martedì, marzo 06, 2007

Legge elettorale /2: più che proporzionale, progressivo!

Tenendo bene a mente i requisiti che cerchiamo, il sistema elettorale migliore che sono riuscito a concepire consiste nell'applicazione di un "premio di piazzamento" da assegnare ai singoli partiti. Per il partito più votato il premio di piazzamento corrisponde al normale premio di maggioranza, mentre i rimanenti partiti vedono aumentare la loro performance nazionale di un incremento percentuale pari alla metà dell'incremento percentuale assegnato al partito che li precede.
E' molto più semplice di quanto sembri dall'enunciato e dopo aver dato un occhio alle simulazioni che ho fatto vi sarà sicuramente molto più chiaro dell'attuale sistema. Prima però un paio di precisazioni:
1. Ho parlato di partiti e non di coalizioni, ma una tale distribuzione di premi è applicabile anche ai singoli partiti e/o a raggruppamenti di più partiti uniti nel nome di un candidato premier. Mi sembra però che prevedere il concetto di coalizione in un sistema elettorale, invece di rafforzare il bipolarismo, lo mini, poichè i micro-partiti hanno così una doppia occasione di ricatto: la prima nella composizione della coalizione, la seconda minacciando il venir meno dei numeri necessari ad un'eventuale maggioranza per governare. Onde evitare di ritornare in piena prima repubblica sarebbe però opportuno che sulla scheda ogni partito indichi chiaramente il candidato premier che vuole sostenere.
2. Ho previsto un premio di maggioranza per il miglior partito del 51%. Cioè, per quanto riguarda la Camera dei Deputati, al primo partito italiano, nel caso in cui non raggiungesse il 51% dei voti, vengono "regalati" parlamentari fino a raggiungere la quota di 321. Per il Senato, si può applicare lo stesso sistema, ma su base regionale. La differente composizione delle maggioranze nelle 2 camere è chiaro che può creare problemi di governabilità, ma non è certo una colpa attribuibile alla legge elettorale, bensì a quel bicameralismo perfetto previsto dalla Costituzione.

Vediamo, allora, come sarebbero cambiati i colori dei seggi parlamentari se utilizzando questo sistema elettorale si fossero ottenuti, alla Camera, gli esiti delle ultime elezioni.

Alla Camera Ds, Margherita si sono presentati come un unico "partito", L'Ulivo, ed hanno ottenuto il 31,27%, quale miglior risultato nazionale conquistano il premio di maggioranza che fa lievitare il loro 31,27% al 51%. La loro performance nazionale è stata "pompata" con un +63,10%. La seconda lista in graduatoria nazionale è Forza Italia con il 23,72% dei voti, ha quindi diritto ad un incremento percentuale pari alla metà dell'incremento dato all'Ulivo, ossia +63,10% / 2 = +31,55% e quindi 23,72 x 1,3155 = 31,20%. Alleanza Nazionale è al terzo posto con il 12,34% e gode di un incremento pari alla metà di quello di Forza Italia, cioè il +15,775% che porta AN a conquistare il 14,29% dei seggi. Rimangono a questo punto solo 3,6% di seggi, se li accaparra tutti il quarto partito, l'Udc che aveva però ottenuto il 6,76%. Esclusi dalla ripartizione di seggi tutti i partiti inferiori al risultato dell'Udc, in primis Rifondazione Comunista (5,84%) e Lega Nord (4,58) che comunque con un analogo sistema al senato avrebbero rappresentanti sicuri rispettivamente in Toscana e nel Lombardo-Veneto.

Partito Risultato Seggi Premio

L'Ulivo
31,27% 51% (+63,10%)
Forza Italia 23,72% 31,20% (+31,55%)
Alleanza Nazionale 12,34% 14,29% (+15,775%)
Udc 6,76% 3,6% ( - )

E' chiaro però, che se realmente fosse stata in vigore questa legge elettorale si sarebbero presentati in tutt'altre formazioni. Prossimamente, quindi proporrò alcuni scenari che si sarebbero potuti verificare e dimostrò che con questo sistema tutti (eccetto, forse, quelli fortemente radicati nel territorio) i partiti sarebbero incentivati ad aggregarsi.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

La tua risposta rispecchia in parte il referendum e cioè al posto di dare il premio di maggioranza alla coalizione come succede con l'attuale legge lo si dà al partito più votato. Cosa succederà: si formeranno due contenitori (che saranno lo stesso due coalizioni anche se verrano chiamati partiti) che per accaparrarsi il premio di maggioranza accoglieranno al loro interno quanti più partiti e partitini possibili e così si torna al punto di partenza...cioè con partiti che all'interno di un grande partito, una volta al governo faranno emergere le proprie contraddizioni come avviene oggi. L'UDC propone la legge elettorale tedesca in cui c'è lo sbarramento al 5% (non l'ha inventato l'UDC). Non capisco perchè dobbiamo inventare nuovi sistemi elettorali come è stato fatto negli ultimi 15 anni (senza frutti) e non copiare uno che ha funzionato bene in 60 anni in Germania. Tralascio la spiegazione del sistema che non è puramente proporzionale e faccio notare che è un sistema senza premio di maggioranza, ha garantito quasi sempre la governabilità, solo in 2 circostanze si è avuta la grande coalizione, nel 65 e oggi ma solo perchè il leader dell SPD non si è voluto alleare con i comunisti perchè credeva che, in questa fase storica, fossero necessarie delle riforme come quella previdenziale che i comunisti avrebbero ostacolato, esattamente il contrario di quanto avviene in Italia con tutte le conseguenze del caso..In germania ci sono pochi grandi partiti che si alternano al governo. Nicola

Anonimo ha detto...

Personalmente, spero che prossimamente tu possa fare un'altra cosa... A buon intenditor poche parole.

Anonimo ha detto...

sinceramnte non ho capito. Ciao

Anonimo ha detto...

E' riferito a J.A.

J.A. ha detto...

@Nicola: è chiaro che c'è questo pericolo e non credo esista alcun sistema elettorale che possa risolvere all'istante questo problema. Anche lo sbarramento al 5% ha questo problema, due partiti al 3% si possono presentare sotto un unico simbolo essendo di fatto divisi, se però questo metodo fosse applicato sempre, un partito che non si presenta mai col suo simbolo alle elezioni non ha senso di esistere.
Non scordiamoci poi che l'obiettivo è sì la stabilità, ma la stabilità come mezzo per fare qualcosa di concreto, altrimenti tanto vale candidare Andreotti come primo ministro, si fa un mega partito di centro e li lasciamo che tornino i solito scaldapoltrone della prima repubblica. E' per questo che credo che la contrapposizione sia fondamentale e serva un sistema che incentivi i partiti, qualsiasi dimensione essi abbiano, ad aggregarsi mantenendo però la distinzione chiara tra chi vuole andare in una direzione e chi in quella opposta. Per me, quello che è successo in Germania è la cosa peggiore: 2 sfidanti che si presentano come candidati premier con progetti, presumo, differenti, che scelgono di governare insieme per spartirsi la torta. Piuttosto avrei preferito un governo che inglobasse l'estrema sinistra.
C'è un desiderio di partiti unici in Italia, a sinistra il famigerato Partito Democratico, a destra il troppo spesso dimenticato progetto del Partito delle Libertà. Serve una legge elettorale che renda fattibili (ossia, non troppo svantaggiosi in termini di seggi) questi progetti senza vietare arbitrariamente di partecipare alla partita ad altri soggetti. Io ho buttato lì un'idea, per ora non ne vedo altre che soddisfino questo requisito.

Franz ha detto...

Penso che non sia facile risolvere il problema della governabilita'. Mettiamola come si vuole, ma quando in uno Stato ci sono tanti modi di pensare e di vedere le cose, quando ci sono molti partiti, quando si formano le coalizioni sia a destra che a sinistra e' difficile uscirne. Dalla tua proposta sembra che i partiti piu' piccoli restano tagliati fuori. beh, non penso che si accontenteranno di fare gli 'utili idoti' portando voti alle rispetive coalizioni senza avere qualche contropartita. I partiti possono anche aggrgarsi, ma avere un partito unico con tante correnti interne, non penso che possa cambiare molto. Forse mi sbaglio, tu probabilmente inorridirai per quanto dico, ma forse, vista la realta dell'Italia, e' stato un grave errore voler copiare il sistema anglosassone. Il vecchio proporzionale, con tutte le sue gravi pecche, purtroppo forse era il meno peggioe vista la situazione italiana. Saluti, Franz

Anonimo ha detto...

Panamas government has created many investment incentives to lure foreigners to invest here and Panamas ideal living conditions have made this the number one attraction in the world for retirement PassportPrima is your personal representative Whether you represent a business seeking to expand operations to Panama, or a head-of-household seeking to relocate to Panama, or simply planning a look see visit.

Condividi questo post con i tuoi amici!