lunedì, marzo 31, 2008

Romano Prodi vince l'Oliviero per marzo 2008

A coronamento di una magnifica esperienza di governo...

Romano Prodi vince il Premio Oliviero - AtroceAwards per marzo 2008



(ANSA) - ROMA, 28 MAR - Il presidente del Consiglio Romano Prodi rinuncia alla conferenza stampa finale al termine della campagna elettorale. Secondo quanto si apprende in ambienti di Palazzo Chigi Prodi rinuncia per tener fede al principio che il capo del governo non dovrebbe chiudere una campagna elettorale dando un indebito vantaggio alla sua parte politica. Vantaggio che il professore contestò nel 2006 all'allora presidente del Consiglio Berlusconi.

La faccia come il culo.
Faccia che più esibisce e più fa perdere voti a Veltroni. Altro che coerenza.

La redazione di AtrocePensiero è lieta di comunicarLe che, grazie alle sue recenti dichiarazioni in merito alla rinuncia della conferenza stampa di fine mandato ha vinto il Premio Oliviero - AtroceAwards per marzo 2008.
La conquista di tale riconoscimento Le dà diritto ad esporre la Coccarda Ufficiale (v. immagine allegata) in una pagina internet a sua scelta.

Ringraziandola per il contributo offerto
Distinti Saluti

Joey Atroce
Presidente della Fondazione Premio Oliviero

mercoledì, marzo 19, 2008

Da chi compreresti un'auto usata?

A meno di un mese dall'appuntamento con le elezioni politiche sembra che i due principali contendenti alla guida del paese abbiano deciso di sfidarsi a suon di "Tu sei il vecchio della politica!"- "Chi lo dice sa di esserlo!" e di "Mi hai copiato il programma!" - "Specchio, riflesso!". Il che non sarebbe nemmeno una brutta cosa se il programma in questione fosse un'encomiabile dichiarazione d'intenti liberali. Così non è. Ci becchiamo la stessa brodaglia statalista da entrambi i versi: da una parte la versione protezionistico-patriottica degli "investimenti strategici", dall'altra la solita versione buonista-socialista dei "salari minimi da innalzare".
E allora, SE proprio vogliamo andare a votare, non ci resta che giudicare le singole persone candidate in base alla fiducia che ci ispirano. E' per questo che mi sono posto la classica domanda usata per capire quali persone ci suscitano fiducia e quali invece, percepiamo come possibili truffatori: "Da chi, tra gli uomini politici, acquisteresti un'auto usata?" (è chiaro però che la buona fede di un politico dovrebbe essere una condizione al più necessaria, non sufficiente, a fare di lui un "buon" politico). E la domanda che un attimo dopo mi è sorta spontanea è: "quali auto potrebbero avere i nostri politici?"

Cominciamo con la prima domanda: indubbiamente il politico da cui comprerei un'auto usata ad occhi chiusi è Sandro Bondi. Il fedelissimo di Berlusconi è assolutamente incapace di truffare o ingannare qualsiasi persona. E' un uomo buono oltre i limiti del buon gusto. Se ti vende la sua auto, prima di consegnartela, va a farti il pieno di benzina e ti rinnova pure il bollo. Peccato che nella mia perversa immaginazione io mi figuri Sandro Bondi a bordo di una lucidissima e impeccabile Citroen Visa del 1985. Non proprio il massimo. Guardate la Visa qui sotto e immaginate il faccione di Sandro Bondi alla guida...non è la cosa più bella che avete mai visto?

Citroen Visa - Sandro Bondi

Al contrario, l'ultimo politico da cui comprerei un'auto usata sarebbe Romano Prodi, il quale sappiamo tutti possedere una Fiat Croma. Non per una questione di fiducia, ma d'igiene. Ho la ferma convinzione che alla guida della sua ammiraglia il nostro Presidente del Consiglio si scaccoli furiosamente pulendosi l'indice sul volante e il mignolo (quello dedicato alla pulizia auricolare) sulla leva del cambio. Nessuno mi può togliere quest'idea.

Piero Fassino me lo vedo accartocciato all'interno di una Daewoo Matiz (ora Chevrolet).


Gianfranco Fini a bordo della presidenziale Lancia Thesis (con autista)


La coppia perfetta: Rosy Bindi e Hummer H1.

Silvio Berlusconi alla guida di una Corvette degli anni '80


Livia Turco è indubbiamente nata per guidare un Fiat Doblò.


Questo è il Fiat Fiorino di Antonio Di Pietro
(migliore sintonia col modello ricavato dalla 127 ma non ho trovato una foto)


Daniela Santanchè non può girare che a bordo di una Mini One Cabrio


E per concludere ecco la Lada Niva di Roberto Calderoli


E secondo voi quali auto sono adatte ai nostri politici? Da chi comprereste un'auto?

martedì, marzo 11, 2008

Piuttosto che dire castronerie...

No-se-ghen-pol-pì. Sfogo personale. Non se ne può più di tutta questa gente che usa a sproposito il termine "piuttosto" come sinonimo di "oppure/anche" per sentirsi più erudita.
Messaggio a tutti quelli che amano costruire frasi del tipo "il nostro impegno è rivolto alla produzione di banane, piuttosto che pere, piuttosto che mele...": TIRATEVELA DI MENO E APRITE UN DIZIONARIO. Gli scettici possono consultare il DeMauro Online per scoprire che al lemma vengono attribuiti ben 5 significati, ma nessuno corrisponde all'uso suddetto. Quindi, se al ristorante dite al cameriere che tra l'ampia scelta di pietanze a disposizione siete orientati ad ordinare una pasta piuttosto che una bistecca, questi vi porterà la pasta, ma non la bistecca.
Sarebbe ora curioso scoprire chi è stato il primo a innescare la moda del piuttosto, dato che prima di cinque o sei anni fa i piuttosto erano tutti al posto giusto. Avete qualche idea?

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