martedì, febbraio 10, 2009

Caro Atroce: Eluana?

Vista la calma piatta di questo blog negli ultimi mesi, alcuni lettori hanno pensato bene di "stuzzicarmi" su alcuni temi di attualità via mail.
Giro le mie riflessioni, qui:

Scrive un lettore:
Mi è venuto naturale andare a rileggere quel che scrivesti riguardo alla morte di Welby:
"l'eutanasia, per ciò detto precedentemente, non esiste. Esistono vivi che decidono di suicidarsi, esistono vivi che rinunciano ad una cura, esistono morti (celebralmente) che respirano grazie a delle macchine, ma non esiste una "dolce morte" da assecondare. Casomai serve una depenalizzazione per il suicidio assistito, in modo che chi aiuta persone come Welby a suicidarsi, non venga condannato."
Ma non era morta cerebralmente. Respirava per conto suo.
Mah.
(Non ti sto chiedendo niente, sto pensando con le mani su una tastiera.)

Nonostante la "non richiesta", rispondo comunque:
Ciao, la penso ancora così.
Nel caso di Eluana non sono nè con chi dice "è giusto staccarle il sondino perchè è morta 17 anni fa", nè con chi dice "è viva, bisogna difenderla da un omicidio". Come al solito ci dividiamo tra guelfi e ghibellini e ci scanniamo per decidere chi sta dalla parte del giusto (e quindi imporre la sua visione del "giusto" agli altri).
Io non lo so se sia più giusto collocarla tra i morti che respirano, perchè il cuore è solo una pompa che finchè non si guasta funziona e la respirazione è una contrazione involontaria, oppure se effettivamente sia una persona viva con interazioni con l'esterno (anche solo potenziali).
Ma la questione non è tanto cosa è giusto, in questi casi non potremmo mai riuscire ad accordarci su cosa è giusto; piuttosto il punto è "chi ha diritto di scegliere cosa è giusto per Eluana?". Io credo che questo diritto ce l'avessero nell'ordine 1) Eluana stessa; 2) i suoi cari; 3) la comunità di appartenenza; 4) eventualmente stato, giustizia e quant'altro.
Eluana ovviamente non poteva esprimersi e l'espressione di una sua volontà in tal senso potrebbe essere discutibile; ma al secondo posto ci sono i suoi cari e i suoi cari hanno deciso così.

6 commenti:

NauSicaa ha detto...

Sono d'accordo.
Di certo non erano Stato o Chiesa a dover scegliere per lei.
Terrei solo punto 1 e 2.
E tutto il resto è noia.
R.I.P.

Saffo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Saffo ha detto...

Italiani: popolo di chiaccheroni, giudiconi, criticoni e scassapalle.

Che la gente impari a mettersi una mano sul cuore e ad essere più rispettosa verso il prossimo e verso le scelte dolorose che il prossimo, spesso, è costretto a prendere.

Più rispetto per Eluana e per chi, dopo 17 anni, ha preso una decisione non facile. Una decisione inevitabilmente sofferta. Una decisione da rispettare.

Ricordiamoci che il Signore ci ha fatto un grande dono: quello del LIBERO ARBITRIO.

Eluana: riposa in pace.

J.A. ha detto...

Ma se si tratta di un barbone, senza amici, nè famiglia?

J.A. ha detto...

Oppure se i due genitori fossero discordi?

Musik ha detto...

Penso che la tua opinione rispecchi il tuo animo liberista. E penso che, purtroppo, d'animo liberista, nella destra, ne sia rimasto molto poco.

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