martedì, aprile 29, 2008

Renato Chisso vince l'Oliviero per aprile 2008

Renato Chisso vince il Premio Oliviero - AtroceAwards per aprile 2008

"I finanziamenti ci sono tutti e il cronoprogramma di realizzazione è ampiamente rispettato. Il Passante va avanti secondo le previsioni, verrà concluso nei tempi indicati e costerà quanto preventivato."
Renato Chisso - Assessore ai Trasporti della Regione Veneto - Gazzettino, 23 aprile 2008

Premessa: l'iniziativa della Regione Veneto di installare dei display lungo la A4 e la A27 che scandiscono il conto alla rovescia all'apertura dell'agognato Passante di Mestre è senz'altro lodevole. Ci vuole una bella dose di coraggio, forse un filo d'incoscienza, per un politico in Italia ad esporre un cartello luminoso con scritto "Mancano X giorni all'apertura del Passante di Mestre". Questo bisogna riconoscerlo.

Ma se quando "mancano 7 giorni" (oggi -4), ci sono ancora interi raccordi da realizzare e svariati viadotti che terminano nel vuoto, quando è ovvio a tutti che la data scandita così platealmente dal counter verrà sforata di almeno 8 mesi, c'è solo una cosa che dovrebbe dire l'Assessore ai Trasporti: SCUSA.
Dato che invece, l'assessore in questione ha avuto la faccia tosta di affermare che "il passante verrà concluso nei tempi indicati", il sottoscritto - che ieri in quel di Mestre si è fatto 30 minuti di coda - non può esimersi dall'assegnargli l'ambito Premio Oliviero.

La redazione di AtrocePensiero è lieta di comunicarLe che grazie alle dichiarazione relative al passante di Mestre rilasciate al Gazzettino in data 23/4/2008 ha conquistato l'autorevole Premio Oliviero - AtroceAwards per aprile 2008.
La conquista di tale riconoscimento Le dà diritto ad esporre la Coccarda Ufficiale (v. immagine allegata) in una pagina internet a sua scelta.

Ringraziandola per il contributo offerto
Distinti Saluti

Joey Atroce
Presidente della Fondazione Premio Oliviero

mercoledì, aprile 23, 2008

Informazione di servizio

Oggi il governo vi ha prelevato dalle tasche circa 5 euro e 35 centesimi e li ha "prestati" ad un vostro vecchio debitore: Alitalia.

martedì, aprile 22, 2008

A quando la battaglia contro il raffreddamento globale?

Beppe Grillo è uno spassosissimo amplificatore di chiacchiere da bar. Nulla di più. Non è un giustiziere, non è un rivoluzionario, non è un pensatore, non è un giornalista scientifico, non è un politologo e non è neppure uno "che la sa più lunga". Ma su una cosa ha ragione: sul web non puoi dire tutte le sciocchezze che dici in tv, dove un giorno dici una cosa e il giorno dopo sostieni esattamente l'opposto.

A titolo di esempio, AtrocePensiero è lieta di presentarvi:

Beppe Grillo, da "sosteniamo (con soldi pubblici) i biocarburanti per un mondo più pulito" a "i biocarburanti affamano il terzo mondo".

(estratti dal blog BeppeGrillo.it)

7 maggio 2005
La popolazione mondiale aumenta, ma le superfici coltivabili no. Queste sono prevalentemente destinate alla produzione alimentare, che da vent’anni cresce meno di quanto cresca la popolazione. La decisione di destinare una parte di questa superficie ai biocarburanti per la mobilità privata motorizzata invece che alla produzione alimentare è una decisione sociale che va presa a livello globale (ONU, FAO) e nazionale (UE, governi, società civile).

16 marzo 2007
Gli zuccherifici stanno chiudendo. Hanno ceduto il posto a supermercati vuoti, disoccupazione e (indovinate) petrolio. Barbabietola e petrolio convivono in molti Paesi, come il Brasile. In Italia si preferisce far chiudere chi offre alternative al petrolio. Alternative verdi, meno inquinanti, meno costose. La Alcoplus di Ferrara che produce biocarburanti chiuderà, 46 dipendenti saranno licenziati. [...] Il ministro dipendente Castro intervenga. E’ lì per tutelare noi e per far vivere società come la Alcoplus che vanno moltiplicate, anche per rilanciare gli zuccherifici. Una, cento, mille Alcoplus.

4 aprile 2007 (La svolta, grazie alla dichiarazione di Fidel Castro)
Il costo del mais sta aumentando. Il motivo: il mais serve a produrre etanolo, il nuovo petrolio verde. Il costo del combustibile diminuirà, quello del pane e della carne aumenterà. Questo nei Paesi ricchi, in quelli poveri aumenteranno solo i morti di fame e le esportazioni di etanolo. Il cibo deve essere energia per l’uomo non per le macchine.

21 aprile 2008
Il costo del grano, del riso, della soia sta crescendo. Il valore delle azioni delle aziende che producono biocarburanti aumenta. I campi producono etanolo al posto del pane. Il cibo crea energia meccanica, non più umana. Le macchine vengono sfamate, i poveri del mondo tirano la cinghia.


Link presi da LaMiaPropostaAllaDestra.

Approfondimenti:

Anche certi politici a riguardo sono ipocriti.
Il pensatore.

lunedì, aprile 21, 2008

Sui flussi elettorali e movimentismi autonomisti-indipendentisiti locali, alimentati elettoralmente dai voti di protesta basati sull'intr...bla...bla

"Mi scusi! Dico a lei! Lei operaio proletario, cosa ha votato? Perchè in queste zone industriali, con un'elevata presenza di operai la sinistra dovrebbe farla da padrone...e invece, nisba! Non avrà mica votato Lega Nord?! E come si giustifica?"

L'analisi psicologica-sociologica del neo-elettore leghista pare essere lo sport del momento. I soliti "politologi", le solite articolesse, le solite vaccate. Dall'alto della loro superiorità morale e intellettuale, l'unica cosa che riescono a farfugliare è "voto di protesta". Cioè, secondo gli esperti, molti italiani hanno eletto i leghisti per lo stesso motivo per cui Caligola nominò senatore il suo cavallo. Mah.
Senza tanti giri di parole: se la Lega Nord ha quasi raddoppiato i suoi voti rispetto a due anni fa, sarà successo qualcosa di eclatante negli ultimi due anni. O no? Provate a chiedere ad un qualsiasi italiano quali sono gli avvenimenti nella vita politica italiana che più l'hanno colpito nell'ultima legislatura e vi sentirete ripetere fino alla noia:
1. L'indulto.
2. I rifiuti di Napoli.
Qual è l'unico partito, tra quelli che si presentavano alle elezioni con un proprio simbolo, che si è sempre opposto all'indulto? La Lega Nord. (Seppur più ipocritamente anche Di Pietro "protestò" contro l'indulto e infatti ha riscosso un enorme successo in questa tornata elettorale).
Qual è il partito che fa leva sull'antimeridionalismo e può vantare la non candidatura di alcun rappresentante napoletano? La Lega Nord.
Quindi, come dice l'amico di Veltroni, "What else?"

E allora risparmiatemi la difesa di Malpensa, il Sindacato Padano di Giusi Mauro - che Dio ce ne scampi - e qualsiasi altra spiegazione atta a ricondurre il voto leghista al solito socialismo.
A proposito, già che ci siamo, lo facciamo questo benedetto federalismo fiscale? Grazie.

giovedì, aprile 17, 2008

L'ora degli sfottò /3

''Povero Berlusconi. La campagna di annientamento contro l'Udc è fallita. E così hanno messo in forse una vittoria sicura. Ora non sarà facile venir fuori da questa situazione difficile per il paese e governare''.
Rocco Buttiglione - ore 15.30 del 14 aprile 2008, in occasione della pubblicazione degli exit poll che, come anche i sassi sanno, sono affidabili quanto un pronostico di Maurizio Mosca.

Nel 2006 l'Udc elesse 39 deputati, 21 senatori e si poneva come "ago della bilancia". Oggi l'Unione di Centro (che sarebbe Udc + Rosa Bianca...no comment...) ha eletto 36 deputati, 3 senatori...e non conta una mazza.

mercoledì, aprile 16, 2008

L'ora degli sfottò /2

“Ho un presentimento: il centrosinistra vincerà sia alla Camera sia al Senato . Fino a pochi giorni fa pensavo il contrario, che non ce l’avrebbe fatta. Ebbene ho cambiato idea. Ce la fa . Con avversari di questo livello non si può perdere. Gli elettori cominciano a capirlo. Io sono pronto a scommetterci”.
Eugenio Scalfari aka Vecchio Trombone di Repubblica

martedì, aprile 15, 2008

L'ora degli sfottò

Abbiamo da tempo messo la freccia. Purtroppo non si possono diffondere i sondaggi, ma il sorpasso è molto vicino. Ci sono molti segnali che ce lo indicano.
Dario Franceschini, Vice Segretario del Partito Democratico - 3 aprile 2008


E non avevano detto che la legge elettorale era fatta apposta per non garantire maggioranze stabili al Senato? Non è che bastasse semplicemente prendere più voti dell'avversario?

Update: l'andamento dei sondaggi pubblicati prima del silenzio elettorale sottostima il vantaggio di Berlusconi.

sabato, aprile 12, 2008

Il dilemma di Linda tra Tremors e Rats

Linda è una dolce ragazza che vive da sola in un casolare in campagna. La zona in cui abita è soggetta periodicamente a scorribande di vandali e la povera fanciulla è ormai abituata a subire i soprusi e le sopraffazioni di questi delinquenti. Un giorno si trovò di fronte ad un'ardua scelta: sapendo che quello era periodo di scorribande, si era asserragliata nel suo casolare sprangando porte e finestre ma, ahimè, quella volta le bande di criminali erano più numerose e più forti del solito e quando Linda dalla sua finestra vide un folto gruppo di uomini armati apparire all'orizzonte, capì subito che per lei non c'era scampo. Il gruppone di vandali in realtà era composto da due diverse bande tra loro avverse: i Rats e i Tremors. I Rats si precipitarono all'ingresso principale, mentre i Tremors tentarono di forzare la porta sul retro. Linda purtroppo conosceva per esperienza diretta entrambe le bande e sapeva cosa l'attendeva: se fossero entrati per primi i Rats, l'avrebbero rapinata e stuprata, se invece fossero stati i Tremors ad irrompere per primi, questi si sarebbero "limitati" alla sola rapina. Inoltre, la banda che sarebbe entrata prima nel casolare, non volendo spartire il proprio bottino, avrebbe "difeso" Linda dall'attacco della banda rivale.
Come dovrebbe comportarsi, quindi, Linda? Per scongiurare il pericolo della violenza carnale potrebbe scegliere il "male minore" e aprire la porta ai Tremors, ma come si potrebbe sentire aiutando i ladri a rapinarla? Inoltre, agevolando la rapina ai Tremors li incentiverebbe a continuare a depredarla con maggiore frequenza nel futuro.
Un bel dilemma. Lo stesso a cui mi troverò di fronte domani al seggio. Non ho alcun dubbio su chi siano i Tremors e chi i Rats (anche perchè i nomi li ho scelti io, e non a caso), ma come Linda mi chiedo quale sia la condotta che minimizzi i danni.
Da una parte c'è quel Bacioperugina senza cioccolatino di Walter Veltroni che ripete in continuazione di essere il nuovo "che cambia". Madonna come cambia. Lo stesso WV è sempre in continuo cambiamento. In Verità, in Verità vi dico Walter Veltroni è...Manimal. Dall'altra parte Berlusconi, che al contrario sostiene di essere sempre lo stesso imprenditore brianzolo che è sceso in politica per liberare l'Italia dal virus socialista-statalista. E invece lui è proprio cambiato. Contagiato dallo stesso virus che dichiarava di voler combattere. Così impara a circondarsi da cicisbei, giullari e cadaveri in putrefazione. Una volta citava Reagan e Thatcher, invocava lo stato minimo (...diciamo moooolto alla buona...) e dichiarava guerra alle tasse. Ora propone un piano di salvataggio per l'Alitalia-Malpensa, incentivi statali per l'acquisto della casa di proprietà e dazi doganali. Dazi che sono diventati il cavallo di battaglia della Lega Nord, movimento fossilizzato sulle posizioni di Umberto Bossi che -povero lui- quando si lamenta con quel filo di voce roca per i disagi del popolo del Nord, fa tenerezza come un anziano che impreca contro gli schiamazzi della gioventù affacciato alla finestra di un ospizio.
Ciononostante non ho dubbi su quale sia il "male minore". Il Pd è il partito del "salario minimo garantito", è il partito dei finanziamenti statali alla politica e dintorni "perchè sennò chi ha i soldi comanda" è il partito appoggiato dai sindacati, dalle Cooperative, dalle Banche e dalla Confindustria che conta. A Berlusconi, nonostante i suoi pessimi intenti, va invece riconosciuto il merito di essersi sbarazzato dell'Udc e di non aver imbarcato Mastella.
Io questa volta non ce la farò a spalancare la porta ai Tremors, ma un canovaccio probabilmente lo aprirò, avendo cura poi di sputare in faccia ai ladri.
Pur avendo ancora qualche dubbio credo che domani annullerò il voto per la Camera scrivendo qualcosa del tipo "così imparate a fare gli statalisti - atroce.blogspot.com" (un po' di reclame...) e al Senato, dove non si presentano nè Berlusconi, nè Tremonti, voterò PdL con capolista Galan, forse il meno statalista del gruppo. Sarà il mio piccolo mattoncino a sostegno dell'annichilimento politico dell'Udc, lasciatemi interpretarlo così.

Motivi ulteriori per non votare il Pd.
1. Le lezioncine dei maestrini
2. L'orgoglio di avere certi testimonials...

venerdì, aprile 04, 2008

Diffidate dai test (e dalla politica)

Anche quest'anno ho fatto il test politico proposto da OpenPolis e quello che vedete qui sotto è il risultato. (Qui in dettaglio)


Rispetto ai miei risultati di due anni fa, balza subito all'occhio il netto allontanamento dalle posizioni di Lega e Pdl, già Forza Italia, (ed è un allontanamento reale) e un lieve avvicinamento alle posizioni dell'Udc (assolutamente NO, per carità...).


In occasione del mio endorsment (coming soon...) avrò modo di spiegare brevemente perchè non ripongo più alcuna speranza nè nella Lega Nord, nè nel PdL, ma ora mi premeva fare due considerazioni su limiti e obiettività del test in questione.
Il limite principale del test è che seleziona arbitrariamente 25 proposte supponendo che siano questi i temi più sentiti dall'elettore e che quest'ultimo li "pesi" tutti allo stesso modo. Ovviamente non è così: ad esempio, mi frega ben poco della posizione di un partito sulla regolamentazione delle coppie di fatto, mentre è fondamentale per me conoscere quali sono i partiti che sostengono la privatizzazione dei servizi idrici. Come fatto da analoghi test americani in occasione delle primarie in corso, si poteva chiedere all'utente di dare un peso, se non ad ogni singola domanda, almeno ai 4 grandi temi principali: Economia, Etica, Politica Interna e Politica Estera. Poi una semplice media pesata e il gioco è fatto.
L'obiettività del test è fondamentale per la credibilità dello stesso. Questo test non è assolutamente obiettivo, perchè talvolta sono espressi giudizi di valore nella domanda stessa.
Esempi:
"Riformare il settore della televisione per superare il duopolio RAI-Mediaset e favorire il pluralismo della informazione"
Su quale tipo di "riforma" devo esprimere un giudizio? Una nazionalizzazione? O al contrario una privatizzazione? L'introduzione di divieti e limiti di raccolta pubblicitaria o l'abolizione di quelli esistenti? "Favorire il pluralismo dell'informazione" non è una proposta concreta su cui i partiti si dividono, piuttosto è un effetto universalmente ritenuto positivo che viene portato come argomento a sostegno di una proposta di riforma. Evidenziare quindi questa frase nella domanda è un chiaro tentativo di cercare di orientare l'utente ad esprimere un giudizio favorevole a questa proposta.
Identico discorso per "Riformare il diritto d’autore per favorire la condivisione della cultura e delle conoscenze". Come prima"Favorire la condivisione della cultura e delle conoscenze" va tolto perchè il test deve chiederti il parere a proposito di determinate proposte, non illustrarti i possibili effetti di queste (soprattutto perchè gli effetti di una proposta sono tutt'altro che definibili in maniera assoluta). E poi, riforma di che tipo?
Nei temi: "Aumentare la tassazione delle rendite finanziarie in linea con la media europea (dal 12,5 al 20%)", "Aumentare il finanziamento della ricerca e portarlo verso la media europea (dall'attuale 1,1% del PIL verso il 2,2%)", e "Aumentare l'età pensionabile per raggiungere la media europea (circa 65 anni uomini e 63 donne)" si introduce un parametro ignorato (giustamente) in tutti gli altri temi, la media europea, al fine di indurre l'elettore a credere che accettando queste proposte si porrebbe fine ad una "anomalia". Grave "dimenticanza" inoltre nel non specificare che il finanziamento alla ricerca consiste di "denaro pubblico", come invece viene puntualmente ricordato nel caso delle scuole private o nel nucleare.
Infine, estremamente ambiguo il contenuto del tema sulle droghe: "Punire il consumo di droghe, anche di quelle leggere, come previsto dalla legge in vigore (cosiddetta legge Fini-Giovanardi)". La domanda vuole realmente essere: "è giusto punire chi ha commesso un reato secondo una legge in vigore"? Perchè a me pare scontato si debba rispondere "sì". Magari sarebbe più interessante sapere se sono favorevole, o meno, al cambiamento di una tale legge, no?

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