giovedì, luglio 31, 2008

Luca Zaia vince il Premio Oliviero per luglio 2008

Luca Zaia vince il premio Oliviero-AtroceAwards per luglio 2008


Quando 20 mesi fa nacque il Premio Oliviero - AtroceAwards, mai avrei pensato di doverlo un giorno assegnare a Luca Zaia. Ma se l'Oliviero è sinonimo di stronzata, come posso esimermi dall'assegnarlo ad un neo-ministro per l'agricoltura che ipotizza il prezzo di stato per il pane come una delle soluzioni al rincaro dei prezzi alimentari? Come posso ignorare l'ardire di riuscire a dire in un sol respiro "Lasciateci produrre" e "Dobbiamo proteggerci dai paesi che fanno dumping".
Come si può tapparsi gli orecchi per non udire il diabolico perseverare nelle vaccate?
Non si può. E mi piange un po' il cuore. Perchè qui, non troppo tempo fa, si riteneva Luca Zaia uno dei politici migliori della scena veneta, e non solo. Si credeva che il pragmatismo dimostrato nella realizzazione del faraonico "progetto rotatorie", che la mania del marketing applicato alle istituzioni e...massì...ci mettiamo pure l'utilizzo di quantità industriali di gel per capelli, fossero tutti indizi di un politico "per sbaglio" che volesse far assomigliare di più la politica all'impresa. Non il contrario. Qui si era pienamente convinti che i "leghisti usciti dalle officine meccaniche" avessero sentimenti ben più che condivisibili e che se fossimo riusciti a trovarne qualcuno in grado di tradurre in linguaggio accademico quel sacrosanto "aséme lavorar" e parafrasare il "zo le man dai me schei" epurandolo dalle bestemmie che usualmente fungono da punteggiatura, ecco che allora avremmo avuto un politico su cui porre qualche speranza.
La speranza, su Luca Zaia da Bibàn de Godega, ex-pr del Manhattan, io l'avevo riposta. Speranza puntualmente bruciata con la mutazione della voce dei produttori in (n-esimo) ambasciatore dei parassiti.

P.S.: oggi parto per un viaggio di lavoro in giro per l'Italia (vedi tragitto), quando torno, se ne ho ancora voglia, potrei illustrare più dettagliatamente tutti gli errori nel "ragionamento" del politico Zaia.

La redazione di AtrocePensiero è lieta di comunicarLe che grazie alle dichiarazione relative al prezzo di stato per il pane rilasciate in data 31/7/2008 ha conquistato l'autorevole Premio Oliviero - AtroceAwards per luglio 2008.
La conquista di tale riconoscimento Le dà diritto ad esporre la Coccarda Ufficiale (v. immagine allegata) in una pagina internet a sua scelta.

Ringraziandola per il contributo offerto
Distinti Saluti

Joey Atroce
Presidente della Fondazione Premio Oliviero

(Post predatato)

10 commenti:

ugofc81 ha detto...

Hai avuto l'impudenza di far conoscere al mondo il tuo indirizzo. Ci saranno delle conseguenze.
So chi sei.
So dove abiti.
Così senza preavviso mi troverai in casa tua dalla quale ti preleverò per andare a prenderci una birra (o un prosechìn, che forse è più adatto).

ugofc81 ha detto...

Scusa, volevo dire "impRudenza".

Mattia Magrassi ha detto...

io sono troppo pigro per venire fino a conegliano, mi limito a linkarti! ;-) ciao

J.A. ha detto...

Nell'itinerario non c'è il mio indirizzo corretto, ma solo la via. Comunque uno spritz con i miei lettori è sempre gradito, mandatemi una mail e ci possiamo incontrare! Messaggio valido anche per chi vive distante, visto che viaggio abbastanza in auto potrebbe capitare che passi dalle vostre parti!

trieste off shore ha detto...

Nessuna sorpresa, che i leghisti siano statalisti lo si sapeva da tempo. A Roma ladrona, dove peraltro loro ingrassano da 15 anni almeno, si sostituisce Ponte di Legno. Anzichè farci predare dal centralismo romano ci faremo derubare dai famelici enti locali retti da inetti leghisti sempre più simili alle cavallette. Qui nel Nord-Est i cittadini ancora dormono, rincretiniti dallo slogan " padroni in casa nostra". Che tradotto significa :noi abitanti del nord-est dobbiamo farci mettere il giogo da questi scalzacani della Lega, i socialisti del XXI secolo. (ladroni uguali ma molto più incapaci)

ugofc81 ha detto...

Ma infatti io non voto lega perché sono liberali (che non lo sono), li voto perché sono federalisti (ed islamofobi). Poi quando le regioni avranno l'autonomia si faranno concorrenza, la gente voterà con i propri piedi (andrà a vivere/mettere su aziende dove gli conviene = pagano meno tasse ed hanno meno burocrazia) e questo introdurrà una concorrenza tra regioni ad attirare persone e capitali. Il fatto che i leghisti vogliano sostituire allo statalismo di Roma quello di Venezia lo considero un mezzo, non un fine.

DKe ha detto...

Boh, guarda, non ho letto tutto il post perché non ne avevo voglia, però mi pareva di aver capito qualcosa di diverso da quello che dici nelle prime righe, cioè che Zaia non ha proposto il prezzo politico in sé, che onestamente mi pare una di quelle cose che potrebbe aver detto solamente sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, ma che proponesse un paniere aggiornato con quello che dovrebbe essere il prezzo di mercato di pane e pasta in modo tale da permettere ai cittadini di rendersi conto di quando stanno venendo fregati...
Tanto alla fine verrebbe usato lo stesso come strumento politico per controllare il prezzo se la proposta avesse un seguito. Il punto è che la gente non compra dove costa meno e tutte le regole della concorrenza domanda tanta-prezzi alti-prezzi brutti-domanda bella fa a farsi fottere.


Ad ogni modo il punto della questione è che ho cancellato i tuoi commenti sull'enodama dai blog che amministro, ma se vuoi ci si può mettere d'accordo per fare un post appostito che mi pare un po' più sensato... basta chiedere...

J.A. ha detto...

Se la gente non compra dove costa meno le ipotesi sono due: 1) dove costa di più ottiene qualcosa di più (che può essere anche affetto verso il panettiere di fiducia, o pane più buono, o maggiore cortesia, cose difficilmente misurabili da qualsiasi indice) e quindi qualsiasi "suggerimento" politico è inutile se non addirittura fuorviante (senza dimenticare che tale suggerimento ha un costo e non è gratis) o 2) la gente paga un servizio più di quanto potrebbe pagarlo (quindi è stupida/ignorante). Anche nel secondo caso non vedo come l'intromissione politica possa essere d'aiuto: infatti quella stessa gente è quella che vota i politici, perchè "la gente" sarebbe così stupida da non riuscire a comprare il pane dove gli conviene, mentre sarebbe in grado di delegare attraverso il meccanismo del voto di delegare il politico giusto a suggerirgli la scelta giusta? E poi "la gente" non diventa stupida e ignorante improvvisamente, quindi se il problema è il "recente" aumento dei prezzi del pane la causa non può essere un livello di stupidità/ignoranza aumentato all'improvviso.

Scusa, per il commento sull'Enodama, un po' spammante in effetti, ci tenevo a informarti dell'inizio del torneo nella maniera più rapida possibile, visto che eri un finalista dell'anno scorso.

DKe ha detto...

Mah, credo che la gente sia in parte stupida, in parte inconscia. Il servizio politico serve solo per le persone un po' più accorte, ma lo pagano tutti...

Ad ogni modo buona enodama!

J.A. ha detto...

Non capirò mai che significato possa avere l'affermazione "la gente è stupida"...stupida rispetto a chi, visto che con "la gente" si intende "tutti" (almeno credo, io parlo sempre di "persone"? Rispetto agli alieni? O rispetto all'intelligenza di chi fa l'affermazione? Che sarebbe come dire "ho un'intelligenza nettamente superiore alla media"... mah!

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