venerdì, giugno 16, 2006

Tutti gli approcci del NO al Referendum /1

Ci sono innumerevoli ragioni per votare No alla Riforma Costituzionale. Peccato che siano tutte in contrasto tra loro. Tutto ed il contrario di tutto. Vediamo tutti gli approcci del partito del no:

Approccio Unita' Nazionale (piu' Unita' che Nazionale a dire il vero...)
E' l'approccio piu' antico. Sfruttando l'impopolarita' della Lega Nord in gran parte dell'Italia, si sostiene che questa riforma sia l'esito di un ricatto di Bossi al centrodestra e portera' ad un'Italia spaccata, divisa, un'Italia ricca ed egoista al Nord e povera ed impotente al Sud. La "clausola d'interesse nazionale" e' definita una "foglia di fico".
"Considero questa legge una vittoria politica di Bossi. Mi consenta però di dirle che considero anche questa legge una sconfitta per l'Italia. Si approva la Costituzione italiana; voi la approvate, colleghi della Lega, ottenete ciò che volevate e volete."
Gavino Angius, Capogruppo Ds - Dichiarazione di voto al Senato (16 novembre 2005)

Approccio Siamo noi i veri federalisti

Il preferito da Cletus Fassino. Intervistato dal Gazzettino (che sotto il Po non leggono) sfodera la questione autonomista come fosse la spada di Alberto da Giussano.
"Io sono favorevole a un vero federalismo, e proprio per questo chiedo a tutti gli elettori e soprattutto a quelli che sono sensibili alle ragioni del federalismo e delle autonomie di bocciare questa pessima riforma. (...) penso ad un vero federalismo fiscale, cioè a una piena autonomia finanziaria, attraverso l'attribuzione alle Regioni di una quota percentuale del gettito fiscale dello Stato (...) naturalmente con un meccanismo correttivo di solidarietà a favore delle aree disagiate del Paese"
Piero Fassino, Segretario Ds - Gazzettino (10 giugno 2006)
Lui e' gia' piu' avanti, al federalismo fiscale, anche se un non meglio identificato "meccanismo correttivo di solidarieta'" lascia spazio a qualsiasi ipotesi. Quindi sarebbe la Lega quella beffata da questa riforma? Eh, gia' chi meglio dei Ds ha a cuore le istanze federaliste del Nordest? 5 milioni di abitanti, zero ministri in questo governo. Prendiamo, ad esempio, uno come Cacciari, veneziano, federalista, con una lunga militanza nel Pci, e' indubbiamente di uno spessore politico superiore a tutta la dirigenza della sinistra eppure, nella sinistra, come direbbe Funari, "conta meno de 'n cazzo" e se ne sta in gondola a fare il Sindaco (per la Margherita). Questa e' l'attenzione alle istanze federaliste dei Ds.

(continua...)

2 commenti:

rentboy ha detto...

non ho capito la dichiarazione di Angius me la rispieghi per favore?

J.A. ha detto...

No, dobbiamo aspettare che qualche autorevole genialoide passi x questo blog e ce la spieghi lui, perchè da soli, noi polentoni, è dura che ci arriviamo...

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