sabato, novembre 08, 2008

American Daddy 2008

Bisogna ammetterlo. Barack Hussein Obama è un figo.
E' giovane, (ha 47 anni) talmente giovane che in Italia - per ciò che dice la nostra Costituzione - il Presidente della Repubblica non potrebbe farlo.
Ha una bella moglie e due simpatiche bambine con le treccine; una fotografia di famiglia degna delle migliori scrivanie, un matrimonio apparentemente saldissimo senza mai uno scandalo.
E' brillante - è innegabile -, ha carisma, i suoi modi sono spontanei e il suo modo di parlare è coinvolgente. Ispira simpatia.
Ha avuto un'istruzione di alto livello, ma non ha origini aristocratiche, al contrario la storia della sua famiglia è comune a gran parte del popolo americano.
La vittoria di Obama non è meritata, è stra-meritata. Come si può anche solo immaginare di trovare un candidato migliore alla carica di "Papà americano dell'anno"?

....ah...non ha vinto l'American daddy 2008? E allora perchè tutta 'sta cagnara?
....Presidente degli Stati Uniti d'America?!!!
Domanda: prima di eleggere la persona che con una firma su un foglio può prelevare dalle tasche di 300 milioni di persone quanti dollari vuole e spenderli come più gli aggrada; anzi la persona che i dollari può addirittura stamparli, non sarebbe il caso di chiedersi quanti dollari vuole estorcere agli americani e cosa ne vuole fare? E se sempre la medesima persona sia candidata ad una carica che gli permette di dirti cosa puoi fare, cosa non puoi fare e cosa devi fare, prima di dargli il voto sembra brutto chiedersi quali siano i suoi ideali, i suoi principi o perlomeno i suoi progetti?
Visto che se aspetto i nostri media sto fresco, ho fatto una breve ricerca in internet per capire cos'ha in testa il neo presidente Barack Obama. Credo di averlo capito: cerume. Tanto cerume.

Ecco le 5 priorità di Obama:
1) stabilizzazione del sistema finanziario, "che può comprendere anche uno stimolo alle famiglie";
Ancora stimoli? Questa crisi è stata creata da "stimoli" che il governo americano (e la FED) ha somministrato alla finanza. L'unica stabilizzazione in cui il governo può concretamente riuscire è l'appiattimento allo zero del Dow Jones.

2) avvio di un progetto a lungo termine per garantire all'America l'indipendenza energetica;
Autarchia mussoliniana reloaded? Tradotto dal politichese significa che oggi si spendono una marea di soldi pubblici per finanziare lobby industriali, fissando obiettivi annuali di "indipendenza" che sembrano belli. - Facciamo il 90% per il 2013 e 100% nel 2017? - - Yes. We can! - Poi nel 2013 si chiede un sacrificio ulteriore ai cittadini perchè "non siamo al passo cogli obiettivi" = tasse. Nel 2017 idem. Nel 2025 si raggiunge la famigerata indipendenza energetica. Il 100% dell'energia consumata dagli Stati Uniti è prodotta dagli Stati Uniti. Obiettivo raggiunto. Dopo anni di sussidi statali a fini "energetici" gli Usa scoprono che le aziende del settore, sussidiate, sono altamente inefficienti e a loro converrebe importare tutta l'energia dal Messico. Gli americani s'incazzano come biscie, ma non sanno con chi prendersela. Rimpiangono Obama - che ora ha aperto una mega catena di elettrauto - perchè "quando c'era lui e il suo new-new deal" le aziende energetiche erano efficienti.

3) riforma sanitaria che garantisca l'assistenza per tutti gli americani;
Cavallo di battaglia democratico su cui Clinton ha già fallito. Chi va un pelo oltre i film di Michael Moore sa che chi non può permettersi un'assicurazione sanitaria privata in usa viene assistito dai programmi statali Medicaid-Medicare il cui budget continua ad espandersi sempre più (anche a causa dell'amministrazione Bush). Invece, di bloccare l'emorragia, l'originale idea obamiana è quella di alimentarla. La sagra del parassita.

4) riforma del sistema fiscale che preveda tagli per tutto il ceto medio;
Quando si parla di "riforma fiscale" significa che arriverà una stangata. Altrimenti i politici parlerebbero solo di riduzione delle tasse. Tagli per tutto il ceto medio? Mah. E i soldi dove li trova? Non mi raccontate la storia dell'aumento della tassazione ai ricchi, per piacere, se vogliono soffocare l'economia, prego.

5) riforma del sistema scolastico, per garantire "un miglior livello di istruzione per tutti".
Mmmh...un po' vago, ma molto minaccioso. Più spese, più statalismo e a quanto pare azione dello stato sempre più a livello federale e sempre meno locale. Ergo meno competizione e quindi minor efficienza.

America dove sei finita?

2 commenti:

Marco ha detto...

Sei un grande Joey, riesci a vederte sempre le cose da un altro punto di vista (a volte un po "perforza") ma diciamo che se un simpatico giovinotto, 'nu bravu quagliò.
Lo sai che il conformismo dei media porta sempre ad una informazione filtrata ed "ad personam" filtrata e quindi fatta apposta per il proprio cliente, noi, ma tu sai mantenere molte volte una tua linea di pensiero il più possibile neutra e schietta. bravo. a presto.

il Politico.it ha detto...

Ciao a tutti, e un saluto all'autore del blog. Vorrei invitarvi a visitare questo nuovo sito-giornale on line dedicato alla politica italiana (e a molto altro): si chiama il Politico.it e lo potete visualizzare all'indirizzo www.ilpolitico.it
Aspettiamo i vostri commenti (in coda agli articoli e via posta elettronica).
Se poi voleste anche aggiungerci al vostro elenco di link, ne saremmo felici.
Ciao, e grazie!

Condividi questo post con i tuoi amici!