mercoledì, agosto 09, 2006

Le bombe del Corriere

UPDATE: Chi avesse letto questo post nella giornata di ieri, probabilmente avrà notato qualche lacuna, soprattutto in fatto di link mancanti che potrebbero aver reso incomprensibile l'argomento. Mi scuso, ma a mia discolpa ci sono REALI cause di forza maggiore. La forza maggiore in questione è il fulmine che ieri notte, mentre stavo pubblicando il post in fase provvisoria (spesso pubblico il post anche se incompleto per poi correggerlo ed aggiungere link) ha fatto "scoppiettare" il mio PC. Oggi ho provveduto personalmente alla sostituzione dell'alimentatore. Di nuovo on-line. Inserisco i link mancanti.
UPDATE2: Nel frattempo il Corriere, ha tentato di fare il furbetto rimuovendo la foto incriminata come se non fosse mai stata pubblicata, senza scuse nè giustificazioni. Ma le prove non si cancellano. (God bless snapshot).

I lettori più affezionati di AtrocePensiero sanno che raramente (anzi, forse mai) ho parlato di Politica Estera. Perchè? Dai, diciamoci la verità: della politica estera non gliene frega niente a nessuno. Gli italiani piuttosto di sorbirsi un servizio sulla guerra tra israeliani e palestinesi si beccano 2 volte lo stesso servizio di Studio Aperto con Silvia Vada che chiede ai torinesi il rimedio contro il caldo. E non può essere una colpa. E' ovvio. La gente si appassiona maggiormente ai piccoli avvenimenti che accadono in un ambiente molto conosciuto rispetto a grandi tragedie che coinvolgono perfetti sconosciuti. E io non mi distinguo particolarmente (però piuttosto di sorbirmi Silvia Vada mi leggo l'intera collezione di editoriali di Eugenio Scalfari).
Oggi però devo fare un'eccezione e segnalarvi l'N-esima dimostrazione della pochezza della stampa italiana.
Grazie a The Right Nation (sinonimo di garanzia) ho potuto gustarmi la seguente perla de L'Autorevole.
L'articolo è questo. Sembra uno di quei soliti articoli che legge solo la gente che prova gusto ad indignarsi, ma non è così. La foto riportata, secondo il Corriere, dovrebbe ritrarre un F-16 israeliano che bombarda gli Hezbollah. Peccato che da un paio di giorni (non di ore, di giorni!) quella foto è stata smascherata da alcuni right-bloggers (ma non era di sinistra, bloggare?) provocando il ritiro immediato da parte dell'Agenzia Reuters di tutte le foto del medesimo autore con tanto di scuse sul sito ufficiale.
Cosa è accaduto: la foto in questione, originariamente ritraeva un F-16 israeliano che sganciava un flare, ossia un "razzetto" in grado di sprigionare una grande quantità di calore e attirare su di sè (e lontano dal veivolo, quindi) i missili heat-seeking (che seguono le fonti di calore). Un sistema di autodifesa, quindi. Ma a cosa serve lanciare 3 flare contemporaneamente, allora? A un bel niente. E qui sta il tarocco: dopo aver travestito il flare da bomba, con 2 tocchi di Smudge e Blur del Photoshop, il fotografo truffaldino, per togliere ogni dubbio sul fatto che il caccia stesse proprio bombardando ha pensato bene di fare un bel copia-incolla della prima pseudo-bomba. Qualcuno se ne accorto. Right Nation ha parlato della bufala 2 giorni fa. Il Corriere, oggi serve la bufala come autentica. Ogni commento è superfluo.

4 commenti:

a man ha detto...

Grazie della segnalazione (e dei complimenti). :)
Ti ho linkato qui: http://ideazione.blogspot.com/2006/08/reutersgate7-versione-new-york-times.html

ciao
Andrea

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