giovedì, giugno 19, 2008

Le tasse sono un furto? Discussione tra un libertario (io) è un "socialista"

Una sera discutendo con un amico (T.W.) ho definito il canone RAI come un'estorsione fra le più insopportabili e di fronte al suo sconcerto ho rincarato la dose ribadendo che "tassa" e "furto" sono praticamente sinonimi. Ma quando ho proposto il giochino "trova le differenze" mettendo lo Stato in una vignetta e un'organizzazione mafiosa nell'altra, ho innescato un acceso dibattito sulla legittimità dello stato che per vie e-pistolare (via e-mail) continua tuttora.
Visto che il tempo per scrivere post inediti mi manca, pubblico qui gli sms -prima- e le mail -poi- che ci siamo scritti.
I commenti a sostegno di una tesi o dell'altra sono ben graditi, soprattutto se vanno a correggere eventuali miei errori o lacune in campo economico o filosofico-politico.

T.W. (sms originale non più disponibile)
[spiega che Rosseau giustificava lo Stato introducendo il concetto di "contratto sociale" tra popoli e Stato]

J.A.
Non so tu, ma io, te lo assicuro, non ho mai firmato alcun contratto con lo stato e comunque ogni contratto deve prevedere una clausola di scissione, quindi se anche qualcuno avesse firmato per me pagherei oro per poterlo scindere.

T.W.
Lo stato altro non è che l'insieme di regole che un popolo si dà per regolare il proprio funzionamento. Può non piacerti lo stato in cui vivi, ma una qualche forma di stato esisterà sempre ovunque esista una società organizzata. Senza ci sarebbe l'anarchia. Poi si può discutere sul suo grado d'intervento.

J.A.
Già questo è un altro discorso: dal "è giusto (legittimo) che ci sia al "è inevitabile in una società organizzata". Bene. Allora intanto limitiamo l'inevitabilità al minimo necessario. M'importa poco se mai esisterà una società organizzata senza stato: intanto mettiamo a dieta l'obeso senza perder tempo a discutere di anoressia...la tv vive benissimo senza stato, come gli aerei, i treni, le poste, l'energia, l'acqua, i giornali, la Chiesa, il cinema, la lirica, i sindacati...

T.W.
Alla fine tutto dipende dalla concezione di equità che si sposa. Io condivido il pensiero di Rawls, ossia il principio di libertà eguale (che è cosa ben diversa dall'etica socialista). In breve: uguale accesso alle libertà fondamentali e pari opportunità solo nei punti di partenza (quindi meritocrazia).
Credo che il tipo di intervento debba essere differenziato in base al tipo di società. Nel caso dell'Italia è meglio, in linea generale, limitare l'intervento pubblico, semplicemente per un discorso culturale: da noi c'è una mentalità individualista. Però sulla rai non sono d'accordo: non per Berlusconi, ma semplicemente perchè se la privatizzi non crei concorrenza, ma un duopolio. Prima si liberalizza, poi si privatizza. Trenitalia docet.

J.A.
Se come visto, lo stato non è affatto legittimato a privarmi della mia proprietà e libertà, allora come dicevo tasse=estorsione e tutti gli interventi statali possono essere giustificati solo con logiche utilitaristiche. "Ti privo di un tuo diritto ma alla fine conviene a tutti, anche a te". Bevibile se si parla di giustizia...irricevibile se si parla di economia. Tutto qui. L'esistenza dello stato è una violazione dei diritti dell'individuo: limitiamolo perlomeno ai casi gravi.

T.W.
Lo stato tutela i diritti dell'uomo. La giustizia e l'economia sono indissolubilmente legate. La tua non è filosofia liberale ma libertarismo. Grazie a Dio in Italia esiste la proprietà privata ed abbiamo la libertà: di pensiero, di religione, di voto, di sesso... Le tasse non sono un'estorsione, sono solo costo che paghiamo per far funzionare gli apparati che amministrano la nostra società. Che poi l'apparato statale in Italia funzioni male è un altro discorso.
E' evidente che la pensiamo in modo diverso. A questo punto ti propongo 2 filosofi a confronto: Robert Nozick, libertario, e John Rawls, liberale.

J.A.
Rawls è un liberal, non liberale. Per evitare questa confusione i liberali "coerenti" si definiscono libertari. Di Nozick sto leggendo "Anarchia, Stato e Utopia". Comunque sei ritornato all'atto di fede "lo stato ci tutela" pur non riuscendo a spiegare da dove discende il diritto a fornirmi un servizio a pagamento contro la mia volontà.

T.W.
Non è un atto di fede: lo stato tutela i tuoi diritti per es. attraverso gli organi di giustizia, che ovviamente costano e che quindi paghiamo con le tasse. Comunque è sbagliato sovrapporre liberali e libertari, perchè i primi hanno come obiettivo la costruzione dello Stato liberale, i secondi sono antistatalisti.
Il problema è che le filosofie puramente utilitaristiche mirano solo a raggiungere il massimo benessere collettivo, ma sono indifferenti a com'è distribuito. Questo è iniquo.

J.A.
Lo stato offre servizi. Ok. Tra qesti vi è la tutela d alcuni diritti. Ok. Questi servizi costano e qualcuno deve pagarli. Ok. Ma il punto è: lo stato ha il diritto di obbligarmi a pagare per servizi che non voglio? Le ipotesi sono 2: o mi dai una spiegazione dell'origine di questo diritto dello stato o ammetti che è un'estorsione che lo stato fa solo perchè più forte.
Possibili spiegazioni dell'ip.1: A. il sovrano è discendente divino->Dio gli ha dato quel diritto; B. ciò che decide il popolo (che inevitabilmente è al massimo maggioranza) è Giusto. Non conosco altre spiegazioni. Se non le condividi, devi ammettere che le tasse sono un'estorsione. Inoltre è sufficiente ricordare che se i soldi sono miei e qualcuno mi obbliga a cederglieli in cambio di qualcosa che non voglio, quella è un'estorsione. Poi, per carità, ci sono le estorsioni "a fin di bene": se ti obbligo a darmi dei soldi per comprarti delle medicine che ti servono, posso dire che il fine ha giustificato i mezzi. Questa mi sembra l'unica difesa praticabile dello stato. Certo però che se ti rubo dei soldi per comprarti l'abbonamento a Sky...

PS: I libertari si rifanno a Locke, padre del liberalismo.

continua...

4 commenti:

Jinzo ha detto...

"Lo stato altro non è che l'insieme di regole che un popolo si dà per regolare il proprio funzionamento. "

Ciò che non è chiaro è chi sia il popolo e come faccia il popolo a darsi qualcosa, visto che non esiste.

J.A. ha detto...

...già...nelle prossime puntate ci torneremo su questo argomento.

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e

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