martedì, marzo 27, 2007

Monumento all'inefficienza

Come i più attenti lettori avevano intuito, la foto che vi ho mostrato ieri raffigura un carcere. Per la precisione il carcere di Volterra, splendida cittadina dell'appennino toscano (qui un'altra foto della fortezza). Il Mastio, così si chiama la fortezza che oggi ospita il carcere, è stata eretta per opera di Lorenzo il Magnifico nel 1472 durante la dominazione fiorentina della città.
I più fedeli frequentatori di questo blog avranno già capito dove voglio andare a parare, quindi sarò diretto: "Ma vi sembra il posto per un carcere nel 2007?!!". Posso facilmente immaginare le ragioni per cui, anticamente, si sia scelto una simile ubicazione per una casa di detenzione: quale posto più sicuro, infatti, di una fortezza medioevale che domina un piccolo paesino dell'alta Val di Cecina, a 532 metri sul livello del mare e a decine di km di strada dal più vicino centro abitato (Google Maps)? Ma nel 2007 che senso ha? Oggi Volterra è una cittadina che basa la sua economia quasi totalmente sul turismo e sul pregiatissimo artigianato dell'alabastro, quanti milioni di euro può valere una struttura come il Mastio? Quanti carceri in aperta campagna si possono costruire e mantenere con il potenziale rendimento annuale di un simile patrimonio?
Sarebbe interessante domandarlo ai sostenitori dell'indulto...

A chi invece, pur condividendo queste mie osservazioni, guarda sempre con occhi sprezzanti la vendita di patrimonio pubblico ai privati e già immagina biblioteche, musei, scuole, università, uffici, tutti rigorosamente statali, all'interno della fortezza, consiglio una visitina a CastelBrando, la grande avventura di Massimo Colomban, patron di Permasteelisa.
Doppia morale della favola:
  1. ricorda che lo Stato è inefficiente per definizione;
  2. non c'è miglior servizio pubblico di quello offerto dai privati.

12 commenti:

alepuzio ha detto...

3)"Lo Stato è il mio nemico, rubando parte di ciò che produco ed imponendomi obblighi sociali da me non voluti"
(ispirato da Murray Rothbard)

J.A. ha detto...

Oh yeah!

Franz ha detto...

Ciao J.A. Concordo con te che quella fortezza non dovrebbe essere un carcere, ma dovrebbe essetre utilizzata a fini turistici, anche se ho paura pero' che al suo interno sia stata abbastanza stravolta e rovinata e pertanto penso che storicamente abbia perso un po di valore. Anche la torretta di guardia e' un vero obbrobrio.
Non sono daccordo con te quando dici che i privati offrono il miglior servizio pubblico (almeno non sempre). I privati mirano ai guadagni (e fin qui e' comprensibile e lecito), ma un buon servizio costa e spesso molti privati preferiscono offrire un servizio mediocre per avere piu' utili. Naturalmente stando ben attenti di non scontentare troppo il cliente....
E che dire delle spiagge a pagamento dove paghi profumatamente, non puoi portarti una piccola sdraio (perche' la devi prendere da loro) e se non la prendi e' pagata lo stesso e alle 19 con il sole alto ti sbattono fuori perche chiudono? Io abito in una citta' di mare e non ho bisogno dei privati per tuffarmi, e ti diro' che in questo modo mi sento un pochino piu' indipendente e libero. Naturalmente e' giusto, per chi vuole, avere anche spiagge a pagamento che offrono piu' o meno servizi, pero' secondo me sarebbe giusto lasciare anche molte spiagge totalmente libere a disposizione di tutti senza avere divieti di stendere a terra un asciugamano o di portare una sdraio. Possono anche andar bene spiagge gestite da comune o provincia, dove gli utenti pagano un piccolo contributo per le spese di pulizia.
L'ho fatta un po' lunga, ma volevo portare un esempio piu' concreto. Ciao, Franz

J.A. ha detto...

Ciao Franz, ovviamente, non è affatto obbligatorio essere d'accordo con me.
Ci tengo a precisare, però che il fatto di preferire l'iniziativa privata a quella pubblica non deriva dal credere che la categoria degli imprenditori sia intellettualmente o moralmente superiore a quella dei politici, ma dalle differenti motivazioni che muovono le due "specie".
Riassumo le principali differenze:
1. L'imprenditore investe soldi suoi o concessi in prestito o donati volontariamente da qualcun altro. Il politico a qualsiasi livello investe soldi prelevati coercitivamente.
2. Il servizio reso dal privato cessa quando i conti diventano in rosso. Il servizio pubblico difficilmente cessa, anche se inutile, poichè lo Stato per coprire i buchi di bilancio può arbitrariamente aumentare il prelievo fiscale.
3. L'imprenditore risponde al cliente. Il politico all'elettore. Il fatto che l'elettore sia, nel valutare la bontà dei programmi e le proposte dei politici, propenso a concentrarsi sull'utilità di un servizio trascurando totalmente l'efficienza porta lo Stato a fornire servizi altamente inefficienti.

Indijah ha detto...

Anche la Rocca di Ravaldino di Forlì sta subendo la stessa sorte, essendo adibita al 90% a carcere. Da quanto mi dicono lo stanno per trasferire in periferia, in una nuova struttura... della quale però non esistono ancora le fondamenta.

Una immagine la trovi qui: http://www.vstucco.it/photo/foto/0057.jpg

Non sono però poi così convinta che un eventuale affidamento a privati possa migliorare le cose... anzi. In generale, concordo col pensiero di "Franz".

giustizia ha detto...

penso che l'idea di liberare il castello sia sbagliata. potremmo invece metterci tutta la gerarchia destrorsa , buttare le chiavi e farla morire di fame, naturalmente filmando il tutto in modo dettagliato. si potrebbe anche portarci tutta la famiglia berlusconi e fucilarla cosi come fu fatto con i romanov a Ekcaterinburg. pensate, fare del mastio di volterra il luogo dove il popolo giustiziò l'orrenda famiglia dei berlusconi: questa cosa si che stimolerebbe il turismo!

hustlazz ha detto...

giustizia e dopo? cioè dopo aver sterminato la stirpe dei berlusconi ed ingabbiato a vita tutti politici di destra il problema permane: cioè morti tutti è giusto che un castello del 1400 sia sede di un carcere? no è l'unica risposta. come nessun castello dovrebbe contenere gli uffici dell'amministrazione provinciale e del Prefetto cosa che capita a Ferrara nel suo Castello di S.Michele (1385 d.c.)http://it.wikipedia.org/wiki/Castello_Estense
sono d'accordo sul come la pensa Atroce tra il pubblico ed il privato. inoltre è giusto scindere un bene pubblico gestito da un privato ed un bene privato gestito da un privato, sono cose diverse. inoltre c'è da tenere sempre presente che utilizzare un servizio offerto da un privato non è obbligatorio, cioè se per esempio in versilia il bagno di Briatore è troppo costoso non ci vado e ne cerco uno, magari in riviera dove il gestore è onesto e soprattutto attento alle esigenze dei suoi clienti.

J.A. ha detto...

@giustizia: infatti, dopo lo sterminio dei Romanov la Russia ha vissuto un vero boom turistico, economia florida e libertà individuali "a manetta"...

Indijah ha detto...

Hustlazz, sei ferrarese?

hustlazz ha detto...

@indijah:
si, sono nato e vivo quasi all'ombra del Castello.
e tu?
sto visitando il tuo sito... già il sound mi piace (who is?)il resto me lo leggerò con calma (dicasi la stessa cosa per "lo spettro della ferraresità") anche se dalle prime righe che ho letto "mi sento" potrei essere già d'accordo con te.
d'altronde se leggi Atroce...

Indijah ha detto...

Anche io ferrarese D.O.C.G.
Il "sound" è gentilmente fornito dai Das EFX (il video parte in automatico... non so perchè). Ti aspettiamo, sia sul Refosco che sullo Spettro. Bona, a vag a far un zir, hehehe!

Andrea33b ha detto...

ma castel brando non mi risulta fosse dello stato ma di un ordine religioso? mi sbaglio?

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