martedì, ottobre 30, 2007

Recensione: I Simpson - Il film



Come promesso, seppur con abbondante ritardo, ecco il mio commento al film dei Simpson.
(Attenzione: sarà rivelata parte della trama del film)

Partiamo con ciò che mi è piaciuto.
Ottime sia la sigla iniziale che quella finale, molto originali e curate, come al solito, nei minimi dettagli. Ho apprezzato molto anche la scelta di cominciare con la visione da parte della famiglia Simpson del lungometraggio di Grattachecca e Fichetto, il "cartone nel cartone" che anche in questo caso dispensa la giusta autoironia. C'è da notare, però, che mentre per i gialli di Springfield si tratta effettivamente del primo film, il gatto e il topo avevano già debuttato sul grande schermo (Grattachecca e Fichetto. Il film). Clamoroso l'errore nell'edizione italiana in cui vengono imperdonabilmente invertiti i nomi dei due personaggi: il gatto (Grattachecca) urla "Grattachecca" per attirare l'attenzione del topo (Fichetto).
La prima mezz'ora di film è decisamente spassosa e come nelle migliori puntate della serie tutti i personaggi della famiglia hanno una loro propria avventura da sviluppare: Lisa s'infatua di un piccolo moccioso ambientalista che come lei vuole salvare il pianeta, Homer adotta un maialino, Bart si sente trascurato dal padre e Marge è preoccupata per la visione mistica di Nonno Simpson. E' scontato decretare la "danza" di Spiderpork sul soffitto come la scena più esilarante del film e infatti la canzoncina è già un cult (come avrete notato i miei AdSense propongono addirittura la suoneria per cellulari). Tuttavia Spiderpork non si può definire una trovata estremamente originale: Homer non è nuovo ad affezionarsi a "succulenti" animali come l'aragosta Pizzicottina nella puntata "Lisa prende una A" e ha già posseduto un maiale che ci ha regalato grandi momenti nella puntata "Lisa la vegetariana".
Ora le note dolenti.
Dopo la prima mezz'ora la trama che sembrava promettere bene si appiatisce sulla vicenda dell'inquinamento di Springfield, mentre tutte le altre "storie" vengono troncate abbastanza bruscamente: Spiderpork sparisce, fra Lisa e il suo nuovo amichetto non accade assolutamente nulla e la visione mistica di Nonno Simpson non rivela alcun colpo di scena (si confronti con la puntata "Springfield Files" per avere un esempio di come una "apparizione" possa generare una trama ben più originale). Per quanto riguarda lo strano rapporto che si crea tra Bart e Ned Flanders, sia la genesi che l'epilogo di questa vicenda evidenziano una significativa sterilità degli autori: la sfida alla corsa senza veli sullo skate che Homer propone al figlio dà l'idea di un episodio buttato lì dagli sceneggiatori, incapaci di trovare un movente per la ribellione di Bart un po' più originale e collegato al resto della storia. Quando le idee latitano, quando non si sa che fare coi propri personaggi, si ricorre alle trame apocalittiche, confidando che lo spettatore si diverta con le esagerazioni fantascientifiche che un cartone può facilmente permettersi, ma che poco hanno a che fare con il micromondo springfieldiano. Ecco allora la mega cospirazione governativa che vuole annientare la tranquilla cittadina a causa del comportamento scellerato di Homer e che Homer stesso sarà chiamato a salvare.
L'emigrazione in Alaska, non regala episodi granchè divertenti. Com'era capitato più volte nella serie tv, quando i Simpson escono dal loro contesto springfieldiano i risultati sono deludenti (a volte patetici come la puntata "La colpa è di Lisa") sia perchè si costringe la famiglia ad agire unitariamente e sia perchè i personaggi, estirpati dal loro contesto, non possono esprimersi.
Il personaggio Russ Cargill (il consigliere del Presidente Schwarzennegger) di per sè è divertente, ma per gli amanti della serie sembra una copia sbiadita di Rex Banner. Anche il cameo di Tom Hanks fa sorridere, ma agli affezionati fa solo sorgere la nostalgia del grande Troy McClure, assente giustificato come Lionel Hutz. L'assenza che invece non ha alcuna giustificazione è quella di Telespalla Bob.
Personalmente ho trovato offensivo il risicato spazio concesso al personaggio numero 1 (IMHO) dei Simpson, Montgomery Burns, e mi sarebbe piaciuto vedere l'apparizione dei due poveri orfanelli malaticci che nelle loro rare comparse nella serie mi hanno sempre molto divertito.

Sono rimasto deluso anche per le scene comiche puramente demenziali decisamente sottotono rispetto alla serie tv: Homer che si martella l'occhio o che si schianta sulla montagna aggrappato alla palla del demolitore, non reggono il confronto con scene come quella del video pubblicato all'inizio.
Mi si obbietterà che avevo aspettative troppo elevate e che non si può pretendere che un film fosse divertente tanto quanto un episodio della serie. Sarà. Però faccio notare che il film dura 87 minuti, circa 3 episodi, e che l'unico episodio doppio della serie ("Chi ha sparato al sig. Burns?") non era poi molto più corto del lungometraggio, eppure era di buon livello. Si voleva qualcosa di clamoroso, di eccezionale, di straordinario per l'evento? A mio parere lo si poteva ottenere anche senza emigrazioni della famiglia Simpson, cospirazioni governative e megacupole in plexiglass fantascientifiche.
Perchè non si è pensato, ad esempio, ad un grande accordo segreto tra i "cattivi" di Springfield? Complotto che come in ogni thriller che si rispetti si svela solo alla fine, quando tutte le tessere del mosaico vanno al loro posto. La triade del "male": Mr. Burns, Telespalla Bob e Tony Ciccione, insieme per la prima volta, per una causa comune (l'elezione a Presidente degli Stati Uniti di Montgomery Burns?). E se avessero bisogno dell'aiuto di Rex Banner? E se Marge si invaghisse di Herman? E se Lisa in seguito ad una vacanza studio nel ranch dell'eccentrico texano si stufasse di essere vegetariana? E se Homer temesse di non essere il vero padre di Maggie? E se Patti e Selma rapissero Bart?
Insomma, si può fare di meglio di "il governo vuole annientare Springfield e Homer riesce a salvarla". Ma se proprio non si potesse, allora forse sarebbe il caso di chiudere baracca e burattini.

Voto globale del film: 6. (Spiderpork ha alzato la media)

1 commento:

ventoaltraverso ha detto...

Ottima analisi anceh se io un 7 glielo avrei dato, forse perchè mi aspettavo addirittura peggio

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