mercoledì, febbraio 18, 2009

Caro Atroce: Econ?

Continuo la rubrica "Caro Atroce ti scrivo" con una richiesta di opinione sullo scandalo "Econ", la classica voragine di conti in rosso provocata da aziende controllate da mano pubblica, in questo caso nel settore dei rifiuti.

A.B.:
mi auguro che un liberista come te stia preparando un bel articolo sul carrozzone di econ
è una curiosità personale per conoscere il tuo atroce pensiero
ciao


J.A.
Se solo avessi il tempo stai sicuro che non mi sarei risparmiato.
Purtroppo, come vedi, il blog è fermo da un bel po'. Commento veloce: non conosco i dettagli, se c'è dolo o e solo incompetenza non posso dirlo, in entrambi i casi è comunque l'effetto della statalizzazione di un servizio che non ha alcun motivo di essere monopolio statale.
Ben che ci vada succedon ste cose, mal che vada ci troviamo a Napoli.
Quel che è più grave e che ammazza ogni speranza è che non c'è nessun partito politico (e questo è il motivo per cui non voterò alle prossime elezioni) che ti dirà che la politica deve smetterla di
"offrire" certi servizi, si scanneranno solamente per tentare di dimostrare i disservizi dell'altra parte, ma nessuno potrà "spuntarla" perchè mancando la concorrenza nessuno ha i dati per giudicare quanto buono è il servizio offerto a fronte del pagamento effettuato.

Tutti cercano di propinarti la loro ricetta per risolvere il problema dei rifiuti, in realtà non esiste una ricetta universale (pianificare una raccolta differenziata nel terzo mondo, ad esempio, è il modo migliore per farli tutti morire di fame più in fretta), ma il punto è che non esiste nemmeno "UN problema rifiuti".
Ciò di cui abbiamo bisogno riguardo ai rifiuti è:
  1. la raccolta dei nostri rifiuti domestici e industriali
  2. lo smaltimento di questi rifiuti (scelta del processo più efficiente)
  3. aree atte allo stoccaggio del non riciclabile
  4. la tutela del territorio pubblico (pulizia) e la difesa dei diritti individuali (qualcuno deve impedirti di inquinare la proprietà altrui, ivi compresa l'aria che fluisce nelle proprietà altrui)
Solo il quarto servizio deve essere "offerto" dallo stato (comune).
Per gli altri non c'è motivo. E se ci fosse libero mercato, stai sicuro che l'azienda che fa 1), non fa il 2) e non fa il 3). Sono 3 lavori diversi, perchè dovrebbero farli la stessa azienda? L'unica azienda con cui i cittadini avrebbero a che fare sarebbe quella per la raccolta: i cittadini valutano il prezzo e il servizio offerto e scelgono con chi abbonarsi (è naturale che poi si formino aziende localmente dominanti, ma ad esempio, io potrei scegliere quella di Vittorio Veneto o Colle Umberto, mentre adesso solo perchè ho scritto Conegliano nella mia carta d'identità devo far allungare la strada al
camioncino del porta a porta....). Se la raccolta differenziata è realmente un sistema efficiente, le aziende proporranno tariffe più vantaggiose a chi la fa e la gente sarà realmente incentivata a
produrre pochi rifiuti non smaltibili. L'azienda 1) sarà cliente delle aziende 2) (smaltimento) che concorrerebbero per offrire il servizio più efficiente, le aziende 2) saranno clienti delle aziende 3) che dovranno comprare siti adeguati e sottosteranno al controllo statale.
Il quale stato dovrà fare SOLO un compito, tutelare i diritti degli individui. Un'azienda di queste propone servizi inefficienti?
Fallisce. Verrà rimpiazzata da qualcun altro.

Invece, ci si ostina a deificare il solito dio stato che deve "risolvere i problemi del mondo". Il punto è che anche se ci fossero gli amministratori più bravi del mondo, addirittura migliori dei
potenziali imprenditori che fornirebbero liberamente il servizio (quindi fantascienza), questi sono sempre costretti a scegliere delle categorie da privilegiare e delle categorie di utenti che devono
subire. Questo è intrinseco nel fatto che agli individui viene imposto un servizio con un suo costo, anzichè dargli la libertà di scegliere cosa effettivamente serve loro.
In aggiunta: scommettiamo che, come è successo a Napoli, anche qui nessuno pagherà? (Eccetto i cittadini). E' lo stato democratico, bellezza! Tutti responsabili (col voto...), nessuno responsabile! In un sistema di libero mercato, ognuno paga solo per le scelte che ha
espressamente fatto in libertà. Ma paga, però!

continua...

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