martedì, giugno 20, 2006

Tutti gli approcci del NO al Referendum /3

(puntata precedente)

Approccio I Costituzionalisti:

C'e' una gara a chi esibisce più costituzionalisti a sostegno della propria tesi. Per adesso conduce il No per 70 a 42. E' Il solito discorso del "fidati di chi se ne intende, degli esperti in materia, tu non puoi capire". Da scettico, già metto in dubbio la figura del costituzionalista, figuriamoci se dovrei affidar loro la mia scelta. E poi come si diventa costituzionalisti? Si vince un concorso o basta iscriversi alla Cgil? Cosa ci sarebbe di tanto complesso da non poter essere spiegato in maniera sintetica e accessibile a tutti, nelle pagine di una Costituzione? E' un libricino scritto in italiano.
Se Feynman (foto) era in grado di spiegare la meccanica quantistica con un linguaggio comprensibile ad un ragazzino delle medie non vedo perchè le applicazioni della Costituzione dovrebbero richiedere maggiori sforzi di comprensione.
Evidentemente tra Barbera & Ceccanti (due illustri, anzi autorevoli, costituzionalisti, solo voi bifolchi potete non conoscerli) e Feynman c'è una bella differenza. E la sintesi che i due soloni effettuano a sostegno delle loro tesi è lì a dimostrare tale gap.
"Il nostro programma è quindi semplice: NO a questa riforma, SI’ ad un incisivo processo costituente, che rafforzi la Costituzione del 1948. Un serio patriottismo costituzionale va manifestato adeguando la Costituzione, non chiudendosi nelle strettoie di un assoluto conservatorismo." Associazione dei Costituzionalisti (non è uno scherzo)
Chiarissimo. Limpidissimo. Direi matematico. Mi metto subito a scrivere un programmino in Fortran che corregga automaticamente la Costituzione e scriva la versione 2.0 secondo le precise istruzioni di Barbera & Ceccanti.

Approccio E' l'Apocalisse
MARGHERITA: devasta gli assetti democratici e spacca il Paese
RIFONDAZIONE: Una forma di governo contro la democrazia, Un nuovo ordinamento che travolge i diritti fondamentali dei cittadini e altre tragedie apocalittiche

Approccio Panto
Un regalo della Lega Nord agli statalisti.

Approccio Se lo dice pure il nonnino d'Italia
Il supertestimonial ha detto "la Costituzione e' la nostra Bibbia laica". E la Bibbia non si cambia. Mai.

Aspettando che la sinistra si metta d'accordo sul reale motivo per bocciare la riforma domenica mattina andiamo tutti a votare SI'.

7 commenti:

Luca ha detto...

io non userei il Fortran.

Luca

Anonimo ha detto...

Chi ha capito la meccanica quantistica alzi la mano!

..io no!

Ennio G.

Anonimo ha detto...

Perché la destra non dice che la riduzione dei parlamentari, se vince il SI', avverrà solo dal 2016?? E che la sinistra ha in programma una riduzione più consistente in tempi più rapidi.

Dico NO al referendum, perché se passa il Sì avremo un premierato assoluto. Abbbiamo già visto quanti danni può fare un Berluska al governo (condoni, leggi salva-ladri, corruzione, distruzione del processo penale, della magistratura) col sistema odierno, figuriamoci in uno che gli dà un potere illimitato come in nessun altro paese, come nemmeno negli USA.

J.A. ha detto...

Intanto, non è dal 2016, ma al termine della prossima legislatura, quindi potrebbe essere anche molto prima. La riduzione dei parlamentari adesso ce l'hanno un po' tutti nel programma e fanno a gara per chi vuole ridurli di più, il dato di fatto è che in 60 anni, questa è la prima riforma in tal senso.
Il "Premierato assoluto", come lo chiami tu, è l'ultimo dei miei timori, il rischio dittatura è l'ultimo dei pensieri che dovremmo avere.

Anonimo ha detto...

"Il Sole24Ore” (pubblicato il 12 giugno scorso) ha stabilito che la devoluzione provocherà una emorragia di oltre 270 miliardi di euro, di cui 180 miliardi coperti dal nuovo sistema fiscale, e gli altri 90 miliardi dovranno essere trovati da nuove imposte.

J.A. ha detto...

Caspita che super articolo: non solo han detto quanto si spenderà in più, hanno addirittura predetto come dovranno essere recuperati quei soldi in più, dei supereconomisti!
E' chiaro che ogni volta quando si accorpa si riducono molti costi fissi, e quando si "frammenta" questi costi aumentano. Il punto sono i costi variabili. Quant'è il rendimento e l'efficienza di uno stato federale rispetto ad uno centralista? Non si sa. Dipende quanti sprechi si riescono a ridurre con la responsabilizzazione dell'ente. Queste pseudo-analisi del Sole lasciano lo spazio che trovano.

Anonimo ha detto...

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