martedì, novembre 28, 2006

393 euro

Si potrebbero scrivere migliaia di pagine per demolire questa sinistra finanziaria. Io invece scriverò solo un numero: 393. E' il risultato di una banalissima quanto brutale divisione: 22 miliardi di euro (l'incremento delle entrate previsto in finanziaria) diviso 56 milioni di italiani = 393 euro per ogni italiano. Ora, a meno che La Repubblica Italiana non venga sponsorizzata da Marlboro (non sarebbe una cattiva idea...) quei 393 euro per italiano che entreranno nelle casse statali, per forza di cose dovranno uscire dalle tasche dei cittadini.
Obiezione prevedibile numero 1: Ma serviranno a migliorare i servizi che lo Stato offre ai cittadini!
Risposta: Che-se-li-tengano.
Obiezione prevedibile numero 2: Ma solo i ricchi pagheranno, i poveri ne guadagneranno in "equità sociale".
Risposta: Ammesso anche che io creda a Babbo Natale, agli extraterrestri, alle cartomanti e ai maghi del lotto, io non voglio che qualche ricco paghi il pizzo per me, voglio che il pizzo sia abolito.

Ora non fate gli indignati, ma reagite!
Sabato 2 dicembre a Roma ci sarà la manifestazione nazionale contro questa finanziaria. Io non potrò esserci, ma chi ha la possibilità, si faccia sentire anche per gli assenti.
In particolare gli amici friulani non hanno scusanti: c'è un pullman gratis che parte da Tolmezzo, (con fermata a Gemona) diretto a Roma. Pranzo al sacco e cena in ristorante offerti.
Un must il kit del manifestante del Movimento Libertario.

15 commenti:

John Dorian Gray ha detto...

Questa finanziaria non è perfetta. Anzi. Ma i servizi ci sono davvero, così come un buco economico. E sarebbe davvero bello potere fare quella divisione che hai mostrato, non foss'altro che nei 56 milioni rientrano pensionati, bambini, disoccupati e, soprattutto, evasori fiscali. Ma il fatto è, chi ci guadagna davvero? Insomma, il pizzo è qualcosa che dai nelle mani di qualcuno, una persona fisica, mentre qui si parla dello Stato, una persona giuridica (più o meno, visto che in teoria della persona giuridica puoi controllare, o devi poter controllare, tutto, mentre dello stato non si riesce a controllare niente, tanto meno a capire i reati dei suoi appartenenti). Comunque, i 22 miliardi di Euro non finiranno nelle mani di Prodi, Bertinotti, Fassino, etc. A loro non verrà aumentato lo stipendio (ma neanche deturpato, e per gente che prende la pensione dopo 30 mesi, è un po' una vergogna). Quando alzi le tasse, le alzi a tutti, quando le abbassi, le abbassi a tutti. Ovviamente una persona avrebbe più interesse ad abbassarle, magari fregandosene del destino dello stato. Ecco perchè, onestamente, non capisco a chi sia il tuo attacco. A una finanziaria che aumenta i gettiti, le entrate? Voglio sapere a chi le destinano. Perchè, vedi, se tutti si lamentano perchè a tutti tagliano fondi, ma il gettito aumenta, allora a cosa servono 22 miliardi di euro in più, a rimpinguire uno stato risparmiatore? Al massimo a tappare qualche buco. Il buco è stato creato in meno di sei mesi? O forse, in fondo in fondo, gli italiani non avevano bisogno che qualcuno gli pagasse lo sconto per un decoder neanche sky (e là potrei capire, il boquet è ampio e si può contrastare la tv trash), ma digitale terrestre. Odio, onestamente, chi incolpa tutti della precedente legislatura, come chi resta ancorato alla politica estraniandola dalla realtà, senza interessarsi di ecologia, informazione, energia e comunicazione. Ma, esattamente, per cosa protesti?

scheggiadivetro ha detto...

J.A.,
mi fai il favore di cancellare qualsiasi mio commento?, grazie!
È bello puntare il dito sempre sugli altri e mai fare un mea culpa.
Probabilmente non ti/vi tedierò più.
Infarcisci pure Napoli di tutto il tuo odio ed etichettaci come più ti aggrada.
Pubblica tutte le barzellette che vuoi...
Tanto lo sai che puoi stravolgere un commento ma il pensiero resta intatto e voi non smetterete mai di spararci contro.
Lottare contro i mulini a vento è assurdo.
Prendersela tanto è inutile dal momento che non avete la mia stima e quindi offendersi è superfluo.
Magari mi lasci solo questo commento se vuoi e se non vuoi c'è il solito clic.
Bye

J.A. ha detto...

Pensavo fosse abbastanza chiaro quale "politica" fosse il bersaglio della mia critica visto che è tappezzato di riferimenti liberisti. L'"attacco" è proprio ad una finanziaria che si prefigge di aumentare le entrate, anzichè preoccuparsi di tagliare le spese. Il 90% dei (dis)servizi che lo stato "mi offre" con le mie tasse, semplicemente non li voglio, non glieli ho chiesti: Invece di aumentare le entrate dovrebbero ridurre le uscite: un taglio netto ai finanziamenti a giornali, tv (Rai in primis) e radio con i soldi pubblici per esempio, un taglio netto allo stramaledetto fondo dello spettacolo, la demolizioni di interi ministeri così di getto mi viene subito il Ministero della Famiglia, della Solidarietà sociale e dei "Giovani e Sport", che si tengano anche i contributi alla rottamazione a beneficio delle auto di Montezemolo e dei frigoriferi di Merloni, lasciare più spazio ai privati nella Sanità e nella Scuola (e di conseguenza si ridurranno le spese per mantenere le strutture pubbliche), porre a numero chiuso decine di corsi universitari strapopolati (e a carico dei contribuenti) destinati a produrre solo disoccupati come psicologia, scienze politiche, sc. della comunicazione, etc.
Senza dimenticare i "grandi classici" come Alitalia che più vola e più va in rosso o Trenitalia che non si capisce perchè non si possa privatizzare e liberalizzare almeno per quanto riguarda il traffico.
Per non parlare dell'Europa che ci costa un punto di Pil e "stringi stringi" a cosa serve? A produrre una Politica Agricola Comunitaria (40% del budget) che impone assurde quote di produzione e riesce nell'impresa di tagliar fuori i paesi poveri dell'Africa da qualsiasi opportunità e contemporaneamente far sì che nei supermercati il succo d'arancia sia prodotto in Austria? Oppure a finanziare quel famigerato Fondo Sociale Europeo....
Se si vuole, ce ne sono di spese da tagliare invece di aumentare le "entrate". Meno spesa->tasse più basse->minor evasione.
L'evasione è un effetto, non una causa della elevata pressione fiscale!

J.A. ha detto...

Addio.

Simone Bressan ha detto...

tutti a romaaaa

simone
www.freedom-land.it

Anonimo ha detto...

Premettendo che non mi ritengo per nulla una persona di sinistra, mi viene in mente una considerazione: ma non è che questo governo sta facendo una serie di "iniziative" per toppare tutte le cacate che ha fatto quello precendente???
Questi avranno anche aumentato il bollo delle macchine, ma il caro Silvio (a cui, senza ipocrisia, auguro una pronta guarigione!) ha elimininato quello sulle barche! E certo: chi non ha un 12m in garage!!! Guardiamo in faccia alla realtà per favore.
Marta

J.A. ha detto...

Ammetto che non ne so niente di bollo sulle barche, ma fammi capire... tu metti sullo stesso piano aumentare il bollo sulle auto e l'eliminare il bollo sulle barche!!!?? Ce ne fossero di "cacate" come l'eliminazione di una tassa! Anche perchè se le tasse servono a pagare un servizio evidentemente i "servizi" che lo Stato "dovrebbe" offrire agli automobilisti sono molti (le strade), mentre non vedo che servizi possa offrire alle barche. Sempre premesso che le tasse servano a pagare dei servizi che lo Stato offre ai cittadini. Invece, se per te sono una multa sull'avere un reddito e spenderlo come si vuole, beh allora il tuo ragionamento non fa una grinza, ma probabilmente sei "più a sinistra" di quanto credi.
Con la stessa logica dovremmo plaudire anche alla reintroduzione della tassa di successione.

John Dorian Gray ha detto...

La finanziaria si prefigge di aumentare i profitti, ovvero aumentare sì le entrate, ma diminuire anche le spese. Se tu noti, se una finanziaria scontenta tutti, e perchè tutti sta tagliando. Ed è fantastico che tu dica che i servizi che ti da lo stato non li voglia, ma non puoi scegliere, e d'altronde, probabilmente, servizi che a te lo stato da, a me potrebbero non importare. L'equità sociale è anche quello, e non la ritengo cosa così sbagliata, se vuoi la si può anche chiamare solidarietà, ma molto semplicemente, l'unico servizio che secondo me è davvero "opzionabile" è quello sulla religione: perchè lo Stato deve aiutare una Chiesa che non è di Stato, e non deve esserlo? Fa molto Pax Deorum romana. Ma non si può pensare di recuperare soldi solo tagliando le uscite. La maggiore privatizzazione di Sanità e Scuola non ridurrebbe i costi delle strutture pubbliche, perchè quelli sono i costi di riscaldamento e luce, solo, aumenterebbe la disoccupazione per gli insegnanti e i medici, o meglio, una sanità e un'istruzione di serie A per chi può permetterselo, e una sanità e un'istruzione di serie B per chi non può. Non foss'altro che il diritto all'istruzione e all'integrità fisica penso sia qualcosa di irrinunciabile, o, se vogliamo, un ragazzo di 12 anni, reo solo d'esser figlio d'operaio, non può esser costretto ad avere un'istruzione inferiore a quella di un istituto privato. Certo, dare un colpo di spugna a tutti gli insegnanti incompetenti non sarebbe male, ma di questo non parli. Porre a numero chiuso decine di corsi universitari (molti già lo sono) significa perciò scegliere solo i migliori, quelli con una migliore istruzione (magari da scuola privata...), e relegare i peggiori a lavori generici mal retribuiti (sorte che già tocca a quelli laureati...). Quindi lo stesso ragazzo dodicenne non avrebbe poi, a 19 anni, gli strumenti d'istruzione tali da poter accedere all'università, sarebbe inchiodare le classi sociali e i mestieri. Invece, sono d'accordissimo per l'Alitalia, monopolista che per anni ha mangiato su tanti italiani, e immaginati che io son sardo, anzi, il mercato aereo dovrebbe essere più liberalizzato. Glissando sull'Europa (non ne so abbastanza, lo ammetto), voglio contestare anche quel che sembrerebbe un perfetto sillogismo, Meno Spesa > Tasse più basse > minor evasione. Innanzitutto, non è possibile abbassar le tasse tramite la minor spesa, perchè siamo in deficit. Ergo, prima ritorniamo all'attivo, poi possiamo pensare a ridurre le entrate. Anzi, verosimilmente, le possiamo ridurre non appena le aumentiamo. Domanda e offerta: a una maggiore quantità domandata (il numero dei contribuenti), possiamo diminuire il prezzo del prodotto (le tasse ad personam).
Sai invece a cosa penso io per aumentare le entrate? La liberalizzazione delle droghe leggere e della prostituzione. E non scherzo. Fanno male? Sì, anche le sigarette e l'alcool. Sono amorali? A parte che parto dal presupposto che ognuno possegga il proprio corpo e ne può fare quel che vuole, continuo dicendo che non capisco perchè invece il sesso per avanzare in carriera non debba essere concepito sullo stesso piano, ritengo molto più amorale Buona Domenica (con tutto il rispetto per Sala che ne deve subire i trenini). Proibendole si ottiene qualcosa? Più proventi a mafia, 'ndrangheta, camorra, sfruttamento di ragazzini-spacciatori da una parte, donne disperate dall'altra. Riapriamole, e monopolizziamole allo Stato. Canne da fumare in pub, che te le vendono solo se arrivi a piedi. Bordelli che pagano le tasse allo stato. La nostra attuale classe politica, chi più chi meno, arriva da una società che le ammetteva, ma contemporaneamente declamano ad alta voce una decadenza dei costumi. Se volete, tagliamo anche gli stipendi dei deputati, e i deputati stessi, i costi per le campagne elettorali, i privilegi politici, d'accordissimo, anzi, anni di politica sì, scalabili dal monte ore per la pensione, ma non 30 mesi sostitutivi di 35 anni. Come mai in cinque anni nessuno della CdL ci ha pensato?

Xqtor ha detto...

La soluzione è lo smantellamento di apparati dello stato che servono solo a mantenere i soliti amici degli amici (vedi sviluppoitalia). Purtroppo chiunque vada al governo gestisce i guadagni della propria fetta di amici. È il male del nostro paese. Sventola pure la tua bandiera di libertà ma la verità è che tutti vogliono la pagnotta calda ma pagata con i soldi degli altri.

Anonimo ha detto...

Destra o sinistra, non cambia niente. Tutti pensano solo a se stessi, a fare leggi che prima di tutto favoriscano,gli amici, a evitare magari a loro dei giusti processi. Io abito al Nord Ovest,zona del tessile per eccellenza. Qui le fabbriche, continuano a chiudere, siamo soffocati dalla concorrenza cinese. Fabbriche chiuse dall'oggi al domani, ma attività produttive, spostate all' estero (Romania, Albania, Turchia).Fino ad oggi ho sentito tante parole, ma ho visto pochi fatti, perchè è molto più importante in Italia, non fare pagare le tasse alla Chiesa, o aiutare le scuole, naturalmente private.
Paco

Anonimo ha detto...

Per xqtor: no, il Veneto vuole solo la SUA INTERA pagnotta calda, pagata con i SUOI soldi.

J.A. ha detto...

@John DG:
La finanziaria si prefigge di aumentare i profitti, ovvero aumentare sì le entrate, ma diminuire anche le spese.
Falso. Su il sito de la Voce.info che ho linkato (e certamente non si tratta di filo-berlusconiani) si può vedere come la spesa pubblica sia aumentata con questa finanziaria.

.Ed è fantastico che tu dica che i servizi che ti da lo stato non li voglia, ma non puoi scegliere, e d'altronde, probabilmente, servizi che a te lo stato da, a me potrebbero non [immagino che questo "non" sia un refuso] importare. L'equità sociale è anche quello, e non la ritengo cosa così sbagliata, se vuoi la si può anche chiamare solidarietà,
E' troppo facile essere "solidali" con i soldi altrui. Lo Stato deve fornire servizi di cui tutta la popolazione ha bisogno, cioè gli "essenziali". (Definire quali sono poi è tutto un altro paio di maniche). Se a te "importa" di qualche servizio che non è essenziale, ti rivolgi al mercato pagando il giusto prezzo (di tasca tua). Esempio: non voglio che con i miei soldi lo stato finanzi i giornali, se ritengo che un giornale mi offra un servizio a me utile, liberamente scelgo di comprarlo e di finanziarlo.

l'unico servizio che secondo me è davvero "opzionabile" è quello sulla religione: perchè lo Stato deve aiutare una Chiesa che non è di Stato, e non deve esserlo?
Su questo posso essere d'accordo, nel senso che la Chiesa dovrebbe essere, a mio avviso, una libera associazione che si autofinanzia con i contributi dei suoi iscritti (in un mondo ideale liberista ovviamente), ma non capisco come tu possa difendere i finanziamenti, tanto per non cambiare esempio, all'editoria e scagliarti contro quelli dati alla Chiesa.
Primo: i cattolici italiani sono la stragrande maggioranza degli italiani, quindi, volendo adottare il tuo principio di opzionalità (che da liberista disapprovo, sia chiaro) credo che a usufruire del servizio delle Parrocchie italiane almeno una volta all'anno (non solo come celebrazioni, ma anche come oratori, aree verdi per i bambini, scuole materne, assistenza agli anziani....) sia la stragrande maggioranza degli italiani. Molti di più degli italiani che comprano un quotidiano, tanto per rimanere nell'esempio.
Secondo perchè, seppur in maniera molto perfettibile, l'8 per mille è stata la prima forma di tassazione in cui il contribuente poteva scegliere come venissero impiegati i soldi che affidava allo Stato.
Terzo perchè non dimentichiamoci che l'Italia esiste grazie alla "conquista militare" dello Stato della Chiesa, che era uno Stato autonomo e indipendente e quindi non mi scandalizzo più di tanto se dopo avere invaso il territorio del Papa, l'Italia abbia avuto un occhio di riguardo verso il Vaticano.

La maggiore privatizzazione di Sanità e Scuola non ridurrebbe i costi delle strutture pubbliche, perchè quelli sono i costi di riscaldamento e luce
Seeee...e anche i gessetti...E' il personale che costa!

solo, aumenterebbe la disoccupazione per gli insegnanti e i medici
...già perchè notoriamente nelle scuole private insegnano i portieri d'albergo e nelle cliniche private esercitano la professione medica i cartomanti...

una sanità e un'istruzione di serie A per chi può permetterselo...
Mi permetto di citare Friedman che a proposito diceva che le scuole private attualmente sono solo per i più ricchi perchè se le possono permettere solo chi ha la possibilità di pagarle 2 volte: una con le proprie tasse che finanziano la scuola pubblica, l'altra per la retta alla scuola privata. Qual è allora la soluzione per garantire il diritto all'istruzione a tutti però contemporaneamente mettere in competizione gli istituti fra loro? Invece, di finanziare a pioggia tutte le strutture pubbliche indifferentemente, diamo direttamente i soldi in mano alle famiglie degli studenti attraverso dei buoni scuola spendibili nelle scuole pubbliche come nelle scuole private.

Innanzitutto, non è possibile abbassar le tasse tramite la minor spesa, perchè siamo in deficit. Ergo, prima ritorniamo all'attivo, poi possiamo pensare a ridurre le entrate.
Sì ma il punto è sempre quello: ritorniamo all'attivo riducendo le spese o aumentando le entrate? Per te è giusta la seconda per me la prima.

Anzi, verosimilmente, le possiamo ridurre non appena le aumentiamo. Domanda e offerta: a una maggiore quantità domandata (il numero dei contribuenti), possiamo diminuire il prezzo del prodotto
mmmh...mi sembra quanto meno azzardata questa rivisitazione della legge di D/O (i contribuenti non è che abbiano questa foga di "domandare" di pagare le tasse :) ), cmq è chiaro il concetto... più gente paga le tasse, meno dobbiamo pagarne singolarmente. E' scoprire l'acqua calda e Prodi, numero 1 degli "scopritori idrotermici" è un anno che ci scassa i maroni co 'sta storia della lotta all'evasione, ma ancora si deve capire quale sarà 'sto magico potere che gli permetterà di scovare gli evasori come nessuno ha mai fatto. 10 anni fa si è inventato il 117, il pronto intervento della Guardia di Finanza (chiaro, chi di voi non ha mai chiamato il numero "giallo"? - Pronto Gdf? Il mio barista mi ha messo sullo scontrino 3 lisci, ma io ho preso 2 lisci e un macchiatone, accorrete, Presto! - ) , questa volta quale sarà la genialata? I medium?

Sai invece a cosa penso io per aumentare le entrate? La liberalizzazione delle droghe leggere e della prostituzione. E non scherzo. Fanno male? Sì, anche le sigarette e l'alcool. Sono amorali? A parte che parto dal presupposto che ognuno possegga il proprio corpo e ne può fare quel che vuole
Prostituzione: d'accordo. Anche se non penso ai bordelli, ma all'esercizio della professione di prostituta come libere professioniste.
Droga: Ma se parti dal presupposto che ognuno del proprio corpo può fare ciò che vuole, perchè proponi la liberalizzazione delle droghe leggere e non delle droghe in generale? Perchè uno, nella tua ipotesi, può farsi una canna e non può tirarsi una striscia di coca? O tutte o nessuna.

Anonimo ha detto...

Non volevo fare un paragone tra auto e barche, il mio era un esempio banale (e probabilmente contestualizzato male) per dire che forse il governo precedente poteva fare qualcosa di meglio che limitarsi a togliere delle tasse insignificanti. E comunque penso che la barca sia un lusso per pochi, quindi è logico che lo Stato non debba investire in un settore di cui potrebbe benificiare solo una piccola porzione delle persone che fanno parte di questo Paese.
Per quanto riguarda la tassa di successione, non capisco come tu possa definirla una "multa"... non condivido questo punto di vista, ma non voglio addentrarmi nel merito perchè, devo ammettere, non penso di avere ricercato sufficienti informazioni a riguardo.
Un'ultima puntualizzazione: non credo di essere per nulla a sinistra. Alcuni orientamenti politici danno gratuitamente del "comunista" senza sapere nulla del Comunismo. Io sono nata e cresciuta in Italia, ma alcune delle persone a me care provengono (e in parte abitano ancora) in un Paese ex-comunista: ti posso assicurare che qui non abbiamo la benchè minima percezione di quello che esso sia!
E per concludere, una massima spettacolare (ehm...):
Ricorda J.A. che quando una finanziaria non va bene a nessuno... allora probabilmente è quella che va meglio di tutte!!!

Ciauz
Marta

Franz ha detto...

Ciao J.A.
sara' almeno un decennio che si sente sempre parlare di finanziaria e tutti i governi hanno sempre munto soldi ai cittadini, prima per entrare in europa, ora per rimanerci dentro .... salvo che poi fanno entrare quasi tutto l'Est.
Dx o sx non cambia molto nella quantita' del prelievo, ma la differenza sta su dove si preleva. Io non sono molto contento di questa finanziaria, ma di quella precedente ne ero ancora meno. I tagli alle spese ci sono, eccome e gia da anni, in particolare nei luoghi pubblici (personale, riscaldamento, manutenzioni) e nei trasporti, al punto da avere pesanti ricadute sui servizi offerti agli utenti. Ma la privatizzazione, secondo me, non e' la soluzione dei problemi. Guai se le ferrovie fossero completamente private, funzionerebbero ancora peggio di quello schifo che abbiamo oggi. Il privato ovviamente mira al guadagno, e spesso e' difficile avere, al tempo stesso, un buon servizio. Penso che bisognerebbe tagliare sugli stipendi di parlamentari e ministri. Andrebbero anche valorizzati i pubblici dipendenti, ma invece vengono ogni giorno ostacolati nel loro lavoro a favore dei privati. La sicurezza e' importantissima e sacrosanta, ma la legge 626 applicata con puntiglio nei luoghi pubblici assorbe enormi risorse finanziarie (tasse dei contribuenti) per continue "messe a norma", toglie competenze ai dipendenti a favore di costose ditte esterne. Nell'edilizia e nell'industria privata spesso tale legge non e' minimamente applicata.
E' vero che gli imprenditori rischiano molto, ma a volte ricevono contributi statali.
A volte basta solo un po' di pioggia in piu' e si chiede il contributo per calamita' naturale.... Certamente le spese andrebbero fatte in modo diverso. Saluti Franz
P.S. - A volte mi sembra di pagare il pizzo quando parcheggio l'auto nelle righe blu

Anonimo ha detto...

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