lunedì, gennaio 08, 2007

RAI: non smettere di imprecare!

L'ultima campagna pubblicitaria di Sky è centrata sullo stupore che coglie i protagonisti nell'apprendere della promozione che prevede il pacchetto base del boquet satellitare di Murdoch a partire da 11 euro al mese. Ma che dire allora dell'offerta Rai, che con soli 104 euro all'anno (8,67 euro/mese) ti regala le sue splendide 3 reti straripanti di kultura e divertimento? E a differenza di Sky, non c'è nemmeno la fatica di scegliere di abbonarsi poichè il canone televisivo è in realtà una tassa di possesso che, teoricamente, non si può evitare a meno di rinunciare al televisore. Tutto questo con soli 104 euro all'anno! Incredibile. Come faranno con una spesa così esigua, imposta a tutte le famiglie italiane a regalarci spettacoli come il Festival di Sanremo? Uno spettacolo, quest'anno come non mai, all'insegna dei grandi nomi (Amalia Grè e Piero Mazzocchetti su tutti), di autentici guru della musica (Johnny Dorelli e Paolo Rossi), dei divi da hit parade (Gianni + Marcella Bella e Fabio Concato), ma soprattutto dei giovani (Al Bano e Milva). Il tutto ideato, realizzato e prossimamente presentato da un promettente giovane dalle belle speranze, Pippo Baudo.
Insomma, chi ironicamente si chiedeva a cosa mai potesse servire un ministro per le politiche giovanili, se non a farsi fotografare tra giovani e aitanti campioni del mondo, ha avuto una chiara risposta: grazie all'operato di questo governo all'insegna del young power, oltre al baudiano festival potremo presto tornare a godere del ritorno dei ritmi rockabilly di Enzo Biagi, che al modico prezzo di 1 milione di euro di contratto per 2 anni (continuo a chiedermi come faranno con soli 104 euro all'anno) delizierà i telespettatori di RaiTre con il suo nuovo spumeggiante programma.

RAI: NON SMETTERE DI IMPRECARE!

PS: Ovviamente il sottoscritto è da sempre assolutamente a favore di una totale privatizzazione della Rai.

9 commenti:

Marco ha detto...

anche il sottoscritto è per la privatizzazione della Rai.
se poi proprio non vogliono farlo, beh, che dessero a tutti la possibilità di scegliere se guardarli o meno quei tre canali Rai!
io, per dire, ne farei anche a meno e rimarrei con mediaset, la 7 e qualche canale locale!

poi, come fai notare anche te...se non avessi il peso di quei quasi 9 euro al mese sicuramente preferirei fare una spesa di due euro superiore e pagarmi un abbonamento a Sky (anche se poi aumenta, ma, dico io...vogliamo mettere la qualità????)...

un saluto

Marco

Bistek ha detto...

Vorrei sottolineare che non è sufficiente privarsi del televisore per evitare di essere tenuti a pagare il canone.
Anche i possessori di un computer o di un videotelefonino devono pagarlo in quanto tali aggeggi sono, seppur solo teoricamente, in grado di ricevere il segnale televisivo...

LuCa

n-d-j ha detto...

L'Italia è un Paese fatto su misura per i "vecc", quindi c'è poco da stupirsi se la politica ed ogni cosa è nelle loro mani.

Ad ogni modo, c'è anche da dire forse preferisco loro alla variegata fauna tronistico-troistica defilippiana.

Se fosse per me, la tv la scaglierei giù dalla finestra... visto che l'unica cosa che reggo sono i 20 minuti di Simpsons/American Dad e, per pochi mesi all'anno, ER.
Il resto mi scatena il nervoso più profondo, specialmente i c.d. programmi per gggiovani.

Il futuro lo vedo "on demand" e p2p... speriamo... grazie Mulo, solo tu ormai mi dai filmz decenti...

Anonimo ha detto...

se non vogliamo anche un futuro di vecchi bisogna ricominciare a fare figli.. certo che con qst finanziaria..
io in tv guardo programmi ironici e alla Rai non ce ne sono!!
sinceramente per come lo valuto io il programma della de filippa fa ridere.. talmente idioti!
molto più patetico quello dei suoi Amici..
gente che inizia a ballare la classica a 25 anni e fa più spettacoli di gente che studia dall'età di 3 anni.. e solo perchè gli altri sono amici della "Costanzo family"..

Rossana

J.A. ha detto...

Vorrei precisare che comunque l'offerta di Sky a 11 euro al mese è relativa ai primi 4 mesi di un abbonamento annuale...

John Dorian Gray ha detto...

Perchp non la liberalizzazione delle reti televisive? In teoria l’emittente televisiva Europa7 nel 1999 vinse la gara regolarmente indetta dallo Stato per le concessioni a trasmettere su scala nazionale sulle frequenze a quel tempo occupate dal canale Mediaset Rete4. Il problema della privatizzazione della Rai sarebbe renderla dipendente dalla pubblicità, che è un ricatto spesso usato per controllare un mezzo d'informazione. Certo, la Rai fa pena. Ma purtroppo, sta solo cercando di avvicinarsi ai programmi di Mediaset, che, di contro, fanno un mucchio d'ascolti.

Tommaso ha detto...

Se volete disdire il canone fate così

http://www.associttadini.org/canonerai/

glo ha detto...

x la cara rossana...vorrei chiarire che programmi come qelli della de filippi non sono classificabili come ironici ma come demenziali e casinisti dove non si fa altro che urlare,un vero pollaio;alla rai certo non esistono programmi del genere ma esistono quei programmi definibili come ironici,o meglio satirici,dove si impara ad ironizzare,perchè no,anche su fatti reali(vedi "che tempo che fa" piuttosto che "blob" o "parla con me");quindi non sono solo programmi divertenti ma anche istruttivi,insomma che lasciano qualcosa nella tua testolina,qualcosa di diverso dai litigi e dai pettegolezzi.

Anonimo ha detto...

glo ti quoto alla grande. Hai perfettamente ragione.

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