di candidatura?

Pera e Casini? A prescindere dai loro atti come presidenti di Camera e Senato, non sempre particolarmente brillanti, sono entrambi politicamente molto più schierati di Napolitano e se Napolitano non è garanzia di imparzialità perché è un ex-pci, Pera e Casini non rappresentano certo una garanzia.

Marini? Ma è lo stesso Marini che la CDL non ha ritenuto degno (e quindi non ha votato) nemmeno come presidente del Senato?

Monti? Ma allora perché la CDL non lo ha votato per "dare un segnale"?

hai ragione, povera Italia...

Anonimo ha detto...

Io manderei tutti a casa.
Farei una nuova costituzione.
Ridurrei di gran numero i parlamentari(inserirei un limite di età o meglio, obbligherei a votare per un pdr che sia al max 60enne)

- parlamentari + soldi per lo stato.
+ soldi per lo stato + serenità per cittadini e lavoratori!!

J.A. ha detto...

Io all'imparzialita' non ci credo, quindi e' naturale che il Presidente della Repubblica sia di sinistra, pero' siccome dovrebbe esserci una "quota" di condivisione che il nostro sistema (che per inciso non mi piace) prevede, sarebbe stato piu' corretto che la sinistra avesse proposto 3-4 nomi di suo gradimento e la destra avesse pescato uno di quelli: e' il metodo salomonico: uno taglia la torta, l'altro sceglie per primo. D'Alema e' stato scartato non perche' non piaceva alla destra (neanche Napolitano piace) ma perche' non piaceva ad alcune componenti della sinistra (Rnp ad esempio).

Anonimo ha detto...

Per la verità il nome di Napolitano era gradito all'UDC, che ha fatto sapere che le proprie schede bianche erano per tener fede alla parola data ma che non votare Napolitano è stato un errore. Anche A.N. è parsa, nei giorni scorsi, potenzialmente interessata dal nome, prima di adeguarsi alle logiche della CDL.

Rimangono, tra i motori della CDL, solo la lega e FI ad essere contrari a Napolitano presidente.

Ma è anche vero che non credo che la sinistra potesse avere speranze di convincerli, dato che FI e la lega ritengono addirittura illegittimo questo governo per via di brogli e irregolarità nel voto.

Se, per esempio, fossi stato io a dover scegliere e avessi potuto farlo per conto mio non sarei certo andato a chiedere o a proporre alcunché a qualcuno che continua a dirmi che sono un imbroglione.

Anonimo ha detto...

errata corrige: la frase "... illegittimo questo governo..." va sostituita con "... illegittimo questo parlamento..."

Pardon

J.A. ha detto...

An e Udc temevano che se Napolitano non ce l'avesse fatta, si sarebbe eletto D'Alema e hanno manifestato quale ritenevano il male minore. Cio' non toglie che il metodo di proporre un solo candidato, secondo me, è scorretto. Se volevano veramente un candidato dei Ds che potesse riscontrare un appoggio bipartisan potevano candidare Amato, il problema è che avrebbe trovato l'opposizione comunista e sarebbe stato imbarazzante un'elezione con l'appoggio della Cdl, ma non della sinistra radicale. Ds ed Ex-comunista, questi erano i requisiti imposti dalla sinistra, non mi sembra ci fossero tanti margini per il dialogo.

monta ha detto...

Premesso che se fosse stato eletto sarei sceso in piazza a protestare non credo che d'Alema avesse seriamente intenzione di salire al Colle, per vari motivi

1. Avrebbe relegato lui, relativamente giovane, in una posizione istituzionale e defilata per 7 anni (tempo lunghissimo per la poitica), "sterilizzandolo" politicamente in modo praticamente definitivo.

2. Lo avrebbe esposto alla critica di parzialità per qualsiasi suo atto (nomine, firma di decreti) da parte non solo dell'opposizione ma anche delle forze extra-DS della coalizione (RC in primis), rischiando una sovraesposizione negativa per se e per i DS.

Ora invece con il beau geste delle "rinuncia" passa per il comunista-con-il-più-alto-senso-dello-stato, quasi un padre della patria, o uno zio al tuttalpiù.

Napolitano, figura tendenzialmente marginale e di secondo piano (in questo in piena continuità con i suoi predecessori) è servito ai DS per porre un porprio uomo sul Colle e sembrare comunque magnanimi con l'opposizione (vi abbiamo offerto G.N. al posto di Max. Che volete di più?) senza ovviamente bruciare baffino e le sue vere ambizioni per un dopo Prodi che sembra sempre più vicino.

La debolezza di cui al punto 2. e l'accusa di acaparramento delle istituzioni di garanzia obbiettivamente restano e sono secondo me fondate, ma sono un passaggio doloroso (vedi faccia da funerale di Fassino e Rutelli da Vespa ieri) ma inevitabile per chi non ha avuto il coraggio di interdire l'utile idota Prodi al tempo delle sue deliranti e bellicose dichiarazioni "autarchiche" all'indomani delle elezioni politiche più disastrose sul piano politico per il csx.

(scusate la prolissità e gli errori ma sono l'effetto dell'ora tarda (1.00 AM) e di due long drink ad una festa universitaria qui a BS)

J.A. ha detto...

Condivido l'analisi, ma non la premessa: era proprio per questo che tifavo x D'Alema al Quirinale: visto che ci doveva andare un Ds, tanto vale che ci vada il piu' antipatico in assoluto agli italiani.

monta ha detto...

Da un punto di vista "politico-estetico" ti quoto: Meglio un baffino al Colle che a tirar avanti la carretta rispetto a uno (GN detto "piccolo Gorbachev" dai suoi) che alla sua carretta ha tirato il freno a mano 55 anni fa. Vuoi mettere i frizzi e i lazzi e i "Diciamo" e i "comunque" e le smorfie durante il giuramento dei governi!

Mi rendo conto che cercare di ragionare su un piano diverso ("più alto" direbbe Paolo Mieli) nella presente situazione è totalmente utopico. Che vuoi, JA, faremo i Dannunziani insieme, tu Ferrara ed io. Sto già caricando la mia pipetta da oppio. E tu?

Sala ha detto...

Quoto il Monta su tutto, tranne che sulla considerazione di sterilita' politica della Presidenza della Repubblica. Sono d'accordo che finora e' stato cosi', ma con d'Alema avrebbe potuto essere diverso. Anzi, lui stesso si sarebbe speso per renderla un altare politico dal quale sarebbero arrivate indicazioni alle quali gli altri avrebbero potuto solo ascoltare ed annuire.

Almeno con Napolitano non c'e' questo pericolo. E' fuori dalla politica attiva da qualche tempo. Mi aspetto una presidenza alla Cossiga, con le dovute riscalature, e' ovvio (il primo e' comunista per credo, il secondo democristiano per opportunismo).

J.A. ha detto...

A me Napolitano dà l'impressione di non starci più, mi sembra affetto da quella sindrome che i tecnici definiscono "rincoglionimento senile irreversibile". Non vorrei che qualche amico di partito lo "aiutasse" a svolgere le sue funzioni...
Cacchio, a quell'età sarebbe un suo diritto sacrosanto vivere come ogni anziano sogna: ciucciare mentine 24 ore su 24, cercare conoscenti tra i necrologi del giornale ed esaltarsi per le evoluzioni della propria pressione arteriosa...

monta ha detto...

JA non dimenticare l'attività preferita dalla popolazione over-65: spedire i certificati di garanzia!

Certo, Max d'Alema poteva rendere la presidenza della Repubblica una fortino-pulpito da cui dispensare i suoi "Diciamo" urbi et orbi per condizionare la politica italiana. Ma avrebbe dovuto assumersene in toto la responsabilità. Con GN sul colle condivido i timori di JA sulla presenza di Badanti/Richelieu...

curioso a questo proposito quello che è successo, con il segretario generale della Presidenza Gifuni che non accetta la riconferma offertagli da Napolitano e che però rimane a Palazzo ...

waltermartin5065722892 ha detto...

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Il Bevilacqua ha detto...

quello dell'età di napolitano è davvero un argomento debole. Ti conviene buttarla sul discorso dell'ex PCI, altro argomento debole ma leggermente più consistente della buffonata dell'età. Sul post che ho scritto sui presidenti della repubblica faccio un piccolo paragone con de nicola... giudicate voi

J.A. ha detto...

Ma chissenefrega degli argomenti deboli o forti. Mica faccio propaganda, dico quello che penso. Stop. Avrei preferito vedere un cinquantenne, al posto di un ottantenne. Tutto qui.

Il Bevilacqua ha detto...

aaaah d'accordo argomenti consistenti o meno, nessuna differenza. Basta saperlo :)

ciao

valentina ha detto...

Sicuramente Andreotti, il giovanissimo senatore Andreotti, proposto se non sbaglio, dal centro-destra, sarebbe stato un presidente migliore.. E se è pur vero che Napolitano è, o comunque sicuramente è stato, comunista, io lo preferisco ad ogni modo a uno che è, o sicuramente è stato, mafioso.

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