venerdì, maggio 11, 2007

Il semaforo mona

I piccoli comuni per farsi conoscere devono offrire qualcosa di caratteristico, di tipico, di originale. Deve essere questo quello che ha pensato Edoardo Scarpis, sindaco di Colle Umberto, un piccolo comune tra Vittorio Veneto e Conegliano. Si dev'essere andata proprio così. Il primo cittadino si è guardato intorno e si è detto: "a Godega hanno la Fiera, San Vendemiano è il paese di Del Piero, Cordignano ha il campanile più alto della Marca, Cappella Maggiore ha un nome invidiabile, San Fior (o Nuova Tirana) può addirittura scegliere fra le bellezze nigeriane in Pontebbana e le folkloristiche bande di albanesi...e Colle Umberto?"
Riunita una commissione di esperti Colle Umberto ha finalmente trovato il suo simbolo caratteristico: il semaforo. Ma non un semaforo qualunque, uno di quelli che regola il traffico agli incroci, stiamo parlando di un semaforo intelligente! Un semaforo piantato arbitrariamente in un punto qualunque di una stradina dispersa nella campagna che diventa rosso solo se rileva una macchina in avvicinamento che sta viaggiando sopra il limite di velocità.
Che idea, eh?
Pubblico un paio di foto scattate ai 2 totem collumbertesi.

2007_0508Sala0025

Domanda:
il semaforo della prima foto è posto in prossimità di un quadrivio, come dovrebbe comportarsi un automobilista che proviene da una strada laterale e si accinge ad attraversare se l'auto a cui dovrebbe dare normalmente la precedenza ha, almeno in quell'istante, il semaforo rosso e si sta fermando? Di chi è la colpa se un'auto non rispetta il rosso e l'altra non rispetta la precedenza?
E poi, perchè un trasgressore del limite di velocità, che per quanto basso ha un suo senso, dovrebbe rispettare ossequioso un semaforo rosso totalmente privo di senso? - Perchè i limiti li infrangiamo praticamente tutti, mentre i semafori tendiamo a rispettarli maggiormente - potrebbe rispondere qualcuno. Quindi, è solo questione di tempo, quando, come a Napoli, anche qui da noi i semafori saranno considerati alla stregua di decorazioni stradali, potremo tranquillamente viaggiare serenamente.
Questo modo di risolvere i problemi è paradigmatico del "metodo all'italiana": in presenza di una violazione di una norma, non scatta la sanzione, ma si crea istantaneamente una norma più severa che si suggerisce di rispettare.

Semaforo mona

14 commenti:

D.O. ha detto...

E' un tipico esempio di inflazione legislativa... Capita anche da me con un semaforo posto su un attraversamento pednale che funziona a) a richiesta dei pedoni (cosa molto sensata) b) qualora si superi il limite dei 50 km/h. Nel secondo caso è un'evidente puttanata.

In Italia i limiti sono del tutto arbitrari perché francamente assurdi: come quello dei 130 in autostrada o dei 70 in molte extraurbane o dei 50 in aperta campagna. Non rispettarli è semplicemente bon-ton, buona educazione nei confronti degli altri utenti.

Ismael ha detto...

Non è che per caso il sindaco di Colle Umberto è stato eletto nelle liste di qualche formazione "civica", cioè la nuova formula con cui le sinistre hanno infiltrato e okkupato i poco ameni (quando i rossi mostrano la loro faccia senza mascheramenti) lidi nordestini? Dietro una facciata di "indipendenza" allignano solo isolamento, clientelismo e spadroneggiamenti assortiti.
Il risultato sono trovate come la "festa della patata" o il "semaforo intelligente", che come un simbolico marchio di fabbrica arrivano ovunque si installino i partiti botanico-entomologici (abbondano infatti piantine e insettucci) ideati da questi signori. Da notare una peculiare controindicazione di questo dispositivo: i camion forestieri, ignari del funzionamento dell'apparecchio, arrivano a tutta velocità, rallentano quando vedono scattare il giallo, si fermano al rosso e poi ripartono mollando una corroborante sgasata 100% diesel all'indirizzo dei frontisti. Ambientalismo progressivo, diciamo.
Poi magari salta fuori che il sindaco della località è un forzitaliota con manie di grandezza, nel qual caso ritiro tutto!

J.A. ha detto...

So che è stato eletto con una lista civica, ignoro le sue idee politiche, a dire il vero non so neppure se sia stata la sua giunta a cominciare con questa abitudine o se abbia ereditato il progetto da quella precedente. L'aneddoto dell'"idea del sindaco" voleva solo essere un modo simpatico per introdurre l'argomento non una critica a carattere politico.

Paolo ha detto...

Ismael ci ha azzeccato, sinistra, è di sinistra.
Fosse anche stata la giunta precedente, sempre di sinistra era (e lo stesso cognome aveva il sindaco precedente :).
E anche quella prima ancora, sempre di sinistra :-(

J.A. ha detto...

Comuni Italiani mette Scarpis sotto "centro-destra liste civiche" (qui). Comunque se tu mi dici che è di sx mi fido.
Quand'è che ti candidi tu sindaco, Paolo?

Paolo ha detto...

che affidabilità comuni italiani!!!

Pippo ha detto...

Scusate ma per tutte le situazioni possibili il rimedio c`è.
In qualsiasi caso di contestazione basta dichiarare di essere depressi.
Se va bene al sud.........

jo ha detto...

Io sono di parte e me ne vanto, le cacchiate le fanno sia i sindaci di dx che di sinistra, l'unica differenza che quelli di sinistra non ne mancano una.

edoardo ha detto...

Interessante sia l'articolo e sopratutto i commenti orientati a capire la colorazione politica anzicchè la motivazione sulla scelta di tale strumento.
Sono il Sindaco di Colle Umberto e come penso tutti i Sindaci d'Italia
cerchiamo soluzioni che diano certezze sulla sicurezza stradale senza far demagogie o interventi palliativi al solo scopo di far quadrare i bilanci.
L'orientamento all'acquisto di tale apparecchio e sopratutto nella sua collocazione è derivato dalla esigenza di attenuare la velocità dei veicoli in prossimità di un incrocio pericoloso e su un tratto di strada rettilineo ad alta densità abitativa.
Era forse meglio un autovelox oportunatamente nascosto?
Le casse comunali risponderebbero di SI.
I risultati però, paragonati agli effetti su altre strade dicono di NO.
Questa soluzione non è una novità, nel Trentino viene usata frequentemente in tutti i centri abitati e a dire il vero è molto apprezzata non solo dai residenti ma sopratutto dagli automobilisti che vengono avvisati e non multati se per disattenzione superano il limite di velocità. L'eccezione c'è sempre, e quello che passa con il rosso pure, ma che non vada poi a giustificarsi, perchè una sacrosanta sanzione non gliela toglie nessuno.
IL SINDACO Scarpis Edoardo

J.A. ha detto...

Mi sembra che il terzo commento qui sopra sia abbastanza chiaro da rendere abbastanza patetico il tentativo di far apparire il mio "articolo" come un attacco meramente politico.
Comunque, ringraziando per il commento che ha voluto lasciare il Sindaco Scarpis, approfitto per fare ancora un paio di precisazioni:
Se non è un palliativo questo, allora quale? Oppure si crede realmente che addobbare le strade italiane di questi semafori "intelligenti" sia il metodo definitivo per far andare la gente più piano?
Perchè l'autovelox dev'essere per forza nascosto? Se siamo disposti ad aprire il portafoglio (dei cittadini) per costruire una struttura fissa, tanto vale metterci un autovelox, in bella evidenza, magari con il display che indica la velocità rilevata, in modo da evitare la multa agli automobilisti "distratti", anche se a onor del vero, c'è già una discutibile tolleranza del 10% nelle rilevazioni della velocità per le multe e i tachimetri delle automobili segnano una velocità leggermente più alta di quella reale.
Che anche in Trentino lo facciano poi, non vedo come possa influenzare il mio giudizio.
Non ho dubbi sul fatto che le statistiche dimostreranno un calo di incidenti nel breve e nel medio periodo in quelle zone dove i semafori "intelligenti" verranno installati, ma come ha giustamente notato d.o., questa è pura "inflazione legislativa", è come stampare banconote per risolvere il problema della povertà, fino a che la gente percepirà il semaforo come un regolatore inflessibile del traffico di un incrocio e quindi associerà ad una trasgressione del rosso un reale pericolo per sè e per gli altri, gli ordini del semaforo saranno rispettati ossequiosamente, quando diventerà un modo diverso per segnalare un limite di velocità verrà trasgredito come gli altri, con il pericolo aggiuntivo che un semaforo "vero" possa essere scambiato per un semaforo "mona".
Infine, la sanzione per la trasgressione di una norma dovrebbe essere sempre "sacrosanta": un automobilista che viola un limite di velocità compie un'infrazione che è teoricamente molto pericolosa e perciò va punito. Ovviamente se il limite di velocità è eccessivamente basso (i 50 kmh sul Menarè per dirne uno) non si può realmente sperare in una seria applicazione del codice della strada.
Il punto è che le amministrazioni preferiscono avere limiti eccessivamente bassi, diciamo pure ridicoli, per lavarsi le mani da qualsiasi responsabilità giuridica in caso di incidente, visto anche lo stato penoso in cui versano le strade italiane, ma allo stesso tempo non hanno il coraggio di multare sistematicamente (occasionalmente invece, quando si deve far cassa, non si hanno remore) chi trasgredisce al limite perchè sarebbe estremamente impopolare.

edoardo ha detto...

Mi sembra doverosa una precisazione
che forse toglie molti dubbi.
Circa due anni fà in una serie di incontri pubblici fra l'amministrazione ed i cittadini di Colle per capire le esigenze e le priorità, al punto relativo la sicurezza sulle strade abbiamo portato in votazione una serie di proposte sul metodo da adottare come deterrente all'eccesso di velocità da parte di alcuni automobilisti.
Risultato delle votazioni fra i presenti dei 4 incontri è stato:
76% semaforo intelligente
10% pannello visualizzatore
6% autovelox
8% altre soluzioni
Premetto che la votazione era solo consuntiva ma fronte di una richiesta così forte mi sembra che la scelta sia stata puramente democratica.
Un'altra cosa vorrei precisare;
la taratura di questi semafori permette ad un automobilista che corre a 100 km/ora dove c'è il limite di 50, appena accortosi del giallo, di abbassare la velocità senza brusche frenate, portarsi al limite di 50 e ritroverà il verde senza arrestarsi.
Mi sembra che questo sistema non danneggi nessuno tantomeno i residenti in quanto se tutti fossero corretti non avrebbero auto ferme sotto le finestre.
IL SINDACO Edoardo Scarpis

J.A. ha detto...

"Se tutti fossero corretti" non ci sarebbe nemmeno bisogno dei vigili e delle multe...
Ancora non si capisce quali dovrebbero essere i vantaggi del semaforo intelligente rispetto ad un autovelox in vista con pannello visualizzatore. In compenso pare che dalla difesa di una scelta "giusta ed opportuna" del primo commento si stia passando alla difesa di una scelta che comunque sia è "democratica". Che per chi venera la Democrazia (intesa come legge della maggioranza) come Dea Suprema potrebbe essere una giustificazione sufficiente. Per me e per tanti altri liberisti del blog, ovviamente, non è così. Una provvedimento approvato dalla maggioranza può essere ingiusto o stupido e non nascondo di avere qualche dubbio che "il semaforo intelligente" sia uno di questi casi.
Inoltre, ci sarebbe da discutere sulle alternative poste a votazione: c'era l'innalzamento di tutti i limiti stradali comunali e la contestuale installazione di autovelox fissi?

Anonimo ha detto...

Complimenti al sindaco di Colle! quel semaforo ti obbliga a rallentare senza prendere la multa! sicurezza e non fare cassa!
o preferite un sindaco come quello di san fior che tutte le mattine per fare cassa piazza il telelaser con la vigilessa bionda dietro?? de martin impara dai tuoi colleghi piu bravi di te a fare il sindaco!!! W scarpis

Anonimo ha detto...

Lasciamo perdere il sindaco di Colle Umberto, da cittadini collumbertese posso dirvi che già il termine sindaco non gli si addice...pensate un pò il resto! Qui non c'entra fare cassa o non fare cassa; qui è la lungimiranza che manca completamente! Lavori fatti per risolvere singoli problemi, piccoli a livello di borgata senza guardare in prospettiva il futuro del nostro paese. Un sindaco che deve perdere tempo a rispondere ad un blog di internet (nulla in contrario a questo blog naturalmente, per carità) vuol dire che non ha altro da fare! Pensi ai problemi delle scuole, dei giovani, dell'assenza di cultura e identità, dello spreco del denaro pubblico in opere inutili, ai 2000 nuovi cittadini collumbertesi che non sanno in che cazzo di paese vivono, pensiamo alla comunità e al suo futuro, alla sua crescita! Non solo ad aggiustare buchi nell'asfalto, sistemare qualche mattonella nei marciapiedi, fare concerti inutili (vedi nomadi) e poi tagliare i fondi alle associazioni... Questi sono argomenti seri! No il semplice fare o non fare cassa!

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