martedì, aprile 22, 2008

A quando la battaglia contro il raffreddamento globale?

Beppe Grillo è uno spassosissimo amplificatore di chiacchiere da bar. Nulla di più. Non è un giustiziere, non è un rivoluzionario, non è un pensatore, non è un giornalista scientifico, non è un politologo e non è neppure uno "che la sa più lunga". Ma su una cosa ha ragione: sul web non puoi dire tutte le sciocchezze che dici in tv, dove un giorno dici una cosa e il giorno dopo sostieni esattamente l'opposto.

A titolo di esempio, AtrocePensiero è lieta di presentarvi:

Beppe Grillo, da "sosteniamo (con soldi pubblici) i biocarburanti per un mondo più pulito" a "i biocarburanti affamano il terzo mondo".

(estratti dal blog BeppeGrillo.it)

7 maggio 2005
La popolazione mondiale aumenta, ma le superfici coltivabili no. Queste sono prevalentemente destinate alla produzione alimentare, che da vent’anni cresce meno di quanto cresca la popolazione. La decisione di destinare una parte di questa superficie ai biocarburanti per la mobilità privata motorizzata invece che alla produzione alimentare è una decisione sociale che va presa a livello globale (ONU, FAO) e nazionale (UE, governi, società civile).

16 marzo 2007
Gli zuccherifici stanno chiudendo. Hanno ceduto il posto a supermercati vuoti, disoccupazione e (indovinate) petrolio. Barbabietola e petrolio convivono in molti Paesi, come il Brasile. In Italia si preferisce far chiudere chi offre alternative al petrolio. Alternative verdi, meno inquinanti, meno costose. La Alcoplus di Ferrara che produce biocarburanti chiuderà, 46 dipendenti saranno licenziati. [...] Il ministro dipendente Castro intervenga. E’ lì per tutelare noi e per far vivere società come la Alcoplus che vanno moltiplicate, anche per rilanciare gli zuccherifici. Una, cento, mille Alcoplus.

4 aprile 2007 (La svolta, grazie alla dichiarazione di Fidel Castro)
Il costo del mais sta aumentando. Il motivo: il mais serve a produrre etanolo, il nuovo petrolio verde. Il costo del combustibile diminuirà, quello del pane e della carne aumenterà. Questo nei Paesi ricchi, in quelli poveri aumenteranno solo i morti di fame e le esportazioni di etanolo. Il cibo deve essere energia per l’uomo non per le macchine.

21 aprile 2008
Il costo del grano, del riso, della soia sta crescendo. Il valore delle azioni delle aziende che producono biocarburanti aumenta. I campi producono etanolo al posto del pane. Il cibo crea energia meccanica, non più umana. Le macchine vengono sfamate, i poveri del mondo tirano la cinghia.


Link presi da LaMiaPropostaAllaDestra.

Approfondimenti:

Anche certi politici a riguardo sono ipocriti.
Il pensatore.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

E' vero, la gente tende a scordare cosa si dice nei vari spettacoli/comizi, ma con internet ed una buona ricerca certe cose non sfuggono, rivelando l'incoerenza di certi personaggi che fanno della demagogia e del populismo il loro punto forte.
Vedi alla voce Di Pietro, non a caso compare di Grillo, che si batte (a chiacchere) per la legalità e sulla ineleggibilità di condannati in parlamento poi però, come se nulla fosse, dice con convinzione di appoggiare Rutelli a sindaco di Roma.
Delle due l'una, o è disinformato oppure in malafede.
Io propendo per quest'ultima dato che Rutelli è stato condannato anche in Cassazione per le famose consulenze d'oro quando era sindaco.
Uso poco oculato di soldi pubblici.
Così come per le 216 nomine affettuate dal ministro per i Beni e le Attivita’ Culturali e per fortuna bloccate dalla Corte dei Conti.
Senza contare la condanna, sempre della Corte dei conti a risarcire l'erario per ben 10 miliardi di vecchie lire, per la vicenda S.T.A. e parcheggi d'oro nella quale ovviamente era coinvolta tutta la giunta Rutelli.
Uno così moralmente non dovrebbe neanche candidarsi ma mi domando come possa il duro e puro Di Pietro accostare il suo simbolo ad un personaggio così.
Non trattandosi di Berlusconi, il Tonino tutto d'un pezzo si è forse distratto?

malatempor@

Alfiere ha detto...

Infatti è vero, il bello della rete è che se qualcuno dice cacchiate è facile accorgersene...

In effetti il cambio di direzione di Grillo sui biocarburanti è radicale. Ma io non credo che sia l'unico ad aver subito questo mutamento... io stesso ero straconvinto che i biocarburanti fossero una soluzione "verde" alla richiesta energetica, ma avevo fatto i conti senza l'oste.

Secondo me esiste il diritto di cambiare idea quando ci si rende conto che la situazione è mutata e che in precedenza si era detta una cretinata... che non ha tenuto conto del REALE evolversi della situazione. L'importante è saperlo ammettere.

ilpensatore ha detto...

J.A. ti ho segnalato sul mio blog con questo post, già che ne avevo scritto uno anch'io sull'argomento!

saluti

J.A. ha detto...

@malatempor@: DiPietro è irrecuperabile.

@Alfiere: per carità, più che legittimo cambiare idea! Il fatto è che, da buon santone, quando Grillo sostiene una causa non si limita a dire "ho buoni motivi per pensarla così". No, lui ti dice sempre che chi non la pensa come lui o è un imbecille o è un disonesto. Sei contrario ai biocarburanti? Allora, vuol dire che sei un amico dei petrolieri o uno a cui piace il inquinare il pianeta! Se contrario alla privatizzazione degli acquedotti? Allora vuol dire che sei amico delle multinazionali dell'acqua e ti diverte assetare la povera gente! Con l'aggravante poi che Grillo fa il fustigatore di tutti i politici: cioè prima spinge per dargli più potere attraverso la gestione dei sussidi statali e poi si lamenta se sono troppo potenti!

Le persone civili hanno il diritto di cambiare idea, ma quelli come Grillo, che sputtanano tutta la gente che non si allinea al suo pensiero, questo diritto non ce l'hanno.

@pensatore: grazie del link, ultimamente siamo in fase! Ora contraccambio!

fg ha detto...

Interessante anche il suo cambio di opinione sulle tecnologie informatiche.
Oggi paladino della rete e ieri così:

http://www.youtube.com/watch?v=4jdHN4edCqA

Francesco ha detto...

Tre anni fa non si era prevista la carestia che si sta verificando ora a causata dai raccolti pessimi e dall'aumentata domanda di Cina e India, anzi, c'era una abbondanza di campi che poteva essere sfruttata. C'èra invece il problema della dipendenza e del costo del petrolio. L'idea di utilizzare quei campi per produrre biocarburanti è sembrata a tutti una ottima idea.
Col senno di poi è facile dire che non è così, ma era quasi impossibile prevederlo allora.
Grillo aveva ragione in quell'anno a difendere gli idrocarburi così come ha ragione quest'anno a condannarli.

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie

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