lunedì, aprile 16, 2007

La differenza tra laicità e anticlericalismo

Cosa direste se portassi come motivazione principale a non votare un determinato partito, la presenza in esso di alcuni esponenti iscritti all'Arcigay che si dichiarino omosessuali con tendenze sado-maso? Probabilmente mi fareste notare che ogni persona è libera di iscriversi a qualsiasi associazione privata e di usare il proprio corpo come meglio crede e se sostenete una laicità dello Stato aggiungerete che i giudizi morali devono essere nettamente distinti dai giudizi politici. Perfetto. E' chiaro che poi si potrà aprire un dibattito in cui ci sarà chi sostiene che non ci sia niente di immorale in alcune pratiche sessuali ed altri che sostengono esattamente il contrario, ma saranno tutti discorsi che non avranno alcun rilievo di carattere politico.
Bene. Ora diamo un'occhiata a ciò che ha dichiarato Enrico Boselli, il socialista autoproclamatosi sacerdote della laicità, al congresso dello Sdi:
"non si può considerare progressista un partito dove ci sono membri dell'Opus dei che usano il cilicio."
C'è bisogno di aggiungere altro?

Sul congresso socialista in questione, tornerò a parlare molto presto, forse vi stupirà, ma auguro a Boselli tutta la fortuna possibile nell'avventura di rilanciare il Partito Socialista Italiano.

11 commenti:

ugofc81 ha detto...

Non mi sembra così strano. Sai una cosa? Gliela auguro anch' io.

mauro ha detto...

Boselli è ridicolo.

Franz ha detto...

Credi che siano socialisti? Di nome si, ma guarda che ora hanno la rosa come simbolo..

J.A. ha detto...

@Ugo: bon, meglio, vuol dire che cominciate a conoscermi!
@Mauro: Indubbiamente
@Franz: Mi risulta che la rosa sia il simbolo dei Socialisti Europei.

hustlazz ha detto...

copio e incollo qui: http://basket.forumfree.net/?t=15048085&view=getlastpost#lastpost
ovvimente indicando sia l'autore che il link di riferimento.

ah! dimenticavo: atroce come sempre! bravo.

Paolo ha detto...

Boselli ha il grande merito di lavorare per levarci i socialisti dalle p...e :-)
ciao

Michele ha detto...

E, tra parentesi, ben tornato. Sì, casini ce ne sono, se fu dal proprio partito che Sircana si sentì richiedere le dimissioni. Io però, non per difendere Boselli, non oserei mai, lascio un'impresa simile al primo Don Chisciotte che vorrà farsi avanti, noterei che Boselli non ha chiesto di non votare il partito stesso, come tu hai citato nell'esempio. Ha solo chiesto come un partito che accoglie anche membri che usano il cilicio, un'invenzione squisitamente medioevale, alla cui epoca dovrebbe restare l'uso (ma ciò è opinione personale), possa definirsi progressista, ovvero verso il progresso. E' come chiedere come può definirsi un partito ateo con membri iscritti a comunione e liberazione, come chiedere come può definirsi conservatore un partito con membri iscritti all'Arcigay che si dichiarino omosessuali con tendenze sado-maso. Solo un'incoerenza tra bandiera sventolata e membri accettati. Poi, la libertà di votare, e di associarsi per partecipare alla formazione del governo, questa è garantita a chiunque. Così come la libertà di opinare su scelte personali, senza poterle giudicare (tra giudizio e opinione v'è la differenza di ammissione iniziale se il metro che si considera è assoluto o relativo. E in un'epoca di relativismo dei valori, il giudizio è un lusso che, purtroppo, si può permettere solo chi crede di avere un dio alle spalle).
Cordialmente.
JohnDorianGray

Franz ha detto...

Si, da tempi relativamente recenti, la rosa ora e' anche il simbolo dei socialisti europei, ma a parte il nome, sono socialisti? Non so fino a che punto. Certamente i tempi cambiano e non si puo' rimanere fermi a cent'anni fa, pero' ..che metamorfosi in questi ultimi 25 anni.
Giusta la precisazione di Michele.
Purtroppo gli incoerenti sono tanti e in ogni partito, anche quelli che sono divorziati e difendono la famiglia e dicono no ai dico. ciao, Franz

Anonimo ha detto...

Gli ipocriti ci sono in tutti i partiti. A me personalmente, mi danno più fastidio, quelli che si dichiarano a favore della famiglia,contrari ai dico e sono ..pluridivorziati, con figli che allegramente convivono..e si fanno fotografare con veline, ballerine ecc..

J.A. ha detto...

@JDG: Già fare una distinzione tra "quelli che guardano al futuro, al progresso" e gli altri a cui per forza di cose tocca la parte dei medioevali mi sembra poco obiettiva e intrisa di giudizi morali che poco dovrebbero avere a che fare con la politica. Per curiosità, i "reality" sono "progressisti" o "conservatori"?
Ripeto: bisogna distinguere tra giudizi morali e giudizi politici e solo quest'ultimi devono essere utilizzati per discriminare la "bontà" di un partito. Dire che la Binetti non può essere considerata "progressista" (ciò dare un giudizio politico) perchè fa parte dell'Opus dei e indossa il cilicio (cioè perchè ha una morale che riteniamo medioevale), si può fare a patto di non definirsi "laici". Il laico sa ben distinguere i giudizi morali da quelli politici. E i giudizi politici si danno in base ai programmi e agli ideali che "dovrebbero" essere accettati in un manifesto del partito.
La Binetti, molto probabilmente, non sarà laica, ma non lo è perchè motiva le sue battaglie politiche con argomentazioni morali, non certo perchè fa parte dell'Opus dei. Il partito ateo che tu citi, se esiste non è sicuramente laico, perchè prende una posizione su temi morali (la non esistenza di un Dio) quindi è legittimo che rifiuti la presenza di credenti al suo interno. Per il partito conservatore che tu citi, bisogna sempre chiedersi se si proclama laico oppure no. In caso negativo la scelta di escludere i gay è legittima, altrimenti non lo è.
Se poi i programmi di un partito contrastano con gli ideali di un'associazione morale, il problema è dell'associazione, non del partito.
Esempio: la Chiesa può legittimamente minacciare di scomunicare (cioè espellere dalla propria associazione) i sostenitori del Partito Comunista perchè i programmi di questo sono ritenuti "immorali". E' un'associazione morale, dà ovviamente indicazioni di carattere morale. Al contrario, il Partito Comunista NON può discriminare i propri elettori se di fede cristiana, perchè sarebbe una discriminazione fatta in base a delle scelte morali della persona, non politiche. Sempre che questo sia un partito laico (e nell'esempio non lo è...).

creo ha detto...

fra pd e psi ci sarà da divertirsi---

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