lunedì, giugno 19, 2006

Tutti gli approcci del NO al Referendum /2

(puntata precedente)

Approccio Vecchio Trombone

E chi meglio del peggior presidente della storia della Repubblica Italiana puo' rappresentare tale approccio? Il piu' trombone dei vecchi tromboni presiede il Comitato per il No. Gia' questo spiega l'impossibilita' di qualsiasi riforma futura in caso di bocciatura. Per Scalfaro la Costituzione e' Sacra. Lui l'ha scritta (sulla pietra sul Sinai?) e nessuno la tocchi.
"...questa difesa che sento di dover compiere come impegno sacro anche per rispetto delle gloriose lotte e delle immani sofferenze che sono fondamento e vita di questa Carta preziosa."
Lettera aperta di Scalfaro

E poi...un po' di rispetto per le cose altrui, potra' decidere lui cosa vuole fare della Costituzione, e' sua....
"La mia Costituzione" -
Libro intervista di Oscar Luigi Scalfaro, Presidente del Comitato per il No
Ma poi entra anche nel merito della riforma e dei "danni che porterebbe".
"Per far capire cosa significhi “lasciare il presidente della Repubblica in canottiera” [Scalfaro] ha voluto ricordare, al tempo del primo governo Berlusconi, la sua “impuntatura” su Previti alla giustizia, spiegando che non lo conosceva e non ne sapeva nulla, ma gli bastava sapere che veniva designato in quanto “avvocato di fiducia” del presidente del Consiglio."
Oscar Luigi Scalfaro, Presidente Comitato per il no - Congresso Cgil (6 marzo 2006)
A parte il fatto che Scalfaro che parla al congresso della Cgil di Riforme Costituzionali e' come Galeazzi che parla al Salone dell'Auto di Detroit di dieta mediterranea, ma lasciamo stare e concentriamoci su cio' che ci dice il trombone: "Votate no! Perche' con questa riforma non avrei potuto impedire a Previti di diventare Ministro della Giustizia". Ora, uno puo' ritenere Previti adatto, inadatto o, se vuole, improponibile, all'incarico, ma non e' questo il punto. Il punto e' che il popolo ha di fatto votato un primo ministro perche' ha creduto che sia in grado di formare un governo migliore di quelli che avrebbero formato i suoi avversari. E il fatto che un presidente della Repubblica, che un incarico diretto dal popolo non lo ha mai ricevuto, si rifiuti di nominare un ministro a lui sconosciuto perche' "avvocato di fiducia di Berlusconi" o per qualsiasi altra ragione di questo mondo, e' una cosa antidemocratica. Il popolo affida (di fatto e' cosi', costituzionalisti dei miei commi non rompete) l'incarico di formare il governo al leader della maggioranza e tu pdR ti devi attenere alla volonta' popolare fossi anche costretto a nominare, la sparo grossa, Mastella Ministro della Giustizia o, sempre paradossalmente, Paolo Cento sottosegretario all'Economia.
Ecco, allora aggiungiamoci pure questo ai motivi gia' citati per il SI'.

(continua...)

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Il senato federale diventera' un organo permanente, soggetto a rinnovi parziali in dipendenza della vita dei singoli consigli regionali e non avra' quindi piu' una durata predeterminata. Inoltre le modalita' di elezione previste per il senato federale non sono in grado di assicurare, come vorrebbe il progetto riformatore, una vera rappresentanza territoriale perche' non previsto, di fatto, alcun collegamento tra ciascun senatore e le amministrazioni locali.
Percio' non ci sara' un rapporto di fiducia con il governo e nemmeno un vincolo con le regioni.
Potrebbe verificarsi il paradosso (sfiorato durante l'attuale legislatura, e tanto acclamato come causa della futura caduta del governo Prodi) di avere la Camera con una maggioranza ed il Senato con l'opposta!

W la nuova costituzione!
Buone idee con tante puttanate all'italiana!

J.A. ha detto...

La "vera rappresentanza territoriale" sta nell'intelligenza delle candidature e personalmente sono sempre scettico alle regolamentazioni di questo tipo, in Italia siamo fin troppo bravi a mettere norme "di bel principio" ma di facile aggiramento. Se un partito vorra' candidare un napoletano in Veneto potra' farlo (come anche adesso), se gli elettori non si riterranno rappresentati voteranno per un altro partito. Per me, su questo punto, non esiste un problema reale.
Le maggioranze "invertite" nelle 2 camere nella Nuova Costituzione creerebbero, forse, qualche problema, ma sicuramente non immobilizzerebbero l'attivita' parlamentare come succede attualmente, visto che sarebbero chiamate a legiferare su materie differenti.

Anonimo ha detto...

Nel senso che un senatore federale non ha gli obblighi antiribaltone che tanto ci piacciono nei confronti delle amministrazioni locali che li' lo hanno messo.
Percio' possibili "inciuci, alleanze trasversali" ecc. all'italiana!
Ma magari siamo "a favore" di regole di questo tipo solo alla camera, e ci va bene un po' tutto, perche' ci piace essere schierati senza aver letto (e capito) la vecchia Costituzione e la nuova.

J.A. ha detto...

O magari abbiamo confrontato i 2 testi e sebbene non riteniamo nessuno dei 2 esattamente come vorremmo abbiamo valutato che sono enormemente di più gli aspetti positivi che quelli negativi.

Anonimo ha detto...

Spero sia vero e che tutti quelli che andranno a votare leggano, (o almeno confrontino) i due testi, come abbiamo fatto noi.

Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa' quel che lascia, non sa' quel che trova. :)

E che vinca il testo migliore!

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