giovedì, novembre 16, 2006

Blog per il Libero Azzardo

Immaginate di incontrare un tale per la strada che vi propone una scommessa. Giochiamo a testa o croce - vi dice - tu punti un euro sulla faccia che vuoi e io lancio la moneta. Se perdi mi dai il tuo euro, se vinci io ti do 59 centesimi. Qualunque persona dotata di buon senso tirerebbe dritto di fronte alla faccia tosta di un tale truffatore. Eppure, in Italia su questo tipo di scommesse vengono spesi ogni giorno milioni di euro. Si chiama Lotto. E' il gioco d'azzardo più disonesto che ci sia e ovviamente è gestito dal Ministero delle Finanze attraverso la mono-concessionaria Lottomatica. L'esempio che ho fatto si riferisce alla puntata sul singolo numero estratto nel gioco del lotto: a fronte di una probabilità di 1/18, lo Stato ti paga un'eventuale vincita pari a 11,232 volte la posta (-6% di tasse ulteriori), trattenendosi un margine del 41.3%. E questo per quanto riguarda l'estratto, perchè più la giocata diviene complessa e più questo margine sale fino a toccare punte dell'87% per la cinquina; tornando all'esempio di prima è come giocare un euro a testa e croce per vincere un netto di 13 centesimi! Fosse tutta qui la questione non ci sarebbe tanto da scandalizzarsi: vista l'infinità e la varietà di tasse che siamo costretti a pagare, non sarà certo la tassa sugli imbecilli il problema principale. Ma come ogni boss mafioso che si rispetti, lo Stato, conscio di essere il più disonesto tra gli allibratori, si è tenuto ben stretto il dominio assoluto del racket del gioco d'azzardo, temendo che l'ingresso nel mercato da parte di operatori più onesti lo avrebbe potuto danneggiare. E così, condito dai soliti moralismi in salsa cattocomunista, continuano a servirci il proibizionismo del gioco d'azzardo. Vuoi ridurti al lastrico inseguendo uno stupido ritardatario con la truffa del lotto? Puoi farlo comodamente in qualsiasi tabacchino. Vuoi puntare 5 euro sul tuo numero preferito alla roulette? Te lo puoi scordare. O varchi il confine e regali i tuoi soldi alle casse dei nostri stati confinanti, oppure li affidi a uno dei 4 fortunati municipi che hanno avuto la il privilegio di ottenere una licenza dallo Stato: Saint Vincent, Campione d'Italia, Sanremo e Venezia. Per la cronaca, le ammistrazioni dei 2 micro comuni sono sorrette da una lista civica, mentre Sanremo e Venezia, come tutti sappiamo, sono storicamente giunte rosse, per cui non c'è pericolo: è noto che i soldi quando sono gestiti da sinistra sono automaticamente depurati da qualsiasi immoralità.
Spero che sia superfluo specificarlo: è evidente che io non rinosco l'autorità dello Stato nel decidere quali sono le attività immorali da vietare, attività che vedono coinvolti un privato cittadino che richiede un servizio ed un'azienda che glielo fornisce. Ma se, per un istante di follia, riconoscessi questo diritto da parte dello Stato, come si potrebbe catalogare alla voce morale il Lotto, in cui il banco ha un guadagno minimo del 41%, e alla voce immorale, ad esempio, la Roulette, in cui il mio svantaggio di giocatore rispetto al banco è del 3% (versione europea) o 5% (americana a doppio zero)? Per non parlare del Black Jack, che diventa addirittura un gioco "battibile" contando le carte e facendo complicati calcoli probabilistici (sarebbe vietato, ma è praticamente impossibile controllare). Poi ci sono le Slot Machine, generalmente molto "poco oneste" ma che a Jackpot elevati diventano per brevi periodi giochi battibili. Scusa, hai detto "poco oneste"? Allora lo Stato non può tirarsi indietro! Ecco infatti che, autorizzati dal Ministero, arrivano i cosiddetti Video Poker nei bar. Ovviamente senza Jackpot. Eh, già, mancavano giusto i Video Poker alla invidiabile collezione dei Monopoli di Stato che annovera tra gli altri: bingo, lotterie nazionali, lotto, totocalcio, gratta & vinci.
Lasciando per un attimo da parte il lato ideologico e armandoci di un po' pragmatismo, possiamo facilmente riscontrare quanto questo accanimento statale verso il gioco d'azzardo provochi dei gravi danni alla nostra economia. Abbiamo una legislazione talmente restrittiva ed una tassazione così elevata che nel nuovo mercato in fortissima espansione delle scommesse on-line non c'è spazio per bookmakers italiani. Betfair, Betandwin, Unibet dominano il mondo delle scommesse sportive online, proponendo quote con rendimenti (visibili al cliente!) che per gli eventi più giocati si attestano su percentuali intorno al 99%, sforando il tetto del 100% in determinate circostanze e rendendo possibile agli utenti più lesti la cosiddetta sure bet, cioè una scommessa in cui puntando simultaneamente su tutti i possibili esiti dell'evento, ho un ricavo maggiore al capitale investito.
Per quanto riguarda i casinò: è possibile che una volta varcato la dogana italo-slovena si trovino case da gioco ogni 200 metri che vivono con i soldi che noi italiani gli portiamo?
Ho detto già troppo, veniamo al dunque: come risolvere questo problema? Mi rendo conto che la totale liberalizzazione del gioco d'azzardo è una proposta troppo shock, irrealizzabile per un popolo abituato ad essere ultra assistito come quello italiano, ma le iniezioni di libertà devono cominciare a piccole dosi.
Io la butto lì: concediamo alle Regioni la libertà di emettere licenze (è un termine che non ci piace, ma siamo realisti) per l'apertura di Casinò fino ad un massimo di 4 per milione di abitanti e il rendimento delle licenze si traduca in detrazioni fiscali Irpef ai singoli cittadini delle regioni. Allora vedrete che quando a Cortina, in Costiera Amalfitana, in Costa Smeralda, a Portofino, a Trieste e in tutte le metropoli d'Italia nasceranno delle vere e proprie mega calamite di capitali e di turisti, la gente comincierà a capire...
Poi, già che ci siamo, liberalizziamo totalmente il mercato del gioco d'azzardo nel web e sottraiamo ai monopoli statali tutto ciò che gioco d'azzardo affidandolo ai privati e...ma qui già stiamo andando sul difficile, per adesso mi accontenterei del Casinò a Cortina...

Se siete d'accordo con me e avete uno spazio web v'invito a incollare il bannerino che ho frettolosamente creato, oppure fatene uno migliore, l'importante è che linkate a questo post!

31 commenti:

Bicilotti ha detto...

Un tema che mi colpisce da vicino. Totalmente d'accordo con te, lasciamo libero il singolo individuo!

Avevo scritto qualcosa al tempo

http://www.italiapoker.it/altro/altro4.htm

Continua così JA!

mordicchio ha detto...

caro joey
ovviamente sono d'accordo con te...prendere la macchina e fare almeno 100 km, a noi che va bene, per fare un sabato sera diverso dal solito è un pò una rottura..diciamocelo chiaramente. ma vorrei sollevare un problema..siamo in Italia..non dimentichiamocelo..quindi non c'è il rischio che anche i casino subiscano un'azione di controllo da parte del governo?non c'è il rischio che invece di liberi casinò come siamo abituati a pensarli, spuntino case da gioco in cui lo zampino dello stato si faccia sentire attraverso tasse sulle vincite?vedendo la situazione, se fossi un imprenditore straniero ci penserei su dovendo scegliere tra italia e slovenia..e se fossi italiano non ci penserei minimamente.
Dal punto di vista turistico e degli affari il casinò a cortina sarebbe splendido..come anche uno in costa smeralda..e in tutto i luoghi di vacanze vip..e un'occasione così purtroppo il nostro amato stato, soprattutto quello attuale ma credo anche il precednte, non se la lascerebbe sicuramente scappare.sono soldi troppo facili su cui poter mangiare..
Tassano le sigarette perchè nessuno è obbligato a fumare..e se vuoi farlo paghi..il discorso a mio avviso sarebbe simile per i casino..
concludendo, ritengo che tutti sarebbero d'accordo..anche per quelli che come noi vanno o vorrebbero andare a giocare per divertirsi,per passare una serata diversa, non a perdere la casa in cerca della vincita folle, anche se conosco qualcuno per cui questo tipo di persone sono idoli(...e come dargli torto?????!!!).ma la situazione politica attuale a mio avviso impedisce purtroppo una cosa del genere.

J.A. ha detto...

dubbi legittimi caro Mordicchio, noi comunque ci proviamo...

n-d-j ha detto...

In linea teorica mi trovi d'accordo, anche contro chi mangia già su questo business gestendolo in maniera illegale (diversi circoli in realtà sono vere e proprie bische).

In linea pratica il problema non mi tange minimamente perchè i giochi di questo tipo non mi attirano per niente, anzi... li trovo noiosissimi.

l'indolente ha detto...

Ti ho linkato, e ti segnalo il mio post del 14/11. Tutte le legislazioni proibizioniste avvantagiano la criminalità organizzate.

http://lindolente.blogspot.com/2006/11/dopo-le-liberalizzazioni-ecco-le.html

bistek ha detto...

Atroce, lo sai che con il gioco d'azzardo non si scherza...
Non ti ha insegnato niente la storia?

Per rinfrescarti le idee ti linko qui...

ps: guarda 91 - 5.10

LuCa

Gabriele ha detto...

Solo una cosa; NON ANDATE a NUOVA GORIZIA (nova gorica la chiamano gli slavi, e gli slavofili, grazie), per farvi spellare dagli sloveni.
Se volete giocare d'azzardo, andate da qualsiasi altra parte, ma non dagli sloveni.
Anche se, voglio precisare, quella terra è italiana, e un giorno tornerà ad esserlo anche politicamente. Alché, gli italiani traviati che ora si considerano sloveni capiranno, forse, gli slavi invece, che vorranno rimanere saranno bene accolti, come italiani di lingua slovena, se vorranno andare al di là del Tricorno del Nevoso si accomodino.

Anonimo ha detto...

credo che neanche le tue ossa sbiancate dei tuoi pronipoti vedranno il giorno in cui quelle terre ritorneranno (?)diventeranno (?) italiane
q

Gabriele ha detto...

Probabilmente dicevano la stessa cosa agli italiani al tempo di Metternich.
Ciao slavofilo.

Alberto ha detto...

Caro JA,
ho scoperto come ti é venuta la prima delle tue "Atrocidee"..
come diceva un nostro grande mentore.. Ti sei permesso di cambiare i piú con i meno!
Alberto

ps: Saluti da Grenoble a tutti e in particolar modo a quel bel bisteccone di Bistek ;)

Franz ha detto...

Ciao J.A.
Beh si Mordicchio, in ogni gioco ci sono le tasse sulle vincite e anche i casino' sono assoggettati a questo. Non sono un proibizionista (perche' mi rendo conto che ogni tipo di proibizionismo puo' dare spazio a organizzazioni criminali), ma nel caso dei casino' sono molto perplesso perche' penso che i casino' possano invece facilmente subire un'azione di controllo da parte delle mafie. Quindi meno ci sono e piu' lontani sono, secondo me, meglio e'.
A Gabriele vorrei dire che Nova Goriza e' una citta' quasi interamente tutta nuova, costruita nel dopoguerra e quella terra era italiana solo fra le due guerre mondiali Saluti Franz

Gabriele ha detto...

Una terra ha la sua nazionalità in ragione di presupposti geografici, innanzitutto.
Se domani l'Italia fosse popolata al 90% da senegalesi ciò non renderebbe la penisola nel Senegal, ma rimarrebbe pur sempre Italia.
Allo stesso modo Nuova Gorizia sorge su territorio geograficamente italiano, rientrando per intero nel bacino idrografico dell'Isonzo.
E poi, concedimi una battuta polemica; esistono mentecatti che dichiarano l'austricità di Venezia e del Veneto. Ma quanto tempo ci sono stati gli "austriaci" (in realtà soldati e comandanti erano quasi tutti croati e sloveni)?
67 anni solamente.
Non solo, nei secoli precedenti il sedicente sacro romano impero, era il nemico principale e mortale della serenissima, contro il quale combattè tremende battaglie, una per tutte, Agnadello, dove i nostri gridarono per la prima volta il nome d'Italia come grido di guerra.

Anonimo ha detto...

non è questione di slavofilia, mi chiedevo solo se credi veramente che un giorno quelle terre possano diventare o ritornare italia. a me sembra una cosa impossibile nei sogni, figuriamoci nella realtà... indipendentemente che fosse italiana o no, abitata da italiani o no, in territorio geografico italiano o no.
sarei curioso anche di sapere quanto sarebbero contenti gli italiani d'oltreconfine di abbandonare la slovenia per abbracciare la "fantastica" italia (gli è mai stata chiesta una cosa del genere o il loro parere è una cosa di cui non vi curate?).
q

J.A. ha detto...

@Alberto: ognuno ha i suoi Santi in paradiso...

@Gabri: capisco l'astio, solitamente da consumatore non bado alle antipatie (e poi i gestori del Casinò Sloveno, non penso abbiano colpe)...ma poi quale sarebbe l'alternativa?

@Franz: "sono molto perplesso perche' penso che i casino' possano invece facilmente subire un'azione di controllo da parte delle mafie. Quindi meno ci sono e piu' lontani sono, secondo me, meglio e'." Mmmmh...non è che sia il massimo della linearità questo ragionamento: solitamente è nell'illegalità che regnano le mafie non nelle legalizzazioni. A dimostrazione di questo c'è il fatto che la Camorra ha già il suo giro d'affari con le scommesse illegali.

@Bistek: Ho intuito tutto senza bisogno di cliccare... Ovviamente dissento.

D.O. ha detto...

D'accordo con quanto hai scritto. Partecipo alla campagna.

Franz ha detto...

Scusami Gabriel, ma dove sta scritto che un bacino idrografico segna l'appartenenza di un territorio? Se cosi' fosse qualcuno potrebbe dire che tutto il bacino del Soča appartiene alla Slovenia e sarebbe anche questo assurdo. Che dire poi del Sudtirolo? E di Tarvisio fin giù a Pontebba, territorio che geograficamente e' Carinzia? Scusami anche tu J.A., se sono intervenuto per replicare, uscendo dalla discussione da te aperta. Saluti a tutti, Franz

H.I.M. ha detto...

Condivido. Likato.

Pietro ha detto...

Piccola osservazione: nessun politico cercherà mai di ridurre la spesa pubblica ( di qualsiasi colore politico sia, nella mia zona ricca di amministrazioni leghiste si buttano soldi nel cesso per inutili feste celtiche e per trovare impieghi ben retribuiti ad amici e parenti e l'irpef regionale, provinciale e comunale sono ai massimi possibili )
Questo comporta che tutti i soldi che lo stato riesce ad estorcere agli imbecilli che giocano al lotto, venendo a mancare saranno inevitabilmente convertiti in tasse da imporre ad attività produttive di vario genere.
Quindi difendo a spada tratta il gioco del lotto e spero che gli imbecilli si moltiplichino ad oltranza.

Gabriele ha detto...

Franz, se stai cercando di farmi innervosire usando quei nomi BASTARDI, ti avviso che ho sopportato gente anche peggiore di te in queste diatribe contro antiitaliani.
L'Isonzo è un fiume italiano in quanto al di qua della cerchia della Alpi, come è certificato in qualsiasi trattato di orografia. L'Alto Adige, come dice il nome, è COMPLETAMENTE italiano, non ci sono nemmeno i dubbi del carsismo che possono esserci per taluni fiumi orientali (comunque più ad oriente dell'Isonzo). Quindi evita di dire coglionerie, se non le sai, che geograficamente Austria e Alto Adige sono nettamente distinti.
L'unica cosa che ci hai preso è Tarvisio, da cui nasce la Sava, quindi è al di là del confine geografico italiano. Sì, ma per 50 km^2 di Tarvisio, non ne abbiamo 10000 tra Croazia e Slovenia, per non parlare dell'ovest.
Certo poi hai dovuto aggiungere altre minchiate riguardo a Pontebbia, ne deduco che sei un provocatore di professione o un aperto ignorante. Del resto già dal nome che si rifà a Cecco Beppe la dice la lunga.
Saluti.

alepuzio ha detto...

Atroce, 4 casinò ogni milione?
Ma ne aprissero quanti ne vogliano!

Franz ha detto...

Non arrabbiarti Gabriele, nessuna provocazione, ho fatto solo un commento esprimendo un'idea diversa dalla tua.
Mi dispiace che non accetti serenamente un civile scambio di opinioni. Ciao, Franz

J.A. ha detto...

@Alepuzio: cercavo di essere un po' realista...

alepuzio ha detto...

va bene, perdonato ;)

BET MANAGEMENT ha detto...

Ciao, una informazione tecnica, tutti i link alle pubblicità presenti nel tuo blog fanno parte del sistema adsense di google?
Grazie, Ciao

Betterwin ha detto...

Personalmente ritengo che ogni persona dovrebbe essere libera di mettere i propri soldi dove vuole. Il fatto che il gioco d'azzardo in Italia sia in mano solo allo stato è sconcertante. Amare il gioco d'azzardo non significa per forza doversi rovinare giocando, ma scommettere i propri soldi in modo intelligente e cercando di divertirsi. Ho anche un sito sui casino online: la mia opinione è che se uno vuole giocare e provare a vincere qualcosa deve evitare le varie lotterie statali e gratta e vinci.

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

Anonimo ha detto...

good start

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie

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