lunedì, gennaio 28, 2008

Crisi di governo for dummies

Pronto? Ciao Joey! Ascolta…ma che cacchio sta succedendo in Italia? Sono in Germania per lavoro da una settimana, ieri sera nella mia camera in albergo accendo la tv su una rete crucca e che ti vedo? Scene di euforia in diretta dal Senato italiano, gente che urla, che stappa bottiglie di spumante neanche fosse Raikkonen ad Interlagos…ma spiegami un po’, a cosa dobbiamo tutta questa cagnara?
Al fatto di avere un parlamento di caproni, suppongo.
Ah, ah, ah…sì, ma, scherzi a parte, che è successo?
Il Governo Prodi è caduto definivamente.
Ma va! Ma non aveva detto che avrebbe governato per 5 anni?
Più o meno tre volte a settimana negli ultimi due anni.
Oh mio Dio! E ora chi “organizzerà la nostra felicità?”
Mi sa che dovremo arrangiarci. Io mi sono già rivolto ad uno staff di laureate in psicologia per redigermi un happiness plane personalizzato e conosco parecchie persone che faranno come me… E’ ovvio. Mi preoccupa solo una cosa: se le laureate in psicologia si dedicheranno alla felicità degli italiani…chi farà da babysitter ai nostri bambini a 5 euro all’ora?
Boh! Le laureate in Scienze delle Comunicazioni?
E chi ha fatto cadere il governo? E’ stata Franca Rame, vero? Eh…l’aveva preannunciato, lei l’aveva detto che era l’ultima volta che appoggiava Prodi, è più di un mese che dice di volersi dimettere da senatrice, si sapeva…. è dall’inizio dell’anno che sta preparando la letttera di dimissioni e una settimana fa ha comprato addirittura una pagina su Repubblica per pubblicare la fatidica lettera con cui dava addio al Senato. E’ incredibile come basti un senatore per far cadere un governo…
Infatti, non è caduto a causa di Franca Rame.
Beh, la sua spintarella l’avrà data, o no?
No. La Rame ha votato la fiducia a Prodi.
Ma non si era dimessa?
Sì, pubblicamente. Ma non tecnicamente.
Non capisco.
Neanch’io. Ma dev’essere come quando divorzi. Tu puoi dire pubblicamente che hai divorziato e che quella strega ora è ufficialmente la tua ex-moglie. Sei libero da qualsiasi vincolo coniugale e sei a tutti gli effetti tornato single. Però fino a che la burocrazia non svolge il suo corso ed il giudice non vi dichiara “divorziati”, pubblicamente sei divorziato ma tecnicamente sei ancora suo marito, quindi se una sera capita l’occasione di darle l’ultima bottarella…
Ahh. Ma allora chi ha fatto cadere Prodi? L’estrema sinistra?
No, Mastella. Si è dimesso da Ministro e l’Udeur è uscito dalla maggioranza.
Dai, non prendermi per il culo, Atroce! Mastella dimissionario?
Giuro.
E perché?
Dopo mesi di intecettazioni i magistrati hanno arrestato mezzo Udeur della Campania con l’accusa di concussione.
Cioè? Fammi un esempio.
Per esempio, Mastella chiamava Bassolino e gli diceva che lo avrebbe appoggiato in Consiglio Regionale solo se in cambio avesse assegnato ai suoi amici incarichi nell’amministrazione pubblica.
Ah, si chiama “concussione”? Ho sempre creduto si chiamasse “politica”. Quindi Bassolino sarebbe una vittima di Mastella??!
Già.
Ma avranno scoperchiato anche gli affari loschi degli altri partiti campani, no? Nessuna intercettazione per i De Mita boys?
No.
E poi perché proprio adesso salta fuori tutta ‘sta storia? Ricordo che sul tuo blog già due anni fa dedicasti una serie di post alle zozzerie di Mastella in Campania, hai capacità divinatorie o hai una talpa al Palazzo di Giustizia?
Nessuna delle due. Semplice osservazione di dati elettorali. Come può un micro partito come l’Udeur che fatica ad arrivare all’1% nella maggior parte delle regioni italiane dominare la scena politica campana? Fare quasi il 30% nella provincia di Benevento?
Beh, Mastella è beneventano, potrebbe essere “campanilismo” visto che è il partito del Campanile…
Anche il 91% a Casalduni alle Europee 2004 sarebbe campanilismo? Con preferenze espresse a tutti i candidati?
E che c'entrano le preferenze?
Diciamo che “se” fossi un boss della politica locale e volessi promettere dei favori in cambio di voti, il modo più semplice per verificare chi mi ha votato sarebbe l’identificazione dell’”identità” del voto attraverso la preferenza espressa. Supponiamo che in un seggio di 1000 votanti riesca a “convincerne” 900 a votare per il mio partito. Ad ognuno di quei 900 elettori indico con precisione come dovranno esprimere la loro preferenza: prima suddivido quei 900 in 30 gruppi da 30 elettori – un gruppo per ogni candidato – poi ogni gruppo posso ulteriormente suddividerlo, ad esempio, in altri 6 sottogruppi da 5 elettori: al primo sottogruppo posso dire di scrivere il cognome del candidato in maiuscolo, al secondo di scriverlo in minuscolo, al terzo con solo le iniziali maiuscole; stesso criterio per gli altri 3 sottogruppi, ma con nome e cognome per esteso. In questo modo se al momento dello scrutinio dovessero mancare all’appello alcuni voti, guardando le preferenze espresse sarei in grado di restringere la caccia al “traditore” a sole 5 persone.
Wow! Che macchina da voti! Quindi, tutto questo sistema è stato finalmente smascherato dalla magistratura italiana?
Nemmeno per sogno. Quest’argomento non è stato nemmeno toccato. Si sono tutti concentrati su delle squallide, ma piuttosto banali, nomine politiche di dirigenti pubblici da parte dell’Udeur. I pezzi grossi del partitino sono stati sbattuti in carcere o agli arresti domiciliari proprio il giorno in cui Mastella, in qualità di Ministro della Giustizia, doveva tenere il discorso dell’apertura dell’anno giudiziario. Ovviamente i diretti interessati hanno appreso il tutto dalla stampa, prima di ricevere la visita dei carabinieri…
Le solite coincidenze…
Per gli appassionati delle coincidenze va rilevato anche che il Procuratore Maffei, titolare dell’inchiesta, è imparentato col presidente della provincia De Franciscis della Margherita, ma ex-Udeur. Se non fosse una coincidenza si potrebbe pensare ad una sporca battaglia tra Udeur e Margherita (ora PD) per il controllo della Campania.
Coincidenza o no, con queste premesse è ovvio che anche un partito poltronofilo come l’Udeur abbandoni in massa la maggioranza.
Non proprio in massa…
Uh?
I senatori dell’Udeur sono tre: Mastella, Barbato e Cusumano; ma quest’ultimo ha valorosamente sfidato le direttive del proprio partito e ha votato la fiducia a Prodi.
E perché?
Mah. La vuoi sapere una coincidenza? Al più stretto collaboratore di Cusumano, tale Filippo Bellanca, proprio il giorno prima che si votasse la fiducia al Senato è stato assegnato un importante incarico dal Ministro delle Politiche Agricole.
Fortuna che è una coincidenza, perché altrimenti – tu m’insegni – qualcuno potrebbe chiamarla “concussione”. E sarebbe paradossale che un governo in bilico perché un partito della maggioranza è accusato di concussione, venga salvato proprio grazie alla concussione di un senatore in fuoriuscita dallo stesso partito.
Sarebbe stato piuttosto curioso, sì.
E come hanno preso la decisione di Cusumano gli altri dell’Udeur?
Il Sen. Barbato voleva sputargli in faccia, ma è stato bloccato prima che riuscisse ad arrivargli abbastanza vicino.
Ah…la storia dello sputo! Ne ho sentito parlare, ma che è successo? Gli realmente sputato addosso o no?
Queste sono domande a cui solo la moviola in campo potrebbe rispondere. Se Cusumano è stato realmente raggiunto dalla saliva di quel gentiluomo che lo insultava a 3-4 metri di distanza, bisogna ammettere che Barbato ha la stoffa per diventare campione mondiale di sputo in lungo. Va detto, però che il gesto è stato di per sé molto brutto e una persona così sensibile e fragile come Cusumano è stato talmente ferito nei sentimenti che è svenuto.
Davvero?
Sì, l’hanno portato via in barella.

Nella foto: Nuccio Cusumano viene portato fuori dal Senato in barella

E ora? Si torna a votare?
Penso proprio non ci sia altra alternativa.
Che palle. Ma con l’attuale legge elettorale la sinistra come si presenterà?
Pare che Veltroni voglia che il Partito Democratico corra in solitaria.
Caspita! Allora anche Berlusconi coglierà l’occasione al volo e si presenterà col suo nuovo Partito della Libertà per poter governare, come ha sempre detto di voler fare, finalmente da solo, senza alleati che pongano veti!
Ehm…no, pare che si presenterà sempre con Forza Italia.
Sì, forse in effetti la gente non si è ancora abituata al restyling…però Forza Italia correrà da sola, no? Al massimo alleata alla Lega Nord?
No.
Ah, c’è stata una riappacificazione lampo con An?
Sì, anche con la Destra di Storace, l’Udc…
No, ancora l’Udc no…
…e ha invitato anche l’Udeur a far parte del nuovo centrodestra.
Atroce, mi stai prendendo per il culo, vero?
No. Io no.

10 commenti:

Ismael ha detto...

Eccezionale. Taggo al volo!

AleSala ha detto...

Per la prima volta, alle prossime elezioni non votero' destra. Tu sai quel che significa per me. Se Berlusconi vuole autorizzare le intercettazioni telefoniche solo per accuse di terrorismo e mafia, se tutta la destra corre a leccare il culo alla chiesa, se si alleano a Mastella, se dichiarano di non voler cambiare la legge 30, a sto punto voto rifondazione. Non sto scherzando.

Dio mio come siamo caduti in basso.

J.A. ha detto...

@Ismael: Thanks!

@Sala: Io da inguaribile ottimista non pongo limiti alla Provvidenza e non faccio endorsment, anche se attualmente sarei tentato dall'annullare uno o entrambi i voti. (Mai voterei a sx a delle politiche!). Non ho capito però cosa vuoi dire sulla legge 30, non è la Biagi la legge 30?

venetatv ha detto...

Brao, be£a ana£isi, me par ti gabie le idee bastansa ciare.
No gò capio parkè te meti £a bandiera del Leon ma ti parli inkora in £engoa foresta.

No ti te vergognarà miga ?

J.A. ha detto...

Nessuna vergogna, ma se dovessi scrivere in veneto: 1. ci metterei una vita a scrivere un post (anche a leggerlo); 2. farei molti più errori; 3. molti lettori non capirebbero una mazza.
Senza contare poi che il mio veneto, quello della sx Piave, è differente da quello ad esempio della dx Piave. I "gò" e i "gà" (voci del verbo avere) qui sono semplicemente "ho" e "ha". "Ti parli" sarebbe un "te parli" e il "miga" sarebbe un "mio".

Anonimo ha detto...

Io la lingua del quartiere dove sono cresciuto (centocelle, Roma) non la capisco, e non penso di perdermi granchè. A volte mi chiedo che senso abbia parlare italiano anzichè inglese, semmai. :-)

Quella del voto controllato dalla mafia è terribile: ma succede veramente così?

LF

J.A. ha detto...

Prove non ce ne sono, ma se hai una spiegazione alternativa a quelle "anomalie" elettorali sono tutt'orecchie.

PS: quando andavo alle elementari (1988-1993 la mia classe era "gemellata" con una classe di una scuola elementare di Centocelle. Non ne ho un gran ricordo, però, perchè le maestre ci obbligavano singolarmente ad intrattenere una corrispondenza con un altro bambino. E ho anche un pessimo ricordo della mensa della scuola elementare di Centocelle (abbiamo fatto una "gita" a Roma un anno per incontrarci, da quel punto di vista posso dirmi privilegiato). Magari ci siamo pure conosciuti!

malatempor@ ha detto...

pezzo notevole :)
Speriamo che l'incarico a Marini fallisca e si torni subito alle urne.
Anche per accontentare gli stessi D'alema, Veltroni, Di Pietro e tutto il carrozzone che a poche ore dal terremoto Mastella dicevano:
"se cade Prodi si va subito al voto"
con un Diliberto che si avventurava in un minaccioso:
"dopo Prodi c'è solo il voto e quindi Berlusconi"
La coerenza della nostra classe politica è famosa nel mondo, quasi quanto la monnezza napoletana di questi anni.
Italiani? inaffidabili.
E chissà perchè.
Del resto l'esempio viene anche la seconda carica dello Stato che solo due giorni fa diceva:
"io un lavoro ce l'ho già e non accetterò mai altri incarichi"
Appunto Senatore Marini, appunto...

Nico ha detto...

Bravo, bel pezzo, mi spiace averlo letto solo ora :-) avresti fatto la mia felicità per tutta la settimana...

mordicchio ha detto...

complimenti joey!
questo meritava veramente!a parte i contenuti che più o meno ormai li conosco, è la forma che mi ha colpito particolarmente...alla grande!

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