sabato, aprile 12, 2008

Il dilemma di Linda tra Tremors e Rats

Linda è una dolce ragazza che vive da sola in un casolare in campagna. La zona in cui abita è soggetta periodicamente a scorribande di vandali e la povera fanciulla è ormai abituata a subire i soprusi e le sopraffazioni di questi delinquenti. Un giorno si trovò di fronte ad un'ardua scelta: sapendo che quello era periodo di scorribande, si era asserragliata nel suo casolare sprangando porte e finestre ma, ahimè, quella volta le bande di criminali erano più numerose e più forti del solito e quando Linda dalla sua finestra vide un folto gruppo di uomini armati apparire all'orizzonte, capì subito che per lei non c'era scampo. Il gruppone di vandali in realtà era composto da due diverse bande tra loro avverse: i Rats e i Tremors. I Rats si precipitarono all'ingresso principale, mentre i Tremors tentarono di forzare la porta sul retro. Linda purtroppo conosceva per esperienza diretta entrambe le bande e sapeva cosa l'attendeva: se fossero entrati per primi i Rats, l'avrebbero rapinata e stuprata, se invece fossero stati i Tremors ad irrompere per primi, questi si sarebbero "limitati" alla sola rapina. Inoltre, la banda che sarebbe entrata prima nel casolare, non volendo spartire il proprio bottino, avrebbe "difeso" Linda dall'attacco della banda rivale.
Come dovrebbe comportarsi, quindi, Linda? Per scongiurare il pericolo della violenza carnale potrebbe scegliere il "male minore" e aprire la porta ai Tremors, ma come si potrebbe sentire aiutando i ladri a rapinarla? Inoltre, agevolando la rapina ai Tremors li incentiverebbe a continuare a depredarla con maggiore frequenza nel futuro.
Un bel dilemma. Lo stesso a cui mi troverò di fronte domani al seggio. Non ho alcun dubbio su chi siano i Tremors e chi i Rats (anche perchè i nomi li ho scelti io, e non a caso), ma come Linda mi chiedo quale sia la condotta che minimizzi i danni.
Da una parte c'è quel Bacioperugina senza cioccolatino di Walter Veltroni che ripete in continuazione di essere il nuovo "che cambia". Madonna come cambia. Lo stesso WV è sempre in continuo cambiamento. In Verità, in Verità vi dico Walter Veltroni è...Manimal. Dall'altra parte Berlusconi, che al contrario sostiene di essere sempre lo stesso imprenditore brianzolo che è sceso in politica per liberare l'Italia dal virus socialista-statalista. E invece lui è proprio cambiato. Contagiato dallo stesso virus che dichiarava di voler combattere. Così impara a circondarsi da cicisbei, giullari e cadaveri in putrefazione. Una volta citava Reagan e Thatcher, invocava lo stato minimo (...diciamo moooolto alla buona...) e dichiarava guerra alle tasse. Ora propone un piano di salvataggio per l'Alitalia-Malpensa, incentivi statali per l'acquisto della casa di proprietà e dazi doganali. Dazi che sono diventati il cavallo di battaglia della Lega Nord, movimento fossilizzato sulle posizioni di Umberto Bossi che -povero lui- quando si lamenta con quel filo di voce roca per i disagi del popolo del Nord, fa tenerezza come un anziano che impreca contro gli schiamazzi della gioventù affacciato alla finestra di un ospizio.
Ciononostante non ho dubbi su quale sia il "male minore". Il Pd è il partito del "salario minimo garantito", è il partito dei finanziamenti statali alla politica e dintorni "perchè sennò chi ha i soldi comanda" è il partito appoggiato dai sindacati, dalle Cooperative, dalle Banche e dalla Confindustria che conta. A Berlusconi, nonostante i suoi pessimi intenti, va invece riconosciuto il merito di essersi sbarazzato dell'Udc e di non aver imbarcato Mastella.
Io questa volta non ce la farò a spalancare la porta ai Tremors, ma un canovaccio probabilmente lo aprirò, avendo cura poi di sputare in faccia ai ladri.
Pur avendo ancora qualche dubbio credo che domani annullerò il voto per la Camera scrivendo qualcosa del tipo "così imparate a fare gli statalisti - atroce.blogspot.com" (un po' di reclame...) e al Senato, dove non si presentano nè Berlusconi, nè Tremonti, voterò PdL con capolista Galan, forse il meno statalista del gruppo. Sarà il mio piccolo mattoncino a sostegno dell'annichilimento politico dell'Udc, lasciatemi interpretarlo così.

Motivi ulteriori per non votare il Pd.
1. Le lezioncine dei maestrini
2. L'orgoglio di avere certi testimonials...

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ai romani/romanisti toccagli tutto ma non la Roma ed il "capitano", uno spot così può quindi spostare tanti voti.
Ho amici romanisti che perdono praticamente il lume della ragione quando si parla di Totti e della "magggica" e so già per chi alla fine voteranno.
Inutile parlare di programmi da queste parti, basta un buon testimonial ed è fatta.
Che tristezza...

malatempor@

sakti ha detto...

sono sconvolta.
da quello che scrivi e da i tuoi test vedo che ho una posizione politica diametralmente opposta rispetto alla tua; eppure - pur avendo dato una faccia diversa ai Tremors e ai Rats - la vedo proprio come te.

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