domenica, dicembre 30, 2007

Paolo Rumiz vince l'Oliviero per dicembre 2007

Non me ne voglia il buon InVisigoth se non raccolgo il suo ottimo assist (anzi, continuo ad invitare tutti i lettori a propormi candidature), ma il 2007 è stato senza dubbio l'anno del Paganesimo Ecologista di Al Gore e quando ho letto (via Fausto Carioti) questa omelia sulle Sacre Pagine di Repubblica.it, non ho potuto esimermi dall'assegnare l'ultimo Oliviero di quest'anno a quel Verde Santone che risponde al nome di Paolo Rumiz.

Paolo Rumiz vince il Premio Oliviero - AtroceAwards per dicembre 2007

Paolo "Sai Baba" Rumiz, era un umile figlio della Madre Terra che s'illudeva di vivere in armonia col cosmo, ma un bel giorno, nella sua grotta a Trieste gli apparve un arcangelo di LegaAmbiente che gli disse: "Paolo, tu sei un virtuoso. Ma puoi fare di più." Dalla visione si materializzò un manoscritto. "Eccoti il vademecum del consumo etico: leggilo, imparalo a memoria e applicalo. Fra sette giorni tornerai e rivelerai al mondo il Verbo." E così, dopo una settimana di ascelle sudate e docce negate, Paolo Rumiz, è pronto a illuminarci su quale sia lo scopo della vita. Non è costruire una famiglia e prosperare. Non è la ricerca del piacere carnale. Non è nemmeno la meditazione e l'avvicinamento a Dio. Niente di tutto questo.
Lo scopo dell'Uomo è: ridurre la quantità di CO2 di Madre Terra.
Tutto sommato poteva andarci peggio.
Ma ciò che è più importante è che se il virtuoso Rumiz "produceva" 4,5 kg di CO2 al giorno, il Rumiz illuminato, con la sua invidiosa condotta di vita, è riuscito a ridurre ad un quinto la sua produzione di CO2. E' una vita fatta di erbe cotte, di sapone centellinato, di sciacquoni vietati (*) e di viaggi proibiti, una vita in cui il massimo sballo è "godere" pensando che Putin non avrà i nostri soldi per il gas, perchè noi -che siamo più furbi- viviamo benissimo a 7 gradi in zona giorno e 5 in zona notte. Ci mettiamo 4 paia di calzini in più, che vuoi che sia? Vuoi mettere con la soddisfazione di aver prodotto solo 800 grammi di CO2?
"Ah, se tutto il mondo facesse come Paolo Rumiz!"
E invece no. Perchè ci sono quelli come me che quando leggono queste idiozie non si accontentano di sfottere assegnando coccarde virtuali. Sono più...stronzi. Dopo la lettura dell'articolo ho infatti deciso che prenderò il mio "Sceicco" (foto), gli farò un bel pieno di miscela al 3% abbondante e andrò a sgommare e impennare nelle stradine di campagna e non mi fermerò finchè non avrò svuotato tutto il serbatoio. Sarà uno spasso. Primo: perchè girare col tubone è sempre un gran divertimento. Secondo: perchè penso a come Rumiz dovrebbe vivere nei prossimi 40 anni per compensare la CO2 prodotta dalla mia oretta di sgommate.


(*) Anch'io all'età di 5 o 6 anni quando facevo la pipì non tiravo mai lo sciacquone. Ma il mio sì che era un gesto motivato da genuino interesse scientifico: non capivo come facesse l'acqua del water a mantenere sempre quel livello e provavo a vedere se rabboccando "a piccole rate" fosse possibile innalzarlo senza limite. Purtroppo, questo mio esperimento condotto in estrema segretezza, veniva puntualmente sabotato dall'intervento della mia mamma, che il più delle volte tirava lo sciacquone ancor prima che io potessi fare il mio secondo "rabbocco". Dovetti attendere qualche anno prima che qualcuno mi spiegasse il Principio dei vasi comunicanti e potessi così capire il funzionamento di un sifone.


La redazione di AtrocePensiero è lieta di comunicarLe che, grazie all'articolo intitolato "Niente auto, poco cibo, la mia vita a emissioni zero" pubblicato su Repubblica in data 28/12/2007 ha conquistato l'autorevole Premio Oliviero - AtroceAwards per dicembre 2007.
La conquista di tale riconoscimento Le dà diritto ad esporre la Coccarda Ufficiale (v. immagine allegata) in una pagina internet a sua scelta.

Ringraziandola per il contributo offerto
Distinti Saluti

Joey Atroce
Presidente della Fondazione Premio Oliviero

martedì, dicembre 18, 2007

Sindaco Maniero dammi la goleador e tieniti il concorso!

Nella foto: questo è l'unico asinello che ha accettato di figurare nel mio presepe

Il vostro governo ha bisogno dei vostri soldi per poter fornire servizi essenziali e vitali a cui voi non avreste mai pensato, nemmeno in un milione di anni" (Dave Barry)

Scagliarsi contro gli sprechi della politica ultimamente è diventato lo sport nazionale. Inveiamo contro gli stipendi dei politici, ci irritiamo di fronte al lusso smisurato dei palazzi del potere e diamo sfogo a tutta la nostra ira quando incappiamo in strade mai terminate o in ospedali, scuole e carceri completati ma mai entrati in funzione. Bene, tutto molto bello. Ma questi sono solo gli esempi più eclatanti, sono i bubboni che scoppiano di una malattia di cui non abbiamo ancora ben sviluppato gli anticorpi, lo statalismo. Vediamo di definire cos'è uno spreco. Solitamente parliamo di spreco quando impieghiamo le nostre risorse per il raggiungimento di un fine, ma "a lavoro finito" facciamo una valutazione e scopriamo che il beneficio ottenuto non compensa i sacrifici effettuati per raggiungerlo. "Non ne è valsa la pena". In particolare potremmo distinguere tre tipologie di spreco: 1. Spreco assoluto; 2. Spreco relativo; 3. Spreco comune.
1. Spreco assoluto: l'obiettivo prefissato non viene raggiunto (il caso delle infrastrutture incompiute), ogni risorsa che è stata impiegata a tal fine risulta "sprecata";
2. Spreco relativo: i sacrifici sono supportati da un gruppo di persone, ma i benefici vengono goduti da un altro gruppo di persone. E' il caso dei famosi privilegi politici: solo dal punto di vista del contribuente comune è uno spreco assoluto (paga le tasse e non ha nessun beneficio), mentre dal punto di vista del privilegiato non è uno spreco, ma un grande affare.
3. Spreco comune: è lo spreco propriamente detto, l'obiettivo viene sì raggiunto, ma l'impiego di risorse (tempo, lavoro, denaro) è sproporzionato al beneficio ottenuto. Ciò significa che avrei potuto ottenere lo stesso beneficio con un impiego di risorse meno gravoso, oppure con lo stesse risorse avrei potuto raggiungere obiettivi che mi avrebbero dato benefici maggiori. Cuocere la pasta nell'acqua minerale è uno spreco dato che costa di più, ma la pasta non è più buona. Cambiare l'auto perchè ha una gomma forata (il più delle volte) è uno spreco, ma anche tentare di riparare un televisore è molto spesso uno spreco dato che con costi pari a quelli di riparazione potrei comprarmi un televisore nuovo.
Lo spreco comune, non conviene a chi lo compie, ed è quindi dovuto ad errori, a stime scorrette o a vizi. La politica è l'ambiente dove prosperano tutte le tipologie di sprechi, ciononostante, come detto, i crociati della lotta agli sprechi si concentrano sui casi limite, sugli sprechi assoluti e sugli sprechi relativi, non affrontando gli sprechi propriamente detti. Non credo di esagerare dicendo che il 90% della spesa pubblica è costituita da sprechi, il punto è che i cittadini molte volte non hanno i mezzi per rapportare sacrifici/benefici di un servizio erogato dallo stato, altre volte si esaltano così tanto quando rientrano nella categoria dei privilegiati, che chiudono un occhio per tutte quelle altre volte che lo spreco relativo li danneggia. Ma il problema è ancora più grave di come appare. Quando lo stato ci obbliga a dargli i nostri soldi per fornirci un servizio i cui benefici non compensano gli sforzi per ottenerlo (praticamente sempre, altrimenti quel servizio sarebbe già offerto dal mercato), non solo spreca i nostri soldi, ma innesca nel lungo termine un meccanismo ben più deleterio. Vediamolo, finalmente, con l'esempio concreto che doveva essere l'oggetto di questo post. Il Comune di Conegliano ha indetto il 1° Concorso Presepi Città di Conegliano: i privati, le famiglie, le associazioni, le parrocchie e le aziende di Conegliano sono invitate a fare una foto al loro presepe, inviarla alla Giuria nominata dall'amministrazione comunale che decreterà i 9 più meritevoli e che si cuccheranno dai 350 ai 100 euro di premio. Ora, poco importa che la maggioranza della popolazione non sborserebbe un centesimo per l'istituzione di un tale concorso, perchè al Sindaco non serve certo un'autorizzazione scritta per usare i soldi di quella maggioranza, che con ogni probabilità non si accorgerà neppure dell'esborso forzoso e sarà indifferente al concorso. Al contrario, ci sarà una minoranza soddisfatta dell'iniziativa, che vi parteciperà, e che tesserà le lodi (con la grancassa mediatica della stampa locale) dell'amministrazione attenta alla salvaguardia delle tradizioni, delle piccole ma importanti iniziative culturali...bla,bla,bla. Per questa iniziativa, considerando il montepremi di quasi 2000 euro più la pubblicità e una piccola cerimonia di premiazione, il compenso per la giuria e spese varie, ad occhio e croce, tenendoci moooolto stretti, si può stimare una spesa di 5000 euro che divisi per 36000 coneglianesi, fanno 14 centesimi a testa. Mi hanno preso 14 cent per "darmi" l'opportunità di partecipare a questo stupendo concorso per presepi. Lo spreco mi sembra palese: con soli 10 centesimi avrei potuto avere una goleador, che mi avrebbe dato un beneficio ben maggiore del concorso per presepi.

Ma i danni a lungo termine degli sprechi non provengono dalla mia mancanza di goleador. Supponiamo che in una o più parrocchie del Comune di Conegliano, esistessero già dei concorsi per presepi, supponiamo che in questi concorsi la giuria fosse composta da volontari che mettono a disposizione il proprio tempo e la propria benzina per andare a visionare i presepi partecipanti al concorso, supponiamo che i premi di questi concorsi fossero offerti dai parrocchiani, supponiamo che tutta l'organizzazione di questi piccoli ed umili eventi fosse sulle spalle di volontari che impegnano delle loro risorse per aiutare a mantenere in vita una tradizione. Domanda: cosa dovrebbero pensare di questo concorso comunale? Perchè dovrebbero continuare a rompersi le balle ad organizzare il loro misero concorso, quando c'è già quello del comune (finanziato anche con i loro soldi)? Con ogni probabilità queste persone smetterebbero di prestare il loro lavoro alla comunità e la prossima volta che avranno in mente una qualsiasi iniziativa, invece di armarsi di buona volontà e rimboccarsi le maniche andranno diretti dal Sindaco a pretendere un finanziamento. E quel che è peggio è che lo otterranno. Capiranno così che fare i parassiti è molto più conveniente che fare i produttori di ricchezza. Almeno fino a quando ci sarà abbastanza ricchezza per sfamare tutti i parassiti. L'essenza dello statalismo è tutta qui.

MANIERO RISPONDE A QUESTO POST

venerdì, dicembre 07, 2007

Ron Paul re del web


I lettori più attenti avranno notato nella colonna a destra di questo blog la comparsa del banner "Italian bloggers for Ron Paul" che linka ad un aggregatore nato da un'iniziativa di Sgembo.
Chi è Ron Paul? E' un candidato alle primarie del Partito Repubblicano che designeranno il pretendente alla Casa Bianca.
Quante probabilità ha di ottenere la nomination? Un numero molto prossimo allo zero.
Che se ne fa Ron Paul dell'appoggio di AtrocePensiero? Assolutamente nulla.
E allora?
E allora bisogna sostenerlo, pubblicizzarlo e soprattutto prenderlo ad esempio. Non per lui, ma per noi. Perchè un (anti)politico come Ron Paul servirebbe all'America, ma servirebbe dannatamente anche, soprattutto, a noi. E poi perchè dobbiamo sviluppare dei solidi "anticorpi" per quando i media italiani si accorgeranno del fenomeno Ron Paul e cominceranno a sfruttarlo per dimostrare la solita tesi: che a destra ci stanno i cattivi e a sinistra i buoni, se poi in casi eccezionali capitasse che tra le file dei cattivi vi si trovi pure qualche persona onesta, questa non potrebbe astenersi dal denunciare gli orrendi soprusi perpetrati dai compagni di partito. Ed ecco che entra in gioco Ron Paul e la sua totale contrarietà all'intervento militare in Irak: "Se perfino tra le file dei repubblicani, c'è qualcuno che ha il coraggio di ammettere che la sporca guerra di Bush-il-guerrafondaio è sbagliata e denunciare le pressioni delle potenti lobby...".
In realtà Ron Paul è tutt'altro che un repubblicano fricchettone. Se si dovesse riassumere i motivi della sua contrarietà alla guerra in Irak in un motto, questo non sarebbe "Peace & Love", ma piuttosto "America First". Fatevi un giretto sul suo sito e date un occhio ai temi della sua campagna elettorale per vedere come nel ventunesimo secolo si traducano in pratica i principi del liberalismo classico: riduzione delle tasse, della spesa pubblica e più in generale del peso dello stato nella vita dei cittadini, tutela dei diritti degli individui, con particolare accento sul più fondamentale di questi diritti: il diritto di proprietà (che comprende il diritto di possedere e portare armi, ben esplicitato nel Secondo Emendamento della Costituzione Americana a cui Ron Paul dà grandissima importanza...ma i media italiani questo, non ve lo diranno), difesa dell'indipendenza delle comunità locali, dei singoli stati dalle interferenze del governo federale, contrasto alla politica inflazionistica della FED, forte difesa dei confini per stoppare l'immigrazione clandestina, indipendenza degli Stati Uniti dalle organizzazioni filo-governative internazionali (ICC, NAFTA, WTO, ONU...), difesa del diritto alla vita fin dal concepimento. Insomma, fulgido esempio di paleolibertario. (Per farsi un'idea sui principi che stanno alla base del paleolibertarismo consiglio queste ottime pagine scritte da Guglielmo Piombini)
Ron Paul ha ottimi principi, idee chiare, ma poche chance di vittoria. Non è un big, ma un candidato minore. Difficilmente potrà giocarsela con i Rudy Giuliani (che comunque come second best non è affatto da buttar via), ma il fenomeno Ron Paul a nemmeno dieci mesi dalla sua candidatura, qualcosa di straordinario l'ha già fatto. Il grafico qui sotto mostra i trend delle chiavi di ricerca registrate da Google negli Stati Uniti:

Ron Paul - Rudy Giuliani - Hillary Clinton - Barack Obama
Abile operazione di net-marketing? Può essere. Internet non è il "mondo reale", vero, ma i 4,2 milioni di dollari che Ron Paul ha raccolto in donazioni volontarie il 5 novembre (nessun repubblicano nella storia degli Stati Uniti aveva mai raccolto tanti soldi in un giorno solo) sono estremamente reali. Il 16 dicembre è programmata un'altra "Money Bomb" in occasione del Boston Tea Party, l'obiettivo è raggiungere i 10 milioni in un giorno. Solo i cittadini americani possono effettuare donazioni, quindi, a noi non resta che gridare: Forza Ron!

giovedì, novembre 29, 2007

Gli infimi trucchetti della Polizia Locale di Conegliano

Come potete facilmente immaginare, quella che vedete qui sopra è una multa. Un simpatico regalino di un vigile urbano di Conegliano trovato sotto il tergicristallo da mia madre, rea di non aver esposto il disco orario. E vabbè, capita. Chi sbaglia paga. Senza fretta, però. "La prossima volta che mi capita di andare in posta te la pago io, tanto ci sono 60 giorni di tempo." dico a mia mamma, memore, ahimè, delle parole di un vigile di Sacile che mi fermò senza cinture nove mesi fa. "Sicuro che sono 60 giorni?". "Controlliamo sul verbale! Guarda qui, è in grassetto e pure sottolineato (frettolosamente) dal vigile: 60 gg."
A 40 giorni di distanza il bollettino è regolarmente pagato, ma due settimane più tardi nella cassetta della posta troviamo una sorpresa: la Polizia Locale di Conegliano ci invita a pagare la contravvenzione con una mora di 15 euro per il mancato rispetto della scadenza. Ci dev'essere un errore. Quando chiamiamo il Comando dei Vigili, scopriamo che "l'errore" c'è, ma è mio. Guardando attentamente il verbale si può vedere che la scritta 60gg è cancellata a penna (ma io in mano ho la copia carbone) e sopra di essa vi è un "5G". Le multe a Conegliano vanno pagate entro 5 giorni. E così ci tocca pagare altri 15 euro (+1 del bollettino).


Considerazioni:
Io sarò pure una persona distratta e in quest'occasione il mio inconscio sarà stato indotto a leggere ciò che si aspettava di leggere, MA:
1. Tanto per fare i pignoli: 5 giorni si abbrevia "5 gg.", non "5G".
2. Quel 5G per me potrebbe benissimo essere un "50".
3. La parte sul retro relativa al ricorso riporta ancora i 60 gg.
4. Perchè i Vigili Urbani...pardon la "Polizia Locale" di Conegliano deve correggere a penna i PROPRI (riportano la dicitura "Polizia Locale di Conegliano") moduli prestampati? Ci vuole tanto a stampare dei nuovi moduli con la dicitura 5 gg.? Cosa penseremmo se un supermarket correggesse al rialzo i prezzi riportati sulle etichette dei propri prodotti con un'approssimazione del genere?
5. Siamo sicuri che la Polizia Locale possa autonomamente decidere i termini per il pagamento di una multa? Potrebbero fissare il limite di pagamento anche entro 30 minuti?

Non so voi, ma a me questa sa tanto di truffa bella e buona.

martedì, novembre 27, 2007

Alla Camera dei Deputati ci si ammazza di lavoro...

Direttamente dalle mie statistiche sui visitatori del blog ecco la prova di come si utilizzi internet a Montecitorio. Chi sarà il misterioso ricercatore di foto di "club privè"?

giovedì, novembre 22, 2007

Franca Rame vince il Premio Oliviero per novembre 2007

Franca Rame vince il Premio Oliviero - AtroceAwards per novembre 2007


Nell'annuale mercato delle vacche - con tutto il rispetto per i bovini - denominato "Legge Finanziaria" abbiamo assistito a gustosi spettacolini ben riassunti in questo articolo. Il giochino è noto.
Materiale occorrente: n°1 senatore, carta, penna e faccia di bronzo.
Svolgimento:
1. Scegliere un grande tema tra i seguenti: "povertà, infanzia, ricerca, ambiente".
2. Evidenziare un problema specifico attinente ai suddetti "grandi temi". Esempio: Ci sono migliaia di bambini poveri in Italia che non possono mangiare la Nutella, perchè i loro genitori non possono permettersela.
3. Individuare la lobby responsabile del problema, nel nostro esempio, si tratta, ovviamente, della lobby dei bambini viziati che quando mangiano la Nutella non puliscono con il cucchiaino le pareti del barattolo sprecando gran quantità di cioccolata, provocando così la scarsità e il conseguente incremento dei prezzi della Nutella.
4. Proporre un emendamento alla finanziaria che risolva il drammatico problema attraverso una specifica iniziativa. Nel nostro caso va da sè che si proporrà la costituzione della ASPPaBNuCSaBaNPCNuPeCT (Associazione per la Sensibilizzazione alla Pulitura delle Pareti dei Barattoli di Nutella con il Cucchiaino e per la Solidarietà ai Bambini che Non Possono Comprare la Nutella Perchè Costa Troppo). Scontata la richiesta di uno stanziamento di fondi pari a svariate decine di milioni di euro per le strutture che questa associazione necessita e per l'avvio di una massiccia campagna di sensibilizzazione da realizzarsi attraverso spot diffusi dai principali media nazionali.
5. Vincolare il proprio appoggio politico allo stanziamento dei fondi suddetti.
6. Distribuire gli incarichi della nuova associazione a seri professionisti e trattenersi una piccola percentuale dei fondi stanziati come ricompensa al contributo apportato al miglioramento della società. Giusto per il disturbo, no?

Figlioli, com'è facile per un senatore durante la finanziaria beccarsi il Premio Oliviero! "E chi mai si può salvare?" potreste rispondermi sbigottiti. Forse nessuno. Ma c'è qualcuno che quando s'impegna riesce ad oltrepassare i limiti umanamente concepibili del grottesco. E' il caso di Franca Rame. La radical chic che dopo una vita di "lotte sociali" a 77 anni decide di onorare il Senato della Repubblica della sua integrità morale. La pacifista contraria alla guerra "senza se e senza ma" che evidentemente scopre il "però" e vota "col sangue negli occhi" il rifinanziamento alle missioni militari giusto per salvare Prodi. Poi è il turno di un'altra battaglia: la Signora Fo presenta un emendamento per la soppressione della società Stretto di Messina SpA. Emendamento bocciato dallo stesso Ministro Di Pietro, nonchè leader del partito (costruito a sua immagine e somiglianza) a cui la Rame appartiene. Apriti cielo. Franca lascia il partito. Ma non il Senato. Manca la ciliegina sulla torta. Il 7 novembre 2007 giunge al Senato un emendamento sull'esenzione dell'Ici firmato dai senatori Rossi, Turigliatto e Rame. Provvedimento che non passa per un solo voto. Voto che la firmataria dell'emendamento Franca Rame si è ben guardata dal dare. Le proposte idiote in parlamento sono cosa alquanto comune, ma s'è mai visto uno che fa una proposta e poi l'osteggia?
E allora...Olivierooooo!!!

PS: Il 5 novembre Franca Rame ha annunciato che dopo la finanziaria si dimetterà da senatrice. Non ci mancherà. Nel senso che qualcosa ci dice che sarà dura scollarle la poltrona dalle terga...

La redazione di AtrocePensiero è lieta di comunicarLe che, grazie al voto al Senato contro l'emendamento da Lei stessa firmato, durante la discussione dell'ultima Legge Finaziaria in Senato, ha conquistato l'autorevole Premio Oliviero - AtroceAwards per novembre 2007.
La conquista di tale riconoscimento Le dà diritto ad esporre la Coccarda Ufficiale (v. immagine allegata) in una pagina internet a sua scelta.

Ringraziandola per il contributo offerto
Distinti Saluti

Joey Atroce
Presidente della Fondazione Premio Oliviero

giovedì, novembre 15, 2007

Il gioco è una cosa seria

Visto che secondo il mio Shinystat parecchi internauti capitano su questo blog in cerca di "trucchi/tattiche/strategie per vincere a dama", desidero segnalare che è in corso ad Arta Terme (UD) il 71° Campionato Assoluto di Dama Italiana. Tra i 20 ammessi alla massima competizione nazionale il sedicenne Maestro Francesco Gitto di Cosenza e il settantaseienne Grande Maestro Antonino Maijnelli di Messina. Tra i favoriti alla conquista del titolo il leader della classifica Elo-Rubele, nonchè campione in carica Grande Maestro Mario Fero, il maestro cagliaritano Gianni Sardu vicecampione uscente dopo la sconfitta al match di spareggio e il maestro di Chioggia Mirco De Grandis attuale leader della Coppa Italia Fid (e qui, se non altro perchè è veneto, si tifa per lui).
Dopo 10 turni di gioco Paolo Faleo di Aosta guida la classifica con 16 punti su 10 partite, seguito da Sardu (14 su 9), De Grandis (14 su 10) e Fero (13 su 9).

AGGIORNAMENTO:
Il Maestro Paolo Faleo (foto), 29 anni, pugliese trapiantato ad Aosta, vince il Campionato Italiano Assoluto di Dama Italiana 2007.
Dopo una lunga rincorsa Fero e De Grandis raggiungono Faleo in vetta alla classifica a 26 punti proprio all'ultimo turno di gioco, ma non basta: per un punto di quoziente (indicatore che premia le vittorie ottenute con i giocatori più forti) Fero è secondo e per altri due punti di quoziente De Grandis, l'unico giocatore a completare il campionato imbattuto, deve accontentarsi del terzo posto.

Sul sito del Maestro Pierluigi Perani la cronaca (quasi) live della competizione. Qui 7 webcam mostrano le partite più importanti in diretta.
Qui tutti i risultati in tempo reale con tanto di aperture sorteggiate (le prime due mosse del bianco e una del nero vengono estratte a sorte tra una tabella di 126 diverse combinazioni) e i file (.pdn) contenenti tutte le partite giocate. I file sono apribili, ad esempio, con il Checkerboard, un programma gratuito che fa da interfaccia per "software motori" che giocano a dama. In pratica, se volete guardare come giocano i campioni o volete semplicemente sfidare uno tra i software di dama più forti al mondo vi basta scaricare qui il Checkerboard e qui il Kingsrow (il motore) in versione italiana.
Buon gioco.

martedì, novembre 13, 2007

Google AdSense funziona. Ma il dollaro...

Dopo 10 mesi dal primo assegno eccomi arrivare il secondo accredito (questa volta sottoforma di bonifico bancario) del programma Google AdSense. Nonostante una flessione nella pubblicazione di post di questi ultimi mesi, il rendimento temporale della pubblicità rimane pressochè costante: poco meno di 11$ al mese. In questa tranche però vanno tenuti in conto 15 $ provenienti dai "referral", ossia quei 3 blogger che hanno aderito ad AdSense grazie ad un mio link e che hanno guadagnato almeno 5 $ nei primi 180 giorni. Approfitto per invitare i blogger che hanno aderito ad AdSense attraverso il mio link e quelli che lo faranno in futuro di contattarmi, sarò ovviamente ben felice di pubblicizzarli.
Unica nota negativa: il dollaro. I 108 $ elargiti da Google sono diventati 75,96 € al cambio di un paio di settimane fa. L'anno scorso, lo stesso quantitativo di dollari mi avrebbe fruttato circa 84 € (vedi la corsa del dollaro nell'ultimo anno). Ma questo non è certo colpa di Google.

Chi volesse farsi un'idea sul rendimento degli annunci rapportato ai visitatori può consultare le mie statistiche.

mercoledì, novembre 07, 2007

Fate pure con calma

Dopo 24 anni di latitanza è stato arrestato il boss mafioso Salvatore Lo Piccolo. Come è successo per Bernardo Provenzano (43 anni di latitanza) il boss se ne stava in un'abitazione nei dintorni di Palermo. Ora le ipotesi sono 3:
1. per "dintorni di Palermo" s'intende una zona grande almeno quanto il Texas;
2. i boss mafiosi sono in realtà mutanti in grado di mimetizzarsi come camaleonti nella campagna palermitana;
3. non c'è molto di cui andar fieri per questa cattura.

Certo, se manca la collaborazione della gente tutto diventa più ostico.
Ecco un esempio delle difficoltà che potevano incontrare le forze dell'ordine nelle perquisizioni delle case dei palermitani.

Dlin - dlon
- Chi è? -
- Carabinieri. Maresciallo Messina. -
- Che vuole? -
- Sono qui a controllare se c'è Lo Piccolo. -
- Proprio qui? -
- Sì. -
- Vabbè, prego. Concettinaaa! Portaci un righello per il Maresciallo! -

sabato, novembre 03, 2007

Juventus blog club: scommessina?



Domenica Juventus-Inter. Tanto per non dimenticare l'ultima volta è finita così...



...stavolta, siamo realisti, sarà tutto molto diverso. La Juventus non è più lo squadrone che poteva permettersi 12 punti di distacco sulla seconda, ma è un amalgama di un paio di campioni come Buffon e Trezeguet, qualche vecchia gloria come Del Piero e Nedved e una miriade di giovani di belle speranze (e pure qualche autentico brocco...). Ma la Juve è sempre la Juve. Noi giochiamo sempre per vincere. Senza scuse.
Le quote Snai espresse in percentuale danno la vittoria della juve e il pareggio "probabili" al 30,5%, mentre la vittoria dell'inter viene vista al 39%.
In barba ai bookmakers sono pronto a proporre una scommessa agli eventuali blogger interisti che passassero di qui nelle prossime 40 ore: se vince l'Inter linkerò con un apposito post intitolato "L'Inter ha vinto il Derby d'Italia" tutti blog interisti che accetteranno la sfida lasciando un commento qui sotto e che si impegneranno a fare lo stesso linkando a questo blog in caso di vittoria della Juve. Anche i blogger juventini possono partecipare allla scommessa inserendo un commento qui sotto.
Forza Juve!

martedì, ottobre 30, 2007

Recensione: I Simpson - Il film



Come promesso, seppur con abbondante ritardo, ecco il mio commento al film dei Simpson.
(Attenzione: sarà rivelata parte della trama del film)

Partiamo con ciò che mi è piaciuto.
Ottime sia la sigla iniziale che quella finale, molto originali e curate, come al solito, nei minimi dettagli. Ho apprezzato molto anche la scelta di cominciare con la visione da parte della famiglia Simpson del lungometraggio di Grattachecca e Fichetto, il "cartone nel cartone" che anche in questo caso dispensa la giusta autoironia. C'è da notare, però, che mentre per i gialli di Springfield si tratta effettivamente del primo film, il gatto e il topo avevano già debuttato sul grande schermo (Grattachecca e Fichetto. Il film). Clamoroso l'errore nell'edizione italiana in cui vengono imperdonabilmente invertiti i nomi dei due personaggi: il gatto (Grattachecca) urla "Grattachecca" per attirare l'attenzione del topo (Fichetto).
La prima mezz'ora di film è decisamente spassosa e come nelle migliori puntate della serie tutti i personaggi della famiglia hanno una loro propria avventura da sviluppare: Lisa s'infatua di un piccolo moccioso ambientalista che come lei vuole salvare il pianeta, Homer adotta un maialino, Bart si sente trascurato dal padre e Marge è preoccupata per la visione mistica di Nonno Simpson. E' scontato decretare la "danza" di Spiderpork sul soffitto come la scena più esilarante del film e infatti la canzoncina è già un cult (come avrete notato i miei AdSense propongono addirittura la suoneria per cellulari). Tuttavia Spiderpork non si può definire una trovata estremamente originale: Homer non è nuovo ad affezionarsi a "succulenti" animali come l'aragosta Pizzicottina nella puntata "Lisa prende una A" e ha già posseduto un maiale che ci ha regalato grandi momenti nella puntata "Lisa la vegetariana".
Ora le note dolenti.
Dopo la prima mezz'ora la trama che sembrava promettere bene si appiatisce sulla vicenda dell'inquinamento di Springfield, mentre tutte le altre "storie" vengono troncate abbastanza bruscamente: Spiderpork sparisce, fra Lisa e il suo nuovo amichetto non accade assolutamente nulla e la visione mistica di Nonno Simpson non rivela alcun colpo di scena (si confronti con la puntata "Springfield Files" per avere un esempio di come una "apparizione" possa generare una trama ben più originale). Per quanto riguarda lo strano rapporto che si crea tra Bart e Ned Flanders, sia la genesi che l'epilogo di questa vicenda evidenziano una significativa sterilità degli autori: la sfida alla corsa senza veli sullo skate che Homer propone al figlio dà l'idea di un episodio buttato lì dagli sceneggiatori, incapaci di trovare un movente per la ribellione di Bart un po' più originale e collegato al resto della storia. Quando le idee latitano, quando non si sa che fare coi propri personaggi, si ricorre alle trame apocalittiche, confidando che lo spettatore si diverta con le esagerazioni fantascientifiche che un cartone può facilmente permettersi, ma che poco hanno a che fare con il micromondo springfieldiano. Ecco allora la mega cospirazione governativa che vuole annientare la tranquilla cittadina a causa del comportamento scellerato di Homer e che Homer stesso sarà chiamato a salvare.
L'emigrazione in Alaska, non regala episodi granchè divertenti. Com'era capitato più volte nella serie tv, quando i Simpson escono dal loro contesto springfieldiano i risultati sono deludenti (a volte patetici come la puntata "La colpa è di Lisa") sia perchè si costringe la famiglia ad agire unitariamente e sia perchè i personaggi, estirpati dal loro contesto, non possono esprimersi.
Il personaggio Russ Cargill (il consigliere del Presidente Schwarzennegger) di per sè è divertente, ma per gli amanti della serie sembra una copia sbiadita di Rex Banner. Anche il cameo di Tom Hanks fa sorridere, ma agli affezionati fa solo sorgere la nostalgia del grande Troy McClure, assente giustificato come Lionel Hutz. L'assenza che invece non ha alcuna giustificazione è quella di Telespalla Bob.
Personalmente ho trovato offensivo il risicato spazio concesso al personaggio numero 1 (IMHO) dei Simpson, Montgomery Burns, e mi sarebbe piaciuto vedere l'apparizione dei due poveri orfanelli malaticci che nelle loro rare comparse nella serie mi hanno sempre molto divertito.

Sono rimasto deluso anche per le scene comiche puramente demenziali decisamente sottotono rispetto alla serie tv: Homer che si martella l'occhio o che si schianta sulla montagna aggrappato alla palla del demolitore, non reggono il confronto con scene come quella del video pubblicato all'inizio.
Mi si obbietterà che avevo aspettative troppo elevate e che non si può pretendere che un film fosse divertente tanto quanto un episodio della serie. Sarà. Però faccio notare che il film dura 87 minuti, circa 3 episodi, e che l'unico episodio doppio della serie ("Chi ha sparato al sig. Burns?") non era poi molto più corto del lungometraggio, eppure era di buon livello. Si voleva qualcosa di clamoroso, di eccezionale, di straordinario per l'evento? A mio parere lo si poteva ottenere anche senza emigrazioni della famiglia Simpson, cospirazioni governative e megacupole in plexiglass fantascientifiche.
Perchè non si è pensato, ad esempio, ad un grande accordo segreto tra i "cattivi" di Springfield? Complotto che come in ogni thriller che si rispetti si svela solo alla fine, quando tutte le tessere del mosaico vanno al loro posto. La triade del "male": Mr. Burns, Telespalla Bob e Tony Ciccione, insieme per la prima volta, per una causa comune (l'elezione a Presidente degli Stati Uniti di Montgomery Burns?). E se avessero bisogno dell'aiuto di Rex Banner? E se Marge si invaghisse di Herman? E se Lisa in seguito ad una vacanza studio nel ranch dell'eccentrico texano si stufasse di essere vegetariana? E se Homer temesse di non essere il vero padre di Maggie? E se Patti e Selma rapissero Bart?
Insomma, si può fare di meglio di "il governo vuole annientare Springfield e Homer riesce a salvarla". Ma se proprio non si potesse, allora forse sarebbe il caso di chiudere baracca e burattini.

Voto globale del film: 6. (Spiderpork ha alzato la media)

venerdì, ottobre 19, 2007

E se anche fosse?


Secondo il Nobel per la Medicina James Watson, i neri sono più stupidi dei bianchi. Apriti cielo. Da ogni dove sono piovute le accuse di razzismo. E questa volta non è una questione di politicamente corretto, il problema non è chiamarli "negri" (ma poi che male ci sarebbe?), invece di "neri" o meglio ancora "di colore" (di questo passo fra un po' sarà d'obbligo chiamarli "diversamente bianchi"). Questa volta è una questione di contenuti.
Premessa: mi pare elementare caro il mio Watson, che più che l'esito di una ricerca scientifica questa sia una boutade con lo scopo di ottenere pubblicità gratuita per il tuo nuovo libro.
Indipendentemente dalla validità o meno di questa "teoria", c'è una cosa che va chiarita: non c'è niente di razzista nell'affermare che una razza è superiore per alcuni aspetti ad un'altra. Può essere un'affermazione vera, falsa o una semplice congettura, ma il razzismo non c'entra niente. "Ma come?! E tutta la storia su Hitler, allora?" Hitler era razzista, non perchè affermava la superiorità della razza ariana, ma perchè in base a questa supposta superiorità si permetteva di calpestare i diritti di vita, proprietà e libertà degli individui considerati "inferiori". Siamo tutti diversi, non c'è un umano che è uguale ad un altro, perchè dovremmo stupirci se scoprissimo che alcune persone sono oggettivamente superiori, per certi versi, ad altre? Perchè dobbiamo definire "diversamente abile" una persona che ha un handicap? Siamo realmente convinti che quando una persona perde una gamba, acquista immediatamente delle abilità "compensative"? La confusione, come al solito, la dobbiamo alla mentalità socialista. Il liberale pone l'individuo prima di tutto e, nessuno, foss'anche lo Stato, soprattutto lo Stato, può privarlo dei suoi diritti: la vita, la proprietà e la libertà. E' conscio che spesso il mondo e la vita possono apparire ingiusti, c'è chi nasce in uno sperduto villaggio africano e chi in una splendida villa a Bel Air, c'è chi nasce già malato e chi perfettamente sano, c'è perfino chi nasce (e cresce) brutto e chi bello. Ma il liberale si consola se sa che ognuno di loro avrà la cosa più importante: la possibilità di cercare la propria felicità. Il socialista, al contrario, mette al primo posto il fantomatico "bene comune" in nome del quale si possono e si devono sacrificare i diritti individuali. Se si potesse definire con esattezza cos'è il "bene comune", sicuramente ci saremmo risparmiati molte guerre, diciamo che gli ingredienti più gettonati sono una non meglio identificata "giustizia sociale", l'equa distribuzione delle risorse ed una eliminazione di tutte le ingiustizie. Da questo ultimo punto si comincia ad intuire l'avversione dei socialisti verso le "diversità naturali": è chiaro infatti che fino a che le "ingiustizie" sono di carattere economico-sociale, la panzana del paradiso marxista regge, ma se gli svantaggi di alcuni sono di carattere genetico non c'è Soviet illuminato che possa colmare il gap. Ecco allora che ci propugnano l'inesistenza della diversità, cammuffata paradossalmente da tutela della diversità. Guai a chiedersi se esiste una "cura" per "convertire" (metteteci i termini che volete l'importante è capirsi) un gay. Indignati vi additeranno come degli spregevoli discriminatori e non importa se mai privereste chicchesia dei suoi diritti naturali, siete colpevoli di aver pensato che l'omosessualità potesse essere considerata una condizione svantaggiosa, non desiderabile e questo, nella logica socialista è imperdonabile. Vi spiegheranno che come esiste la gente a cui piace il gelato alla frutta e altri a cui piace quello al latte, così c'è gente a cui piace la vagina e altri a cui piace il culo. Non vere diversità, ma differenze, sfumature. La cosa divertente è che hanno persuaso pure gran parte dei gay che nel frattempo, invece di godersi la vita in libertà, se ne vanno in giro a scimmiottare le coppie eterosessuali, orgogliosi della loro uguaglianza anzi, della loro identicità. Guai a dire che i neri puzzano più dei bianchi. Potreste spiegare, ai soliti socialisti, che la pelle della razza negra (che non a caso è originaria delle regioni più calde) trattiene maggiormente il sudore rispetto alle altre razze, ma questo non vi salverà dall'accusa di razzismo. Sono fragranze e sensibilità differenti. Siamo tutti uguali, le diversità non esistono. Per i socialisti è un dogma. Ed è fondamentale perchè è l'unica cosa che li distingue dai nazisti. Se infatti, 1) ci sono talune categorie di persone, come gli ebrei, i gay e i disabili che per svariati motivi sono (o si presumono) meno produttive di altre;
2) se si ritiene che il benessere per la maggior parte del popolo sia una buona identificazione del "bene comune", ma soprattutto
3) se si crede che al fine di raggiungere il "bene comune" si possano sacrificare alcuni diritti individuali è chiaro che la logica conseguenza di 1) + 2) + 3) sono i campi di concentramento. Ma pure i socialisti (oggi) sanno che Hitler è "cattivo", così visto che la loro dottrina si fonda sulle affermazioni 2) e 3) e dato che la loro superiorità morale e intellettuale li rende infallibili, per forza di cose dev'essere l'ipotesi 1) ad essere errata.


PS: Penso non ci sia alcun dubbio che i neri siano più forti fisicamente dei bianchi. Tanto per fare un esempio: (almeno) tra le prime 104 prestazioni di sempre dei 100 metri piani non c'è nemmeno un bianco. Il record del mondo (Asafa Powell foto in alto) è 9''74. Il tempo più veloce corso da un bianco è 10''00 (Marian Woronin), poi c'è Pietro Mennea (10''01). Faccio notare che 26 centesimi di secondo in queste gare sono circa 2 metri e mezzo... L'unico non africano occidentale a scendere sotto i 10'' è Patrick Johnson (9''93 nel 2003, v. foto) che è mulatto (aborigeno australiano + inglese).
Inoltre, pare anche ci sia una spiegazione scientifica al fatto che i neri ce l'abbiano, in media, più lungo dei caucasici (che saremmo noi), mentre gli asiatici sono i "meno dotati" di tutti. Ma, allora, se anche fosse vera la tesi di Watson, non si potrebbe parlare di "equa distribuzione delle risorse"...?

Anche: ElBoaro

venerdì, ottobre 12, 2007

Il parlamento norvegese vince l'Oliviero per ottobre 2007

Il Parlamento norvegese vince il Premio Oliviero - AtroceAwards per ottobre 2007

photo: www.jeb.no

Sappiamo di dover aspettarci di tutto da ciò che è frutto dei parlamenti. La commissione per il Nobel per la Pace, nominata per l’appunto dal Parlamento di Oslo, nella sua storia si è messa decisamente d’impegno per far capire al mondo che non vi era alcun criterio razionale nell'assegnazione dei suoi “autorevoli” premi. ma pensavo che dopo Arafat, nessun Nobel per la Pace potesse essere altrettanto demenziale. Mi sbagliavo. Al Gore ha vinto il Premio Nobel per la Pace 2007 per l'impegno ambientalista contro il surriscaldamento globale. Non c'è paragone. Arafat, che era un criminale, lo prese perchè promise di non fare più il criminale, ma Gore, che è un idiota (cioè un criminale inconsapevole), l'ha preso grazie alla sua più colossale idiozia.
La lotta per la Libertà oggi è ancora un po' più dura, nuovi pianificatori si sentiranno ancor più giustificati ad accrescere il loro potere e ad estorcerci una quantità sempre crescente di denaro con la scusa di "salvare il pianeta".
Nel nostro piccolo ci difendiamo inoltrando il focus dell'Istituto Bruno Leoni e linkando agli amici di TocqueVille che ne parlano: TheRightNation, Temis, Krillix, FreeThoughts, MondoPiccolo, Il Mango di Treviso, Il mondo di Wolfie, IdeeLibere, Silverlynx, Le Guerre Civili, JimMomo.

PS: E meno male che la sua "verità" era "inconvenient"...

La redazione di AtrocePensiero è lieta di comunicarVi che, grazie all'assegnazione del Premio Nobel per la Pace 2007 assegnato dalla commissione da Voi nominata, avete conquistato l'autorevole Premio Oliviero - AtroceAwards per ottobre 2007.
La conquista di tale riconoscimento Vi dà diritto ad esporre la Coccarda Ufficiale (v. immagine allegata) in una pagina internet a Vostra scelta.

RingraziandoVi per il contributo offerto
Distinti Saluti

Joey Atroce
Presidente della Fondazione Premio Oliviero

mercoledì, ottobre 10, 2007

Vademecum per le primarie del PD

Domenica si vota per le primarie del Partito Democratico.
Un bel chissenefrega ci starebbe bene, ma i media italiani pare abbiano deciso che questo è l'evento dell'anno. Se quindi volete poter dire anche voi "io c'ero", ma non avete la benchè minima idea di chi, cosa e perchè si voti, ecco una breve guida che fa al caso vostro.
Dopo un'attenta analisi dei candidati, dopo una scrupolosa ricerca nei loro siti internet e dopo ore ed ore di trasmissioni di "approfondimento" quali Primo Piano di RaiTre, Matrix di Canale 5, Porta a Porta di RaiUno, Cantiere Democratico di La7 e 10 minuti con MediaShopping di Italia1, ora ho un'ottima conoscenza di tutte le caratteristiche di ogni candidato e sono ben felice di illustrarvi le differenze programmatiche, le sfumature ideologiche e le diverse modalità di lavoro che vi faranno optare per un candidato piuttosto che per un altro. Allora, riassumendo, potete votare:
Mario Adinolfi perchè è un blogger;
Rosy Bindi perchè è una donna;
Enrico Letta perchè è un "giovane";
o Pier Giorgio Gawronski perchè è un vostro parente (per questo qui prendere i voti dei cugini di primo grado è già un successo).
Incomprensibile la mancanza delle candidature di Idris perchè è negro, Solange perchè è gay e Toto Cutugno perchè arriva sempre secondo a Sanremo.
Ricordatevi però, che comunque voi votiate, tanto stravincerà Walter Veltroni. Che non è proprio niente. E se anche lo fosse, fra 30 anni vi direbbe che non lo è mai stato davvero.

venerdì, ottobre 05, 2007

Un pugno sul naso al vittimismo


"Dovrei" e vorrei dirvi due parole a commento del film dei Simpson che finalmente ho potuto vedere in compagnia della mia bella e di una confezione jumbo di popcorn, ma essendo questo un tema che richiede un po' di tempo, che non ho, rimando il tutto a data da destinarsi e dico solo due paroline sul "caso Dida". Ieri mattina alla radio un tale sosteneva che Dida non abbia simulato, ma il suo tuffo fosse in realtà per prendere il tiro di un minuto prima. Conoscendo il portiere sarebbe la scusa più credibile. Al di là delle battute rimane un gesto di indicibile bassezza. Di peggio ricordo solo un episodio di un Brasile-Cina dei mondiali nippo-coreani del 2002: Rivaldo nell'accingersi a battere un corner viene colpito alle ginocchia da una pallonata scagliata da un cinese un po' nervoso; il brasiliano crolla a terra con le mani sul volto e viene subito "soccorso" dal medico della squadra, il cinese, espulso, se ne va negli spogliatoi.
Le simulazioni, e il "vittimismo" più in generale, nel calcio sono in preoccupante aumento. Dubito che i calciatori di oggi siano più "mascalzoni" di quelli di ieri, piuttosto da sempre i calciatori, come qualsiasi altra categoria di persone, tendono ad adattare la loro condotta alle regole a cui sono sottoposti e alle modalità con cui vengono applicate. Negli anni '30 tutto ciò che si compiva lontano dallo sguardo dell'arbitro era lecito. Nel calcio moderno, gli "occhi" dell'arbitro si sono moltiplicati: oltre ai propri, il direttore di gara può contare su quelli dei guardalinee e del quarto uomo, inoltre il giudice sportivo, arbitro supremo, può contare sulle decine di occhi digitali delle riprese tv. L'arbitro, insomma, vede tutto. E' chiaro quindi che la "strategia" del calciatore scorretto passi dal "non farsi vedere dall'arbitro" a "far credere all'arbitro di aver visto qualcosa". Come se non bastasse, ad incentivare questa ignobile pratica c'è un impianto normativo incoerente e ingiusto. C'è un enorme squilibrio tra la severità applicata per i falli di reazione o comunque violenti e le pene molto più blande destinate a simulatori e provocatori. Merita più giornate di squalifica un giocatore che dà una testata ad un altro o un tuffatore che si esibisce in una sceneggiata napoletana? Attualmente spintoni, gomitate e calcioni portano inevitabilmente a squalifiche di diverse giornate, mentre un tuffo in area, mal che vada, rimedia un innocuo cartellino giallo. Mi si dirà: "ma il fallo violento, oltre ad essere contrario al regolamento mette in pericolo l'incolumità dell'avversario!". Obiezione accolta. Ma se vogliamo scrivere delle regole che minimizzino le scorrettezze, dobbiamo anche andare a vedere cosa spinge un giocatore a compiere quelle scorrettezze. L'obiettivo di un giocatore è vincere la partita, non distruggere fisicamente l'avversario, quindi non è particolarmente incentivato a usare violenza se non per rispondere ad una provocazione o perchè ritiene di riuscire a eliminare dal gioco un avversario molto più forte di lui.
Nella stragrande maggioranza dei casi, chi compie un fallo violento lo fa perchè perde momentaneamente di vista il suo vero obiettivo: la vittoria.
Al contrario la provocazione e la simulazione richiedono la massima lucidità, chi li fa ha ben chiara in testa l'intenzione di alterare le sorti della partita, agisce a mente fredda. Se veniamo spinti mentre stiamo correndo, tutti noi istintivamente cerchiamo di rimanere in piedi. Il simulatore no, riesce a dominare il suo istinto, perchè la sua è un'azione premeditata: entra in area cercando il contatto e sapendo che se ci sarà un movimento scomposto da parte del suo avversario, lui si lascerà cadere a terra. Analogamente il Materazzi o il Poulsen di turno sono nel pieno delle loro -seppur limitate- capacità mentali quando provocano il campione che devono marcare. Interpretano un copione fatto di insulti, di calcetti sui talloni, di pestate sui piedi, di tirate di maglia e di false scuse e strette di mano esibite a gioco fermo a favore di camera. Un copione che loro stessi hanno ideato ancor prima di scendere in campo. Anche la provocazione, come la simulazione, è un "delitto" premeditato a tutti gli effetti. Ma che sistema è quello in cui il delitto volontario viene punito più del premeditato?
E finchè i falli subdoli come simulazione e provocazione, pur avendo per loro natura una probabilità molto più bassa di essere rilevati rispetto ai falli violenti, sono puniti molto più blandamente di quest'ultimi, possiamo forse stupirci di questo odioso proliferare di bambinelle cascatrici e mocciosi petulanti?

lunedì, settembre 24, 2007

Il quasi inaspettato successo del bocia australiano...

Se all'indomani della vittoria del mondiale MotoGp da parte di Hayden lo scorso anno, quando scrissi "Tributo a Nicky Hayden" esordendo con un "ho sempre tifato per lui", feci sorgere ai più scettici qualche legittimo sospetto di "paraculismo", figuriamoci di quali commenti sarebbe intasato questo blog se oggi mi lanciassi in un'apologia di Casey Stoner. Non lo farò. Ma tanto per soddisfazione personale vi invito a leggere cosa scrivevo sul forum di Fabio Gava alla vigilia del primo gran premio del Mondiale 2007...

giovedì, settembre 20, 2007

Incredibile: Oliviero Diliberto vince il premio Oliviero per settembre 2007

Oliviero Diliberto vince il Premio Oliviero - Atroce Awards per settembre 2007

Sono orgoglioso di annunciare che, con un "colpo da maestro", Oliviero Diliberto riesce finalmente a conquistare l'autorevole coccarda a lui intitolata.
Dal blog di Fausto Carioti:
«Grillo è un moderato. Sostiene delle buone ragioni, ma le sue proposte sono moderate. Il limite dei due mandati lo abbiamo già applicato da tempo. Non è una cosa che faremo: l’abbiamo già fatta». Chi pronuncia queste parole al Tg1 delle ore 20, davanti a qualche milione di telespettatori, è Oliviero Diliberto, segretario dei Comunisti italiani. Che infatti è al suo quarto mandato parlamentare consecutivo. Il giornalista del Tg1, intanto, è impegnato ad annuire.
Mi sembra non ci sia bisogno di aggiungere alcunché.

La redazione di AtrocePensiero è lieta di comunicarLe che, grazie alla dichiarazione rilasciata al TG1 in data 19/09/07 ha conquistato l'autorevole Premio Oliviero - AtroceAwards per settembre 2007.
La conquista di tale riconoscimento Le dà diritto ad esporre la Coccarda Ufficiale (v. immagine allegata) in una pagina internet a sua scelta.

Ringraziandola per il contributo offerto
Distinti Saluti

Joey Atroce
Presidente della Fondazione Premio Oliviero


venerdì, settembre 14, 2007

Simpson: la speranza di una fine onorevole (+ Amarcord)


Oggi esce il film dei Simpson. Sebbene a causa dell'Enodama dovrò aspettare un paio di settimane prima di vederlo, è ovvio che non me lo lascerò sfuggire per nulla al mondo. D'altronde perdersi questo film per un teenager degli ultimi anni '90, sarebbe come perdersi l'allunaggio di Armostrong per un giovane del '69 o come non poter vedere il lungometraggio di Grattachecca e Fichetto per i bambini di Springfield... insomma, bisogna vederlo. Ciononostante entrerò al cinema con aspettative molto basse e con la speranza che questo sia l'ultimo capitolo dell'epopea dei Simpson. Sarebbe ancora troppo tardi. I Simpson andavano chiusi almeno 4 stagioni fa. Fosse stato per me la serie si sarebbe conclusa alla puntata numero 281, la dodicesima della tredicesima serie (negli Usa ora sono alla diciottesima) intitolata "L'ultima pistola del west". Questa puntata, ricordata dai più come "quella di Buck McCoy" è stata una delle ultime scritte da John Swartzwelder, a mio avviso un autentico genio della sceneggiatura a cui dobbiamo capolavori come: "Bart vince un elefante" (Zampone) nella quinta serie, "Homer il grande" (quella dei Tagliapietre) nella sesta, "Il giorno che morì la violenza" (il barbone vero autore di Grattachecca e Fichetto) e "Homer lo Smithers" (Burns diventa autosufficiente) nella settima, "Il nemico di Homer" (Grimmione) e "Homer contro il 18esimo emendamento" (Barone Birra vs. Rex Banner) nell'ottava, "Bart giostraio" nella nona, "Homer il Max-imo" (Homer cambia nome in "Max Power") e "Homer il camionista" nella decima. Dall'undicesima serie in poi, a parte qualche rara puntata vagamente divertente, è cominciato un declino che nelle ultime serie mandate in onda in Italia ha raggiunto livelli imbarazzanti. Le storie che fino a poche serie prima erano realistiche eppure coinvolgenti con trame e personaggi che s'intrecciavano nella narrazione, ora divenivano lineari, banali e ambientate in contesti assolutamente surreali che forse nell'intento dello sceneggiatore dovevano compensare la mancanza di originalità della trama. Ma "I Simpson" ormai avevano una fama ineguagliabile da nessun'altra trasmissione tv e quindi si permettevano di offrire al loro pubblico episodi incentrati su inutili doppiaggi Vip o su scontate scimmiottature di politici, cantanti, attori. Oppure episodi in cui ci si sarebbe dovuto sbellicare dal ridere nell'assistere alla sciatta ironia ai danni di questa o quella nazione, come quando la famiglia Simpson se ne va in Canada, in Italia, in Francia, in Brasile. Da notare che raramente nella serie, la "famiglia Simpson" agiva unitariamente, anzi, i singoli componenti erano protagonisti di trame diverse che si intrecciavano nello stesso episodio. Invece, nelle suddette "trasferte" il protagonista unico della storia è "la famiglia", è questo a rendere monotono il susseguirsi degli eventi. Ad essere pignoli poi si potrebbe far notare che le età dei protagonisti sono "congelate", ma la serie viene ambientata nel "presente della produzione" e questo, a distanza di 15 anni dall'inizio della serie porta ad avere un bambino, Bart, che ha 9 anni adesso, nel 2007, eppure, quando nei flashback di Homer Marge appare col pancione, ci si trova a fine anni '70... E poi c'è la sparizione di due personaggi fondamentali dei Simpson come l'avvocato fallito Lionel Hutz e il mitico Troy McClure, "ritirati" dalla produzione per rispetto nei confronti del doppiatore americano, Phil Hartman, morto ammazzato dalla moglie.
Ero pessimista nei confronti di questo film, poi due diversi avvenimenti hanno riacceso in me la speranza: FabioGava che mi assicura che è divertente (l'ha già visto in spagnolo), ma soprattutto l'aver visto che soggetto e sceneggiatura sono opera di chi come Swartzwelder ha reso grandi i Simpson e per un attimo m'illudo che la scarsa qualità delle ultime serie dei Simpson sia dovuta all'impegno venuto meno dei migliori sceneggiatori, impegnati nella realizzazione del film.

Non mi resta che andare al cinema e augurarvi buona visione.
Ma prima, permettetemi di pubblicare la Hit Parade definitiva delle puntate dei Simpson. Leggete le trame degli episodi qui e pubblicate anche voi le vostre puntate preferite, nonchè il vostro commento al film!

1) 4.17 "Occhio per occhio, dente per dente" (Homer leader del sindacato per la convenzione odontoiatrica)
2) 9.20 "Guai da un trilione di dollari" (Burns e Homer scappano a Cuba con la banconota da un trilione di dollari)

3) 4.9 "Mister Spazzaneve"

4) 10.13 "Homer il Max-imo" (Max Power)

5) 5.4 "L'orsetto del cuore" (Burns e il suo orsetto)

6) 5.3 "Homer va all'università"

7) 5.17 "Bart vince un elefante"

8) 6.9 "Homer l'acchiappone" (La venere gommosa)

9) 6.12 "Homer il grande" (Tagliapietre)
10) 6.16 "Bart contro l'Australia"

11) 7.18 "Il giorno che morì la violenza" (Grande postino pazzoide!)
12) 7.12 "Squadra Homer" (Burn e la squadra di booling)

13) 7.7 "Maxi Homer" (Homer diventa obeso)

14) 8.23 "Il nemico di Homer (Grimmione)

15) 8.21 "Il vecchio e Lisa" (Burns e la centrale di riciclaggio della piccola Lisa)

16) 8.18 "Homer contro il 18° emendamento" (Barone Birra vs. Rex Banner

17) 8.9 "Il viaggio misterioso di Homer" (Il chili super piccante e il viaggio allucinogeno di Homer)

18) 9.21 "TG Ragazzi" (Bart diventa un giornalista strappalacrime della tv dei ragazzi)

19) 2.10 "Bart è investito da un'auto" (prima apparizione di Lionel Hutz)

20) 4.12 "Marge contro la monorotaia"

martedì, settembre 11, 2007

Definizioni maliziose

L'ardito titolo "Il liberismo è di sinistra" del libro di Alesina e Giavazzi ha suscitato numerose reazioni (quella del Boaro è un must) nella blogosfera e forse non si sentiva la mancanza di ulteriori commenti. Ho tentato per un po' di trattenermi, ma alla fine cedo alla tentazione e due paroline devo proprio dirle.
Mingardi su Libero chiede ai liberisti di destra di accogliere la "conversione" dei sinistri al libero mercato con spirito evangelico, invece di additare i 2 giornalisti come infami bestemmiatori. Ha ragione il giovane direttore dell'IBL, dunque? Dovremmo innalzare Osanna per i ciechi che han ritrovato la vista? Non mi sembra il caso. Sia chiaro, ogniqualvolta si leva una nuova voce a dichiarare amore per il capitalismo (a proposito, anche questo termine viene utilizzato dai sinistri oppure è, almeno per ora, troppo poco cool?) noi liberisti "di destra" dobbiamo essere contenti. Ma ciò che irrita non è tanto l'uso del termine "liberismo", quanto il significato che si dà al termine "di sinistra". E' un problema di definizioni.
La definizione o è neutrale o non è. Due persone di buon senso prima di discutere sul perchè non si trovino d'accordo, stabiliscono con chiarezza su cosa non siano d'accordo. Un ultras juventino ed uno interista possono essere in disaccordo su tutto ciò che riguardi il calcio, ma su una cosa potranno esprimersi univocamente: entrambi saranno concordi nel definire che lo juventino è quello che sostiene la squadra bianconera di Torino, mentre l'interista è quello che sostiene la squadra nerazzurra di Milano.
Per Giavazzi, come abbiamo già avuto modo di constatare nel passato, il termine "sinistra" è semplicemente sinonimo di buono-bravo-e-bello. "Aiutare i più deboli è di sinistra". Quante volte lo abbiamo sentito? E' chiaro che una frase del genere non ha senso, perchè spaccia per definizione ciò che già contiene un giudizio di merito. Affinchè una definizione sia valida deve essere condivisa da tutti quelli che la utilizzeranno. E se fosse di sinistra "parteggiare per i più deboli" chi sarebbe così sadico da definirsi "di destra"?
Purtroppo, l'egemonia culturale dei socialisti in Europa negli ultimi 150 anni ha provocato una confusione lessicale forse irreversibile: han chiamato "destra", ciò che è socialismo autoritario e "sinistra" tutto il resto, facendo la tara di un fantomatico "neoliberismo". Ora stanno tentando di asportare il "neo" chirurgicamente e appropriarsi anche del liberismo. Il termine "liberale", invece, ha oramai lo stessa funzione del "puffare" di peyoana memoria. Fate la prova, quando non vi sovviene un termine cacciate lì un "liberale" che ci sta sempre bene: "Mi dà un litro di latte?" - "Intero?" - "No, parzialmente...ehm... liberale"; oppure "Non sono vegetariano, anzi mangio molta carne e molto pesce, senza contare uova e latticini: ho una alimentazione molto...liberale". Visto? Funziona.
Alcuni sostengono, quindi, che sarebbe meglio abbandonare definitivamente le terminologia "destra/sinistra" per approdare ad una più significativa dicotomia liberale-liberista/socialista. Io al contrario, penso che "destra" e "sinistra" siano termini ineliminabili dal vocabolario politico della grande massa. Primo: perchè effettivamente ci sarà sempre uno schieramento che si siederà a destra del presidente e uno alla sinistra e sarà sempre il modo più immediato per identificarli. Secondo: perchè effettivamente esistono (almeno) questi 2 blocchi ideologici in qualsiasi società, sebbene la gente abbia i suddetti problemi con le definizioni. Da una parte chi considera come prioritarie l'uguaglianza tra le persone e l'eliminazione delle "differenze" tra gli individui come prerequisito alla convivenza pacifica, dall'altra chi invece difende ordine, gerarchie e regole se queste non sono frutto di aggressioni, ma di accordi fra liberi individui. Credo sia molto più facile trovare un liberista a destra che a manca, ma non posso dire che il liberismo sia "di destra" e non voglio annoiarvi con sofistiche elucubrazioni in merito. So però che socialismo e liberismo sono in antitesi e non possono certo convivere nella stessa casa. E non mi risulta che il socialismo abbia ricevuto un avviso di sfratto da parte di Giavazzi...

More: JCF

sabato, settembre 08, 2007

Tema in classe

Dal quaderno di terza elementare di un bambino trevigiano degli anni '50.

TEMA: Una gita
Domenica siamo ndati a lamadona demonteberico a chiedere la grassia par miasorela che è maridata da sinque ani e no a gnanca tosatei. Siamo ndati, poi siamo pregati, poi siamo vegnuti casa. O che siamo pregati male o che no si siamo capiti co la Madona, fatostà che è rimasta insinta laltra sorela che no è gnanca maridata.

Se questo bambino è realmente esistito voglio conoscerlo...

venerdì, agosto 31, 2007

Mario Tozzi vince il Premio Oliviero per Agosto 2007

Mario Tozzi vince il Premio Oliviero - Atroce Awards per Agosto 2007


In extremis, ma ce l'ha fatta. Il conduttore di "Gaia, il pianeta che vive", celebre tele predicatore del culto neo pagano ambientalista, si aggiudica l'ambito riconoscimento grazie a questo articolo apparso su La Stampa del 31.8.2007. Sono indeciso se la parte che mi diverte di più è il riferimento a Chavèz e la sua "nazionalizzazione coatta" che non si capisce se per Tozzi sia un modello da imitare, oppure quando scrive riferito agli impianti petroliferi: "si tratta comunque di investimenti a termine, perché - come è noto - il petrolio comunque finirà o costerà troppo in pochissimo tempo."
Visto che "è noto", deciditi: finirà o costerà troppo? Boh. Ma soprattutto, come fa notare Carlo Stagnaro nella sua puntuale e brillante lettera di risposta: "troppo" rispetto a cosa? Risposta che ha avuto la un'ulteriore e piuttosto seccata replica del Sai Baba di RaiTre, in cui non lascia, ma raddoppia: "lo sviluppo legato ai combustibili fossili ha il fiato corto perché si sta per raggiungere il cosid­detto picco del petrolio, cioè il mo­mento in cui costerà troppo (ultime stime: 2011)".
Segnatevi la profezia: fra neanche 4 anni secondo le stime degli autorevoli amici di Tozzi, il petrolio costerà esattamente...troppo.


La redazione di AtrocePensiero è lieta di comunicarLe che, grazie all'articolo apparso su La Stampa intitolato "Svendere Noto per quattro soldi" ha conquistato l'autorevole Premio Oliviero - AtroceAwards per agosto 2007.
La conquista di tale riconoscimento Le dà diritto ad esporre la Coccarda Ufficiale (v. immagine allegata) in una pagina internet a sua scelta.

Ringraziandola per il contributo offerto
Distinti Saluti

Joey Atroce
Presidente della Fondazione Premio Oliviero


NB: Questo post è stato pubblicato "pre datato" per facilità di archiviazione.

giovedì, agosto 23, 2007

Ancora 5 giorni per i parassiti. Poi per noi stessi.


Uno studio della Bce del 26 aprile scorso ha stimato che la pressione fiscale complessiva per un lavoratore dipendente tipo italiano sia del 65,8%. Sono incluse tutte le forme di tassazione: dirette e indirette.
Perchè ne parlo proprio adesso? Perchè si dà il caso che 65,8 sta a 100 come 240 sta a 365. E martedì 28 agosto, fra 5 giorni, saranno passati esattamente 240 giorni dall'inizio del 2007.
Capito, caro lavoratore dipendente? Tu che credevi di aver lavorato così tanto da esserti meritato le ferie estive, sappi che dal primo gennaio fino a martedì prossimo, tu hai lavorato esclusivamente per mantenere gli apparati statali. I servizi pubblici dicono alcuni. Il baraccone dico io. Da martedì - il tuo Tax freedom day - in poi, in quei 4 mesi rimanenti, quello che guadagni potrai finalmente tenertelo e usarlo per soddisfare i tuoi bisogni. C'è da esultare?
Ovviamente per i lavoratori autonomi le cose vanno molto peggio, ma non mi sembra il caso di infierire. Ci pensa già Hans Uomotalpa e la sua allegra brigata di tassassini che non trova di meglio da fare che proporre un nuovo aumento di tasse. Armonizzazione dicono. Spremitura la chiamo io. A sentire Ferrero pare che innalzare il prelievo fiscale sia di per sè qualcosa di cui andare orgogliosi, indipendentemente dall'utilizzo che si vuole fare di quei soldi. Ma, a parte questo, fatemi capire, per Armonizzazione s'intende innalzare del 7,5% le tasse sui dividendi che le aziende distribuiscono agli azionisti, tanto per fare un esempio, ma in compenso abbassare del 7,5% le tasse sugli interessi maturati in conto corrente? Sarebbe questo uno scambio armonico? Perchè se è così conosco un ristoratore che potrebbe essere un campione di armonizzazioni: ad un cliente che gli ha fatto notare come i prezzi delle sue pietanze fossero aumentate del 30% nel giro di un anno, ha prontamente risposto che non si era accorto di come il coperto nello stesso periodo fosse addirittura dimezzato!

venerdì, agosto 17, 2007

Come farla franca all'etilometro della Stradale - racconto estivo


Come anticipato, pubblico un racconto che ho scritto un paio di settimane fa. Vorrebbe essere una storiella divertente, o almeno simpatica, da gustare stravaccati sulla sedia sdraio sotto l'ombrellone, distesi sull'amaca, seduti sul water o... beh... insomma dove volete. Contiene alcune piccole parti in dialetto veneto, ma è comunque comprensibile a tutti gli italofoni.
Il racconto è ( QUI ) pubblicato nei documenti di Google dove è possibile stamparlo comodamente. Commenti e critiche sono, come sempre, graditi.

venerdì, agosto 10, 2007

Andate al mare

Il blog, come avrete notato, ultimamente è entrato in configurazione estiva: sono dell'idea che se non accade niente che valga la pena di essere riportato o non si ha il tempo (o la voglia) di presentarlo adeguatamente, la cosa migliore da fare sia "stare zitti". A via Solferino non la pensano così. Il Corriere.it oggi pullula di bombe giornalistiche:
1. Intravista una mora seduta affianco a Berlusconi in un viaggio in elicottero.
2. Bruce Willis viene cacciato dal Billionaire.
3. Probabile pacificazione fra l'onorevole pizzicato con una mignotta e sua moglie.
4. Nell'articolo sulla frode fiscale di Rossi i pennivendoli scoprono che tra le auto possedute dal Dottore vi è anche la Fiat Magnum. Allestimento Temptation, Ecuador dark o Double Caramel?
5. Immancabile: I 10 comportamenti da evitare per non far spegnere la passione
6. Mastella risponde ad un commentatore del suo blog. (e qui la notizia ci sarebbe anche: Mastella ha un blog! Da non perdere...)

Tutte in una pagina. Andatevene tutti al mare. Lo so, piove. Ribadisco: andatevene tutti al mare.

Anticipazione: è in fase di valutazione la possibilità che pubblichi sul blog un racconto per l'estate che per ora giace nel mio hard disk.

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