venerdì, marzo 02, 2007

Quale legge elettorale?

Tanto per ricordare al mondo che l'Italia è un paese in cui la parola data ha valore ZERO, la crisi di governo innescata dall'aut aut dalemiano "maggioranza compatta sulla politica estera o si va a casa" si è risolta con un giretto al Quirinale e un nuovo voto di fiducia forte dell'apporto di una new entry e di 4 old entry. D'Alema da bambino dev'essere stato uno di quegli odiosi marmocchi che proponevano di risolvere le dispute a pari o dispari, salvo poi invocare "al meglio di 3" nel caso in cui perdessero la prima.
Comunque sia i senza dignità sono ancora in sella e tentano di scaricare la colpa della loro transuranica instabilità alla legge elettorale. Legge elettorale, lo ricordo agli smemorati, che ha regalato ai sinistri il 55% dei deputati nonostante un vantaggio di appena 0.07% ed una maggioranza di un paio di senatori, laddove vi era una minoranza di voti, grazie all'introduzione della figura della Circoscrizione Estero.
Premessa questa precisazione, bisogna ammettere che il problema di una legge elettorale che contrasti la tendenza alla frammentazione dei partiti politici è reale.
Prossimamente (1) quindi, esporrò la mia idea per una nuova legge elettorale.

(1): "Prossimamente" in questo blog va letto come "se ho tempo e voglia"

2 commenti:

alepuzio ha detto...

Per ora la mia strategia è: se dalle mie parti la competizione sarà tra un (ex-)DC alla Follini o Casini e un no-global voto il no-global.
Almeno si sa che cavolo vuole fare...

J.A. ha detto...

Condivisibile, io non so se avrei abbastanza stomaco per farlo, probabilmente mi asterrei, anche se dalle mie parti una tale dicotomia sarebbe abbastanza improbabile vista la forte presenza leghista.

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