domenica, aprile 29, 2007

100.000

100.000
Tanti sono i visitatori che ad oggi hanno visitato questo blog. (In realtà sarebbero una manciata in più visto che per un paio di volte il contatore si è bloccato per raggiunto limite delle 1000 pagine viste giornaliere)
Mi piacerebbe conoscere l'identità del 100.000-esimo visitatore. So che si è connesso questa mattina alle 10.14 da Garbagnate Milanese con connessione Tiscali. Il sistema operativo utilizzato è Windows Xp ed è capitato su questo blog cercando su google "video telefim anni 80".

Per festeggiare questo storico traguardo propongo le chiavi di ricerca più particolari che hanno digitato i visitatori di questo blog.

"che tradizione hanno le sculacciate"
"gerry scotti gay"
"numero cellulare melita toniolo"
"la mafia e i cartomanti"
"la gnocca senza cervello"
"o cafè solo a napoli o sanno fa"
"aprire una portiera d'auto con le mani"
"puttane in canottiera"
"favio briatore en tanga"
"foto raduno gay interisti"
"adoro fare pompini"
"quella la posizione piu dolorosa nel fare il sesso"
"ilaria d'amico comunista?"
"galeazzi puttane"
"tarocchi su luciano moggi"
"siti sui piedi"
"nostradamus+rosa nel pugno"
"mara venier in tanga"
"mara venier autoreggenti"
"la banana in culo"
"amo mara venier"

venerdì, aprile 27, 2007

La mega-festa di Sala

Gli uomini d'onore mantengono la parola data.
Alessandro Sala aveva promesso che se avesse vinto il reality, avrebbe organizzato una mega-festa. Come tutti sappiamo la vittoria è arrivata, ma tra serate in disco e domeniche da Costanzo, il festone sembrava finito nel dimenticatoio.
Data la premessa è chiaro che la festa si farà.
Ora abbiamo le coordinate.

Venerdì 4 maggio Il "Mandracchio" di Trieste, da mezzanotte in poi è:

SALA-BACK TO THE TRUE LIFE-PARTY

I lettori del blog possono contattarmi privatamente (mail a lato) per avere ulteriori informazioni e per conoscere personalmente il Vippp. Priorità a chi si è prenotato in questo post.

PS: Ovviamente saranno presenti anche le personalità più illustri di questo blog...

martedì, aprile 24, 2007

Beppe Grillo vince l'Oliviero per aprile 2007

Beppe Grillo vince il Premio Oliviero-AtroceAwards per Aprile 2007


Prima o poi doveva accadere. Di sciocchezze ne ho lasciate correre tante sul blog di Beppe Grillo, ma quando la boutade si trasforma in vaccata, quando, candidatamente, si stupra il buonsenso sacrificando l'ultimo barlume di razionalità alla dea dell'idiozia, allora, diventa inevitabile: il Premio Oliviero non te lo toglie nessuno.
Il post con il quale Grillo ha conquistato l'ambito premio è questo. Non lasciatevi ingannare dal titolo, la vaccata non consiste nello spudorato accostamento tra "Fidel Castro" e "il futuro del mondo". D'altra parte non ci si può certo stupire se Grillo tesse le lodi del lider maximo, che sarà pure comunista, sarà pure un dittatore, ma in compenso, a suo dire, ha sostituito in tutta l'isola le vecchie lampadine a filamento con le più parsimoniose lampade al neon. Le donne cubane sentitamente ringraziano: ora possono continuare a prostituirsi nelle loro baracche risparmiando il 20% sulla bolletta della luce. Suggerisco a Gianpietro Beghelli di girare a Cuba il prossimo spot dei suoi prodotti salva energia. Ma non divaghiamo, la perla del post è il seguente ragionamento "logico" tipicamente grilliano: Bush ha deciso di incentivare [non ho verificato se sia vero ndJA] l'etanolo, alcol prodotto dal mais, per l'autotrazione, quindi la richiesta di mais salirà e di conseguenza il suo prezzo (Grillo parla di "costo del mais", ma facciamo finta che sia un errore di distrazione). Quindi nei paesi ricchi calerà il prezzo dei combustibili e aumenterà quello degli alimenti, nei paesi poveri si morirà di fame perchè si useranno i cibi come combustibile (o si venderanno a chi li userà come combustibile), invece di mangiarli.
In altre parole, Grillo sostiene che se io ho un bene di tipo alimentare e sul mercato la richiesta di questo bene aumenta improvvisamente, io...rischio di morire di fame.
Ve l'avevo detto che non ho avuto scelta.


La redazione di AtrocePensiero è lieta di comunicarLe che, grazie al post intitolato "Fidel e il futuro del mondo" pubblicato sul Suo blog il 4 aprile, ha conquistato l'autorevole Premio Oliviero - AtroceAwards per aprile 2007.
La conquista di tale riconoscimento Le dà diritto ad esporre la Coccarda Ufficiale (v. immagine allegata) in una pagina internet a sua scelta.

Ringraziandola per il contributo offerto
Distinti Saluti

Joey Atroce
Presidente della Fondazione Premio Oliviero

domenica, aprile 22, 2007

Campioni d'Italia...

Al Dama Hotel di Fossano si sta svolgendo lo spareggio per l'assegnazione del titolo di campione assoluto di dama italiana. Protagonisti del duello il Grande Maestro Mario Fero e il Maestro Gianni Sardu. Su www.sfidaassoluta.eu gli aggiornamenti in tempo reale, le trascrizioni di tutti gli incontri e la diretta di 2 webcam. Mandando un pm in questo forum con il vostro numero di cellulare riceverete gratuitamente (e senza alcuna pubblicità) la trascrizione live di tutte le partite rimanenti. Il livello del match si sta confermando altissimo e molto equilibrato: dopo 5 incontri, 4 pareggi e una vittoria per Fero.
Per i novizi che si avvicinano al mondo damistico: qui si possono trovare le regole e la numerazione della damiera; ricordo inoltre che nelle competizioni si gioca con un'apertura sorteggiata tra quelle contemplate in tabelle federali specifiche. La tabella federale più utilizzata prevede 126 diverse aperture, ciascuna delle quali prevede 2 mosse del bianco e una del nero.

venerdì, aprile 20, 2007

Sono allergico alla socialistina

Gioite tutti perchè finalmente in Italia è nato il Partito Democratico!
- Ancora? -
Mi risulta che il progetto di costruire la versione italiana dei democrats oltreoceano risalga ad almeno 8 anni fa quando la volontà di ispirarsi alla sinistra americana era così forte da adottare addirittura il simbolo dell'asinello, alquanto discutibile dal punto di vista dell'immagine. Al progetto partecipavano anche Mastella e Di Pietro che però ben presto si staccarono. L'esperienza dei somari si concluse con l'assorbimento dei democratici all'interno del contenitore di ispirazione botanica "La Margherita - Democrazia è Libertà". Domanda: ma tutti i neo-democrats che oggi pontificano sul Partito Democratico come futuro della sinistra italiana, perchè non vi hanno aderito all'epoca? Se Fassino e Veltroni sostengono di avere sempre avuto il poster di Kennedy nella loro cameretta, perchè non hanno mai abbandonato il loro Pci?
Nella maggior parte delle democrazie nel mondo, la mia domanda non sarebbe retorica, ma è chiaro che in Italia non si può prendere sul serio l'ipotesi che un politico decida di cambiare partito semplicemente perchè ritiene che gli ideali su cui si fonda quel partito siano superati oppure non lo rappresentino più. Ad esempio, il presidente simbolo dei repubblicani americani da giovane ha militato nel partito democratico. Da noi sarebbe impensabile. In Italia, soprattutto nei partiti di sinistra, cambiare casacca vuol dire buttar via tutti i gradi e le stellette guadagnate con anni di picchetti sindacali, di braciole cucinate alla festa dell'Unità, di manifesti affissi sui muri, vuol dire rompere "amicizie" importanti, rinunciare al sostegno dell'amico banchiere, del compare editore e del compagno intellettuale. Accade così che se al crollo del muro di Berlino la maggior parte del Pci si rende conto che "il comunismo è una cagata pazzesca", invece di confluire nel socialismo "sostenibile" di quel Psi da cui a suo tempo si era erroneamente distaccata, opta per la scelta ben più conveniente: cambiare nome al partito. Le vittime di tale comportamento (che è l'origine dell'orgia di cui parlavo pochi giorni fa) sono di tre tipi:
1. I comunisti. Chi si ostina a credere nel socialismo reale ha tutto il diritto di non essere sfrattato dal partito che rappresenta i suoi ideali. Non si possono cambiare gli ideali di un partito, sono le persone che devono cambiare partito.
2. Il Psi, prima accusato dai compagni comunisti di essere espressione di un moderatismo schiavo del potere, amico dei padroni e quindi corrotto (terreno molto fertile da cui è potuta sbocciare tangentopoli) poi, quando oramai era ridotto a percentuali da lista civica, scippato dei suoi ideali e spudoratamente esibito ad esempio di socialismo lungimirante. Quel che si dice "becchi e bastonati".
3. Gli anti-socialisti, ossia i liberali, che devono subire la monopolizzazione della scena politica da parte delle dispute tra i vari socialisti: socialisti riformisti contro comunisti contro socialdemocratici contro nazionalsocialisti e chi più ne ha più ne metta.
Ma tanto, ormai, l'alternativa al socialismo chiamata liberalismo l'abbiamo dimenticata da svariati decenni: se quasi ogni paese può scegliere tra la "medicina liberale" e la "medicina socialista", da noi no. La socialistina te la becchi comunque, puoi sceglierti solo il formato: compresse, supposte, flebo, sciroppo, prodotti erboristici e a volte (purtroppo) la trovi anche in pastiglie effervescenti...

Ora, con la trovata del Partito Democratico, gli alchimisti rossi stanno provando nuovi dosaggi e sperimentando nuove posologie, ma il principio attivo è sempre quello: la socialistina. E' per questo che faccio il tifo per la pozione di Boselli, almeno è l'unica che in etichetta riporta chiaramente il contenuto del prodotto.

giovedì, aprile 19, 2007

Cronistoria della proliferazione socialista in Italia

Segue la spiegazione dettagliata dell'albero genealogico socialista che ho pubblicato ieri. (VEDI). Prossimamente qualche considerazione a proposito, in vista anche del futuro "Partito Democratico".

1892: Nasce il Partito dei Lavoratori Italiani
1893: Rename: Partito Socialista dei Lavoratori Italiani
1895: Official: Partito Socialista Italiano (PSI)
1912: Si stacca l'ala riformista e dà vita al Partito Socialista Riformista Italiano (PSRI), ma durerà pochi anni.
1914: Mussolini viene espulso dal partito per la sua posizione interventista, pochi anni dopo nascerà il Partito Nazionale Fascista (PNF).
1921: Scissione dei comunisti, nasce il Partito Comunista d'Italia (PCd'I) che nel 1945 diverrà Partito Comunista Italiano (PCI).
1943: Allo PSI si aggregano il Movimento di Unità Proletaria per la repubblica socialista (MUP) e l'Unione Proletaria Italiana (UPI), nasce così il Partito Socialista di Unità Proletaria (PSIUP).
1946: Nasce il Movimento Sociale Italiano (MSI), partito di chiara ispirazione fascista.
1947: Lo PSIUP riprende il nome di PSI e si scinde (tanto per cambiare). La componente democratico-riformista dà vita al Partito Socialista dei Lavoratori Italiani (PSLI).
1949: La corrente autonomista dello PSI autodenominatasi Movimento Socialista Autonomista (MSA) e la corrente sinistra del PSLI confluiscono nel Partito Socialista Unitario (PSU).
1951: PSLI e PSU si fondono e prendono il nome di Partito Socialista - Sezione Italiana dell'Internazionale Socialista. (PS-SIIS)
1952: Il PS-SISS diviene Partito Socialista Democratico Italiano (PSDI).
1964: Nuova scissione a sinistra del PSI, (ri)nasce lo PSIUP.
Riepilogo: a 70 anni dalla sua fondazione tra i discendenti del Partito Socialista Italiano troviamo: l'MSI di Michelini, il PCI di Togliatti, il PSDI di Tanassi, il PSI di De Martino e il PSIUP di Vecchietti.
1966: Galvanizzati dall'esperienza di governo di "centrosinistra" con la DC, PSI e PSDI si presentano in liste con la dicitura PSI-PSDI unificati.
1968: Fallisce l'esperimento di unificazione: l'ala socialista del PSI-PSDI unif. riprende il nome PSI, mentre l'ala socialdemocratica diventa Partito Socialista Unitario (PSU).
1971: L'ex presidente delle ACLI, Labor, fonda il Movimento Politico dei Lavoratori (MPL) con l'obiettivo di rappresentare i socialisti cattolici.
1972: L'MSI si allea con il Partito Democratico Italiano di Unità Monarchica (PDIUM) prendendo la dicitura di MSI - Destra Nazionale (MSI-DN).
1972: Lo PSIUP si scioglie. I suoi componenti aderiscono per la maggior parte al PCI e in misura molto minore al PSI. Una minoranza, ovviamente, fonda il Nuovo PSIUP. Pochi mesi dopo, il N-PSIUP alleandosi con Alternativa Socialista (AS), la sinistra del disciolto MPL, formerà il Partito d'Unità Proletaria (PdUP).
1974: Il PdUP diventa PdUP per il Comunismo (PdUPpC) aggregando il gruppo "Manifesto" e il Movimento Autonomo degli Studenti di Milano (MASM).
1975: Nasce Democrazia Proletaria (DP) come coalizione elettorale di PdUPpC, Avanguardia Operaia (AO), Movimento dei Lavoratori per il Socialismo (MLS) e altre formazioni minori di ispirazione comunista.
1976: DP integra al suo interno anche Lotta Continua (LC).
1977: Scissione nell'MSI-DN, nasce Democrazia Nazionale - Costituente di Destra (DN - CD), partito che sopravvive solo 2 anni. Alcuni suoi membri confluiranno nella Democrazia Cristiana (DC).
1978: DP diventa ufficialmente un partito, ma il PdUPpC se ne chiama fuori.
1984: Il PdUP si scioglie e confluisce nel PCI.
1991: DP si scioglie e confluisce nel neonato Movimento per la Rifondazione Comunista (MRC) che diverrà poi il Partito per la Rifondazione Comunista (PRC) accogliendo tra le proprie file anche il Partito Comunista d'Italia Marxista-Leninista (PCd'I-ML).
1991: Il PCI si scioglie. Nasce il Partito Democratico della Sinistra (PDS), in seguito semplicemente Democratici di Sinistra (DS), partito autodefinitosi del "Socialismo Europeo".
1994: In seguito alle vicende collegate a Tangentopoli, il PSI si scioglie ufficialmente. Il PSDI sopravvive, ma solo sulla carta, ha inizio la cosiddetta "diaspora socialista": gli "esuli" socialisti negli anni a seguire creeranno una miriade di micropartiti di ispirazione socialista come il Partito Socialista (PS), il Partito Socialista Riformista (PSR), la Federazione Laburista (FL) e i Socialisti Italiani oppure aderiranno ad altri partiti, tra questi: Forza Italia (FI), Margherita (DL), DS, Unione Democratici di Centro (UDC).
1995: L'MSI - DN diventa Alleanza Nazionale (AN), la corrente legata ai valori fascisti facente capo a Pino Rauti si stacca a dà vita al Movimento Sociale - Fiamma Tricolore. (MS - FT).
1998: Dall'unione dei Socialisti Italiani con i resti dello PSDI nascono i Socialisti Democratici Italiani (SDI).
1998: Il PRC si spacca sulla decisione di sostenere il Governo Prodi: i "filo-governativi" guidati da Cossutta fondano il Partito dei Comunisti Italiani (PdCI).
2001: Il PS diventa Nuovo-PSI
2004: Rauti si stacca dall'MS-FT e fonda il Movimento Italia Sociale (MIS). Contestualmente l'MS-FT diviene Fiamma Tricolore (FT). La Mussolini esce da AN e fonda Azione Sociale (Az.S), si presenterà poi alle elezioni con il cartello Alternativa Sociale (Al.S) che includerà i gruppi neo-fascisti Fronte Sociale Nazionale (FSN) e Forza Nuova (FN).
2006: Ferrando esce dal PRC e fonda il Partito Comunista dei Lavoratori (PCdL).
2006: Il Nuovo PSI si scinde e nascono I Socialisti Italiani (SI).
2006: SDI e Radicali (RAD.) si presentano alle elezioni politiche sotto il simbolo della Rosa nel Pugno (RNP).

Fonti: Storia d'Italia (1815-1990) - CompactDeAgostini; Wikipedia.

mercoledì, aprile 18, 2007

martedì, aprile 17, 2007

"L'Ulivo più vecchio"??

Visita speciale ieri per AtrocePensiero.
Consiglio allo staff del Presidente del Consiglio di racchiudere tra " " le frasi che desidera cercare in Google.

lunedì, aprile 16, 2007

La differenza tra laicità e anticlericalismo

Cosa direste se portassi come motivazione principale a non votare un determinato partito, la presenza in esso di alcuni esponenti iscritti all'Arcigay che si dichiarino omosessuali con tendenze sado-maso? Probabilmente mi fareste notare che ogni persona è libera di iscriversi a qualsiasi associazione privata e di usare il proprio corpo come meglio crede e se sostenete una laicità dello Stato aggiungerete che i giudizi morali devono essere nettamente distinti dai giudizi politici. Perfetto. E' chiaro che poi si potrà aprire un dibattito in cui ci sarà chi sostiene che non ci sia niente di immorale in alcune pratiche sessuali ed altri che sostengono esattamente il contrario, ma saranno tutti discorsi che non avranno alcun rilievo di carattere politico.
Bene. Ora diamo un'occhiata a ciò che ha dichiarato Enrico Boselli, il socialista autoproclamatosi sacerdote della laicità, al congresso dello Sdi:
"non si può considerare progressista un partito dove ci sono membri dell'Opus dei che usano il cilicio."
C'è bisogno di aggiungere altro?

Sul congresso socialista in questione, tornerò a parlare molto presto, forse vi stupirà, ma auguro a Boselli tutta la fortuna possibile nell'avventura di rilanciare il Partito Socialista Italiano.

giovedì, aprile 05, 2007

Au revoir!

Ci "rivediamo" dopo la festività pasquali.
Molti di voi si chiederanno il perchè del titolo in francese visto che più volte ho sottolineato la mia non simpatia verso i cugini d'oltralpe, altri, avranno invece intuito il contenuto del mio omaggio video...


Buona Pasqua

martedì, aprile 03, 2007

Nazionalsocialismo

In principio era l'Internazionale Socialista, oggi, dopo tanti anni di diaspora rossa, l'unificazione delle varie anime della sinistra italiana avviene nel nome dell'interesse nazionale. Ci voleva l'offerta americana per il controllo di Telecom Italia per risvegliare il perduto sentimento di unità socialista. E intonando "alzati, che si sta alzando la canzone popolare..." i rappresentanti della sinistra, uno ad uno, sono andati tutti a dichiarare alla stampa che i maledetti yankee possono pure scordarsi di comprarsi Telecom Italia.
Da un'intercettezione telefonica:
Sarà pure privata...però, chi è che ha privatizzato il monopolio statale delle telecomunicazioni? Eh, chi? D'Alema, appunto. Ma non è che nel '99 abbia semplicemente venduto il patrimonio pubblico, l'ha proprio regalato agli amici! Ecco, allora vuoi che adesso arrivino 4 cowboy stronzi a rompere le palle? Figuriamoci. E dove mettiamo l'italianità delle nostre aziende, eh? L'orgoglio nazionale. A forza di pensare al partito democratico ci dimentichiamo cosa siamo: socialisti. Socialisti che operano per il bene della Nazione, socialisti che mettono la Nazione e i suoi interessi al primo posto, siamo Nazional-socialisti! Anzi, senza trattino: Nazionalsocialisti! Ma sai che mi piace proprio! - Nazionalsocialismo - Chissà se il nome è già registrato...

Tremonti a riguardo:
«Sono preoccupato tutte le volte che il Governo si preoccupa e mi hanno anche detto che secondo il governo, o parte di esso, è competenza del governo la questione dell'indirizzo. Consiglio un'indicazione di indirizzo per il governo: a casa. Questa è una materia sulla quale la politica non può e non deve dire e far finta di niente. Le privatizzazioni, in gran parte, sono state fatte male e adesso si vedono i risultati. Ma se son fatte male, non si può aggiungere altro male, bloccando quelle che vengono a valle».

More: Fausto Carioti, Phastidio.

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