venerdì, febbraio 29, 2008

Walter Veltroni vince l'Oliviero per febbraio 2008

Walter Veltroni vince il Premio Oliviero - AtroceAwards per febbraio 2008


Perdonate la banalità, vi prego. Ho ignorato la prima, ho fatto finta di non vedere la seconda, ma alla terza...il Premio Oliviero è automatico!
Passi per la menata dell'uomo nuovo nel partito nuovo che fa cose nuove... E' da mettere in preventivo il fatto che le promesse di un politico valgono zero, quindi non ci siamo scomposti più di tanto quando il PD ha fatto la coalizione con Di Pietro e ha inglobato i Radicali dopo aver dichiarato perentorio "Corriamo da soli!" (anche se solitamente i politici aspettano almeno il giorno dopo delle elezioni per rimangiarsi tutto ). Ci siamo fatti una risata quando abbiamo sentito il Walter proclamare che il PD è il "Partito del lavoro"; detto da uno che non ha mai lavorato (a meno di non considerare la politica un lavoro...) è decisamente divertente. Ma quando dichiara: "Ci sono stati tempi, in cui dei ministri scendevano in piazza contro il governo che sostenevano. Tutto questo è finito, comincia un tempo nuovo per merito del nostro coraggio" guardandosi bene dal ricordare che ai tempi dell'indulto "quel ministro" era proprio Di Pietro...


La redazione di AtrocePensiero è lieta di comunicarLe che, grazie alle sue recenti dichiarazioni in merito alla "nuova stagione della politica, ha vinto il Premio Oliviero - AtroceAwards per febbraio 2008.
La conquista di tale riconoscimento Le dà diritto ad esporre la Coccarda Ufficiale (v. immagine allegata) in una pagina internet a sua scelta.

Ringraziandola per il contributo offerto
Distinti Saluti

Joey Atroce
Presidente della Fondazione Premio Oliviero

martedì, febbraio 26, 2008

Lo scandalo del Granillo di Reggio Calabria

Chi, come il sottoscritto, ha seguito attentamente la partita Reggina-Juventus di sabato sera avrà sicuramente notato "lo scandalo". Qualcosa di vergognoso, imbarazzante, inqualificabile: la cartellonistica pubblicitaria. Nel posticipo serale della serie A, infatti, a fare da sponsor sui pannelli rotativi a bordo campo, alternativamente lungo tutto il perimetro di gioco apparivano, tra le altre, le pubblicità di: 1. Comune di Reggio Calabria. 2. Provincia di Reggio Calabria. 3. Consiglio Regionale della Calabria. E' confortante apprendere che i trasferimenti statali che giungono alla regione economicamente più arretrata d'Italia vengano investiti in un settore bisognoso di sussidi statali come il calcio professionistico.

PS: Da juventino è triste pure ritrovarsi con un Cobolli Gigli che si lagna come un Moratti qualsiasi. Consoliamoci col fatto che perlomeno Sir Ranieri non è Mancini. (qui articolo del Corriere dello Sport)

mercoledì, febbraio 20, 2008

Bravo Veltroni, irresistibile Cossiga

Sembra incredibile, ma sembrerebbe che Veltroni abbia chiuso definitivamente con De Mita. Ovviamente ciò non comporta l'esclusione della cariatide irpina dal parlamento. Ci mancherebbe. Per il Re di Nusco già si profila l'approdo su qualche isolotto dello sconfinato arcipelago democristiano e il posto in parlamento è garantito, ma Uolter, con la sua scelta, sicuramente guadagna diversi punti in classifica.
In vetta alla Hit Parade però, irraggiungibile, c'è quell'incontenibile pazzo che risponde al nome di Francesco Cossiga, che a mezzo stampa si rivolge al vecchio Ciriaco in questi termini:

«Esimio Onorevole, da lunghissimo tempo ormai i nostri rapporti si sono definitivamente deteriorati e si sono non interrotti, ma rotti. Ma Lei rimane pur sempre per me uno dei leader più prestigiosi e intelligenti della Democrazia Cristiana e in essa della Sinistra di Base, anche se pessimo segretario politico e ancor peggiore Ministro e Presidente del consiglio: una versione moderna e democratica del clientelismo meridionale. Lei rimarrà sempre nella storia politica del Paese e in particolare in quella della Democrazia Cristiana». «È ingiusto - aggiunge il presidente emerito della Repubblica - che non la vogliano ricandidare! Non immiserisca però questa Sua figura, La prego - anche a difesa della dignità di tutti noi democratico-cristiani -, insistendo per essere candidato nel Partito Democratico che non La vuole. E, La prego! non scivoli nel patetico e nel ridicolo, dando vita ad una piccola e fasulla lista campana! Caso mai, in cambio, si faccia dare... qualche Asl»

lunedì, febbraio 18, 2008

Abbassare i toni

Eccomi qua. Purtroppo - per fortuna, questo è un periodo molto intenso per me (da segnalare che tra le tante cose trovo il tempo di lavorare qui) e come avete visto ho dovuto trascurare un po' il blog. Poco male visto che in Italia pare non succeda nulla di realmente nuovo. Il governo è caduto, embè? Le fabbriche si sono fermate? E' forse sparito il cibo dagli scaffali del supermarket? I distributori hanno finito la benzina? Niente di tutto questo. Semplicemente i burocrati hanno smesso di legiferare su qualsiasi idiozia. Da che mondo è mondo, il benessere aumenta nonostante l'azione della politica e non grazie alla politica. Non tutto il male vien per nuocere, quindi.
Finalmente Bersani non potrà più dire alle compagnie telefoniche che tariffe devono applicare ai loro clienti e si sta già preparando per le riprese delle nuove puntate di Dharma e Greg, la serie televisiva americana in cui l'ex Ministro per lo sviluppo (sic!) economico - come è noto - interpreta "Larry", il padre fricchettone della protagonista (foto).



Francesco Rutelli, reduce dall'impresa di Italia.it, il sito internet istituzionale che da solo si è ciucciato svariati milioni di euro (le stime vanno dai 6 ai 36 M€ e per questo Er Cicoria s'è pure vantato di non averli mica spesi tutti i 45 Milioni di euro stanziati....), dicevo, Rutelli, quello del Partito nuovo di gente nuova che guarda solo al nuovo (massimo-massimo all'usato garantito), che farà dopo la sua esperienza da Vice Premier? Si candiderà Sindaco di Roma. Esattamente come 15 anni fa.
Nel frattempo, sull'altra sponda, la Lega Nord chiama a raccolta i suoi militanti per difendere il glorioso scalo padano di Malpensa dal possibile ridimensionamento che subirebbe se Alitalia fosse venduta ad AirFrance. Immancabile la costola sindacale: il Sin.Pa., che sta per "Sindacato Padano", e non per "Sinistri Parassiti" come si potrebbe immaginare.

Intanto, il nostro amato Presidente della Repubblica, inaugura la campagna elettorale lanciando l'immancabile appello ad "abbassare i toni". Questa volta i lavoratori non potranno dire di non essere stati avvertiti: abbassate quindi i vostri toni, piegatevi leggermente in avanti e attendete l'operato del nuovo governo...

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