lunedì, settembre 24, 2007

Il quasi inaspettato successo del bocia australiano...

Se all'indomani della vittoria del mondiale MotoGp da parte di Hayden lo scorso anno, quando scrissi "Tributo a Nicky Hayden" esordendo con un "ho sempre tifato per lui", feci sorgere ai più scettici qualche legittimo sospetto di "paraculismo", figuriamoci di quali commenti sarebbe intasato questo blog se oggi mi lanciassi in un'apologia di Casey Stoner. Non lo farò. Ma tanto per soddisfazione personale vi invito a leggere cosa scrivevo sul forum di Fabio Gava alla vigilia del primo gran premio del Mondiale 2007...

giovedì, settembre 20, 2007

Incredibile: Oliviero Diliberto vince il premio Oliviero per settembre 2007

Oliviero Diliberto vince il Premio Oliviero - Atroce Awards per settembre 2007

Sono orgoglioso di annunciare che, con un "colpo da maestro", Oliviero Diliberto riesce finalmente a conquistare l'autorevole coccarda a lui intitolata.
Dal blog di Fausto Carioti:
«Grillo è un moderato. Sostiene delle buone ragioni, ma le sue proposte sono moderate. Il limite dei due mandati lo abbiamo già applicato da tempo. Non è una cosa che faremo: l’abbiamo già fatta». Chi pronuncia queste parole al Tg1 delle ore 20, davanti a qualche milione di telespettatori, è Oliviero Diliberto, segretario dei Comunisti italiani. Che infatti è al suo quarto mandato parlamentare consecutivo. Il giornalista del Tg1, intanto, è impegnato ad annuire.
Mi sembra non ci sia bisogno di aggiungere alcunché.

La redazione di AtrocePensiero è lieta di comunicarLe che, grazie alla dichiarazione rilasciata al TG1 in data 19/09/07 ha conquistato l'autorevole Premio Oliviero - AtroceAwards per settembre 2007.
La conquista di tale riconoscimento Le dà diritto ad esporre la Coccarda Ufficiale (v. immagine allegata) in una pagina internet a sua scelta.

Ringraziandola per il contributo offerto
Distinti Saluti

Joey Atroce
Presidente della Fondazione Premio Oliviero


venerdì, settembre 14, 2007

Simpson: la speranza di una fine onorevole (+ Amarcord)


Oggi esce il film dei Simpson. Sebbene a causa dell'Enodama dovrò aspettare un paio di settimane prima di vederlo, è ovvio che non me lo lascerò sfuggire per nulla al mondo. D'altronde perdersi questo film per un teenager degli ultimi anni '90, sarebbe come perdersi l'allunaggio di Armostrong per un giovane del '69 o come non poter vedere il lungometraggio di Grattachecca e Fichetto per i bambini di Springfield... insomma, bisogna vederlo. Ciononostante entrerò al cinema con aspettative molto basse e con la speranza che questo sia l'ultimo capitolo dell'epopea dei Simpson. Sarebbe ancora troppo tardi. I Simpson andavano chiusi almeno 4 stagioni fa. Fosse stato per me la serie si sarebbe conclusa alla puntata numero 281, la dodicesima della tredicesima serie (negli Usa ora sono alla diciottesima) intitolata "L'ultima pistola del west". Questa puntata, ricordata dai più come "quella di Buck McCoy" è stata una delle ultime scritte da John Swartzwelder, a mio avviso un autentico genio della sceneggiatura a cui dobbiamo capolavori come: "Bart vince un elefante" (Zampone) nella quinta serie, "Homer il grande" (quella dei Tagliapietre) nella sesta, "Il giorno che morì la violenza" (il barbone vero autore di Grattachecca e Fichetto) e "Homer lo Smithers" (Burns diventa autosufficiente) nella settima, "Il nemico di Homer" (Grimmione) e "Homer contro il 18esimo emendamento" (Barone Birra vs. Rex Banner) nell'ottava, "Bart giostraio" nella nona, "Homer il Max-imo" (Homer cambia nome in "Max Power") e "Homer il camionista" nella decima. Dall'undicesima serie in poi, a parte qualche rara puntata vagamente divertente, è cominciato un declino che nelle ultime serie mandate in onda in Italia ha raggiunto livelli imbarazzanti. Le storie che fino a poche serie prima erano realistiche eppure coinvolgenti con trame e personaggi che s'intrecciavano nella narrazione, ora divenivano lineari, banali e ambientate in contesti assolutamente surreali che forse nell'intento dello sceneggiatore dovevano compensare la mancanza di originalità della trama. Ma "I Simpson" ormai avevano una fama ineguagliabile da nessun'altra trasmissione tv e quindi si permettevano di offrire al loro pubblico episodi incentrati su inutili doppiaggi Vip o su scontate scimmiottature di politici, cantanti, attori. Oppure episodi in cui ci si sarebbe dovuto sbellicare dal ridere nell'assistere alla sciatta ironia ai danni di questa o quella nazione, come quando la famiglia Simpson se ne va in Canada, in Italia, in Francia, in Brasile. Da notare che raramente nella serie, la "famiglia Simpson" agiva unitariamente, anzi, i singoli componenti erano protagonisti di trame diverse che si intrecciavano nello stesso episodio. Invece, nelle suddette "trasferte" il protagonista unico della storia è "la famiglia", è questo a rendere monotono il susseguirsi degli eventi. Ad essere pignoli poi si potrebbe far notare che le età dei protagonisti sono "congelate", ma la serie viene ambientata nel "presente della produzione" e questo, a distanza di 15 anni dall'inizio della serie porta ad avere un bambino, Bart, che ha 9 anni adesso, nel 2007, eppure, quando nei flashback di Homer Marge appare col pancione, ci si trova a fine anni '70... E poi c'è la sparizione di due personaggi fondamentali dei Simpson come l'avvocato fallito Lionel Hutz e il mitico Troy McClure, "ritirati" dalla produzione per rispetto nei confronti del doppiatore americano, Phil Hartman, morto ammazzato dalla moglie.
Ero pessimista nei confronti di questo film, poi due diversi avvenimenti hanno riacceso in me la speranza: FabioGava che mi assicura che è divertente (l'ha già visto in spagnolo), ma soprattutto l'aver visto che soggetto e sceneggiatura sono opera di chi come Swartzwelder ha reso grandi i Simpson e per un attimo m'illudo che la scarsa qualità delle ultime serie dei Simpson sia dovuta all'impegno venuto meno dei migliori sceneggiatori, impegnati nella realizzazione del film.

Non mi resta che andare al cinema e augurarvi buona visione.
Ma prima, permettetemi di pubblicare la Hit Parade definitiva delle puntate dei Simpson. Leggete le trame degli episodi qui e pubblicate anche voi le vostre puntate preferite, nonchè il vostro commento al film!

1) 4.17 "Occhio per occhio, dente per dente" (Homer leader del sindacato per la convenzione odontoiatrica)
2) 9.20 "Guai da un trilione di dollari" (Burns e Homer scappano a Cuba con la banconota da un trilione di dollari)

3) 4.9 "Mister Spazzaneve"

4) 10.13 "Homer il Max-imo" (Max Power)

5) 5.4 "L'orsetto del cuore" (Burns e il suo orsetto)

6) 5.3 "Homer va all'università"

7) 5.17 "Bart vince un elefante"

8) 6.9 "Homer l'acchiappone" (La venere gommosa)

9) 6.12 "Homer il grande" (Tagliapietre)
10) 6.16 "Bart contro l'Australia"

11) 7.18 "Il giorno che morì la violenza" (Grande postino pazzoide!)
12) 7.12 "Squadra Homer" (Burn e la squadra di booling)

13) 7.7 "Maxi Homer" (Homer diventa obeso)

14) 8.23 "Il nemico di Homer (Grimmione)

15) 8.21 "Il vecchio e Lisa" (Burns e la centrale di riciclaggio della piccola Lisa)

16) 8.18 "Homer contro il 18° emendamento" (Barone Birra vs. Rex Banner

17) 8.9 "Il viaggio misterioso di Homer" (Il chili super piccante e il viaggio allucinogeno di Homer)

18) 9.21 "TG Ragazzi" (Bart diventa un giornalista strappalacrime della tv dei ragazzi)

19) 2.10 "Bart è investito da un'auto" (prima apparizione di Lionel Hutz)

20) 4.12 "Marge contro la monorotaia"

martedì, settembre 11, 2007

Definizioni maliziose

L'ardito titolo "Il liberismo è di sinistra" del libro di Alesina e Giavazzi ha suscitato numerose reazioni (quella del Boaro è un must) nella blogosfera e forse non si sentiva la mancanza di ulteriori commenti. Ho tentato per un po' di trattenermi, ma alla fine cedo alla tentazione e due paroline devo proprio dirle.
Mingardi su Libero chiede ai liberisti di destra di accogliere la "conversione" dei sinistri al libero mercato con spirito evangelico, invece di additare i 2 giornalisti come infami bestemmiatori. Ha ragione il giovane direttore dell'IBL, dunque? Dovremmo innalzare Osanna per i ciechi che han ritrovato la vista? Non mi sembra il caso. Sia chiaro, ogniqualvolta si leva una nuova voce a dichiarare amore per il capitalismo (a proposito, anche questo termine viene utilizzato dai sinistri oppure è, almeno per ora, troppo poco cool?) noi liberisti "di destra" dobbiamo essere contenti. Ma ciò che irrita non è tanto l'uso del termine "liberismo", quanto il significato che si dà al termine "di sinistra". E' un problema di definizioni.
La definizione o è neutrale o non è. Due persone di buon senso prima di discutere sul perchè non si trovino d'accordo, stabiliscono con chiarezza su cosa non siano d'accordo. Un ultras juventino ed uno interista possono essere in disaccordo su tutto ciò che riguardi il calcio, ma su una cosa potranno esprimersi univocamente: entrambi saranno concordi nel definire che lo juventino è quello che sostiene la squadra bianconera di Torino, mentre l'interista è quello che sostiene la squadra nerazzurra di Milano.
Per Giavazzi, come abbiamo già avuto modo di constatare nel passato, il termine "sinistra" è semplicemente sinonimo di buono-bravo-e-bello. "Aiutare i più deboli è di sinistra". Quante volte lo abbiamo sentito? E' chiaro che una frase del genere non ha senso, perchè spaccia per definizione ciò che già contiene un giudizio di merito. Affinchè una definizione sia valida deve essere condivisa da tutti quelli che la utilizzeranno. E se fosse di sinistra "parteggiare per i più deboli" chi sarebbe così sadico da definirsi "di destra"?
Purtroppo, l'egemonia culturale dei socialisti in Europa negli ultimi 150 anni ha provocato una confusione lessicale forse irreversibile: han chiamato "destra", ciò che è socialismo autoritario e "sinistra" tutto il resto, facendo la tara di un fantomatico "neoliberismo". Ora stanno tentando di asportare il "neo" chirurgicamente e appropriarsi anche del liberismo. Il termine "liberale", invece, ha oramai lo stessa funzione del "puffare" di peyoana memoria. Fate la prova, quando non vi sovviene un termine cacciate lì un "liberale" che ci sta sempre bene: "Mi dà un litro di latte?" - "Intero?" - "No, parzialmente...ehm... liberale"; oppure "Non sono vegetariano, anzi mangio molta carne e molto pesce, senza contare uova e latticini: ho una alimentazione molto...liberale". Visto? Funziona.
Alcuni sostengono, quindi, che sarebbe meglio abbandonare definitivamente le terminologia "destra/sinistra" per approdare ad una più significativa dicotomia liberale-liberista/socialista. Io al contrario, penso che "destra" e "sinistra" siano termini ineliminabili dal vocabolario politico della grande massa. Primo: perchè effettivamente ci sarà sempre uno schieramento che si siederà a destra del presidente e uno alla sinistra e sarà sempre il modo più immediato per identificarli. Secondo: perchè effettivamente esistono (almeno) questi 2 blocchi ideologici in qualsiasi società, sebbene la gente abbia i suddetti problemi con le definizioni. Da una parte chi considera come prioritarie l'uguaglianza tra le persone e l'eliminazione delle "differenze" tra gli individui come prerequisito alla convivenza pacifica, dall'altra chi invece difende ordine, gerarchie e regole se queste non sono frutto di aggressioni, ma di accordi fra liberi individui. Credo sia molto più facile trovare un liberista a destra che a manca, ma non posso dire che il liberismo sia "di destra" e non voglio annoiarvi con sofistiche elucubrazioni in merito. So però che socialismo e liberismo sono in antitesi e non possono certo convivere nella stessa casa. E non mi risulta che il socialismo abbia ricevuto un avviso di sfratto da parte di Giavazzi...

More: JCF

sabato, settembre 08, 2007

Tema in classe

Dal quaderno di terza elementare di un bambino trevigiano degli anni '50.

TEMA: Una gita
Domenica siamo ndati a lamadona demonteberico a chiedere la grassia par miasorela che è maridata da sinque ani e no a gnanca tosatei. Siamo ndati, poi siamo pregati, poi siamo vegnuti casa. O che siamo pregati male o che no si siamo capiti co la Madona, fatostà che è rimasta insinta laltra sorela che no è gnanca maridata.

Se questo bambino è realmente esistito voglio conoscerlo...

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