giovedì, marzo 22, 2007

Atrocidee #2: Atrocius death

In Inghilterra si parla di abolire il pareggio a favore della spettacolare (?) lotteria dei calci di rigore.
Colgo la palla al balzo, è proprio il caso di dirlo, per presentare il secondo episodio della saga Atrocidee ovvero "Perchè non ci ho pensato io? Ah, sì, perchè non sono un celebro leso".
Se si vuole spettacolarizzare maggiormente il calcio, si possono promuovere ragionevoli proposte come l'introduzione del tempo effettivo e la conversione delle ammonizioni in espulsioni temporanee, ma la vera rivoluzione che cambierà definitivamente il modo di vedere il gioco del calcio si chiama Atrocius death, la "morte atroce": uno stillicidio, cinico e spietato che sancirà inevitabilmente un vincitore.
Ecco come funziona: al termine dei 90 minuti regolamentari le squadre continuano a giocare, ma entrambe con un uomo in meno scelto dai rispettivi allenatori. Dopo 5 minuti di gioco, meglio se effettivo ma comunque alla prima interruzione di gioco, i mister sono tenuti a relegare in panchina un altro giocatore e così via fino a che una delle 2 squadra segna un goal. Ovviamente se una delle 2 squadre è in inferiorità numerica quando termina i giocatori ha automaticamente perso e ciò premia la squadra più corretta in campo. Più passa il tempo, più i giocatori sono stanchi e più devono correre. Gli allenatori costretti a cambiare continuamente modulo di gioco, a prendere scelte molto spesso impopolari, il pubblico che pian piano s'infiamma in un pathos che cresce ad ogni elimazione, i giocatori superstiti che più la selezione avanza, più assumono i caratteri eroici dei gladiatori in un'arena. Dal punto di vista dello spettacolo sarebbe sicuramente grandioso, dal punto di vista tecnico...un po' meno. Ma i rigori sono forse una migliore espressione della tecnica?

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