mercoledì, maggio 16, 2007

Riassunto di un anno "sinistro" /3

Ad un anno dalla vittoria della sinistra alle elezioni politiche facciamo un rapido bilancio dell'operato di parlamento e governo. (precedente)

Agosto/Settembre 2006: Libano e Telecom

Se, come abbiamo visto nelle puntate scorse, fino a quel momento Prodi e compagni non si erano oberati di lavoro, non si può certo pretendere uno scatto d'orgoglio proprio ad agosto mese vacanziero per antonomasia, ed è così che l'unico avvenimento politico degno di nota nei 31 giorni del mese più caldo dell'anno risulta l'invio da parte del Ministro della Difesa Arturo Parisi delle truppe italiane in Libano. Ovviamente, essendo militari partiti con la benedizione della sinistra sono per definizione in "missione di pace". Il chiassoso popolo della "pace senza se e senza ma" questa volta pare essere affetto da grave afonia e così ancora una volta il circense baraccone della sinistra riesce a "tirare avanti" pur contemplando al proprio interno, già dai tempi del precedente governo, almeno 3 visioni di politica estera totalmente contrapposte l'una dall'altra: il no incondizionato a qualsiasi missione militare dell'estrema sinistra, il no all'Irak, ma il sì all'Afghanistan di Ulivo e dintorni e la condivisione (o quasi) della politica estera del Governo Berlusconi da parte di Mastella e centristi di quei paraggi. "Rispetteremo ciò che c'è scritto nel programma che è stato approvato da tutti" rispondeva l'Uomotalpa a chi domandava come avrebbe fatto a conciliare posizioni così diverse. Ma se durante la campagna elettorale era sufficiente nascondersi dietro un programma degno di Nostradamus per possibilità di interpretazione, quando si è al governo i nodi vengono inesorabilmente al pettine. E se questa volta le zecche più rosse erano già in configurazione balneare, in futuro, non potrà essere sempre così...
Con settembre i burocrati tornano, con molta calma, dalle ferie, ma se state pensando ad un'intensa attività di cancellazione di leggi inutili, di programmazione di riduzione della spesa pubblica e tante altre cose che ci si potrebbe aspettare da dei politici, evidentemente siete sicuramente arrivati in Italia da meno di 20 minuti.
E' Il caso Telecom ad impegnare governanti meschini e rispettivi "collaboratori".
Il 28 settembre Prodi riferisce alla Camera sostenendo con una faccia tosta a cui ormai abbiamo fatto l'abitudine che, sostanzialmente, non è successo nulla. Il suo fido Rovati ha confessato di aver redatto un piano aziendale segreto riguardante un'azienda, almeno teoricamente, privata; come si può far finta di niente? Evidentemente, grazie a certa stampa, si può...

continua...

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ti sei tenuto Berlusconi che in 5 anni ha fatto solo disastri,ti puoi tenere Prodi che in un anno ha già risanato i conti pubblici!

Anonimo ha detto...

Al di là del fatto che Prodi non ha il carisma di un vero grande leader.. credo che un governo che vuole davvero fare del bene al suo paese debba avere il coraggio, almeno nei primi tempi, di essere impopolare. E di avere un minimo di autocritica (parola sconosciuta alla maggiorparte dei leader di destra). In più, se con Berlusconi e le sue pagliacciate mi sono più volte vergognato di essere italiano, da un anno a questa parte non mi è più successo.. sarà. In ogni caso comprendo le tue critiche (anche se molto di parte: se vuoi leggerti Il Giornale credendo che quella sia informazione..fai pure)...

Antonio Candeliere ha detto...

Mio malgrado devo dero che purtroppo dopo un anno di governo Prodi nulla è migliorato!

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