domenica, novembre 26, 2006

E' morto Giorgio Panto

UPDATE: Qui sotto, l'immagine proposta nella serata di domenica da TNE, in memoria di Giorgio Panto.


In questo momento un'emozionatissima Cristina Catarinicchia sta conducendo un'edizione a "reti unificate" (Tne, Antenna Tre, TeleAlto Veneto) di TNE giornale sull'improvvisa morte dell'editore, o meglio del paron, Giorgio Panto, precipitato questo pomeriggio nella laguna di Venezia, mentre stava pilotando il suo elicottero.
Vi avevo già presentato qui il leader e fondatore di Progetto Nordest, cosa si può dire oggi?
Non è da me lanciarmi in commenti per tutte le stagioni come "è un uomo che ha sempre difeso appassionatamente le sue idee", sarebbe ipocrita nascondere che il Panto in versione politica mi è piaciuto poco. Sia chiaro, ho sempre ammirato l'entusiasmo condito da generose dosi di follia con cui ha affrontato l'avventura politica: un giorno, constatando che la Lega Nord non riusciva a ottenere per il Veneto ciò che i veneti le chiedevano, allora, molto semplicemente ha detto: "Lo faccio io il partito, io ci metto i miei soldi e voi ci mettete i voti. La Lega ha tradito le aspettative, ora ci pensa PNE". Il punto di forza del programma è una macroregione del nordest formata da 13 provincie autonome. Tutto molto bello. "Ditemi dove devo firmare" risponderei se non fosse per 2 piccoli punti:
1. Non si capisce perchè dove la Lega in 20 anni di attività con percentuali ragguardevoli anche a livello nazionale ha fallito, debba riuscire Panto. Su quali basi un elettore dovrebbe "fidarsi" di Panto e invece dubitare di Zaia?
2. A Trento e a Bolzano lo sanno?

Il commento sulla politica di Panto è tutto qui, ma nell'avventura politica dell'imprenditore di Meolo la parte più bella è il modo in cui ha affrontato la sfida. C'è tutto il Veneto lì dentro. E' il Veneto povero che dal nulla costruisce le grandi imprese (in tutti i sensi), il Veneto delle mani callose che trasformano una falegnameria in una multinazionale dei serramenti, il Veneto che tuona contro lo Stato immobile, burocrate ed inefficiente, il Veneto degli "arricchiti" vestiti con gli abiti di 30 anni prima, perchè se il vestito da festa è da cambiare...vuol dire che di festa ne hai fatta troppa, il Veneto dalle umili origini e dalle grandi ambizioni, il Veneto che ha la spitha alle mani di fronte alle cose che non funzionano, il Veneto che sempre e comunque al se 'rangia, il Veneto buono e genuino come un piatto di poenta e fonghi e un'ombra de Clinto....
Il Veneto che rispetto e ammiro.
Il Veneto che nel giorno in cui perde un grande imprenditore, un grande uomo, un grande veneto, si ferma, si toglie il cappello e sussurra un commosso "Ciao Giorgio".

Approfondimenti:
Giorgio Panto su Wikipedia
Progetto Nordest
Repubblica sulla morte di Panto
El boaro

19 commenti:

D.O. ha detto...

Un bel ritratto totale, con le luci, le ombre ed il giusto chiaroscuro. Da leggere anche il ricordo di Oneto su Libero di oggi.

Saluti!

Poool Schelon ha detto...

Grande uomo,non solo il Veneto,oggi,si ferma un istante e lo ricorda come uno che ha sempre chiesto di più,alla vita e non solo.e se chiedi di più,con fatica ed impegno,sacrificandoti,qualcosa di più ottieni.Buon Viaggio,Giorgio il Grande...

Bistek ha detto...

Grande Diego...
...pensavo di precederti con il mio messaggio stamattina ma, evidentemente sei troppo avanti!
:]
Bel post...

LuCa

poastro ha detto...

Non dimenticherò mai quel "Ci vuole dignitàààààààààààààààà"!!!

Mi unisco al saluto. Ciao Giorgio.

La Nostra Opposizione ha detto...

Articolo aggiunto su www.lanostraopposizione.it

Anonimo ha detto...

Mi pare giusto ricordarlo: con colpo grosso ha segnato un momento importante della storia televisiva italiana (e non scherzo, è uno dei pochi format televisivi made in Italy che ha venduto bene all'estero).
Ricordiamo anche che lui era saggio quando diceva che gli extracomunitari non bisogna tenerli qui, ma fare in modo che possano vivere e lavorare a casa loro: delocalizzando in Romania (come han fatto anche altri illuminati imprenditori del ricco nordest) la produzione dei suoi serramenti ha contribuito notevolmente al benessere locale (anche se anche là si fa fatica ad arrivare a fine mese con 150 euro in tasca).
I carpentieri trevigiani che ha lasciato senza lavoro sentitamente ringraziano...

Anonimo ha detto...

BARZELLETTA SIMPATICA
dedicata ad scheggiadivetro

L'allenatore del Napoli invia degli osservatori fidati in giro per il
mondo per cercare una nuova punta in grado di far raggiungere la Serie A
alla squadra.

Uno degli osservatori gli dice di un ragazzo iracheno che, secondo lui,
diventera' un fuoriclasse.

L'allenatore va in Iraq a visionarlo, rimane ben impressionato e lo fa
acquistare.

Due settimane piu' tardi, il Napoli sta perdendo 4 a zero in casa a 20
minuti dalla fine, l'allenatore fa una sostituzione e manda in campo il
ragazzo di Bagdad.

Incredibile! Segna cinque reti negli ultimi venti minuti e il Napoli vince.

I tifosi sono in delirio, i giocatori, tutto lo staff e i giornalisti lo
adorano.

Appena esce dal campo, il ragazzo chiama subito la mamma per raccontarle
della sua prima partita nel campionato italiano:
"Ciao Mamma, indovina un po'?" le dice "Ho giocato per 20 minuti oggi,
stavamo perdendo 4 a zero, ma io ho segnato 5 gol e abbiamo vinto! Tutti mi
amano, i tifosi, i giocatori e i giornalisti. Tutti!"

"Bravo" risponde la madre "Adesso ti racconto della mia giornata: hanno
sparato per strada e tuo padre e' rimasto ferito, io e tua sorella siamo
state derubate e picchiate, e tuo fratello e' entrato a far parte di una
banda di ladruncoli! Tutto questo mentre tu ti stavi divertendo!"

Il giovanotto ci rimane malissimo:
"Cosa posso dirti Mamma... Mi dispiace..."

"Ti dispiace? TI DISPIAAAACE? E' tutta colpa tua se siamo venuti a vivere a
Napoli!"

scheggiadivetro ha detto...

Non ho tempo di leggere i commenti, ho visto solo che hai 'mbriacato il mio commento.
Non ha nessun senso e quindi puoi cancellarlo... sei uno che naturalmente non censura nulla, si vede!
Laguna: il triangolo delle Bermuda!
Perdete ogni speranza voi che attrversate la zona: si muore!
Però tornerò a leggere i controcommenti al mio che hai stravolto, sono curiosa!
Ho letto solo che qualcuno crede che io mi senta Inferiore ai veneziani.
È una battuta?
Inferiore di essere napoletana come Totò, i De Filippo, Massimo Ranieri, M. Troisi, Gigi D'Alessio, Mario Merola, Luciano De Crescenzo, l'elenco è lungo, l'ultimo nome: CANNAVARO: PALLONE D'ORO 2006?
Dai, decolla con un aliante, piccolo miserabile e ADIOS!
Venezia: la laguna oscura!
Sayonara gente del nord, troppa nebbia vi offusca la vista.
Panto è morto nel PantANO!

saffo ha detto...

Mio Dio Scheggiadivetro.. Basta. Ti parlo da donna a donna. Va bene difendere la propria terra ma mi sembra tu stia superando ogni limite. la tua esagerazione è immensa. Credo che le parole di ja dovresti prenderle come una critica su cui riflettere! Possibile che sappiate solo sputare in faccia alla gente che in qualche modo vuole farvi vedere i vostri errori? Ok, ammetto che a volte ja lo fa in modo colorito.. ma tu perchè non dimostri un pò di coscienza e carattere? Difendi la tua terra ma fallo nel modo giusto. Comportandoti così, riempiendoti solo la bocca di volgarità, non fai che aumentare il pensiero del resto d'Italia per cui i Napoletani sono solo bravi a piagnucolare ed aggredire chi,in qualche modo, cerca di levarvi le bisteccone da chilo sugli occhi! Io nasco da sangue meridionale e veneto... e quello che dice ja mi fa incazzare.. ma non con lui! ma quella parte d'Italia incapace di ribellarsi al marciume che la sta devastando ( e sai a cosa mi riferisco!) e sopratutto non è capace all'autocritica!
Scheggiadivetro rifletti, sii autocritica.. ed invece di riempire la sezione commenti di parolacce, riempila di buoni propositi per la tua terra! Credo ne abbia più bisogno.
Ciao.

scheggiadivetro ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
scheggiadivetro ha detto...

E dimenticavo di dirti che sul mio blog ci troverai anche il commento stravolto - niente è andato perduto! - da questo indefinibile individuo di j.a. che si crede superiore a qualcuno e che non rispetta neanche le sue stesse idee!
Non lo sei nemmeno della tua ombra, Diego!
E invece di stravolgere, cancella che è meglio!

J.A. ha detto...

E' difficile discutere con chi scrive più di quanto legga.
Come ho scritto precedentemente il tuo commento inizialmente è stato cancellato, poi semplicemente perchè mi divertiva è stato mescolato.

n-d-j ha detto...

*yawn*

J.A. ha detto...

Ecco che subito è giunto il secondo commento eliminato da me nella storia di questo blog. Questa volta, non per sfizio, ma perchè si sono superati i limiti concessi. Finchè si discute, anche duramente, si può dire tutto quello che si vuole, quando ci si rivolge al sottoscritto sono consentiti addirittura gli insulti, perchè so difendermi e penso che comunque siano lesivi più per il mittente che per il destinatario. Ma se qualche ospite in casa mia si permette di insultare altri ospiti o addirittura mancare di rispetto ai morti che per ovvie ragioni non possono difendersi, questo viene spedito fuori a calci in culo.

preppo ha detto...

Doveroso l'omaggio a Panto.Chi lotta per il Veneto merita la mia stima al 100%.

Anonimo ha detto...

Io credo che siate tutti razzisti. Il veneto ha un problema immenso...forse più della cammorra a Napoli... Il razzismo. Voi Napoli non la conoscete, pensate siano solo morti ammazzati. Ignoranti: noi siamo la vostra storia la vostra cultura. Ma già che tanto se persino la de Filippi quando invita un napoletano in trasmissione, è un tossico o un carcerato, allora devono essere tutti così... ignoranti, beceri, io lavoro a Napoli e la stragrande maggioranza delle persone, che è perbene come me ( e non feccia razzista) se l'è tolte da un bel pò le bistecche dagli occhi. Poveri tosi, andate a scuola, studiate un pò, vivetele le cose, conoscetele in fondo, e poi potrete aprire quella fogna razzista che chiamate bocca.... feccia

veneti in Movimento ha detto...

Ciao,
ti segnalo il nostro blog
http://venetiinmovimento.blogspot.com/

Noantri Veneti in Movimento semo drio butàr xò le fondamenta par la indipendensa de la Venetia, trasversài ai partiti e ale ideolojie. Semo persone che le vièn da el mondo de el lavoro e de la coltura, inamorài de la nostra tera e che conose le potensialità che la nostra Jente la ga senpre savudo tiràr fòra.
Ghemo el dirito de garantìr el futuro ai xovani veneti, metendo in piè na strada che ne posa jutàr a riciaparse la nostra sovranità.

Co el to sostegno pontemo a metàr insieme i Veneti, grasie ala condivixion dei obietivi e dei principi morali.

Co la to partecipasion devegnemo el strumento par confrontàr difarenti projeti par la autodeterminasion.

Co el to pensiero metemo in piè el laboratorio par definìr le strade concrete che le porta a l’autogoverno de el Popolo veneto.


Ndemo torse el futuro. Viento?

Noi Veneti in Movimento stiamo costruendo le basi per l’indipendenza della Venetia, trasversalmente ai partiti politici e alle ideologie. Siamo persone che vengono dal mondo del lavoro e della cultura, innamorati della nostra terra e consapevoli delle potenzialità che la nostra gente ha sempre saputo esprimere.
Abbiamo il diritto di garantire il futuro ai giovani veneti, creando un percorso che ci aiuti a recuperare in pieno la nostra sovranità.

Con il tuo sostegno puntiamo all’unità dei veneti, attraverso la condivisione degli obiettivi e dei principi morali.

Con la tua partecipazione diventiamo lo strumento per il confronto dei diversi progetti per l’autodeterminazione.

Con il tuo pensiero creeremo il laboratorio per definire percorsi concreti che portino all’autogoverno del Popolo veneto.


Presentazione Pubblica

Domenica 11 Febbraio ore 15.00
Hotel Viest 200 metri dall’uscita Vicenza Est

Info: Patrik 348 9065372 fax 0444.1830378

via Mare 73 ConeglianoTv

info@iveneti.org www.iveneti.org

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)

Anonimo ha detto...

imparato molto

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