venerdì, luglio 07, 2006

Demenza mediatica collettiva

Chi non si lascia influenzare troppo dall'etichette ma bada ai contenuti sa che mettere d'accordo un destro-socialista come Gianni Alemanno con un sinistro-socialista come Marco Rizzo e' piu' facile di quanto le distanze parlamentari possano far pensare. La cosa assolutamente inconcepibile e' che i due si trovino d'accordo su un provvedimento di "liberalizzazione". Se poi tale provvedimento e' varato da un ministro Bersani che, sara' pure simpaticissimo, ma sempre post comunista rimane, allora vuol dire che c'e', nel migliore dei casi un misunderstanding, nel peggiore una truffa in piena regola. Gia', perche' spacciare il "decreto Bersani" per una riforma liberale e' come salire su un albero e dire di aver fatto il primo passo verso la luna. Fa ridere, no? Il dramma e' quando i soliti giornali autorevoli lanciano la volata mediatica e titolano a nove colonne "E' partita la conquista alla Luna". E tutti gli altri dietro. Tutti a parlare di liberalizzazioni. Hanno grancasse molto rumorose, ma bisogna ammetterlo: sono bravi.
La strategia mediatica e' semplicemente perfetta: hai un (vice)ministro che fa rima con fisco che si e' seduto alla scrivania a sta abbozzando i primi balzelli con cui far cassa, ma iva, tassa di successione, tassa sui suv, tassa sulle stock option non sono proprio argomenti cool e allora sposti totalmente l'attenzione pubblica su un non evento che abbia grande consenso popolare che sia ideologicamente contrapposto. Prendi tre categorie che stanno sulle balle a molti, magari categorie che non ti portano storicamente molti voti, che ne so: tassisti, farmacisti e notai e proclami di abolirne i privilegi (che ci sono, sia ben chiaro). La sinistra, per militanza o per avversione verso le categorie suddette, e' con te. Poi, chiami il tuo provvedimento con il nome del cavallo di battaglia della right nation e, se ti riesce, con tale provvedimento, dai un aiutino ai vari amici. Devo ammetterlo, c'ero cascato pure io, quando ho sentito parlare di liberalizzazione di taxi, farmacie e avvocati ho pensato "vuoi vedere che ne hanno fatto una giusta?". No, non ce questo pericolo, in compenso ho imparato la lezione e vi svelo qual e' il segreto per non farsi infinocchiare: non leggere i titoli o leggerli dopo aver letto l'articolo. Provate, ad esempio, senza far caso al titolo, a leggere questa intervista ad Antonio Martino e poi ditemi se il titolo scelto e' "corretto".
Ma e' il titolo dei grandi giornali che conta, i tg si limitano a riprendere questi titoli e a montare servizi fatti di collage di minidichiarazioni. E cosi' alla gente rimane in testa il tormentone delle liberalizzazioni, se poi i tassisti fanno pure un bello sciopero, a Visco e alle sue stangate chi ci bada piu'? Oltre, al danno, pero' c'e' pure la beffa che adesso, in questo momento d'isteria collettiva, la liberalizzazione sembra pure "de sinistra". Ma di cosa stiamo parlando? Perche' io quando penso alla liberalizzazione dei taxi, penso all'abolizione del concetto di licenza (con rimborso per chi ha investito del denaroo per comprarla a suo tempo). Troppo estremo? Ok, allora, come suggerisce anche l'IBL, penso a delle nuove licenze liberamente commercializzabili da distribuire agli attuali titolari (per compensare il deprezzamento della loro licenza) e soprattutto la liberta' di tariffazione. Insomma, quando si parla di liberalizzazione l'obiettivo e' sempre il solito: il mercato. Personalmente credo che in un ambito molto avezzo alle truffe come quello dei taxi, la possibilita' che nascano delle compagnie private di Taxi che possano competere con i prezzi e servizi e farsi conoscere tramite la pubblicita' sarebbe stata molto utile. Nel senso che se mi accorgo di essere stato truffato da un Taxi della compagnia X, la volta successiva scegliero' la compagnia Y. Stiamo parlando di questo? Bene. La "liberalizzazione" sinistra e' tutt'altro. Il succo e' tutto qui: " i Comuni possono bandire pubblici concorsi e concorsi riservati a chi è già titolare di licenza taxi (in deroga alle attuali disposizioni) per l’assegnazione a titolo oneroso di licenze eccedenti la vigente programmazione numerica." La novita' sarebbe che se vogliono i comuni possono assegnare tramite concorsi nuove licenze, non vendibili, a chi gia' ne possiede una. Tutto qui. Facciamo una previsione: in Italia i 3/4 delle amministrazioni comunali sono di sinistra, vuoi vedere che chi si avvantaggera' saranno le solite cooperative rosse che faranno incetta di licenze? E la chiamano liberalizzazione. Ah, poi a pompare la notizia ci pensano le proteste dei tassisti che avrei stroncato duramente come qualsiasi protesta di tipo sindacale dove i diritti dei cittadini sono calpestati in nome di quelli di alcuni lavoratori se non avessi letto questo articolo del Corriere. Confrontarlo con le foto che lo stesso Corriere pubblica per intuirne l'attendibilita'.
Poi ci sono i farmaci. La questione di principio e': se i farmaci da banco, quando vado in farmacia, li compro come fossero delle caramelle senza alcun aiuto o limitazione del farmacista, tanto vale che me li vendano anche al supermercato, cosi' magari li pago meno. Perche' non li liberalizziamo, quindi? Perfetto. Vi immaginate che con il decreto Bersani troverete l'aspirina al supermercato? Sarebbe cosi' se Bersani avesse fatto una liberalizzazione, ma cosi' non e'.
Il decreto recita: ""La vendita è consentita , durante l'orario di apertura dell'esercizio commerciale, in una parte della sua superficie ben definita e distinta dagli altri reparti, con l'assistenza di uno o più farmacisti laureati ed iscritti al relativo ordine". Capito perche' i farmacisti non stanno scioperando?
Detto in parole povere Bersani autorizza gli ipermercati (solo i grandissimi esercizi commerciali possono permettersi di assumere un farmacista iscritto all'ordine a tempo pieno per vendere solo farmaci Otc) ad aprire una farmacia al loro interno. Aspetta...qual era la catena di supermercati che parlava da tempo di allestire degli spazi per i farmaci...ah...si'...ora ricordo.



Approfondimenti
Fonte foto

5 commenti:

cavalieredellavirgola ha detto...

ciao! Sono un tuo lettore da qualche mese, anche se ho un punto di vista diverso dal tuo. Vengo sul tuo blog perché se c'è metà dell'Italia che ha votato Berlusconi io voglio conoscere i suoi motivi. Devo dire che mi sono trovato d'accordo con te su molte cose: non mi piace la demagogia, non mi piace la politica come divisione delle poltrone, non mi piacciono molte cose della sinistra al governo.
Siccome per molte cose però abbiamo idee diverse, spero possa nascere un confronto produttivo.
Ad esempio, il post di oggi: sui tassisti non so molto, ma non stare sempre a tirare in ballo le coop rosse. Se tu hai la possibilità di comprare più licenze puoi mettere su una compagnia privata, e se ci sono almeno due compagnie c'è concorrenza e quindi prezzi più bassi. Il problema è che molti lavoratori indipendenti per sopravvivere dovranno vendere le licenze e trasformarsi in dipendenti, con tutti gli svantaggi che il cambio comporta (questo più o meno diceva "il Giornale" pochi giorni fa, http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=102353). Io sono per la mediazione: la liberalizzazione selvaggia mette nei guai una categoria, però cerchiamo di cambiare le cose. Il taxi l'avrò preso 2 volte in tutta la vita, sono uno studente e per me è troppo costoso. Se costasse meno però sarebbe una comodità. E potrebbe anche servire a ridurre il traffico.

Poi ci sono i farmaci. E secondo me la questione di principio non è quella che dici tu, perchè se vuoi risparmiare ci sono i farmaci generici. Il fatto di avere i farmaci al supermercato è più che altro una comodità, secondo me. Come i giornali al supermercato. Invece di fare due soste, compri tutto nel posto in cui vai a fare la spesa. Il giornale non lo paghi di meno, al supermercato.
In più, cè differenza tra comprare un pacco di pasta e una scatola di aspirine. Ammetterai che èun farmaco usato male è potenzialmente dannoso, e trovo giusto per il consumatore che ci sia qualcuno in grado di spiegargli indicazioni, controindicazioni e effetti collaterali. Non penso che sia un trucchetto per non far scioperare i farmacisti.
Infine, l'estate scorsa sono stato in Florida, e là funziona esattamente così. All'interno del centro commerciale, accanto all'edicola e a quello delle sigarette, ma fuori al supermarket, c'è la farmacia con dentro un farmacista. Non ci vidi nulla di sbagliato allora, non ci vedo niente di male oggi.
E poi in Italia ci sono diverse catene di ipermercati, e non credo che il decreto faccia comodo solo alla coop...
Non credo molto in questo governo, ma per una volta che propone qualcosa di intelligente vediamo se è capace di andare fino in fondo!

a presto

J.A. ha detto...

Non so se sono riuscito a farlo trasparire nel post, ma io non vedo in questo provvedimento come qualcosa di particolarmente peggiorativo, anzi. Credo sì, che in parecchi punti possa dare una mano alle coop, ma non è questo il punto, non soffro di "invidia sociale", indipendentemente dai vantaggi che possono avere le coop quello che importa è il vantaggio effettivo per i cittadini. Quello che mi dà più fastidio e che si faccia passare questo provvedimento come qualcosa di eccezionalmente "liberale". Liberalizzare significa destatalizzare, non indire nuovi concorsi. Anch'io ritengo che spesso i farmaci vengono comprati come fossero caramelle e questo non è un bene, la figura del farmacista è utile anche quando si compra un pacchetto di aspirine, ma c'è qualcuno che questa consulenza non la desidera perchè deve subirla? Tempo fa (settembre) ho scritto un post sul fatto che per presentare la domanda di riduzione delle tasse universitarie ero obbligato ad andare in un sindacato per farmi assistere alla compilazione, più o meno è la stessa cosa, se io ho voglia di arrangiarmi, ho diritto di arrangiarmi e di risparmiare i soldi per pagare il "sostegno".

Anonimo ha detto...

Best regards from NY! united states patent and trademark office online Maytag dryer installation 1995 avenue buick park ultra www acyclovir info slurpconfirm404 hollie aciclovir online united states acyclovir free consultation 2006 gmc Click engine pay per search searchjazz com online acyclovir prices site wholesale www acyclovir info slurpconfirm404 yuyu aciclovir cefipa 021 Picnic backpack basket

Anonimo ha detto...

Best regards from NY! Virginia phone books Car vido navigation modafinil ephedrine Barrie soccer Zocor lek http://www.acura-tsx-test-drive.info Susana reche strips on spanish tv Microlaser win adipex buy buy lexapro conferencing 153 mesotherapy pregnancy Honda odyssey pcv valve replacement automatic gates ireland Approval faxless guaranteed loan payday Com chrysler financial Internet service provider hart county ga Toa baja dentist

Anonimo ha detto...

A un altro ipermercato che non sia una cooperativa comunista è impedita la vendita di farmaci?

Condividi questo post con i tuoi amici!