giovedì, maggio 24, 2007

Riassunto di un anno sinistro /4

Ad un anno dalla vittoria della sinistra alle elezioni politiche facciamo un rapido bilancio dell'operato di parlamento e governo. (precedente)

Ottobre / Novembre 2006: Aspettando la finanziaria

Come tutti sappiamo, 5 anni di Governo Berlusconi avevano condotto l'Italia alla rovina. Nessuno ha mai realmente capito cosa avesse fatto di particolare la destra al governo per provocare una simile catastrofe economica, ma se a sinistra lo dicono tutti, sarà vero, no? Oddio, in effetti non è che gli autorevoli commentatori della rive gauche si siano sprecati in spiegazioni dettagliate sui provvedimenti berlusconiani che hanno portato alla carestia. Anzi, l'unica critica alla politica economica che ricordo riguardava il mancato controllo dei prezzi da parte del governo in occasione dell'entrata in vigore dell'euro. E' forse, il nostro il primo caso della storia dell'umanità in cui un controllo dei prezzi avrebbe provocato un rifiorire dell'economia? Che domande! Ovviamente, sì. Altrimenti, quale sarebbe la spiegazione di questo disastro, la congiuntura economica internazionale? E cos'è? Non ha importanza. Nei frighi italiani il latte finisce alla seconda, massimo terza settimana del mese. E la colpa è di Berlusconi. E di Tremonti che truccava pure i conti pubblici. Lo ha detto un professore collegato dall'America che ho visto a Ballarò ieri sera. Ah. Allora, scusa hai ragione tu.
E' con queste premesse che Prodi, Visco e tanta altra gente straripante di serietà si accingono a somministrare la supposta autunnale detta "Legge Finanziaria".
La mungitura del contribuente italiano parte con la crociata anti Suv. Ma dopo aver passato settimane tentando di stilare una hit parade della moralità degli autoveicoli, i nostri eroi devono deporre le armi travolti da quel nemico sconosciuto chiamato "logica". Povero Paolo Cento, prima vende il suo RAV-4 e poi i suoi compagni non mettono neanche la tassa anti-Suv!
La compagnia rossa, però saprà prendersi le sue rivincite e alla fine grazie ad una grande fantasia nell'invenzione dei balzelli, la mazzata fiscale sarà durissima.
Ma le casse dello stato, si sa sono da "risanare". Ecco allora che qualche mente sottile partorisce lo scippo del TFR, il "taglio" dei bocciati e già che avanzano 10 minuti...cosa si potrebbe fare che sia estremamente anti-berlusconiano? Trovato!

(continua...)

11 commenti:

Andrea33b ha detto...

mi pare che non esista nessun scippo del tfr, che è stato concepito nella riforma maroni. Il governo di centro sinistra ha deciso di anticipare di un anno (dal 1 gennaio 2008 al 2007) l'entrata in vigore di quella parte della riforma.
on si parla di scippo ma di scelta consapevole per un futuro più sicuro per tutti.lo stato si è tutelato contro coloro che non saprebbero risparmiare. andrea

J.A. ha detto...

Ciao Andrea, a me risulta che il tfr sia sempre stato un affare tra azienda e lavoratore in cui l'inps non c'entrava nulla e in cui lo Stato non s'"ingrassava" in alcun modo. Il Tfr è sempre stato un prestito "forzato" che i lavoratori facevano ai propri datori di lavoro. Vista l'alta probabilità che i pensionati di domani si trovino con pensioni da fame date le condizioni del sistema statale pensionistico italiano, lo scorso governo ha varato una riforma che permetteva di "dirottare" metà del proprio Tfr in fondi pensionistici privati in modo da dare la possibilità ai lavoratori di costruirsi una pensione integrativa . Ovviamente, contestualmente si è dovuto creare delle agevolazioni tra aziende e ABI (associazione bancaria italiana) per sopperire alla "carenza di credito" per le aziende che queste scelte dei lavoratori avrebbero provocato. Fin qui tutto ok. Se va bene alle aziende, va bene a tutti. Poi arriva la sinistra con una sua "modifichina" alla riforma suddetta: il 50% del Tfr va a finire in un conto gestito dall'Inps, salvo specifica indicazione del lavoratore. Cioè se prima le opzioni erano prestarlo all'azienda o affidarlo ad un fondo pensione, ora salta fuori che, salvo diverse indicazioni del lavoratore quei quattrini finiscono nelle casse dell'Inps, come fosse denaro dello stato e di cui ci si contende già la destinazione (v. Ferrero). Se questo non è uno scippo... Le vere danneggiate dovrebbero essere le aziende, perchè allora Confindustria non protesta? Perchè in cambio di questo "scippo" hanno ottenuto il taglio del "cuneo fiscale", ossia del costo del lavoro, che però è realmente vantaggioso solo per le aziende grandi (che tra l'altro erano già quelle che avevano meno problemi per l'accesso al credito). Le aziende medio-piccole come al solito si ritrovano a Pi-greco/2 . Ma come abbiamo visto a Vicenza un anno fa, c'è una Confindustria delle "prime 3 file" che vive di politica, di incentivi (v. rottamazione per la Fiat), che si chiamano Merloni, De Benedetti, Montezemolo, Della Valle... e poi ci sono tutti gli altri che tentano di fare il loro lavoro onestamente, ma come in questo caso sono inevitabilmente destinati alla sodomia passiva.

Poi c'è anche la chicca citata da Phastidio della contabilizzazione di un debito come un "attivo" presente in finanziaria...

mario ha detto...

caro J.A.
purtroppo l'Italia è un paese che troppo facilmente dimentica e quasi sempre si chiude gli occhi. La sinistra ha fatto una non campagna elettorale che, contrariamente a quanto, tanti, hanno creduto, non era basata su vere idee, bensì su un folle attacco alla persona del presidente Berlusconi; tutto il loro programma era basato su parole quanto meno aleatorie e mai su punti fermi "tassermo chi ha tanto ...".
Bene, oggi siamo alla resa dei conti; probabilmente tutti abbiamo tanto, perchè ad oggi tutti opaghiamo più di quanto già pagavamo e, putroppo, il momento peggiore non è anora arrivato, poichè il risultato delle brillanti operazioni di Schioppa e Visco si vereanno solo tra qualche anno, quando sarà difficlissimo riuscire a recuperare la situazione (questo sempre se i delinquenti liberati dai vari indulti e depenalizzazioni non ci avranno fregato anche le mutande).
Da ultimo, noto sempre più che all'italiano medio, basta sentir dire che è colpa dei padroni, di quelli che vanno in giro col SUV e affamano i poveri e tutto va bene.
Mi piacerebbe che coloro i quali sputano sui propri datori di lavoro si facessero una domanda " che rischi e responsabilutà si assume il mio datore di lavoro per darmi ogni mese lo stipendio, con cui mi posso comprare la macchina nuova, la casa e da dar mangiare ai miei figli, e cosa fanno i sindacalisti, i politici comunisti e i vari compagni in giro per il mondo oltre che compraree barche intestate a società OFF SHORE come il nostro esimio presidente d.c."
Beh, se mi sanno rispondere o sono degli utopisti o vermente è meglio che vadsano a farsi dare un occhio da qualcuno di bravo

Grazie e buona giornata

Andrea33b ha detto...

Personalmente non mi risultava l'opzione del 50% ma che la riforma maroni aveva stabilito che c'erano tre opzioni:
1 lasciarlo in azienda
2 metterlo nel fondo negoziale
3 scegliere un fondo aperto (tipo generali ecc)

La riforma maroni (che credo abbia molti meriti ) diceva che se il lavoratore non decideva una delle tre opzioni in automatico i soldi andavano su un fondo negoziale o di categoria. Nel caso della scelta uno poteva sempre scegliere il fondo negoziale o lasciarlo in azienda (per creare il gruzzoletto) o scegliere un fondo aperto alla ricerca di un miglior rendimento.

L'attuale maggioranza ha demonizato la rifotrma maroni a causa del famoso scalone. Visto che lo scalone farà risparmiare 11mld€ all'anno a regime (cioè dopo 3\4 anni che entra in vigore) voglio vedere dove li trovano i soldi.

L'attuale governo ha lasciato inalterato la struttura delle 3 scelte sempre con il fatto che il silenzio assenso porta al fondo negoziale. Coloro che decidono di lasciare il tfr in azienda potranno sempre godere del 0,75*inflazione +0,5%. I soldi però non saranno più un prestito agevolato alle aziende ma andranno in un fondo inps. I buoni pensanti giustificano la motivazione con due motivazioni:1)fare si che le aziende possano diventare autonome da questo prestito previligiato 2)eliminare qualsiasi forma di pressione da parte del datore di lavoro sul dipendente per lasciare i soldi in azienda.I cattivi pensanti dicono semplicemente che così lo stato si gode un prestito a tasso agevolato (0,75*2,2+0,5).

Il fatto è un altro è che i numeri non sono di destra ne di sinistra.
Io e te prenderemo il 40% dell'ultimo stipendio. Allora siccome succederà a molte altre persone di prendere questa percentuale,io per mia natura deciderò di farmi la pensione integrativa ma mi girerebbero le palle che un cretino che invece di farsi la pensione integrativa si è mangiato il tfr per la macchiana o per fare la bella vita(magari perchè cambiando lavoro è stato liquidato molte volte). Il concetto di gruzzolo del tfr è un concetto anacronistico legato a un mercato del lavoro immobilizzato. Oggi bisogna convincere le persone a farsi un fondo privato.

Purtroppo a causa di scandali di grandi aziende italiane (parmalat,cirio) il cittadino ha poca fiducia negli strumenti finaziari. Inoltre l'espressione "lo scippo del tfr" oppure tfr=ti fregano i risparmi "cartelloni lega nord" hanno creato una confusione tra il fondo dell'inps e i fondi pensionistici di natura assicurativa con i vari profili di rischio. Ecco perchè sono intervenuto, domani non voglio pagare tasse per coloro che saranno poveri per scelta cioè perchè non si sono fatti una pensione integrativa. Non importa ne destra ne sinistra ma sono pienamento convinto dell'importanza che i fondi pensionistici potranno avere sul nostro sistema sociale. Posso capire la complessità della materia per cui mi inalbero quando sento certe espressioni. Ti assicuro che quando cgil dice che l'età è un tabu mi bolle il sangue , allo stesso tempo noto come i sindacati si stiano scavando la fossa. Tra 15
le persone odieranno i sindacati perchè non hanno permesso un piccolo sacrificio alla generazione dei nostri padri nascondendo il fatto che poi la nostra generazione ma anche quelle un po' prima dovranno sputare sangue.

Come vedi ho affrontato solo il tema del tfr essendo così prolisso non mi posso permettere di rspondere a tutti gli altri temi.
ciao
andrea

Andrea33b ha detto...

la frase coretta è tra 15 anni

Anonimo ha detto...

se la risoluzione della politica è farina del tuo sacco, candidati tu.

Marco ha detto...

intanto a Conegliano ha vinto la CDL!!!!

Marco ha detto...

ti ho linkato sul mio blog...spero non ti dispiaccia...

ciaociao

J.A. ha detto...

Ovviamente no. Un link fa sempre piacere. Per la cronaca nel seggio dove ho fatto lo scrutatore tutto il centrosinistra non arrivava al 25%...

Marco ha detto...

ottimo...niente di più soddisfacente...

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good

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