venerdì, aprile 20, 2007

Sono allergico alla socialistina

Gioite tutti perchè finalmente in Italia è nato il Partito Democratico!
- Ancora? -
Mi risulta che il progetto di costruire la versione italiana dei democrats oltreoceano risalga ad almeno 8 anni fa quando la volontà di ispirarsi alla sinistra americana era così forte da adottare addirittura il simbolo dell'asinello, alquanto discutibile dal punto di vista dell'immagine. Al progetto partecipavano anche Mastella e Di Pietro che però ben presto si staccarono. L'esperienza dei somari si concluse con l'assorbimento dei democratici all'interno del contenitore di ispirazione botanica "La Margherita - Democrazia è Libertà". Domanda: ma tutti i neo-democrats che oggi pontificano sul Partito Democratico come futuro della sinistra italiana, perchè non vi hanno aderito all'epoca? Se Fassino e Veltroni sostengono di avere sempre avuto il poster di Kennedy nella loro cameretta, perchè non hanno mai abbandonato il loro Pci?
Nella maggior parte delle democrazie nel mondo, la mia domanda non sarebbe retorica, ma è chiaro che in Italia non si può prendere sul serio l'ipotesi che un politico decida di cambiare partito semplicemente perchè ritiene che gli ideali su cui si fonda quel partito siano superati oppure non lo rappresentino più. Ad esempio, il presidente simbolo dei repubblicani americani da giovane ha militato nel partito democratico. Da noi sarebbe impensabile. In Italia, soprattutto nei partiti di sinistra, cambiare casacca vuol dire buttar via tutti i gradi e le stellette guadagnate con anni di picchetti sindacali, di braciole cucinate alla festa dell'Unità, di manifesti affissi sui muri, vuol dire rompere "amicizie" importanti, rinunciare al sostegno dell'amico banchiere, del compare editore e del compagno intellettuale. Accade così che se al crollo del muro di Berlino la maggior parte del Pci si rende conto che "il comunismo è una cagata pazzesca", invece di confluire nel socialismo "sostenibile" di quel Psi da cui a suo tempo si era erroneamente distaccata, opta per la scelta ben più conveniente: cambiare nome al partito. Le vittime di tale comportamento (che è l'origine dell'orgia di cui parlavo pochi giorni fa) sono di tre tipi:
1. I comunisti. Chi si ostina a credere nel socialismo reale ha tutto il diritto di non essere sfrattato dal partito che rappresenta i suoi ideali. Non si possono cambiare gli ideali di un partito, sono le persone che devono cambiare partito.
2. Il Psi, prima accusato dai compagni comunisti di essere espressione di un moderatismo schiavo del potere, amico dei padroni e quindi corrotto (terreno molto fertile da cui è potuta sbocciare tangentopoli) poi, quando oramai era ridotto a percentuali da lista civica, scippato dei suoi ideali e spudoratamente esibito ad esempio di socialismo lungimirante. Quel che si dice "becchi e bastonati".
3. Gli anti-socialisti, ossia i liberali, che devono subire la monopolizzazione della scena politica da parte delle dispute tra i vari socialisti: socialisti riformisti contro comunisti contro socialdemocratici contro nazionalsocialisti e chi più ne ha più ne metta.
Ma tanto, ormai, l'alternativa al socialismo chiamata liberalismo l'abbiamo dimenticata da svariati decenni: se quasi ogni paese può scegliere tra la "medicina liberale" e la "medicina socialista", da noi no. La socialistina te la becchi comunque, puoi sceglierti solo il formato: compresse, supposte, flebo, sciroppo, prodotti erboristici e a volte (purtroppo) la trovi anche in pastiglie effervescenti...

Ora, con la trovata del Partito Democratico, gli alchimisti rossi stanno provando nuovi dosaggi e sperimentando nuove posologie, ma il principio attivo è sempre quello: la socialistina. E' per questo che faccio il tifo per la pozione di Boselli, almeno è l'unica che in etichetta riporta chiaramente il contenuto del prodotto.

2 commenti:

mauro ha detto...

La cosa più ridicola comunque è che socialismo, marxismo e compagnia bella sono solo una grande perdita di tempo.
E questi fessi hanno il coraggio di dare patenti di democraticità agli altri...
mavadaviaiciap!

alepuzio ha detto...

Perdono tutto questo tempo perchè forse si sentono al sicuro politicamente, sia con i numeri del Parlamento sia per le prossime elezioni?

Ambè!

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