venerdì, agosto 17, 2007

Come farla franca all'etilometro della Stradale - racconto estivo


Come anticipato, pubblico un racconto che ho scritto un paio di settimane fa. Vorrebbe essere una storiella divertente, o almeno simpatica, da gustare stravaccati sulla sedia sdraio sotto l'ombrellone, distesi sull'amaca, seduti sul water o... beh... insomma dove volete. Contiene alcune piccole parti in dialetto veneto, ma è comunque comprensibile a tutti gli italofoni.
Il racconto è ( QUI ) pubblicato nei documenti di Google dove è possibile stamparlo comodamente. Commenti e critiche sono, come sempre, graditi.

9 commenti:

Murasaki-jooo ha detto...

Veramente fuori di testa... e raccontato molto bene, complimenti!
Anche se sembra più una leggenda metropolitana...

J.A. ha detto...

Come ogni racconto da bar!!

hustlazz ha detto...

un classico delle leggende da Bar: il barista che narra, l'avventore che ascolta e il vecchio ubriacone che rompe e beve.
racconto estivo, si ma ben scritto.
a quando il prossimo?

ventoaltraverso ha detto...

Non importa se la storia è vera oppure no, intanto il racconto si legge volentieri come una favola per un bambino...

Certo, manca di sapere cos'hanno detto i carabinieri, ma dopo aver letto la storia mi piace credere che sia andata così, e non voglio pensare a commenti razionali ;-)

J.A. ha detto...

Grazie per i complimenti. Comunque tengo a precisare che il racconto è totalmente inventato e ispirato dal metodo suddetto che ho sentito raccontare da un mio amico come fatto realmente accaduto, ovviamente come sempre accade in questi casi, l'episodio sarebbe accaduto ad un non meglio identificato giovane della zona. L'oste, Toni, Marchetto il frutarol e Gigi Bombola forse, da qualche parte nella Marca Trevigiana esisteranno realmente, ma io non ho avuto ancora il piacere di conoscerli...

Chi lo sa se ci sarà un prossimo...

Sara ha detto...

...fantastico!!! Sarei al lavoro ma questo racconto mi ha sparato in un'altra dimensione!!! E' stato un pò come tornare in ferie! Ho avvertito Paoletto (MANIPOLO) di venirselo a leggere! Veramente bello! Complimenti! Fossi in te scriverei un bel libro di leggende metropolitane... meglio dire da bar! Ciao! Sara

HAL9000 ha detto...

Credo anch'io che sia una leggenda metropolitana: ho sentito una storia simile capitata ad Azzano Decimo (PN): uno, dopo aver investito, alticcio, un uomo con l'auto, chiama il suo avvocato, e questo gli dice: "entra in un bar e bevi, così i carabinieri non potranno dimostrare che stavi guidando ubriaco".
comunque la storia è scritta bene. Bravo!

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)

Anonimo ha detto...

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