mercoledì, giugno 14, 2006

Semplice e di fondamentale importanza

Dopo un cammino lungo 5 anni, dopo estenuanti discussioni in parlamento, dopo 1000 modifiche al testo, dopo 1000 accordi e 1000 compromessi all'interno della coalizione di maggioranza, la riforma costituzionale, prevista dal programma di governo del 2001 e' faticosamente arrivata al giudizio diretto degli elettori.
Personalmente l'avrei preferita molto piu' federalista (soprattutto in senso fiscale), ma sono conscio che gia' questi cambiamenti siano un passo in avanti epocale e poi, dopo tutta questa fatica, o si cambia adesso, o non si cambia mai piu'. Perche' mai piu' accadra' di avere una maggioranza in parlamento in grado di trovare un accordo per correggere in maniera sostanziale i bug della Carta Costituzionale. Quindi, votiamo SI' e prendiamoci questo federalismo light approvando tutti quei cambiamenti che non son ne' di destra, ne' di sinistra, ma semplicemente di buon senso.
Analizziamo le questioni principali in maniera molto semplice:
Sono a favore di una netta divisione tra poteri delle Regioni e quelli dello Stato, con il potenziamento dei primi, perche' e' la competizione, non l'uguaglianza imposta, il motore di qualsiasi miglioramento umano. E in Italia di competizione ce n'e' bisogno in ogni campo: tra individui, tra aziende, tra Comuni, tra Province e tra Regioni. Questa riforma e' un piccolo passo avanti verso uno Stato meritocratico, in cui i cittadini e gli amministratori siano meno mammoni, sappiano assumersi responsabilita', pagare per le scelte sbagliate e non venire scippati dei benefici conquistati con le scelte giuste.
Sono a favore della distinzione di compiti tra Camera e Senato. Fine del bicameralismo perfetto (e' consuetudine assegnare alle disgrazie dei bellissimi nomi, altro mistero della semantica). Basta con questo ping-pong di leggi che rimbalzano da una camera all'altra.
Sono a favore della riduzione del numero di parlamentari (-175).
Sono a favore dell'abbassamento dell'eta' necessaria per essere eletti deputati (da 25 a 21 anni), senatori (da 40 a 25) e Presidenti della Repubblica (da 50 a 40).
Sono a favore
dell'aumento di poteri del primo ministro e della sua effettiva elezione diretta da parte del popolo. 57 governi in 60 anni di Repubblica Italiana. Mi sembra che il "pericolo dittatura" sia l'ultimo di cui dobbiamo preoccuparci.
Sono a favore della norma antiribaltone per porre fine a quella scandalosa usanza tutta italiana della "staffetta": il premier non potra' essere sostenuto da una maggioranza diversa da quella che lo ha eletto. Inciuci, alleanze trasversali, ricatti dei follini di turno è ora che finiscano.
Tutto semplice come una croce sul SI'.
Ovviamente, la sinistra sostiene che le cose non sono cosi' semplici, anzi sono cosi' complicate che...voi non potete capirle (e' la classica sindrome di chi non ha mai capito la morale della fiaba "I vestiti nuovi dell'imperatore", ne parlero' prossimamente). Piu' o meno e' la stessa argomentazione con cui hanno potuto sostenere il comunismo per 70 anni e che dopo il crollo del muro di Berlino (sopra le loro zucche vuote) gli ha permesso di ripiegare su una patetica "terza via", mutuando, presumo, una terminologia del porno. Ma di questo, miei piccoli amici, parleremo la prossima puntata (non del porno, delle argomentazioni della sinistra).

P.S.: La gif a sostegno del referendum, che invito tutti i blogger ad incollare in homepage, l'ho presa da Mariniello.

3 commenti:

monta ha detto...

che dire, JA, ti quoto in pieno...

Anonimo ha detto...

Very nice site! Online line virus scan Honda reflex suspension Pictures of strip poker Peugeot 505 turbo injection home mortgage loan new jersey sheepskin flying jackets assie women naked shaved pussys La groupsex

Anonimo ha detto...

I wish not agree on it. I assume nice post. Expressly the designation attracted me to be familiar with the intact story.

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