lunedì, luglio 30, 2007

Emma Bonino vince l'Oliviero per luglio 2007

Emma Bonino vince il Premio Oliviero - AtroceAwards per luglio 2007

1. Il 17 luglio la ministressa convoca una conferenza stampa dove proclama solennemente: "Ho scritto una lettera a Prodi per lasciare a lui la valutazione rispetto al mio permanere al governo. Non sono qui a minacciare alcunché, tanto meno le dimissioni, ma puramente rimettere nelle sue mani il mio incarico perché sia il presidente a decidere se il mio permanere al governo sia opportuno o comunque compatibile con le ragioni stesse per le quali abbiamo sin qui sostenuto, e speriamo di continuare a sostenere, il suo compito e il suo mandato. O se invece lo siano le posizioni conservatrici, quando non reazionarie, della sinistra comunista e sindacale".
Che non vuol dire assolutamente nulla se non "cagatemi, o faccio la vittima!".

2. Il 29 luglio annuncia la sua candidatura alla guida del Pd dicendo: "Il Partito democratico può ancora acquisire un valore strategico per i futuri assetti politici italiani, con l'ambizione di connotare il presente e il futuro dell'intera democrazia italiana. Questa è la posta in gioco che ha spinto Pannella a candidarsi e che io ho condiviso da subito".
Che non vuol dire assolutamente nulla se non "cagateci, o facciamo le vittime!".

3. Come ovvia conseguenza il 30 luglio Emma Bonino vince il Premio Oliviero.

La redazione di AtrocePensiero è lieta di comunicarLe che, grazie alle recenti dichiarazioni in tema di dimissioni e di Partito Democratico ha conquistato l'autorevole Premio Oliviero - AtroceAwards per luglio 2007.
La conquista di tale riconoscimento Le dà diritto ad esporre la Coccarda Ufficiale (v. immagine allegata) in una pagina internet a sua scelta.

Ringraziandola per il contributo offerto
Distinti Saluti

Joey Atroce
Presidente della Fondazione Premio Oliviero

venerdì, luglio 27, 2007

Sognando un wc trituratore...

Questo è un post di servizio. Stavo navigando nel Tgcom quando sono incappato nella foto pubblicitaria di un'azienda che mi offriva un "Wc dove vuoi tu". Dopo aver visionato il sito dell'azienda specializzata in cessi dotati di triturizzatore, pur non avendone alcun bisogno, ho sentito il desiderio di poter ospitare sul mio blog gli annunci adsense dei water trituratori.
Sarebbe un bel passo avanti rispetto agli attuali annunci...

giovedì, luglio 26, 2007

Una corsa ad eliminazione

Permettetemi un post sul Tour de France visto che i mass media sembrano totalmente disinteressati all'epocale marasma che sta succedendo. E' vero, il ciclismo non è uno sport così seguito a livello nazionale, poi se è la Rai a comprare i diritti, attendiamoci il peggio: milioni di euro di diritti tv e poi il Tour de France, la corsa più prestigiosa del mondo, viene relegata ad un mini spazio su RaiTre, senza il minimo lancio pubblicitario, nè il supporto da parte dei Tg statali, con dirette pronte ad essere bruscamente interrotte per lasciare spazio all'ennesima replica del documentario sulla mangusta di Geo&Geo. Ma anche mettendo in conto tutto ciò, non può passare in silenzio ciò che sta accadendo oltralpe.
Allora ricapitoliamo: il Tour 2006 lo avrebbe vinto Landis, se non fosse che a corsa conclusa si scopre che l'americano che ha occupato il gradino più alto del podio ai Campi Elisi si era dopato. Un anno dopo l'organizzazione della corsa non ha ancora stabilito chi avesse vinto quel tour e così il pettorale numero uno non viene assegnato. Le squadre firmano tra loro un accordo chiamato "codice etico" in cui, per il bene della corsa e quindi dei loro interessi economici, si impegnano a ritirare tutti i loro corridori nel momento in cui anche solo uno di loro venga trovato positivo a qualche esame o si renda irreperibile ai controlli. Si parte: dopo una settimana Sinkewitz uomo su cui la T-Mobile puntava per riscattarsi dal danno d'immagine ricevuto dallo scandalo doping di Ullrich , viene trovato positivo ad un controllo. La T-Mobile se ne va a casa e le televisioni statali tedesche che avevano comprato i diritti interrompono ogni trasmissione sul Tour, diretta compresa. Poi Rasmussen conquista la maglia gialla con una vittoria in montagna che insinua molti dubbi. Dubbi alimentati da alcune accuse di doping provenienti da un ciclista americano che lo avrebbe aiutato a nascondere sacche di sangue e dalla sua stessa squadra che dichiara alla stampa (proprio il giorno in cui Rasmussen conquista la maglia gialla!) che il proprio corridore a suo tempo si è dato irreperibile a dei controlli anti-doping. La corsa prosegue e suscita simpatia la stoica resistenza del favoritissimo e sfortunatissimo Vinokourov che pur dovendo rinunciare ad ogni ambizione di classifica, continua a soffrire e riesce a vincere ben 2 tappe, nonostante una trentina di punti di sutura sulle ginocchia. Il sogno del kazako finisce ieri, quando vengono resi noti i risultati dell'anti-doping effettuato dopo la cronometro da lui dominata. Nel sangue di Alexander Vinokourov vengono trovati 2 tipi diversi di globuli rossi. Con ogni probabilità il ciclista si è sottoposto ad una trasfusione per aumentare il "carico di ossigeno" che il suo sangue può trasportare. L'Astana si attiene al codice etico e ritira tutti i suoi corridori, compreso Kloden coi suoi sogni di maglia gialla. Nemmeno nel "giorno di riposo", si può riposare: l'italiano Moreni viene trovato positivo al testosterone e così la Cofidis è la terza squadra a lasciare il Tour de France 2007. Ma il "bello" deve ancora venire: ieri pomeriggio Rasmussen si prende un lusso che la storia ha concesso a pochi, vincere una tappa indossando la maglia gialla. La Rabobank, la sua squadra, per non essere da meno, si prende un lusso che nessun altra squadra nella storia del ciclismo si era mai concessa: ritira la maglia gialla dal Tour per una mancata reperibilità di un mese prima.

Oggi la maglia gialla sarà sulle spalle dello spagnolo Contador. Nome comparso sulla famigerata lista del Dottor Fuentes, il "medico dopatore"...

giovedì, luglio 19, 2007

Perle locali

Apprendo qui che l'incrocio del semaforo mona che ho descritto in questo post (e che ha registrato la risposta del Sindaco Scarpis) è stato teatro di un bruttissimo incidente. Un ragazzo su uno scooter percorreva la principale (solidale al fotografo di questa foto), quando si è visto tagliare la strada da un'auto proveniente da sinistra. Dopo aver fatto i miei migliori auguri di pronta guarigione al giovane collumbertese, desidero riproporre una domanda già posta a suo tempo: nel caso accada un incidente (come è successo) dove un mezzo non rispetta la precedenza (come è successo) e si scontra con un altro mezzo che non rispetta il semaforo (come forse è successo), chi ha ragione e chi torto?

Dal serio al faceto.
Altro pezzo tratto dal Gazzettino di Treviso a firma "A. Fed.". Il / la giornalista a chiusura di un pezzo scritto, diciamo così, un po' frettolosamente, ci regala un prezioso consiglio:
"Anche qui il consiglio: chi esce dia un giro di chiave, o tre, ma mai pari, perchè i giri pari si aprono come se non fossero stati dati."
Ora, io non so che diavolo di serrature abbia A. Fed. a casa sua, ma vi assicuro che in tutte le serrature che ho visto in vita mia, più giri di chiave si fanno e più lo stantuffo di ferro penetra nella carcassa.
Anche qui il consiglio: chi scrive sui giornali citi sempre le fonti. In questo caso, ad esempio, si sarebbe dovuto premettere "mio cugggino mi ha detto che...".

martedì, luglio 17, 2007

Beauty Bindi: Rosy è una gnocca?

Lo so, avrei dovuto terminare la "Cronaca dell'anno sinistro" a cui mancava solo una puntata, ma oltre ad essere a corto di tempo da dedicare al blog, sono semplicemente sfinito. Anzi, nauseato. E' Prodi che è nauseabondo. Fare la cronaca di questo governo è come tentare di vivisezionare uno slacai*: è disgustoso, estenuante e perfettamente inutile. E visto che siamo in tema di splatter, mi sembra l'occasione ideale per proporvi un filmato su Rosy Bindi. La nostra amata zitellona, ricordiamo, nominata Ministro della Famiglia da un pirla dopo un colpo di sole, ma soprattutto definita "più bella che intelligente" da Sgarbi in un colpo di genio, finora, tutto sommato e rispetto alla media dei ministri prodiani, non ha sfigurato nel suo ruolo istituzionale. Non ha fatto praticamente niente. Che è esattamente ciò che mi aspetto da un Ministro per la famiglia. Inoltre, non riesco a non vedere un'enorme ingiustizia ogniqualvolta si insiste sul sarcasmo ormai logoro (dopo la battuta di Sgarbi, niente val la pena d'essere aggiunto) che ha come oggetto la bruttezza della Bindi, risparmiando, invece, una per tutte, quella Fiat Multipla in formato umano che risponde al nome di Livia Turco. La Rosibindi è sgraziata, mascolina nei modi e assolutamente disinteressata ad avere un aspetto gradevole. Ma di per sè non sarebbe ciò che all'Accademia dei Lincei si definisce un "cesso". La vespasiana metafora sarebbe decisamente più calzante per Livia Turco, la quale però, grazie ai suoi sobri tailleur che ricordano le moquette di Las Vegas, riesce con arguzia a distogliere l'attenzione dei media dal suo mento e dal suo naso che si protendono dal volto l'un verso l'altro, come a volersi baciare, lì, al centro di un ponte incompiuto sulle secche, quanto inutili, labbra "turchine".
Inoltre, a discapito della cattocomunista toscana c'è da dire che Rosy Bindi non è un politico, ma due. Non sono certo io a scoprire che Rosy Bindi E' Ermete Realacci.
Bando alle ciance, eccovi il video che dimostra come, sotto sotto, (non troppo sotto ché ho appena mangiato), Rosy Bindi potrebbe anche essere una bella gnocca. Accendete l'audio!



*=lumaca. Da notare che in dialetto veneto, nessuno confonderebbe mai slacai con s-cios, mentre nella lingua italiana i termini lumaca e chiocciola vengono spesso (erroneamente) considerati sinonimi.

martedì, luglio 03, 2007

Consiglio (incompleto) ai rapinatori

Una diffusa pratica per scassinare i bancomat consiste nell'inserire del gas all'interno della cassa per poi innescare un'esplosione che, secondo gli intenti dei manigoldi, dovrebbe squarciare la "corazza" esterna e permettere di prelevare comodamente i contanti (intatti?). Per evitare di subire questo tipo di rapina, doppiamente lesivo per la banca, un'Agenzia di Conegliano ha escogitato un furbo accorgimento.



Bene. Ora so che la Banca non gradisce che qualcuno gli faccia esplodere il suo bancomat. Per correttezza però, sarebbe opportuno indicare anche quale metodo di rapina preferisce.

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