lunedì, ottobre 16, 2006

Prove di federalismo fiscale

Nel silenzio generale dei media, troppo impegnati a riportare i grotteschi piagnistei di un patetico capo del governo, continuano le disperate fughe verso le regioni a statuto speciale tentate questa volta dai comuni montani di Noasca (dal Piemonte alla Val d'Aosta) e di Sovramonte (dal Veneto al Trentino).
Ne avevo gia' parlato qui un anno fa, in occasione dell'analogo referendum di Lamon. La situazione non e' cambiata, la mia opinione neppure. Segnalo solamente questo (e' pessimo, ma e' l'unico che ho trovato) articolo di Renzo Mazzaro, il cui contenuto e' riassumibile piu' o meno cosi': "un altro comune ha deciso di abbandonare il Veneto, quindi la smettano questi politici veneti di lamentarsi, e' colpa loro se i veneti lasciano la loro regione." Va bene il pragmatismo, ma cosa dovrebbero fare questi politici veneti? E' colpa loro se il Trentino offre ai suoi cittadini strade perfette, scuole nuove, libri gratis e l'autobus anche per i bimbi che abitano nel rifugio piu' sperduto delle dolomiti, mentre i vicini montanari del Veneto sono abbandonati a loro stessi? La risposta potrebbe essere si', se non fosse che i servizi di cui godono i trentini sono pagati con le tasse dei veneti. Da una parte 2 provincie autonome, ma non autosufficienti, dall'altra una regione piu'-che-autosufficiente, ma priva di qualsiasi autonomia. Non capisco come questo possa essere considerato giusto.
Purtroppo con ogni probabilita' la strada del referendum non portera' da alcuna parte visto che l'ultima parola spetta al parlamento italiano. Ma va bene cosi'. Le strade bisogna provarle tutte. Senza arrendersi mai. (Ri?) Proviamoci con una riforma costituzionale in senso fortemente federale, proviamoci coi referendum, proviamoci con un'alleanza tra regioni, proviamoci in qualsiasi modo, ma proviamoci.
Per quanto mi riguarda, il federalismo fiscale e il diritto all'autonomia non sono altro che declinazioni del liberismo, quindi e' chiaro che difficilmente trovera' sinceri sostenitori tra la marmaglia socialista-comunista, per questo guardo con molta diffidenza chi, a sinistra, si erge a paladino delle autonomie con improbabili progetti (cfr. questo ottimo post del Boaro).
Mi sono permesso di rielaborare la bandiera del Leone in versione Dixie. Spero che i liberisti veneti si possano riconoscere in questo stendardo:

6 commenti:

D.O. ha detto...

Tra le tante insopportabili ca**ate che ho dovuto udire ieri molte erano relative alla faccenda di Lamon. Inutile dire che per quasi tutti i convenuti la colpa era del capro espiatorio Galan (che altro non può fare che prendere atto della situazione) salvo poi criticare l'iniziativa sua e di Panto di richiedere per l'ennesima volta lo statuto speciale (che non serve a niente lo sappiamo, ma intanto si prova... com'era... costruire non rivendicare?). Dare la colpa alla regione è la beffa dopo gli irrimediabili danni. Grazie mille per il link!

Alberto ha detto...

Ciao amici!!
Sono arrivato in Francia e per ora tutto bene!!
Ma sapete che qui all'universita' praticamente ci sono solo ragazze?
Uno schifo! :)
Fatemi sapere tutti i retroscena su Sala, perche' come si sa', da qui non si vede!
A presto!

Alberto

InVisigoth ha detto...

complimenti per la bandiera veneta in stile dixie. bellissima, stilosa e (per quanto mi riguarda) anche commovente.
tanto di cappello

Pilux ha detto...

ciao Alberto! Ben arrivato a Grenoble!
Anche Gianrossano è rimasto schifato all'idea di sole ragazze!

J.A. ha detto...

@Boaro: Il link e' il minimo! Meno male che erano pochi allora...

@Alberto: fra poco postero' qualcosa su Sala...

@Invisigoth: Thanks!

'n-d-jah ha detto...

Sono gli statuti speciali che vanno eliminati.
Assieme a una certa parte dell'Italia.
Ad esempio quella che in questo preciso istante ci sta inviando un paio di tonnellate di rifiuti, dopo aver piagnucolato davanti alle telecamere.
Non so voi, ma io li manderei alla deriva.

Ah, comunque anche una parte delle Marche ha chiesto l'annessione alla Romagna. La quale a sua volta punta a separarsi dall'Emilia. Ma qui non ci sono in ballo statuti speciali, solo una certa dose di incazzatura da parte dei marchigiani...

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