martedì, dicembre 18, 2007

Sindaco Maniero dammi la goleador e tieniti il concorso!

Nella foto: questo è l'unico asinello che ha accettato di figurare nel mio presepe

Il vostro governo ha bisogno dei vostri soldi per poter fornire servizi essenziali e vitali a cui voi non avreste mai pensato, nemmeno in un milione di anni" (Dave Barry)

Scagliarsi contro gli sprechi della politica ultimamente è diventato lo sport nazionale. Inveiamo contro gli stipendi dei politici, ci irritiamo di fronte al lusso smisurato dei palazzi del potere e diamo sfogo a tutta la nostra ira quando incappiamo in strade mai terminate o in ospedali, scuole e carceri completati ma mai entrati in funzione. Bene, tutto molto bello. Ma questi sono solo gli esempi più eclatanti, sono i bubboni che scoppiano di una malattia di cui non abbiamo ancora ben sviluppato gli anticorpi, lo statalismo. Vediamo di definire cos'è uno spreco. Solitamente parliamo di spreco quando impieghiamo le nostre risorse per il raggiungimento di un fine, ma "a lavoro finito" facciamo una valutazione e scopriamo che il beneficio ottenuto non compensa i sacrifici effettuati per raggiungerlo. "Non ne è valsa la pena". In particolare potremmo distinguere tre tipologie di spreco: 1. Spreco assoluto; 2. Spreco relativo; 3. Spreco comune.
1. Spreco assoluto: l'obiettivo prefissato non viene raggiunto (il caso delle infrastrutture incompiute), ogni risorsa che è stata impiegata a tal fine risulta "sprecata";
2. Spreco relativo: i sacrifici sono supportati da un gruppo di persone, ma i benefici vengono goduti da un altro gruppo di persone. E' il caso dei famosi privilegi politici: solo dal punto di vista del contribuente comune è uno spreco assoluto (paga le tasse e non ha nessun beneficio), mentre dal punto di vista del privilegiato non è uno spreco, ma un grande affare.
3. Spreco comune: è lo spreco propriamente detto, l'obiettivo viene sì raggiunto, ma l'impiego di risorse (tempo, lavoro, denaro) è sproporzionato al beneficio ottenuto. Ciò significa che avrei potuto ottenere lo stesso beneficio con un impiego di risorse meno gravoso, oppure con lo stesse risorse avrei potuto raggiungere obiettivi che mi avrebbero dato benefici maggiori. Cuocere la pasta nell'acqua minerale è uno spreco dato che costa di più, ma la pasta non è più buona. Cambiare l'auto perchè ha una gomma forata (il più delle volte) è uno spreco, ma anche tentare di riparare un televisore è molto spesso uno spreco dato che con costi pari a quelli di riparazione potrei comprarmi un televisore nuovo.
Lo spreco comune, non conviene a chi lo compie, ed è quindi dovuto ad errori, a stime scorrette o a vizi. La politica è l'ambiente dove prosperano tutte le tipologie di sprechi, ciononostante, come detto, i crociati della lotta agli sprechi si concentrano sui casi limite, sugli sprechi assoluti e sugli sprechi relativi, non affrontando gli sprechi propriamente detti. Non credo di esagerare dicendo che il 90% della spesa pubblica è costituita da sprechi, il punto è che i cittadini molte volte non hanno i mezzi per rapportare sacrifici/benefici di un servizio erogato dallo stato, altre volte si esaltano così tanto quando rientrano nella categoria dei privilegiati, che chiudono un occhio per tutte quelle altre volte che lo spreco relativo li danneggia. Ma il problema è ancora più grave di come appare. Quando lo stato ci obbliga a dargli i nostri soldi per fornirci un servizio i cui benefici non compensano gli sforzi per ottenerlo (praticamente sempre, altrimenti quel servizio sarebbe già offerto dal mercato), non solo spreca i nostri soldi, ma innesca nel lungo termine un meccanismo ben più deleterio. Vediamolo, finalmente, con l'esempio concreto che doveva essere l'oggetto di questo post. Il Comune di Conegliano ha indetto il 1° Concorso Presepi Città di Conegliano: i privati, le famiglie, le associazioni, le parrocchie e le aziende di Conegliano sono invitate a fare una foto al loro presepe, inviarla alla Giuria nominata dall'amministrazione comunale che decreterà i 9 più meritevoli e che si cuccheranno dai 350 ai 100 euro di premio. Ora, poco importa che la maggioranza della popolazione non sborserebbe un centesimo per l'istituzione di un tale concorso, perchè al Sindaco non serve certo un'autorizzazione scritta per usare i soldi di quella maggioranza, che con ogni probabilità non si accorgerà neppure dell'esborso forzoso e sarà indifferente al concorso. Al contrario, ci sarà una minoranza soddisfatta dell'iniziativa, che vi parteciperà, e che tesserà le lodi (con la grancassa mediatica della stampa locale) dell'amministrazione attenta alla salvaguardia delle tradizioni, delle piccole ma importanti iniziative culturali...bla,bla,bla. Per questa iniziativa, considerando il montepremi di quasi 2000 euro più la pubblicità e una piccola cerimonia di premiazione, il compenso per la giuria e spese varie, ad occhio e croce, tenendoci moooolto stretti, si può stimare una spesa di 5000 euro che divisi per 36000 coneglianesi, fanno 14 centesimi a testa. Mi hanno preso 14 cent per "darmi" l'opportunità di partecipare a questo stupendo concorso per presepi. Lo spreco mi sembra palese: con soli 10 centesimi avrei potuto avere una goleador, che mi avrebbe dato un beneficio ben maggiore del concorso per presepi.

Ma i danni a lungo termine degli sprechi non provengono dalla mia mancanza di goleador. Supponiamo che in una o più parrocchie del Comune di Conegliano, esistessero già dei concorsi per presepi, supponiamo che in questi concorsi la giuria fosse composta da volontari che mettono a disposizione il proprio tempo e la propria benzina per andare a visionare i presepi partecipanti al concorso, supponiamo che i premi di questi concorsi fossero offerti dai parrocchiani, supponiamo che tutta l'organizzazione di questi piccoli ed umili eventi fosse sulle spalle di volontari che impegnano delle loro risorse per aiutare a mantenere in vita una tradizione. Domanda: cosa dovrebbero pensare di questo concorso comunale? Perchè dovrebbero continuare a rompersi le balle ad organizzare il loro misero concorso, quando c'è già quello del comune (finanziato anche con i loro soldi)? Con ogni probabilità queste persone smetterebbero di prestare il loro lavoro alla comunità e la prossima volta che avranno in mente una qualsiasi iniziativa, invece di armarsi di buona volontà e rimboccarsi le maniche andranno diretti dal Sindaco a pretendere un finanziamento. E quel che è peggio è che lo otterranno. Capiranno così che fare i parassiti è molto più conveniente che fare i produttori di ricchezza. Almeno fino a quando ci sarà abbastanza ricchezza per sfamare tutti i parassiti. L'essenza dello statalismo è tutta qui.

MANIERO RISPONDE A QUESTO POST

4 commenti:

Orso von Hobantal ha detto...

La mia parrocchia l'ha sempre fatto il concorso di presepi...
Uno penserebbe a Conegliano come il cuore del Veneto, anzi del "nordest" pragmatico e senza manfrine, invece tra multe e festival dei presepi fate a gara con Veltroni :D

Jinzo ha detto...

Quando fai esempi come quello della Goleador ti amo JA.

J.A. ha detto...

@orso: Il dramma è che il centrodestra, Forza Italia in primis, può disporre di percentuali bulgare (c'è da ammettere che le amministrazioni precedenti hanno lavorato tutto sommato bene per quanto riguarda la pura "amministrazione"), ma si vede che si sono montati la testa e così lanciano iniziative idiote a go-go. Ora c'è pura la "festa dei 18enni", la Festa degli Auguri, la "ludoteca" per bambini di elementari e medie, il libricino spedito ad ogni famiglia 4 volte all'anno con tutti gli appuntamenti ludici e culturali di Conegliano...

@jinzo: cacchio, che voglia di goleador che m'è venuta! Purtroppo, sono debilitato e non posso uscire a comprarmele.
(Tranquilli è un forte raffreddore, non è meningite. Almeno, spero.)

Jinzo ha detto...

Io domenica ho seriamente temuto di avere la meningite. Pure io sono a casa con l'influenza. Damn!

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