giovedì, giugno 29, 2006

Back in Black

La riforma della Costituzione è fallita. Abbiamo fallito. Ha vinto l'immobilismo degli Scalfaro, il catastrofismo dei Diliberto e il trasformismo dei Fassino. Ma il vero trionfo è quello dell'assistenzialismo: l'82,5% del No in Calabria, la regione più parassita d'Italia, ma sicuramente non la più rossa, è lì a togliere ogni dubbio sull'interpretazione da dare a questo voto. E' un no al federalismo. Sia anche in versione light, sia anche "solidale"....no! C'è una parte del paese che non ha alcuna voglia di staccarsi dal capezzolo di Mamma Italia. E' la parte del paese che la spunta sempre, non c'è da stupirsi che l'abbia spuntata anche questa volta. Perchè si sa, l'unica preoccupazione per Mamma Italia è non sentir frignare i suoi figlioli e ciò gli basta per credersi una buona madre. Il latte è sempre meno e sempre più acido, ma la mammella non si nega mai posticipando in eterno lo svezzamento. E a noi tocca la parte del papà stronzo, quello che è senza cuore perchè "affama" i pargoli, quello che se non fosse per quel pezzo di pane della mamma, negherebbe la paghetta ai figli 42enni, solo perchè rei di avver speso la paghetta precedente andando a puttane. E quante ne abbiamo pagate di puttane in questi 5 anni! C'erano i forestali di Calabria, sagace reinterpretazione del pensiero keynesiano: invece di scavare buche e poi riempirle, si immagina di farlo seduti comodamente al bar. Poi, qualche leghista ha detto "è ora di darci un taglio", Berlusconi era già con le forbici in mano ma è bastato un vagitino calabrese per bloccare tutto. C'erano le scorie da stoccare in Basilicata sotto il più profondo strato di roccia d'Europa. Qualche striscione in piazza e dietro front. E mentre in provincia di Treviso si recicla il 65% dei rifiuti prodotti responsabilizzando i singoli cittadini con la raccolta dei bidoni porta a porta, (e pagando più di 1 euro a bidone), a Napoli partoni treni merci carichi di spazzatura partenopea direzione Germania. E c'era e c'è ancora Alitalia. E c'era e ci sono ancora le proteste degli insaziabili statali. E c'erano e ci sono ancora, soprattutto, i sindacati che continuano ad ingrassarsi orchestrando e amplificando i piagnistei. Chi frignava l'ha sempre avuta vinta. Negli scorsi 5 anni i federalisti e liberisti italiani hanno chiuso gli occhi, tappato le orecchie e il naso, tenendo aperta la bocca solo per mandare giù amarissimi bocconi, sono stati attenti a non tirar troppo la corda in attesa di una grande riforma costituzionale che avrebbe finalmente sancito la fine del parassitismo e l'inizio delle "responsabilità". Dopo averla adattata alle richieste degli statalisti di centrodestra, dopo 1000 mille discussioni, dopo 1000 compromessi siamo arrivati ad un testo unico da approvare. Ok, il Cartizze che avevamo in partenza, a forza di allungarlo è diventato uno spritz, ma beviamo almeno quello...e invece no. Tutto sbagliato, tutto da rifare.

Cosa fare adesso? Boh.
Qualcosa inventeremo, forse ci compriamo il mitico Tanko dei Serenissimi all'asta del 5 luglio, intanto, cambiamo il look al blog tornando al ben più aggressivo sfondo nero, poi si vedrà...intanto, nel dubbio, sfoderiamo la spada.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Taxi, banche, farmacie, professioni
il governo decide: liberalizzazione

NOTIZIA ATTESA DA 60 ANNI !!!

ROMA - Liberalizzazioni per taxi, banche, farmacie e professioni. Il governo ha deciso di aprire totalmente al mercato questi settori con un decreto legge in corso di approvazione da parte dell'esecutivo. La notizia è stata data in esclusiva dal vicedirettore di Repubblica, Massimo Giannini a Repubblica Radio Tv.
Si tratta di un provvedimento destinato a trovare il favore dei consumatori e le critiche di alcune categorie interessate.
(repubblica.it)
Come stabilito nel Programma dell'Unione il Governo si avvia a liberalizzare alcune categorie professionali che in Italia operavano da sempre in regime di cartello.
QUESTA E' UNA NOTIZIA DI ENORME IMPORTANZA PER I CONSUMATORI !!

P.S. Agli elettori di centrodestra vorrei far notare che un vero governo liberale avrebbe dovuto varare queste riforme nel quinquennio 2001-2006, anzichè proteggere le caste italiane per conservare i propri bacini di voti.
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«sogno un Paese dove se voglio comprare un'auto di seconda mano non devo dare 500 euro di pizzo al notaio»
Daniele Capezzone (Rosa nel Pugno), a "Porta a porta"

J.A. ha detto...

Bella notizia, ma non venitemi a dire che adesso, per 4 norme, la sinistra italiana può essere considerata liberale! Intanto, non è vero che "ha aperto totalmente il mercato" e poi la questione dei farmaci sappiamo benissimo essere un regalo alle Coop...

Anonimo ha detto...

In Italia siamo al paradosso che per evitare sommosse popolari l'unico governo che possa fare qualche riforma di destra è un governo di sinistra!
Condivido tutto quello che hai scritto e ti ammiro per averlo saputo fare in maniera chiara e concisa.
Nick

alepuzio ha detto...

io sono calabrese ed ho votato SI al referendum.
Sono praticamente d'accordo su tutto quello che dici, ma ricordati che i forestali calabresi accolsero con tanto di applausi Carderoli a Reggio perchè prendeva le loro difese.
Speriamo bene...

valentina ha detto...

NO. Ti sbagli. Ho vinto io. E qualche altro milione di italiani. Ah, no, coglioni.
Alcune delle modifiche proposte dal referendum erano decisamente buone. Peccato che qualcuno troppo ingordo abbia voluto aggiungere cambiamenti in grado di stuprare la costituzione. Chi troppo vuole nulla stringe. E che Bossi ci pensi 2 volte prima di fidarsi ancora di Berlusconi. Deve ringraziare solo lui se il referendum è fallito. Con il quorum.
E a proposito di quorum noto con piacere come, nonostante il tuo amore per la politica, tu lo scorso anno ti sia completamente dimenticato di accennare a un referendum ben più importante, quello che poteva aprire uno spiraglio alla ricerca in Italia... Ma forse era un pò troppo difficile.

Anonimo ha detto...

Very cool design! Useful information. Go on! » » »

Anonimo ha detto...

Best regards from NY! film editing schools

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