venerdì, giugno 30, 2006

Chi è questo bimbo?

Il bambino che vedete qui sotto è oggi un attore americano.
Prossimamente parlerò di lui in un mio post, sapete dirmi di chi si tratta? Gloria, onore e un link a chi svelerà l'arcano.

giovedì, giugno 29, 2006

Back in Black

La riforma della Costituzione è fallita. Abbiamo fallito. Ha vinto l'immobilismo degli Scalfaro, il catastrofismo dei Diliberto e il trasformismo dei Fassino. Ma il vero trionfo è quello dell'assistenzialismo: l'82,5% del No in Calabria, la regione più parassita d'Italia, ma sicuramente non la più rossa, è lì a togliere ogni dubbio sull'interpretazione da dare a questo voto. E' un no al federalismo. Sia anche in versione light, sia anche "solidale"....no! C'è una parte del paese che non ha alcuna voglia di staccarsi dal capezzolo di Mamma Italia. E' la parte del paese che la spunta sempre, non c'è da stupirsi che l'abbia spuntata anche questa volta. Perchè si sa, l'unica preoccupazione per Mamma Italia è non sentir frignare i suoi figlioli e ciò gli basta per credersi una buona madre. Il latte è sempre meno e sempre più acido, ma la mammella non si nega mai posticipando in eterno lo svezzamento. E a noi tocca la parte del papà stronzo, quello che è senza cuore perchè "affama" i pargoli, quello che se non fosse per quel pezzo di pane della mamma, negherebbe la paghetta ai figli 42enni, solo perchè rei di avver speso la paghetta precedente andando a puttane. E quante ne abbiamo pagate di puttane in questi 5 anni! C'erano i forestali di Calabria, sagace reinterpretazione del pensiero keynesiano: invece di scavare buche e poi riempirle, si immagina di farlo seduti comodamente al bar. Poi, qualche leghista ha detto "è ora di darci un taglio", Berlusconi era già con le forbici in mano ma è bastato un vagitino calabrese per bloccare tutto. C'erano le scorie da stoccare in Basilicata sotto il più profondo strato di roccia d'Europa. Qualche striscione in piazza e dietro front. E mentre in provincia di Treviso si recicla il 65% dei rifiuti prodotti responsabilizzando i singoli cittadini con la raccolta dei bidoni porta a porta, (e pagando più di 1 euro a bidone), a Napoli partoni treni merci carichi di spazzatura partenopea direzione Germania. E c'era e c'è ancora Alitalia. E c'era e ci sono ancora le proteste degli insaziabili statali. E c'erano e ci sono ancora, soprattutto, i sindacati che continuano ad ingrassarsi orchestrando e amplificando i piagnistei. Chi frignava l'ha sempre avuta vinta. Negli scorsi 5 anni i federalisti e liberisti italiani hanno chiuso gli occhi, tappato le orecchie e il naso, tenendo aperta la bocca solo per mandare giù amarissimi bocconi, sono stati attenti a non tirar troppo la corda in attesa di una grande riforma costituzionale che avrebbe finalmente sancito la fine del parassitismo e l'inizio delle "responsabilità". Dopo averla adattata alle richieste degli statalisti di centrodestra, dopo 1000 mille discussioni, dopo 1000 compromessi siamo arrivati ad un testo unico da approvare. Ok, il Cartizze che avevamo in partenza, a forza di allungarlo è diventato uno spritz, ma beviamo almeno quello...e invece no. Tutto sbagliato, tutto da rifare.

Cosa fare adesso? Boh.
Qualcosa inventeremo, forse ci compriamo il mitico Tanko dei Serenissimi all'asta del 5 luglio, intanto, cambiamo il look al blog tornando al ben più aggressivo sfondo nero, poi si vedrà...intanto, nel dubbio, sfoderiamo la spada.

venerdì, giugno 23, 2006

La ghigliottina di AtrocePensiero /11

Il vincitore della decima puntata è: BISTEK

UNDICESIMA PUNTATA: Lo scopo del gioco è indovinare quella parola che ha qualcosa in comune con ognuna delle 5 parole date.
GRAZIE
CANE
22996
MAZZA
DILIBERTO

L'astuto lettore che svelerà l'arcano per primo si becca...fama e gloria...sì insomma...pubblico il suo nome e un suo link.

giovedì, giugno 22, 2006

Il Nemico ci ascolta

...e usa Explorer 6 su Windows2000



Si attende confessione.

News sui Referendum: imperdibile spot di Daw

mercoledì, giugno 21, 2006

Secondo Repubblica sono una blogstar

L'inizio dell'estate è un periodo particolarmente profiquo per marchette giornalistiche e per gli scoop inventati. E anche qui è lotta tra i 2 quotidiani italiani più autorevoli. Il Corriere giorni fa ha sfornato la sua perla. Repubblica ieri ha risposto alla grande.
Il fatto: due anonimi blogger di sinistra, fanno un bannerino per il No alla riforma Costituzionale, scrivono le loro ragioni su un blog e invitano altri blogger a fare lo stesso. Una delle innumerevoli blog-campagne che si vedono quotidianamente in rete.
Ma per Clotilde Veltri è una scoopissimo e via con l'articolo sulle nuove risorse che la rete offre alla politica e di come sia straordinaria questa mobilitazione del mondo blog contro la Riforma della Costituzione.
"In pochi giorni "Chi tifa Italia vota no" è stato travolto dai commenti. Duemila blogger si sono collegati al sito postando proposte, ragionando, schierandosi."
Travolto? Allora, intanto, caso mai, sono 2000 visitatori, che è diverso da 2000 blogger. E 2000 visitatori sono più o meno quelli che Daw fa in un pomeriggio (presumo) e senza il bisogno di marchette.
"Una vera community politica alla quale si partecipa dal basso, senza gerarchie, senza una linea imposta dai partiti, solo per il gusto di dire la propria su un argomento..."
Qualcuno le dica di Tocqueville, per piacere.
Ma ecco la marchetta più bella, sui creatori del blog:
"Valter Gallo, inventore del navigatissimo Penna Rossa e Sergio Ragone che cura il blog omonimo."
Certo, il navigatissimo Penna Rossa! E chi non lo conosce?
Per la cronaca, le statistiche dei visitatori di Penna Rossa sono qui. Prima della marchetta, si aggirava intorno ai 50 visitatori al giorno, 600 visitatori totali.
Quindi, date le mie statistiche, secondo Repubblica, io sono una vera e propria BlogStar!
Ed evidentemente Tocqueville può far concorrenza a Google.

Update: "marchetta"= (De Mauro) 1b estens., scherz., lavoro non particolarmente impegnativo che ci si accolla per compiacere qcn. o per ricavarne un minimo guadagno. Tanto per precisare ai sinistri che son venuti a protestare "non abbiamo pagato nessuno" che il pagamento non è condizione necessaria e il qcn. da compiacere non è necessariamente l'oggetto della marchetta.

martedì, giugno 20, 2006

Tutti gli approcci del NO al Referendum /3

(puntata precedente)

Approccio I Costituzionalisti:

C'e' una gara a chi esibisce più costituzionalisti a sostegno della propria tesi. Per adesso conduce il No per 70 a 42. E' Il solito discorso del "fidati di chi se ne intende, degli esperti in materia, tu non puoi capire". Da scettico, già metto in dubbio la figura del costituzionalista, figuriamoci se dovrei affidar loro la mia scelta. E poi come si diventa costituzionalisti? Si vince un concorso o basta iscriversi alla Cgil? Cosa ci sarebbe di tanto complesso da non poter essere spiegato in maniera sintetica e accessibile a tutti, nelle pagine di una Costituzione? E' un libricino scritto in italiano.
Se Feynman (foto) era in grado di spiegare la meccanica quantistica con un linguaggio comprensibile ad un ragazzino delle medie non vedo perchè le applicazioni della Costituzione dovrebbero richiedere maggiori sforzi di comprensione.
Evidentemente tra Barbera & Ceccanti (due illustri, anzi autorevoli, costituzionalisti, solo voi bifolchi potete non conoscerli) e Feynman c'è una bella differenza. E la sintesi che i due soloni effettuano a sostegno delle loro tesi è lì a dimostrare tale gap.
"Il nostro programma è quindi semplice: NO a questa riforma, SI’ ad un incisivo processo costituente, che rafforzi la Costituzione del 1948. Un serio patriottismo costituzionale va manifestato adeguando la Costituzione, non chiudendosi nelle strettoie di un assoluto conservatorismo." Associazione dei Costituzionalisti (non è uno scherzo)
Chiarissimo. Limpidissimo. Direi matematico. Mi metto subito a scrivere un programmino in Fortran che corregga automaticamente la Costituzione e scriva la versione 2.0 secondo le precise istruzioni di Barbera & Ceccanti.

Approccio E' l'Apocalisse
MARGHERITA: devasta gli assetti democratici e spacca il Paese
RIFONDAZIONE: Una forma di governo contro la democrazia, Un nuovo ordinamento che travolge i diritti fondamentali dei cittadini e altre tragedie apocalittiche

Approccio Panto
Un regalo della Lega Nord agli statalisti.

Approccio Se lo dice pure il nonnino d'Italia
Il supertestimonial ha detto "la Costituzione e' la nostra Bibbia laica". E la Bibbia non si cambia. Mai.

Aspettando che la sinistra si metta d'accordo sul reale motivo per bocciare la riforma domenica mattina andiamo tutti a votare SI'.

lunedì, giugno 19, 2006

Tutti gli approcci del NO al Referendum /2

(puntata precedente)

Approccio Vecchio Trombone

E chi meglio del peggior presidente della storia della Repubblica Italiana puo' rappresentare tale approccio? Il piu' trombone dei vecchi tromboni presiede il Comitato per il No. Gia' questo spiega l'impossibilita' di qualsiasi riforma futura in caso di bocciatura. Per Scalfaro la Costituzione e' Sacra. Lui l'ha scritta (sulla pietra sul Sinai?) e nessuno la tocchi.
"...questa difesa che sento di dover compiere come impegno sacro anche per rispetto delle gloriose lotte e delle immani sofferenze che sono fondamento e vita di questa Carta preziosa."
Lettera aperta di Scalfaro

E poi...un po' di rispetto per le cose altrui, potra' decidere lui cosa vuole fare della Costituzione, e' sua....
"La mia Costituzione" -
Libro intervista di Oscar Luigi Scalfaro, Presidente del Comitato per il No
Ma poi entra anche nel merito della riforma e dei "danni che porterebbe".
"Per far capire cosa significhi “lasciare il presidente della Repubblica in canottiera” [Scalfaro] ha voluto ricordare, al tempo del primo governo Berlusconi, la sua “impuntatura” su Previti alla giustizia, spiegando che non lo conosceva e non ne sapeva nulla, ma gli bastava sapere che veniva designato in quanto “avvocato di fiducia” del presidente del Consiglio."
Oscar Luigi Scalfaro, Presidente Comitato per il no - Congresso Cgil (6 marzo 2006)
A parte il fatto che Scalfaro che parla al congresso della Cgil di Riforme Costituzionali e' come Galeazzi che parla al Salone dell'Auto di Detroit di dieta mediterranea, ma lasciamo stare e concentriamoci su cio' che ci dice il trombone: "Votate no! Perche' con questa riforma non avrei potuto impedire a Previti di diventare Ministro della Giustizia". Ora, uno puo' ritenere Previti adatto, inadatto o, se vuole, improponibile, all'incarico, ma non e' questo il punto. Il punto e' che il popolo ha di fatto votato un primo ministro perche' ha creduto che sia in grado di formare un governo migliore di quelli che avrebbero formato i suoi avversari. E il fatto che un presidente della Repubblica, che un incarico diretto dal popolo non lo ha mai ricevuto, si rifiuti di nominare un ministro a lui sconosciuto perche' "avvocato di fiducia di Berlusconi" o per qualsiasi altra ragione di questo mondo, e' una cosa antidemocratica. Il popolo affida (di fatto e' cosi', costituzionalisti dei miei commi non rompete) l'incarico di formare il governo al leader della maggioranza e tu pdR ti devi attenere alla volonta' popolare fossi anche costretto a nominare, la sparo grossa, Mastella Ministro della Giustizia o, sempre paradossalmente, Paolo Cento sottosegretario all'Economia.
Ecco, allora aggiungiamoci pure questo ai motivi gia' citati per il SI'.

(continua...)

venerdì, giugno 16, 2006

Il Giornale Autorevole

Fa solo marchette autorevoli.



Non so se l'articolo sia un piacere del giornalista all'amico siciliano, oppure sia semplicemente il vizio del giornalismo di bassa lega di inventarsi scoop inesistenti, comunque sia:
1.Come potete vedere qui sopra non esiste alcun boom di richieste (almeno fino ad ora, adesso, dopo la grancassa del Corriere, magari qualche fesso ci casca).
2. Non c'è alcuna novità, non c'è alcuna idea, dove sarebbe la notizia? Andrew Fischer ha fatto esattamente la stessa cosa 1 anno e mezzo or sono. E il Corriere ci ha pure scritto un articolo.
Quando capirà il giornalismo tradizionale che nel mondo di internet non si possono raccontare le stesse panzane che si scrivono sulla carta stampata?

Tutti gli approcci del NO al Referendum /1

Ci sono innumerevoli ragioni per votare No alla Riforma Costituzionale. Peccato che siano tutte in contrasto tra loro. Tutto ed il contrario di tutto. Vediamo tutti gli approcci del partito del no:

Approccio Unita' Nazionale (piu' Unita' che Nazionale a dire il vero...)
E' l'approccio piu' antico. Sfruttando l'impopolarita' della Lega Nord in gran parte dell'Italia, si sostiene che questa riforma sia l'esito di un ricatto di Bossi al centrodestra e portera' ad un'Italia spaccata, divisa, un'Italia ricca ed egoista al Nord e povera ed impotente al Sud. La "clausola d'interesse nazionale" e' definita una "foglia di fico".
"Considero questa legge una vittoria politica di Bossi. Mi consenta però di dirle che considero anche questa legge una sconfitta per l'Italia. Si approva la Costituzione italiana; voi la approvate, colleghi della Lega, ottenete ciò che volevate e volete."
Gavino Angius, Capogruppo Ds - Dichiarazione di voto al Senato (16 novembre 2005)

Approccio Siamo noi i veri federalisti

Il preferito da Cletus Fassino. Intervistato dal Gazzettino (che sotto il Po non leggono) sfodera la questione autonomista come fosse la spada di Alberto da Giussano.
"Io sono favorevole a un vero federalismo, e proprio per questo chiedo a tutti gli elettori e soprattutto a quelli che sono sensibili alle ragioni del federalismo e delle autonomie di bocciare questa pessima riforma. (...) penso ad un vero federalismo fiscale, cioè a una piena autonomia finanziaria, attraverso l'attribuzione alle Regioni di una quota percentuale del gettito fiscale dello Stato (...) naturalmente con un meccanismo correttivo di solidarietà a favore delle aree disagiate del Paese"
Piero Fassino, Segretario Ds - Gazzettino (10 giugno 2006)
Lui e' gia' piu' avanti, al federalismo fiscale, anche se un non meglio identificato "meccanismo correttivo di solidarieta'" lascia spazio a qualsiasi ipotesi. Quindi sarebbe la Lega quella beffata da questa riforma? Eh, gia' chi meglio dei Ds ha a cuore le istanze federaliste del Nordest? 5 milioni di abitanti, zero ministri in questo governo. Prendiamo, ad esempio, uno come Cacciari, veneziano, federalista, con una lunga militanza nel Pci, e' indubbiamente di uno spessore politico superiore a tutta la dirigenza della sinistra eppure, nella sinistra, come direbbe Funari, "conta meno de 'n cazzo" e se ne sta in gondola a fare il Sindaco (per la Margherita). Questa e' l'attenzione alle istanze federaliste dei Ds.

(continua...)

mercoledì, giugno 14, 2006

Semplice e di fondamentale importanza

Dopo un cammino lungo 5 anni, dopo estenuanti discussioni in parlamento, dopo 1000 modifiche al testo, dopo 1000 accordi e 1000 compromessi all'interno della coalizione di maggioranza, la riforma costituzionale, prevista dal programma di governo del 2001 e' faticosamente arrivata al giudizio diretto degli elettori.
Personalmente l'avrei preferita molto piu' federalista (soprattutto in senso fiscale), ma sono conscio che gia' questi cambiamenti siano un passo in avanti epocale e poi, dopo tutta questa fatica, o si cambia adesso, o non si cambia mai piu'. Perche' mai piu' accadra' di avere una maggioranza in parlamento in grado di trovare un accordo per correggere in maniera sostanziale i bug della Carta Costituzionale. Quindi, votiamo SI' e prendiamoci questo federalismo light approvando tutti quei cambiamenti che non son ne' di destra, ne' di sinistra, ma semplicemente di buon senso.
Analizziamo le questioni principali in maniera molto semplice:
Sono a favore di una netta divisione tra poteri delle Regioni e quelli dello Stato, con il potenziamento dei primi, perche' e' la competizione, non l'uguaglianza imposta, il motore di qualsiasi miglioramento umano. E in Italia di competizione ce n'e' bisogno in ogni campo: tra individui, tra aziende, tra Comuni, tra Province e tra Regioni. Questa riforma e' un piccolo passo avanti verso uno Stato meritocratico, in cui i cittadini e gli amministratori siano meno mammoni, sappiano assumersi responsabilita', pagare per le scelte sbagliate e non venire scippati dei benefici conquistati con le scelte giuste.
Sono a favore della distinzione di compiti tra Camera e Senato. Fine del bicameralismo perfetto (e' consuetudine assegnare alle disgrazie dei bellissimi nomi, altro mistero della semantica). Basta con questo ping-pong di leggi che rimbalzano da una camera all'altra.
Sono a favore della riduzione del numero di parlamentari (-175).
Sono a favore dell'abbassamento dell'eta' necessaria per essere eletti deputati (da 25 a 21 anni), senatori (da 40 a 25) e Presidenti della Repubblica (da 50 a 40).
Sono a favore
dell'aumento di poteri del primo ministro e della sua effettiva elezione diretta da parte del popolo. 57 governi in 60 anni di Repubblica Italiana. Mi sembra che il "pericolo dittatura" sia l'ultimo di cui dobbiamo preoccuparci.
Sono a favore della norma antiribaltone per porre fine a quella scandalosa usanza tutta italiana della "staffetta": il premier non potra' essere sostenuto da una maggioranza diversa da quella che lo ha eletto. Inciuci, alleanze trasversali, ricatti dei follini di turno è ora che finiscano.
Tutto semplice come una croce sul SI'.
Ovviamente, la sinistra sostiene che le cose non sono cosi' semplici, anzi sono cosi' complicate che...voi non potete capirle (e' la classica sindrome di chi non ha mai capito la morale della fiaba "I vestiti nuovi dell'imperatore", ne parlero' prossimamente). Piu' o meno e' la stessa argomentazione con cui hanno potuto sostenere il comunismo per 70 anni e che dopo il crollo del muro di Berlino (sopra le loro zucche vuote) gli ha permesso di ripiegare su una patetica "terza via", mutuando, presumo, una terminologia del porno. Ma di questo, miei piccoli amici, parleremo la prossima puntata (non del porno, delle argomentazioni della sinistra).

P.S.: La gif a sostegno del referendum, che invito tutti i blogger ad incollare in homepage, l'ho presa da Mariniello.

martedì, giugno 13, 2006

La ghigliottina di Atrocepensiero /10

Il vincitore della nona puntata è: BICILOTTI

DECIMA PUNTATA:Lo scopo del gioco è indovinare quella parola che ha qualcosa in comune con ognuna delle 5 parole date.
TERMINATOR
GUERRA
OMEGA
TREND
TAGLIO

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giovedì, giugno 08, 2006

Flash Mob domani a Treviso

Domani sera in Piazza dei Signori a Treviso accadra' qualcosa di veramente bizzarro.
Non si tratta di una predizione da chiaroveggente, ma di una "soffiata" di cui solo le migliori redazioni come questa sono a conoscenza.
Alle 22.00 circa un'oscura regia avviera' la grande macchina del FlashMob creando uno spettacolare evento demenziale di massa.
Il funzionamento e' semplice:
1. Gli organizzatori, in questo caso loro, hanno diffuso con qualche settimana di anticipo la notizia dell'evento che va fatta circolare rigorosamente via web, insieme ad una password. L'evento rimane misterioso, si sa solo che i partecipanti dovranno portare da casa una palla dell'albero di Natale.
2. I partecipanti dovranno recarsi nel centro storico di Treviso, cercare una ragazza con un cappellino del Barcellona a cui comunicare la password da cui riceveranno le istruzioni da eseguire.
3. Ad un particolare segnale acustico eseguire le istruzioni.
4. Ad un nuovo segnale acustico, solitamente dopo 5-6 minuti, dileguarsi come se nulla fosse successo.
Piu' la situazione che si viene a creare appare assurda e inaspettata, migliore e' la riuscita del Flash Mob.
A titolo di esempio: i cittadini di Padova hanno assistito sbigottiti all'impazzimento contemporaneo di 500 persone che mentre stavano passeggiando tra le vie del centro, nell'udire un fischio di un capocantiere con tanto di caschetto, si sono precipitate a spingere una parete dello storico Caffe' Pedrocchi. (foto)

Le istruzioni per partecipare al Flash Mob di Treviso sono qui.

mercoledì, giugno 07, 2006

La ghigliottina di AtrocePensiero /9

Il vincitore dell'ottava puntata è: PILUX (che deve ancora farmi la ghigliottina promessa)

NONA PUNTATA:Lo scopo del gioco è indovinare quella parola che ha qualcosa in comune con ognuna delle 5 parole date.

DIRITTO
BELLINI
MARILYN
LATINA
SOLITO

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lunedì, giugno 05, 2006

Misteri della semantica /2

Napolitano è un post comunista. Più comunista che post, almeno per questioni anagrafiche. PERO' non si può non riconoscere il suo alto profilo istituzionale. - Ah, no? -E' un autorevole rappresentante della politica italiana, come si può negarlo? Come Umberto Eco è un autorevole scrittore, nonchè intellettuale. Enzo Biagi, dalle colonne dell'autorevole Corriere della Sera, esprime solo opinioni di un'innegabile autorevolezza. Dario Fo è un autorevole esponente del teatro e della cultura italiana. Il cinema italiano è per la sua quasi totalità composto da registi autorevoli (pure troppo come avrebbe detto Thomas Prostata per quei bifolchi degli spettatori italiani che i film autorevoli non li guarderebbero neanche con la maxi confezione di popcorn in omaggio). Guido Rossi, il nuovo commissario della Figc (gc sta per "gioco calcio" e non per "giovani comunisti" come si potrebbe pensare dati i suoi trascorsi politici) è da tutti riconosciuto come un autorevole professionista. Borrelli è invece un autorevole membro della magistratura. Autorevoli politologi come Giovanni Sartori e Norberto Bobbio sono veri e propri fari per il giornalismo italiano (ma solo quello autorevole). Infine, guai a dubitare dell'autorevolezza di penne autorevoli come Giorgio Bocca, Michele Serra o dell'autorevole Scalfittura, mentre sarebbe superfluo ricordare l'autorevolezza, evidenziata dal doppio cognome, del Prof. Asor Rosa, del Prof. Galli Della Loggia e del Prof. Flores D'Arcais (invece mi dicono che Baldan Bembo, nonostante il cognome, non sia autorevole). Il mistero è: ma si può sapere chi eroga i certificati di autorevolezza? Esiste un'Epa (Ente per l'autorevolezza)? E chi lo presiede? Oliviero Diliberto? Se qualcuno sa svelare questi misteri, per piacere, risponda. Mi faccia questo piacere. Nonostante la mia disautorevolezza.

venerdì, giugno 02, 2006

Misteri della semantica /1

Perchè quando Forza Nuova scende in piazza per i TG c'è "una manifestazione (neo)fascista" o "di estrema destra", ma quando Rifondazione, Centri sociali e No-global fanno lo stesso non c'è mai una "manifestazione (neo)comunista"? E "l'estrema sinistra"? Non esiste. Esiste una "sinistra antagonista", "un'ala radicale", "l'area dei movimenti", i "ragazzi dei centri sociali" e se proprio dovesse capitare qualche incidente allora abbiamo a che fare con i soliti "autonomi" che per definizione non hanno nulla a che fare con la sinistra. Se invece ci scappa il morto...beh...in quel caso sono arrivati di nascosto, da qualche paese straniero, i "Black Block".

P.S: Che vi sembra del nuovo look del blog?

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